L'angolo dedicato ai libri del blog "Dentro al Replay"

venerdì 11 marzo 2011

"Il tesoro dell'imperatore" di Steve Berry: impressioni a caldo

Steve Berry - IL TESORO DELL'IMPERATORE

È solo un incubo, ma sta diventando un'ossessione: Cotton Malone continua a rivivere in sogno l'attentato di Città del Messico in cui è rimasto ucciso Cai Thorvaldsen, un giovane e brillante diplomatico danese. Un attentato che lui non è riuscito a sventare e che gli ha cambiato la vita: dopo le dimissioni da agente operativo del dipartimento di Giustizia americano, Malone si è infatti trasferito a Copenhagen dove, grazie all'aiuto del padre della vittima, il miliardario Henrik Thorvaldsen, ha aperto una libreria antiquaria. Henrik però non ha mai smesso d'indagare sulla morte dell'amato figlio e adesso ha finalmente il nome del colpevole: Lord Graham Ashby, un losco trafficante d'opere d'arte, di recente reclutato dal Club di Parigi - una lobby di avidi speculatori europei - per scoprire dov'è stato nascosto il leggendario tesoro di Napoleone. Animato da un bruciante desiderio di vendetta, Henrik chiede allora a Cotton di ricostruire la storia del tesoro, di localizzarlo prima di Ashby e di sventare così i piani del Club di Parigi. E l'unico modo per riuscirci è rintracciare un enigmatico volume, citato da Napoleone nel proprio testamento e affidato al suo maggiordomo pochi giorni prima di morire. Ben presto, però, Malone viene a sapere che pure il governo degli Stati Uniti è interessato alla cattura di Ashby, perciò è costretto a fare una scelta: onorare il debito di riconoscenza nei confronti dell'amico o rimanere fedele al suo Paese...

Titolo originale: The Paris vendetta (2009)
Casa Editrice Nord
Trad. di Elisa Villa
2010 - pp. 504 - € 18,60


Steve Berry è uno dei miei autori preferiti, ma questa volta mi ha deluso.
Confesso che fino a metà racconto ho perfino avuto il dubbio di avere per le mani un romanzo di Berry: trama piatta, nessuna tensione, dialoghi scialbi, insomma un modo di scrivere completamente diverso dal solito che mi ha perfino fatto pensare che il libro non l'avesse scritto lui ma un dilettante alle prime armi.
Dalla metà in poi, però, il racconto entra nel vivo, lo stile ritorna "familiare", la tensione sale, la trama diventa avvincente ma... non basta per poter dare al libro un giudizio del tutto positivo.
La storia lascia aperte situazioni per ulteriori sviluppi futuri, attenderò con fiducia di ritrovare... il mio autore preferito!


L'AUTORE
Steve Berry è da venticinque anni uno stimato avvocato nella Camden County. Spinto dalle sue due grandi passioni, la Storia e la narrativa, agli inizi degli anni ’90 comincia a dedicare gran parte del suo tempo e delle sue conoscenze alla stesura di romanzi e racconti.
Dopo aver venduto i diritti de Il terzo segreto (Nord, 2005) e de La Profezia dei Romanov (Nord, 2007) in tutto il mondo, Berry si è confermato un autore di bestseller internazionali grazie al clamoroso successo di L’ultima cospirazione (Nord, 2006), Le ceneri di Alessandria (Nord, 2007), L’ombra del Leone e, appunto, La tomba di ghiaccio, che raccontano le avventure di Cotton Malone, un ex agente operativo del dipartimento di Giustizia americano che si è trasferito a Copenaghen per gestire una libreria antiquaria.


LA RECENSIONE DI IBS.it
Copenhagen e Bastia: partono da queste due città gli eventi narrati per poi susseguirsi, incalzanti, dalla Danimarca alla Corsica, dall’Inghilterra alla Francia. Ad ogni capitolo, il racconto si sposta, con serrata regolarità, sulle tracce dei protagonisti.
Copenhagen è la città in cui si muove Cotton Malone che, abbandonata la carriera di agente operativo del dipartimento di giustizia, ha deciso di dedicarsi ad una libreria antiquaria. Bastia invece è la città corsa in cui hanno inizio le vicende riguardanti Lord Ashby, avido aristocratico britannico, impegnato nella ricerca di un tesoro. In questo nuovo episodio della serie ideata da Steve Berry con protagonista Cotton Malone, dopo il successo mondiale de L’ultima cospirazione, l’agente Malone viene coinvolto in un altro avvincente mistero: rintracciare il responsabile della morte del giovane Cai, uno delle tante vittime dell’attentato di Città del Messico che l’ex agente non è riuscito a sventare e per cui non riesce a darsi pace.
Lord Ashby, in Corsica, è invece sulle tracce di un bottino, per conto del Club di Parigi - società di avidi speculatori alla ricerca di un tesoro: “l’oro di Napoleone”. Si tratta di un’immensa ricchezza accumulata attraverso bottini di guerra, le cui uniche tracce sarebbero nascoste in un volume affidato da Napoleone in persona al suo maggiordomo, poco prima di morire.
Due eventi lontani, tenuti insieme dal medesimo personaggio: Lord Ashby. A lui e al suo nome sarebbe riconducile la morte del giovane Cai, a lui e al suo Club, sarebbero rivolti tutto l’odio e il desiderio di vendetta di Henrik Thorvaldsen, il padre della vittima.
Il tempo della narrazione è quello odierno, eppure la materia con cui Steve Berry gioca, è legata a tempi lontani. La ricerca di un tesoro, un bottino nascosto a cui da decenni si sta tentando di risalire. Unici indizi: le confuse versioni riguardo il nascondiglio, le numerose e false informazioni ancora oggi in circolazione, i racconti dei molteplici infruttuosi tentativi.
Le sue ricerche sembrano muoversi sullo sfondo di intrighi federali di portata internazionale, che includono il sistema economico-politico globale, interessi che implicano il coinvolgimento di un ben più nutrito numero di persone. E club segreti a cui, tra messaggi occultati tra le pagine di un libro, si collegano complotti politici.
La giusta commistione di componenti, che possiede il magnetismo e il fascino del romanzo storico, la suspense del thriller d’avventura, il vigore dell’intrigo poliziesco.
L’autore trova una comune piattaforma che concede alle differenti parti di colloquiare con solidità, permette ai generi su cui lavora di equilibrarsi vicendevolmente. Il risultato è una fusione di materie sottratte a un mondo lontano, legate a vicende dai vaghi contorni, di tesori leggendari, ritrovati e riesumati, esplorati in una realtà moderna.
Ultimo esperimento con cui Steve riesce a dare ulteriore prova delle sue qualità, dimostrando, ancora una volta, la potenza narrativa della sua scrittura.



I COMMENTI DEI LETTORI
Devo dire che leggendo la prima metà di questo libro ho incontrato grosse difficoltà a ritrovare l'azione e la suspance che caratterizzano lo stile di Steve Berry soffrendone, per qualche pagina, la noia dei riferimenti storici. L'autore infatti impiega un po' di capitoli a impostare quell'intreccio storico/caratteriale che solo nella seconda metà del libro riesce a diventare utile a creare quell' "action movie" che mancava. Buono il finale che lascia al lettore alcune riflessioni su ciò che Berry ha in mente per i prossimi capitoli della serie.

Un altro avvincente romanzo di Berry con protagonista Cotton Malone. La storia ci porta dalla Corsica alla Francia passando per l'Inghilterra sulle tracce del famoso tesoro di Napoleone. Un libro molto ben scritto e scorrevole. Chi ha amato i capitoli precedenti non potrà non amare anche questa nuova avventura. Davvero consigliato.

A me è piaciuto nè più nè meno degli altri romanzi di Berry, consigliatissimo se amate il genere!

Più passa il tempo e più i libri di S. Berry diventano illeggibili. Questo poi è talmente ridicolo da non meritare ulteriori commenti. Personalmente, dopo aver letto quanto di lui fin qui pubblicato, ho deciso di dire BASTA!

Ottimo Thriller fanta-politico, dall'azione incalzante e dai risvolti etici importanti. Il personaggio di Cotton Malone è diventato più serio e convincente, nelle prossime avventure azione e introspezione saranno garantiti di certo.


Leggi qua le mie altre recensioni dei libri di Steve Berry.

giovedì 17 febbraio 2011

news in libreria: "L'altare dell'Eden" di James Rollins

Dopo lo straordinario successo dei romanzi della Sigma Force e delle nuove avventure di Jake Ransom, James Rollins torna alle origini con un thriller mozzafiato che negli Stati Uniti è già l’ennesimo, clamoroso bestseller.
Disponibile dal 24 febbraio 2011


James Rollins - L'ALTARE DELL'EDEN

Iraq, aprile 2003. Baghdad è appena stata conquistata dall’esercito americano: la città è in preda all’anarchia e, mentre i soldati cercano di arginare rapine e saccheggi, alcuni uomini s’intrufolano nel giardino zoologico, aprono le gabbie e liberano tutti gli animali. Nessuno può immaginare che quel gesto, in realtà, è soltanto un diversivo per introdursi nei sotterranei dello zoo, che ospitano un laboratorio segreto per lo sviluppo di armi biologiche. E dove è in corso un esperimento rivoluzionario...
New Orleans, oggi. Un peschereccio naufragato sulle coste della Louisiana, i membri dell’equipaggio morti e, nella stiva, un carico clandestino di animali esotici: è questo lo scenario che si presenta alla veterinaria Lorna Polk, chiamata dalle autorità per prestare le prime cure ai preziosi animali. Incuriosita dalle loro strane e inusuali caratteristiche fisiche, e soprattutto dalla loro stupefacente intelligenza, Lorna sospetta che siano le cavie di audaci esperimenti genetici e decide d’indagare sulla provenienza di quel misterioso carico. Tuttavia, mentre uno degli animali scappa tra le paludi del Mississippi, seminando il caos, lei sarà costretta ad affrontare una verità sconvolgente, e si troverà a un passo dallo svelare un segreto che risale all’origine stessa della razza umana...

Titolo originale: Altar of Eden (2009)
Editore: Nord
Collana: Narrativa Nord
rilegato, pag. 468, € 19,60


L’AUTORE – James Rollins è stato per vari anni un apprezzato veterinario ma, a un certo punto della sua vita, ha deciso di anteporre al lavoro le sue tre grandi passioni: la speleologia, le immersioni subacquee e, soprattutto, la scrittura.
Fin dal suo esordio, si è segnalato come una delle voci più nuove e convincenti nel campo del romanzo d’avventura; grazie a La mappa di pietra (Nord, 2006), L’ordine del sole nero (Nord, 2007), Il marchio di Giuda (Nord, 2007), La città sepolta (Nord, 2008), L’ultimo oracolo (Nord, 2009) e La chiave dell’apocalisse (Nord, 2010), è diventato uno degli autori di romanzi d’avventura più amati dai lettori e, con L’ombra del re, ha conquistato anche il pubblico giovane.

Il sito web dell’autore (in inglese): jamesrollins.com

venerdì 11 febbraio 2011

news in libreria: "La nave dei morti" di Clive Cussler e Jack Du Brul

Soccorrere una nave in difficoltà è dovere di ogni marinaio. Ma cosa fare se a bordo c'è un carico letale per l’umanità? Ce lo raccontano Clive Cussler e Jack Du Brul nel nuovo romanzo della serie Oregon Files.


Clive Cussler e Jack Du Brul - LA NAVE DEI MORTI

All’inizio è solo un puntino sul radar della Oregon, la nave ipertecnologica capitanata da Juan Cabrillo, di ritorno da una missione top secret in Iran. Un puntino che segnala un’imbarcazione alla deriva. Eppure nessuno ha raccolto SOS. Cabrillo decide di vederci chiaro, ma nemmeno lui, che ha vissuto avventure di ogni genere, è pronto a ciò che lo aspetta. Il ponte della Golden Dawn è disseminato di cadaveri, così come la sala macchine, l’infermeria, il salone delle feste e ogni angolo dell’elegante nave da crociera. Il virus — se di virus si tratta — sembra aver colpito nel bel mezzo di una festa, visto che tutti i morti sono in eleganti abiti da sera. Chi — o che cosa — può aver causato un simile massacro?
Per Cabrillo però non c’è da risolvere solo il terrificante mistero della nave dei morti. Il figlio del suo vice Max Hanley è scomparso dopo essere stato plagiato dai responsivisti, una setta che predica la sterilizzazione dei propri membri per risolvere il problema della sovrappopolazione sulla Terra. E forse il fatto che a bordo della Golden Dawn si stesse svolgendo una loro convention non è un caso... Quello che aspetta gli eroi della Oregon, questa volta, è davvero un orrore senza fine.

Titolo originale: Plague Ship (2008)
Editore: Longanesi
Collana: Nuova Gaja Scienza 991
Traduzione: Seba Pezzani
rilegato, pag. 502, € 19,60


Clive Cussler insieme a Jack Du Brul, nel romanzo La nave dei morti (Plague Ship, 2008) ci narrano una nuova avventura del capitano Juan Cabrillo, che al comando della ipertecnologica nave Oregon, dopo l’avventura di Skeleton Coast, si trova ad affrontare un nuovo tragico enigma.

Come sempre Clive Cussler offre al lettore ore di piacevole lettura in un romanzo che miscela alla perfezione avventura, finzione, vita reale e tecnologia fantascientifica. La serie Oregon Files conta ad oggi otto titoli di cui i primi due scritti con la collaborazione di Craig Dirgo, mentre a partire dal terzo con la collaborazione di Jack Du Brul (I predatori, Skeleton Coast e La nave dei morti, tutti pubblicati da Longanesi).

Un brano dal testo.
La donna si alzò e si pulì i guanti con una salviettina disinfettante.
"Di qualunque cosa si tratti, è un virus modificato geneticamente."
"Ne sei certa?"
"Sì. Per il semplice motivo che questo virus uccide il proprio ospite in maniera troppo rapida per essere naturale. Al pari di ogni altro organismo vivente, i virus sono biologicamente portati a riprodursi con la maggior frequenza possibile. Distruggendo il proprio ospite nell’arco di pochi minuti, questo virus non ha il tempo di trasferirsi da una persona all’altra. Un’epidemia di questa roba nel mondo reale si spegnerebbe con la stessa velocità con cui è divampata. Persino Ebola impiega un paio di settimane per ammazzare le proprie vittime, un tempo di vita sufficiente perché i familiari e i vicini lo contraggano. La selezione naturale avrebbe sterminato questo virus da molto tempo."
Lo guardò negli occhi, perché capisse bene quello che stava per dire.
"Qualcuno lo ha creato in laboratorio e lo ha scatenato a bordo di questa nave."

Gli autori.
Clive Cussler è nato nel 1931 ad Alhambra, in California, da madre americana e padre tedesco. Interrotti gli studi al Pasadena City College, si è arruolato nell’Aviazione, partecipando alla guerra di Corea. Negli anni '60 ha lavorato nella pubblicità, dapprima come copywriter e in seguito come direttore creativo di una delle più importanti agenzie degli Stati Uniti. Ha esordito nella narrativa nel 1973 con Enigma, che racconta la prima straordinaria avventura di Dirk Pitt, l’eroe che ha conquistato i lettori d’avventura di tutto il mondo. Nel 1978 ha fondato la National Underwater & Marine Agency (NUMA), un’associazione no-profit specializzata nella localizzazione, identificazione e recupero di relitti marini di importanza storica. In vent’anni di attività, che lo stesso Cussler ha raccontato in Cacciatori del mare, la sua squadra di ingegneri e sommozzatori ha portato a termine con successo oltre sessanta operazioni (la più famosa delle quali è il recupero del sottomarino confederato Hunley). La sua seconda passione, dopo l’avventura, sono le automobili d’epoca, di cui possiede una vasta e assai famosa collezione, comprendente oltre ottanta pezzi. Sposato con Barbara Knight da quarantotto anni, Clive Cussler ha tre figli e due nipoti e divide il suo tempo tra le montagne del Colorado e i deserti dell’Arizona.

Jack Du Brul è autore di una delle serie di romanzi d’avventura più popolari degli ultimi dieci anni negli USA, la serie Philip Mercer, arrivata a oggi a sette romanzi. Il suo sodalizio con Cussler come coautore degli Oregon Files è stato la realizzazione di un sogno per gli appassionati d’avventura americani. Vive nel Vermont con la moglie Debbie.

giovedì 10 febbraio 2011

"Il quinto giorno" di Frank Schätzing: impressioni a caldo

Frank Schätzing - IL QUINTO GIORNO

14 gennaio, Huanchaco, costa del Perù. Il povero pescatore Juan Narciso Ucañan non crede ai suoi occhi: dopo settimane di magra, davanti a lui si stende un enorme banco di pesci. Ma ben presto il terrore cancella la sua felicità: i pesci, muovendosi come un unico essere, prima gli distruggono la rete, poi rovesciano la sua barca e infine si compattano, impedendogli di tornare in superficie. 13 marzo, costa norvegese. A bordo della nave oceanografica Thorvaldson, il biologo marino Sigur Johanson e Tina Lund, responsabile della Statoil per la scoperta di giacimenti petroliferi, guardano il monitor che rimanda le immagini di un robot calato sul fondo del mare: milioni di "vermi" sembrano aver invaso lo zoccolo continentale. 5 aprile, Vancouver Island, Canada. Leon Anawak fa da guida ai turisti che vogliono osservare le balene nelle acque della British Columbia. Ma i mammiferi marini non si vedono più, come se si fossero "smarriti" da qualche parte. Poi, improvvisamente, riappaiono e si comportano in modo del tutto anomalo. Tre avvenimenti lontani, un unico tratto comune: il mare. Un mondo brulicante di esseri misteriosi, un enigma che avvolge i sette decimi del nostro pianeta. Dall'Europa all'America, dal Polo Nord al Giappone, il mondo dovrà confrontarsi con questo enigma: scienziati, militari, capi di governo e individui comuni saranno trascinati in un'avventura senza precedenti, verso uno scontro titanico in cui si deciderà se la specie umana può avere ancora un futuro.

Titolo originale: Der Schwarm (2005)
Casa Editrice TeaDue
Trad. di Sergio Vicini
2007 - pp. 1032 - € 13,00


Bello. Decisamente bello. Un libro lungo, lunghissimo, ma il numero delle pagine non pesa, anzi... arrivati alla fine vorresti che ce ne fossero state ancora da leggere.
Di Frank Schätzing avevo già letto "Silenzio assoluto", un thriller con una bella trama ma dallo stile eccessivamente prolisso nel descrivere luoghi, situazioni e stati d'animo dei personaggi; "Il quinto giorno" è ugualmente molto prolisso nelle descrizioni, nelle spiegazioni di carattere scientifico e naturalistico, nei retroscena dei (tanti) personaggi, ma in questo caso la cosa non pesa eccessivamente.
Il libro è un diesel: tanti eventi collocati in varie parti del globo richiedono parecchie pagine prima di far entrare la storia nel vivo, ma una volta partiti si procede spediti, e la tensione è costantemente tenuta molto alta.
E' definito "il thriller degli oceani", ma potete chiamarlo anche romanzo catastrofista, libro di fantascienza, saggio di biologia, geofisica e geologia, manifesto del movimento ambientalista o strumento per riflettere su psicologia e religione: io ne consiglio caldamente la lettura, poi fate voi...


L'AUTORE
Frank Schätzing, nato a Colonia (Germania) il 28 maggio 1957, prima di essere scrittore, è un lettore appassionato di gialli e di thriller. E' un compositore, un pubblicitario, un uomo amante della "dolce vita".
Dopo il corso di studi in Scienze dalla comunicazione, fonda la prestigiosa agenzia pubblicitaria Intevi ed in seguito l'etichetta discografica Sounds fiction.
Il 15 Luglio 2007 vince la 55° edizione del Premio Bancarella con il libro "Il diavolo nella" cattedrale (Editrice Nord) con 100 voti su 178 schede pervenute. Il giallo trascina i lettori nelle cupe atmosfere medievali in una Colonia abitata da ambiziose famiglie nobili e potenti in lotta fra di loro e contro il potere della Chiesa.
Il libro, scritto nel 1995, è seguito da alcune novelle ed una raccolta ancora non disponibili per il pubblico italiano che invece ha imparato a conoscerlo ed amarlo con "Il quinto giorno", pubblicato nel 2004 in Germania ed arrivato in Italia l'anno successivo. Il thriller scala le classifiche europee – quasi un milione di copie vendute solo in Germania – grazie al passaparola dei lettori entusiasti. Successivamente esce "Il mondo d'acqua", nel 2006. Il libro, decisamente atipico e ambizioso, ha una genesi decisamente interessante. Nasce infatti con l'intento di sfruttare a pieno le ricerche scientifiche fatte dall'autore per la stesura de "Il quinto giorno" ma diventa un thriller che narra la storia della vita sulla terra. Il percorso emozionante si snoda dal big bang fino ai giorni nostri, con un ritmo incalzante tipico di un giallo di cui l'autore è appassionato.
In occasione dello Tsunami che ha colpito il 27 dicembre 2004 le coste della Thailandia dichiara "La mia prima reazione è stata di shock e di paura, come tutti. Io avevo inventato uno scenario di pura fantasia: quando l'ho visto materializzarsi nella realtà è stato spaventoso. Quando i giornalisti hanno iniziato a cercarmi per delle interviste, mi sono tirato indietro: non volevo che lo tsunami diventasse motivo di promozione per il libro. Poi però sono venuto a sapere che c'erano dei turisti che stavano leggendo "Il Quinto Giorno" in spiaggia, durante le vacanze, quindi sapevano cosa fosse lo tsunami e si sono salvati grazie al fatto di aver capito cosa stesse accadendo per averlo letto nel libro. Questo, ovviamente, mi ha molto sollevato".
Frank Schätzing è sposato con Sabina Valkieser Schätzing: la moglie dà la voce a Tina Lund nella versione "audiolibro" de "Il quinto giorno".
Tra gli hobby dello scrittore ci sono il mare e le immersioni; sostiene l'associazione "Deepwave" fondata nel 2003 ad Amburgo con l'obiettivo di contribuire alla conoscenza ed, attraverso diverse iniziative, a promuovere la protezione dei mari. E' anche appassionato della storia della sua città natale, Colonia, dove tuttora vive.


I COMMENTI DEI LETTORI
Un libro molto intelligente: è un thriller, ma pone quesiti religiosi, etici, ecologici, filosofici, che sono di grande attualità. Un'avventura mozzafiato nei mari del pianeta, e nella morale degli uomini. 1032 pagine avvincenti e scorrevoli.

Lunghissimo, che all'inizio scoraggia dall'iniziarlo. Poi rimani coinvolto e appassionato dalla storia, complicata e complessa ma abbastanza credibile. Pur sempre fantascienza in fondo... In qualche momento ti concentri sul racconto di cosa succede in una parte del mondo, e quasi ti scordi di quello che abbiamo lasciato sospeso in un altro continente oppure ti scordi chi è il tale, che non è uno dei protagonisti principali... ma nel complesso direi che mi è successo al massimo un paio di volte, in più di mille pagine! In definitiva, uno dei migliori libri di avventura/fantascienza/azione che abbia letto ultimamente.

Fa molta fatica a partire ma poi quando la storia si chiarisce acchiappa alla grande: non so se vale di più come intrattenimento o come divulgazione, ma sono contenta di averlo letto e di saperne molto più di prima di cetacei, idrati, correnti e misteri degli abissi. (sorvolo sull'orrore di quello che stiamo facendo al mare perché è troppo triste)

L'idea di fondo è buona, ma l'insieme è eccessivamete lento. Io amo i libri che mescolano scienza e situazioni "particolari", ma la voglia di rendere le circostanze verosimili ha reso il libro eccessivamente prolisso e carico di informazioni ridondanti. Inoltre siamo di fronte a decine di personaggi, ma sono tutte "comparse": non ce n'è uno che sia caratterizzato in maniera decente, a meno che la noiosissima cronaca dei vari traumi/ drammi personali non venga considerata come approfondimento psicologico. Una menzione (negativa) particolare merita il finale: il modo in cui finisce il libro ha un suo senso, ma l'autore avrebbe anche potuto risparmiarci le deliranti riflessioni di uno dei personaggi (che sicuramente era sotto l'effetto di una qualche sostanza stupefacente, perchè uno non può essere così normalmente). Che dire? Le parti scientifiche non si amalgamano bene con il resto della narrazione ed il pezzo iniziale è troppo lungo. Inoltre, tutto il libro sa di deja vue e l'autore stesso cerca di distaccarsi dalle varie produzioni(soprattutto film) simili alla sua facendo dire ai personaggi frasi del tipo: "Questo non è "The Abyss"". In conclusione, caro Schatzing, direi che te la cavi meglio con le riscostruzioni storiche (mi riferisco al gustosissimo "Il diavolo nella cattedrale") e che scrivi anche bene, ma lascia perdere i thriller scientifici perchè davvero non fanno per te. Assolutamente sconsigliato.

Romanzo di genere catastrofico/ecologista. Fa riflettere su quanto poco conosciamo il pianeta in cui viviamo e la natura che ne fa parte, in questo caso specifico gli abissi marini e gli organismi che vi dimorano, specie quasi totalmente sconosciute all'uomo e alla scienza. Bello il messaggio "base" sul rispetto verso il pianeta, le sue risorse, non illimitate e soggette a continue "violenze" e mancanza di rispetto da parte dell'umanità occupata unicamente a soddisfare i propri interessi, politici ed economici a discapito dell'intero eco-sistema. Lettura poco scorrevole, nonostante l'azione ed i "colpi di scena" non manchino, il ritmo è piuttosto lento e troppo infarcito di nozioni sulla biologia marina, sulle piattaforme petrolifere ed i vari macchinari impiegati nelle ricerche scientifiche... troppe pagine di lungaggini inutili a mio parere, specie nel finale che ho trovato piuttosto "debole" e tutto sommato rovinato in parte dalle noiosissime elucubrazioni mentali di una dei protagonisti che sembra essersi presa un'allucinogeno, di cui pure il lettore deve subirsi gli effetti. Nel complesso, lettura discreta, ma con almeno duecento pagine di troppo per i miei gusti.

Un degno erede del primo Crichton, leggendo i primi capitoli si può pensare al solito ecological thriller catastrofico ma poi la trama prende una direzione ben diversa seguendo un'idea originale e sviluppandola in modo coerente ed interessante e plausibile.

Da manuale. Personaggi e intrecci costruiti secondo le istruzioni base di corso di scrittura (avventurosa). Scorre bene, sembra scritto con la colla anche se ci sono passaggi noiosi e superflui come il ritorno di Anawak a casa per il funerale del padre. A tratti è irritante per una certa accondiscendenza verso il potere (politico ed economico), anche se corregge spesso il tiro. Poteva essere molto, molto, più sanguigno e disturbante ma non sarebbe stato un best seller. Comunque divertente.

Che libro avvincente. Un thriller 'biologicamente corretto' che mi ha letteralmente conquistato; è un romanzo che fa volare l'immaginazione - del lettore - verso confini inesplorati - per quel che mi riguarda -, la suspance è alla Alfred Hitchcock, le descrizioni poi sono estremamente curate, dettagliate, minuziose. Vorrei far notare che il testo in oggetto, per certi versi, potrebbe essere 'paragonato/accostato/metabolizzato' come un saggio sulla biologia, vi sono alcune pagine infatti estremamente tecniche, ma decisamente interessanti e ben scritte anche per coloro non avvezzi allo studio della biologia - come il sottoscritto. La mole non deve spaventare, tutt'altro, dev'essere uno stimolo, le pagine volano via leggere, il romanzo non è mai banale ed è letteralmente pregno di colpi di scena. In definitiva lo consiglio certamente a coloro che amano il thriller e le scienze... biologiche.

Ora è passata ma per mesi ho vissuto nel terrore di essere assassinata da una scatoletta di tonno.

mercoledì 24 novembre 2010

"I predatori" di Clive Cussler & Jack Du Brul: impressioni a caldo

Clive Cussler & Jack Du Brul - I PREDATORI

Questa volta per Juan Cabrillo e la sua Oregon - all'apparenza un dimesso mercantile, in realtà una nave dotata dei più avanzati sistemi tecnologici l'incarico arriva da Oriente, da un consorzio di armatori giapponesi, preoccupati da un'ondata di pirateria che sta dilagando nel mar del Giappone. A essere presi di mira non sono piccole navi e yacht turistici, ma enormi mercantili, che "spariscono" letteralmente insieme al carico e all'equipaggio. Pirati che hanno unito le forze? Una nuova centrale di terrorismo internazionale che ha trovato un modo di finanziarsi? Basta solo l'ipotesi di questo collegamento per spingere Cabrillo, che vive sul mare e per il mare, ad accettare la missione e a cominciare le indagini. Ma quando insieme al suo equipaggio di uomini e donne superaddestrati e pronti a tutto si confronta direttamente con il nemico, scopre che la posta in gioco è molto, molto più alta e che a muovere le fila di tutto sono figure davvero insospettabili...

Titolo originale: Dark Watch (2005)
Casa Editrice Tea
Trad. di A. Raffo e C. Centanaro
2010 - pp. 416 - € 8,90


Il nome in copertina a caratteri cubitali è quello di Clive Cussler, ma non credo ci siano dubbi sul fatto che a scrivere il libro sia stato colui il cui nome è riportato poco sotto, piccolo piccolo...
Cussler invecchia, ma il suo carisma tira ancora parecchio, e così delega il bravo Jack Du Brul a fare "il lavoro sporco"; e Jack lo fa davvero bene!
"I predatori", terzo episodio della saga "Oregon - Juan Cabrillo", è un ottimo libro di azione, la storia è avvincente e le pagine scivolano via senza intoppi.
Il personaggio principale, il "presidente" della Corporation Juan Cabrillo, episodio dopo episodio sembra "clonizzarsi" sempre di più nell'alter-ego del "figlio prediletto" di Clive Cussler, quel Dirk Pitt che ha fatto innamorare tanti affezionati lettori dell'autore americano...
Nonostante abbia letto in giro pareri negativi su questo libro, a me è piaciuto, e penso che prossimamente leggerò anche il successivo episodio: Skeleton Coast.
Un libro consigliato a tutti gli appassionati di avventura.


GLI AUTORI

Clive Cussler è nato nel 1931 ad Alhambra, in California, da madre americana e padre tedesco. Interrotti gli studi al Pasadena City College, si è arruolato nell’aviazione, partecipando alla guerra di Corea. Negli anni '60 ha lavorato nella pubblicità, dapprima come copywriter e in seguito come direttore creativo di una delle più importanti agenzie degli Stati Uniti. Ha esordito nella narrativa nel 1973 con Enigma, che racconta la prima straordinaria avventura di Dirk Pitt, l’eroe che ha conquistato i lettori d’avventura di tutto il mondo. Nel 1978 ha fondato la National Underwater & Marine Agency (NUMA), un’associazione no-profit specializzata nella localizzazione, identificazione e recupero di relitti marini di importanza storica. In vent’anni di attività, che lo stesso Cussler ha raccontato in Cacciatori del mare, la sua squadra di ingegneri e sommozzatori ha portato a termine con successo oltre sessanta operazioni (la più famosa delle quali è il recupero del sottomarino confederato Hunley). La sua seconda passione, dopo l’avventura, sono le automobili d’epoca, di cui possiede una vasta e assai famosa collezione, comprendente oltre ottanta pezzi. Recentemente ha avviato con Paul Kemprecos la serie NUMA Files; e con Jack Du Brul la serie Oregon Files. Sposato con Barbara Knight da quarantotto anni, Clive Cussler ha tre figli e due nipoti e divide il suo tempo tra le montagne del Colorado e i deserti dell’Arizona.

Jack Du Brul è autore di una delle serie di romanzi d’avventura più popolari degli ultimi dieci anni negli USA, la serie Philip Mercer, arrivata a oggi a sette romanzi. Il suo sodalizio con Cussler come coautore degli Oregon Files è stato la realizzazione di un sogno per gli appassionati d’avventura americani.


I COMMENTI DEI LETTORI

Non posso farci niente, ma Juan Cabrillo e la sua Oregon non reggono il confronto con Dirk, Al e la Numa. Il romanzo scorre, le ambientazioni sono strutturate, ma non c'è magia, non c'è vita pulsante. Sarà l'amore per il "vecchio" Cussler, ma il nuovo corso, in confronto, è davvero un po' deludente.

l'ho visto.. era lì in bella mostra nel reparto novità... la mia vocina m'ha detto... COMPRALO... l'ho preso, ho sperato... e... non devo più ascoltare la mia vocina... s'è rincitrullita anche lei... ma perchè invece di scrivere a 4 mani non smetti proprio???... sicuramente a molti piacerà.... ma questo romanzo, di Cussler ha solo il nome...

A me Cussler piace, ed anche i personaggi di questi libri a 4 mani non mi dispiacciono. Unico neo: troppe descrizioni "tecniche" degli equipaggiamenti, per i miei gusti appesantiscono il racconto e potrebbero essere inseriti a parte tipo dizionario. Comunque l'immaginazione degli autori è sempre al meglio.

Ma perché, dico perché, mi chiedo perché, urlo perché!? Scrivere o non scrivere? Questo è il dilemma che Cussler si dovrebbe porre vedeno gli attuali risultati. Pubblicare o non pubblicare è quel che dovrebbero chiedersi gli editori. "Faccio scrivere i miei ultimi libri ad altri" è quello che spero Clive ammetta prima o poi. Leggere o non leggere, mi chiedo io lettore. E mi rispondo: ne ho ancora un paio da leggere. Leggiamo, speriamo (ma ormai spero da troppo). E mi chiedo: comprare o non comprare? E scendo sul venale: 20 euro per questo? soldi buttati, sperperati, scialacquati... Un'unica soluzione: sperare, ma non comprare più, se ogni speranza è persa.

Molto interessante la trama e il libro è scritto bene, ci sono alcune cose strane nella traduzione ma è tutto perfetto. I personaggi della nuova serie mi piacciono.

Mi piace troppo questo nuovo personaggio, forse perchè i romanzi della NUMA, che comunque adoro, mi hanno un po' stancato.

Ammettiamolo, leggere Cussler, se parliamo di ENIGMA ed altri libri, è un'altra cosa, ma posso ammettere di essermi goduto la lettura dalla prima all'ultima pagina con quell'effetto con cui si guarda un telefilm tipo Ateam, dove sai già il finale... ma quello che ti incuriosisce è come ci si arriva. Ammetto anche di avere un debole per la Corporation e la Nave Oregon di cui in passato ho letto altri libri trovandoli meglio dei Cussler recenti (cioè potendo scegliere salvo questi) preferendo quelli scritti con Craig Dirgo. Ne raccomando la lettura, quindi, solo ai fan accaniti.

In genere apprezzo molto i libri di Cussler; ma questo ciclo relativo alla Corporation non riesce a convincermi del tutto. Certo, il consueto impianto avventuroso non fa difetto a questa storia, ma forse il substrato così "commerciale" guasta un po' l'atmosfera generale. Mi sa che sono rimasta a idealisti quali Dirk Pitt e Al Giordino.

A me non è dispiaciuto affatto; certo non è più il Cussler di Dirk Pitt, ma sta tornando ad un buon livello. La trama è avvincente, scorrevole, uno di quei libri che fai fatica a chiudere.

Intrigante, inquietante per la tematica affrontata ma per fortuna il Bene vince sempre!

Che delusione! una totale delusione! E dire che come inizio non sembrava malaccio.....

Cussler resta un ottimo scrittore di avventura, ideale erede (per certi versi) di Wilbur Smith.

Avevo ragione. I dubbi che avevo esternato nei precedenti romanzi della serie hanno trovato conferma nelle pagine di questo volume. Il subentro di Du Brul come co-autore della serie ha favorito uno sviluppo di una trama lineare e senza sbavature pur non avendomi entusiasmato. I personaggi vengono ben definiti, e risultano abbastanza credibili. Conclusioni: buon libro d'intrattenimento e complimenti al co-autore - bravo Jack.

Sono parecchi anni che leggo i romanzi di Clive Cussler e dopo aver perso di vista le novità che non includevano più il mio eroe Dirk Pitt ho ripreso a leggerli soprattutto quelli che contengono le avventure della Corporation. Devo ammettere che a primo acchito ho pensato che i racconti e le gesta di Juan Cabrillo non potevano reggere il confronto con quelle del mio adorato Dirk, ma in questa ultima avventura il presidente della Corporation e tutto il suo staff mi hanno entusiasmato: difficilmente riesco a staccarmi dalla lettura del libro!!! E cosi si fanno le ore piccole la notte!!

Se amate i film con Jean-Claude Van Damme o Stephen Seagal... Occorre tuttavia ammettere che lo scrittore è piuttosto competente in questioni geopolitiche internazionali.

Che dire? Clive Cussler (nonostante sia il suo primo romanzo che leggo, e si! ahimè) mi è piaciuto... come scrittore. Le descrizioni sono colorate e rendono l'idea di quello che accade, sicuramente il punto di forza del libro. Come trama, non mi ha colpito (pochi colpi di scena e sopratutto poco significato) ma è comunque stata una piacevole lettura. Vedremo con i prossimi libri che mi dirà...

mercoledì 10 novembre 2010

"La lacrima del diavolo" di Jeffery Deaver: impressioni a caldo

Jeffery Deaver - LA LACRIMA DEL DIAVOLO

Washington, 31 dicembre 1999. Strage nella metropolitana: la città è terrorizzata. Il Becchino, killer dalla mano ferma e dall'animo di ghiaccio, è stato assoldato per compiere una strage ogni 4 ore finché non verranno pagati 20 milioni di dollari al suo mandante, che nel frattempo ha inviato al governatore una lettera di rivendicazione dell'attentato. L'FBI è bloccata. Ma il misterioso mandante ha un banale incidente e muore, e il killer attende invano il segnale di fermarsi. Tocca a Parker Kincaid, ex agente dell'FBI e massimo esperto di documenti, cercare di smascherare Il Becchino. Unica traccia disponibile la lettera con la richiesta di denaro, dove i puntini sulle "i" hanno la forma di una lacrima.

Titolo originale: The Devil's Teardrop (1999)
Casa Editrice Rizzoli (Collana BUR Bestseller)
Trad. di Stefano Massaron
2010 - pp. 416 - € 7,00


Con "La lacrima del diavolo" Jeffery Deaver si conferma come uno dei migliori scrittori di romanzi thriller (personalmente, per me, è IL migliore).
Non puoi mai dire di aver individuato il colpevole che subito lui cambia le carte in tavola; non puoi mai metterti il cuore in pace che tanto sembra tutto ormai risolto, che immediatamente lui ti cambia lo scenario e ti costringe a ricominciare tutto daccapo, sempre col fiato grosso, appiccicato alle pagine per scoprire "come va a finire".
Un Maestro, senza dubbio; anche quando lascia da parte i suoi personaggi prediletti (Lincoln Rhyme e Amelia Sachs, anche se in questo racconto Lincoln fa capolino con un prezioso cameo) e crea nuovi investigatori con nuove storie alle spalle; in questo caso Parker Kincaid, grafologo ed ex agente FBI (un peccato non averlo usato in altri romanzi, ma... mai dire mai con Deaver!).
Un libro assolutamente da leggere per tutti gli appassionati del genere.


L'AUTORE:
Jeffery Deaver, nato a Glen Ellyn nel maggio del 1950, è un affermato scrittore statunitense. Autore di romanzi thriller, è tre volte vincitore dell'Ellery Queen Readers Award for Best Short Story of the Year, si è visto assegnare il British Thumping Good Read Award ed è stato più volte finalista all'Edgar Award. L'opera prima di Jeffery Deaver, venduta in 150 paesi e tradotta in 50 lingue, dà vita al personaggio di Lincoln Rhyme, il geniale criminologo tetraplegico protagonista de Il collezionista di ossa (Sonzogno, 1998), e degli altri otto romanzi della serie a lui dedicata.


I COMMENTI DEI LETTORI:

Frenetico. Ritmo d'altissimo livello. Mai un cedimento. Colpi di scena. Personaggi ottimamente caratterizzati. Storia originale (anche se riporta al classico tema dell'eterna lotta fra il Bene e il Male, trovo la location e la trama tutto meno che banali e stereotipate), sorprese dietro a ogni pagina, il classico libro che devi per forza voltare una pagina e poi un'altra per sapere cosa succederà e così divorarlo in pochissimo tempo. Un thriller che emoziona e cattura, in perfetto stilo Deaveriano. La classe c'è e si vede.

Notevole come tutti i thriller di Deaver, questo - per quanto non recentissimo - resta un romanzo davvero avvincente, forse uno dei migliori tra quelli dove non c'è la mitica coppia investigativa Rhyme-Sachs. I colpi di scena si succedono uno dopo l'altro, ce ne sono quasi troppi direi, perchè ogni volta che ti rilassi un attimo pensando "oh finalmente" succede qualcosa che sconvolge nuovamente tutto quel che credevi di aver capito! Davvero molto bello.

Anche senza la coppia per eccellenza Rhyme-Sachs, questo thriller coinvolge pienamente il lettore con una trama mozzafiato, tanta, tantissima azione, che fa pensare al terrorismo acuito di oggi. Come sempre in ogni libro che si rispetti, non mancano i colpi di scena, la suspance, la descrizione dettagliatissima, quasi scientifica, di certe tecniche utilizzate nell'investigazione, come sempre anche grande trattazione psicologica dei personaggi. Insomma: è Deaver anche in questo libro. Personalmente avrei fatto un altro libro con protagonista Parker.

Primo approccio con questo scrittore molto conosciuto nell'ambito del thriller in tutto il mondo, però positivo solo per metà. Scrittura molto scorrevole, dialoghi a gogo e una bella infarinatura di caratterizzazione dei personaggi, almeno i principali. La trama molto intrigante nelle prime 200 pagine lascia lo spazio ad un po' di noia che però scompare nelle ultime 150. Di colpi di scena non ce ne sono molti, purtroppo, però ci sono molte occasioni per dell'azione pura (John Woo per me ne potrebbe fare, benissimo, un bel film).

Per me, Deaver è ineguagliabile; nonostante il poco tempo, mi tiene incollata alle pagine, mi fa scoprire risvolti di professioni (in questo caso esperti calligrafi) che mi affascinano e crea personaggi con caratteristiche e caratteri davvero affascinanti. Perchè un uomo è solo una macchina in grado di uccidere? Chi si cela dietro al suo agire? Come decifrare i suoi messaggi? Mai banale, mai scontato o di basso profilo ma sempre di un alto livello!!!!

E' difficile trovare un libro di Deaver che sia meglio degli altri, in quanto sono tutti scritti benissimo allo stesso modo. Tra i romanzi dove non compaiono Rhyme e Sachs, questo è quello che più mi ha tenuto incollato alle pagine per il ritmo oltremodo incalzante degli eventi. Bello, bello, bello.

Un libro di Deaver senza la coppia Lincoln Rhyme/Amelia Sachs, ma con dei validissimi sostituti che hanno dato vita a un bel romanzo del genere.
Scrittura scorrevole con continui colpi di scena e capovolgimenti di fronte, ottimi alcuni spunti dell'autore che danno al libro un alone di suspence supplentare.

Questo libro è stato il primo che ho letto di un autore che sarebbe presto diventato il mio preferito. Il ritmo è serrato, la trama avvincente e i personaggi sono ben sfaccettati, anche se trovo Parker Kinkaid un po' troppo perfetto nel duplice ruolo di padre single e agente FBI. Fino alla fine non si capisce chi sia il colpevole (cosa che mi succede con tutti i libri di Deaver, ed è la cosa che più apprezzo in lui). Un libro assolutamente da leggere!

Bah, letto con fatica, non mi ha coinvolto se non per il finale a sorpresa. I colpi di scena però sono quasi tutti non verosimili.

Ricordo che lo comprai con le migliori aspettative. Non conoscendo lo stile dell'autore, speravo di trovare un nuovo King. Errore! Pesante e inutile. Anche se c'è di peggio.

Mi piace molto Deaver, ma sono troppo legato a L. Rhyme. I suoi libri con altri personaggi non mi hanno mai convinto. In questo caso il protagonista mi stava pure antipatico e questo forse ha condizionato il libro. Certi colpi di scena li ho trovati un pò inverosimili, ma in fondo una lettura veloce e senza grosse pretese gliela si può anche dare.

Mi aspettavo di più... mi ha entusiasmato solo il finale con i vari colpi di scena. Tutto il resto l'ho trovato troppo lento, noioso, con personaggi anonimi, decisamente non all'altezza della coppia Rhyme - Sachs

Gli enigmi sono sempre facili quando si conosce la risposta. Proprio come la vita. E giudicare questo libro per me è un vero enigma. La partenza è sicuramente opaca, con qualche sprazzo di genio fino ai 3/4 di libro. Da qui si inizia a intravedere il crescendo di emozioni che Deaver è in grado di regalare, per giungere ad un inaspettato finale. Il tutto però è un concentrato mediocre, ad essere sinceri mi aspettavo qualcosina di più.

venerdì 29 ottobre 2010

news in libreria: "Medusa" di Clive Cussler e Paul Kemprecos

E' uscita ieri, 28 ottobre 2010, in tutte le librerie italiane, una nuova avventura di Kurt Austin e della NUMA: il titolo è "Medusa" e porta la firma della coppia Clive Cussler / Paul Kemprecos.


Clive Cussler e Paul Kemprecos - MEDUSA

La giovane e bellissima dottoressa Song Lee è un’esperta virologa, che ha pagato a caro prezzo il suo desiderio di trasparenza e verità durante l’epidemia di Sars. Non ha rispettato l’ordine di segretezza impartito dal governo di Pechino, e per questo è stata allontanata, segregata a fare il medico generico in una remota provincia della Repubblica Popolare. Ma un tragico evento la richiama al centro della scena: un virus ancora più terribile sta minacciando il mondo, e Cina e Usa hanno unito gli sforzi per trovare un vaccino. Condotta in Florida, la dottoressa Lee partecipa a ricerche febbrili che sono la sola speranza di evitare una pandemia: proprio dal mare, dai suoi abitanti più antichi e misteriosi, le meduse, potrebbe venire la salvezza, come sembrano testimoniare persino alcune leggende. Le fasi finali della ricerca si tengono in un laboratorio segretissimo, nascosto nelle profondità dell’oceano Pacifico. Un laboratorio che però scompare misteriosamente nel nulla, così come tutti i ricercatori che ci lavorano. Solo Kurt Austin e i suoi amici della NUMA possono, forse, rintracciarlo, mettere in salvo gli scienziati e impedire la catastrofe. La sfida, però, questa volta è quasi impossibile: il nemico da combattere ha molte facce, ed è molto, forse troppo pericoloso e difficile da scovare...

Titolo originale: Medusa (2009)
Editore: Longanesi
Collana: Nuova Gaja Scienza
Traduzione: Seba Pezzani
rilegato, pag. 468, € 19,60
EAN9788830428201


Nei precedenti volumi il team della Numa ha affrontato pericoli di ogni tipo, ma quello che dovranno affrontare in Medusa sarà in assoluto il peggiore. A largo delle isole della Micronesia scompare misteriosamente un laboratorio sottomarino che, per conto del governo degli Stati Uniti, conduceva e ricerche ed esperimenti biomedici importanti e vitali su di una rarissima medusa conosciuta come Medusa Blu. Si cercava un vaccino per curare un virus influenzale letale che si è scatenato in Cina. Altro fatto preoccupante avviene al largo delle Bermude, quando una batisfera viene attaccata da un veicolo sottomarino sconosciuto. I passeggeri vengono salvati da morte certa. Cina e USA uniscono le loro forze per trovare un vaccino, la Numa viene investita del problema, ma si trova a lottare contro il tempo e un'organizzazione criminale cinese.

Un brano dal testo.
"La dottoressa Lee era confusa e arrabbiata, ma in cuor suo non dubitava della sincerità del dottor Huang.
«Ha parlato di un vaccino...» disse la donna.
«Ci stanno lavorando diversi laboratori», disse lui. «Il farmaco più promettente è in fase di sviluppo negli USA, presso il laboratorio di Bonefish Key, in Florida. Sono convinti che una sostanza ottenuta grazie alla biomedicina marina possa produrre un vaccino in grado di fermare questo patogeno.»
«Mi sta dicendo che un solo laboratorio dispone dell’unica misura preventiva attuabile?» La Lee per poco non scoppiò a ridere di fronte a quell’assurdità, malgrado la mostruosità della situazione.
«È ancora in fase di sviluppo», disse, «però, sì, abbiamo grandi speranze. Se lei andasse là come rappresentante della Repubblica Popolare, le cose forse procederebbero più velocemente.»
«Il governo vuole che io vada a Bonefish Key?» disse lei. «Si direbbe che io sia stata 'riabilitata'. Sono pronta a fare qualsiasi cosa. Ma voi state puntando tutto su un unico vaccino. E se non dovesse funzionare?»
Huang la guardò con occhi spiritati e la sua voce si ridusse a un sussurro.
«In tal caso, solo un intervento divino potrà aiutarci.»"


Gli autori.
Clive Cussler è nato nel 1931 ad Alhambra, in California, da madre americana e padre tedesco. Interrotti gli studi al Pasadena City College, si è arruolato nell’Aviazione, partecipando alla guerra di Corea. Negli anni ‘60 ha lavorato nella pubblicità, dapprima come copywriter e in seguito come direttore creativo di una delle più importanti agenzie degli Stati Uniti. Ha esordito nella narrativa nel 1973 con Enigma, che racconta la prima straordinaria avventura di Dirk Pitt, l’eroe che ha conquistato i lettori d’avventura di tutto il mondo. Nel 1978 ha fondato la National Underwater & Marine Agency (NUMA), un’associazione non-profit specializzata nella localizzazione, identificazione e recupero di relitti marini di importanza storica. In vent’anni di attività, che lo stesso Cussler ha raccontato in Cacciatori del mare, la sua squadra di ingegneri e sommozzatori ha portato a termine con successo oltre sessanta operazioni (la più famosa delle quali è il recupero del sottomarino confederato Hunley). La sua seconda passione, dopo l’avventura, sono le automobili d’epoca, di cui possiede una vasta e assai famosa collezione, comprendente oltre ottanta pezzi.
Sposato con Barbara Knight da quarantotto anni, Clive Cussler ha tre figli e due nipoti e divide il suo tempo tra le montagne del Colorado e i deserti dell’Arizona.

Paul Kemprecos, giornalista ed esperto di immersioni, vincitore del prestigioso premio letterario Shamus per i suoi romanzi gialli, è autore di numerosi romanzi scritti in collaborazione con Clive Cussler, con cui ha dato vita a una serie di grande successo, Numa Files.

news in libreria: "Il cielo è un posto sulla terra" di Åke Edwardson

Fonte: librinews.com del 28/10/2010

Miglior romanzo poliziesco svedese nel 2001 è finalmente nelle librerie italiane "Il cielo è un posto sulla terra" di Åke Edwardson


Åke Edwardson - IL CIELO è UN POSTO SULLA TERRA

In una Goteborg autunnale, dove il rapido accorciarsi delle giornate prelude al lungo buio dell'inverno, tre stazioni di polizia ricevono le allarmate denunce di genitori i cui figli sono stati avvicinati da uno sconosciuto. All'apparenza, nessuno dei piccoli ha subito molestie di alcun genere: l'uomo si è limitato a farli salire sulla sua auto e a chiacchierare brevemente con loro. Ma dopo qualche tempo un quarto bambino viene ritrovato gravemente ferito e un quinto scompare, rapito dal passeggino in un centro commerciale durante un attimo di distrazione della madre.
Il commissario Erik Winter, che già si sta occupando di una serie di singolari aggressioni a studenti universitari, si sente toccato personalmente, in quanto i bambini hanno grosso modo l'età di sua figlia Elsa. Mette così in campo tutta la sua competenza di poliziotto e il suo intuito di genitore. E a poco a poco comincia a ricostruire l'oscuro legame che unisce i due filoni di indagine.

Titolo originale: Himlen ar en plats pa jorden
Editore: B.C. Dalai Editore
Traduttore: C. Giorgetti Cima
2010 - pag. 453 - € 19,50
Codice EAN: 9788860737601


Rilasciato in versione hardcover dalla casa editrice Norstedts nel giugno del 2001 con il titolo di "Himlen är en plats på jorden", arriva finalmente in Italia grazie alla Casa Editrice Baldini Castoldi Dalai il thriller di Åke Edwardson che, nella versione italiana tradotta da Carmen Giorgetti Cima, prende il titolo di "Il cielo è un posto sulla terra".

Nominato dalla svedese Crime Writers Academy come miglior romanzo poliziesco svedese del 2001, il volume di Edwardson ci porta a fare la conoscenza del suo personaggio più riuscito, l’ispettore Erik Winter, che ha esordito nel 1997 con "Dans med en ängel" e che al momento conta la bellezza di dieci volumi, anche se l’autore ha più volte dichiarato di non voler più scrivere ulteriori volumi di questa serie.

Quinto volume della "Erik Winter Series", "Il cielo è un posto sulla terra" è un romanzo giallo scritto nello stile della vecchia e buona scuola svedese, con un detective di mezza età nel ruolo di protagonista. Due casi paralleli sviluppano la trama, uno riguarda alcuni giovani universitari più volte aggrediti in diverse zone della città di Göteborg e l’altro una serie di molestie ricevute da dei bambini, fino alla sparizione di un piccolo dal passeggino all’interno di un supermercato.

Eric Winter ha la netta sensazione che ci sia un nesso di relazione tra i due filoni di indagine che potrebbe portare ad un solo colpevole e si getta a capofitto nel complicato tentativo di ottenere informazioni attendibili dai bambini in precedenza avvicinati e dai genitori disperati del piccolo rapito. I giorni che precedono il Natale saranno tutt’altro che tranquilli per Eric Winter, il tempo stringe e deve assolutamente risolvere il caso prima che sia troppo tardi.

Chiunque sia interessato a una raffinata capacità di esposizione linguistica e a una dettagliata caratterizzazione dei personaggi, caratteristiche che si riscontrano perfettamente in Henning Mankell, può tranquillamente abbandonarsi alla lettura del romanzo di Åke Edwardson, poiché come il suo illustre conterraneo anch’egli possiede e sviluppa in ogni storia che scrive queste caratteristiche peculiari.

"Il cielo è un posto sulla terra" è un libro incredibilmente emozionante che difficilmente si lascerà mettere da parte prima di averne ultimato la lettura. La speranza è che la Baldini Castoldi Dalai Editore pubblichi al più presto tutta la Serie Eric Winter.


L’AUTORE

Åke Edwardson è nato nello Småland nel 1953. Tre volte vincitore del premio per il miglior thriller svedese, è considerato, assieme a Henning Mankell, il più raffinato giallista scandinavo. I suoi romanzi hanno venduto milioni di copie e sono tradotti in più di venti lingue.
Dalle indagini del commissario Erik Winter è stata tratta una serie televisiva di grande successo.

Il sito web dell’autore http://www.akeedwardson.se/

martedì 26 ottobre 2010

news in libreria: "La bestia dentro" di Søren Hammer e Lotte Hammer

Søren Hammer e Lotte Hammer - LA BESTIA DENTRO

Nella palestra di una scuola vengono rinvenuti cinque cadaveri impiccati: a occuparsi del caso è chiamato il commissario Konrad Simonsen della squadra omicidi di Copenaghen, bonario, autoironico e disincantato.
Il maggiore indiziato sembra da subito il bidello Per Clausen – un alcolista, divorziato e distrutto dalla morte della figlia – che presto si toglie la vita alimentando nuovi interrogativi: c’è un legame tra il suo suicidio e l’impiccagione nella palestra?
Nel frattempo, prima negli Stati Uniti, poi in Europa, viene promossa da Erik Moerk, un imprenditore vittima di abusi sessuali, un’inquietante campagna antipedofili online dal titolo Five pedophiles executed in Denmark.
L’opinione pubblica danese si interroga senza trovare risposte su chi siano le vittime: i cinque uomini impiccati o i bambini violentati, e le indagini procedono a fatica, facendo luce sul misterioso rapporto che legava l’imprenditore Moerk e il bidello Clausen, da tempo in analisi e divenuto il leader carismatico di un gruppo di autoaiuto per le vittime di abusi.
Quale parte ha avuto nella vicenda Clausen? Perché si è ucciso? E chi è lo Scalatore, enigmatico personaggio anche lui segnato nel corpo e nell’anima dagli abusi subiti?

Titolo originale: Svinehunde
Editore: Kowalski
2010 - pag. 512 - € 19,00


Arriverà nelle librerie italiane dal 27 ottobre 2010, edito da Kowalski, il thriller d’esordio dei fratelli Søren Hammer e Lotte Hammer, che con "La bestia dentro" (Svinehunde) hanno entusiasmato la stampa del Nord e gli appassionati di thriller, scuotendo con un atroce dubbio etico l’intera Danimarca: la gravità del reato legittima la ferocia dell’esecuzione?

Diventato subito un bestseller in Danimarca, "La bestia dentro" è in corso di pubblicazione in sedici Paesi, tra cui gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, la Francia, la Germania e la Spagna e pensare che tutto ha preso inizio sette anni fa, quando Søren Hammer si è trasferito al primo piano della casa di sua sorella Lotte, proponendole di realizzare un progetto insieme:
«Le ho chiesto se mi aiutava a scrivere un romanzo giallo. Entrambi avevamo precedentemente scritto dei racconti e avevamo ben sei romanzi inediti nel cassetto, ma non abbiamo mai pensato di realizzare qualcosa di serio. Inizialmente non doveva essere un thriller e non pensavamo di pubblicarlo, era soltanto un piccolo progetto, scritto solo per divertimento, ma quando finalmente il romanzo è stato completato, la tentazione di realizzarne qualcosa di concreto è stata troppo grande.»

La trama, in breve, ci porta in Danimarca, alla fine delle vacanze d’autunno, dove due giovani studenti, fratello e sorella, fanno ritorno a scuola di buon mattino, sfidando una nebbia fitta e ostinata. È ancora presto per entrare in aula e così, per ingannare l’attesa, i due fratelli decidono di raggiungere la palestra per giocare a palla. Ma lì, tra lo stupore e l’orrore, ad attenderli ci sono i corpi nudi di cinque uomini impiccati. Giustiziati, forse.
Le vacanze del commissario Konrad Simonsen, che stava godendosi il riposo malgrado i rimbrotti salutistici della figlia, vengono interrotte senza tante cerimonie e gli viene assegnata la direzione dell’indagine per cui ha a disposizione mezzi illimitati e tutta la Sezione Omicidi di Copenaghen. Un’esecuzione così feroce impone anche di scomodare il vecchio capo Kasper Planck da cui il commissario Simonsen – "che ama gli angoli retti e le relazioni coerenti" – cerca ancora di imparare il sesto senso e un’abilità mediatica invidiabile.
L’indagine da subito si allarga ben oltre i confini della scuola e assume contorni sempre più inquietanti. Online appare una sconvolgente campagna antipedofilia in grado si accendere una vera e propria caccia alle streghe con una domanda, un dubbio etico, che risuona su tutto e su tutti, quasi fosse un mantra: la gravità del reato legittima la ferocia dell’esecuzione? E poi, qual è la differenza fra un’esecuzione e un omicidio?

Acquistato da circa cento editori di tutto il mondo all’ultima Fiera del Libro di Francoforte, il volume di Lotte Hammer, 55 anni, ex infermiera e assistente domiciliare e Søren Hammer, 58 anni, ex docente di programmazione al college e insegnante a Fredericton, ha sorpreso l’intera editoria internazionale, aprendo le porte del successo a questi due illustri sconosciuti danesi che, con questo primo episodio di una serie ben pianificata che vedrà all’opera il commissario Konrad Simonsen e il suo team della Sezione Omicidi di Copenaghen e che prima di essere pubblicato ha subito una sostanziosa ‘cura dimagrante‘ che lo ha portato dalle mille pagine originarie alle cinquecentododici che troveremo in libreria, si avviano a diventare un punto di riferimento per la nuova narrativa thriller danese.

GLI AUTORI:
Søren Hammer e Lotte Hammer, danesi, sono fratello e sorella.
La bestia dentro è il primo thriller di una serie con protagonisti il commissario Konrad Simonsen e la Sezione Omicidi di Copenaghen. Gli autori hanno già dato vita al secondo volume della serie con il titolo di "Alting har sin pris", letteralmente, "Ogni cosa ha il suo prezzo", ambientato sulla calotta glaciale della Groenlandia.

lunedì 25 ottobre 2010

"Andromeda" di Michael Crichton: impressioni a caldo

Michael Crichton - ANDROMEDA

Se in una bottiglia può trovar posto un numero di batteri dieci volte maggiore del numero degli abitanti del pianeta, allora è probabile che un eventuale incontro dell'uomo con una forma di vita extraterrestre avvenga su un piano ben diverso da quanto immaginato da certi scrittori affetti da romanticismo. Arizona, fine anni Sessanta. Un satellite, atterrato dopo aver compiuto la sua missione nello spazio, sparge una terribile, misteriosa malattia... La scoperta del ceppo Andromeda provoca un vero terremoto nella comunità scientifica: "Quasi tutti gli interessati alternano momenti di brillante intuito a momenti d'inspiegabile stupidità". In gioco è la vita stessa dell'uomo sulla Terra.

Titolo originale: The Andromeda Strain (1969)
Casa Editrice Garzanti Libri (Collana Elefanti Bestseller)
Trad. di V. Mantovani
2006 - pp. 337 - € 8,50


Bello, davvero bello. "Andromeda" è un romanzo scritto da Michael Crichton nel 1969, e pur trattandosi di un racconto di fantascienza "del tempo" è perfettamente godibile ancora oggi.
E' un libro che si legge tutto d'un fiato e che ti invoglia a scoprire cosa accadrà nella prossima pagina; Crichton è poi molto abile a ricostruire (e pubblicare) i tabulati con le analisi del calcolatore (visti con gli occhi dell'uomo moderno, il dover perforare le schede da dare in pasto al calcolatore ci fa sorridere...), i testi dei dispacci top-secret e le fotografie degli schizzi eseguiti dai ricercatori, instillando il dubbio nel lettore che l'umanità abbia davvero corso il rischio della "crisi biologica" raccontata.
Davvero bravo, il giovane Crichton; peccato solo che il finale sia eccessivamente veloce, e tutta la tensione accumulata durante la lettura si dissolva in due o tre pagine lasciando alcuni dubbi e numerose domande irrisolte.

E' comunque un libro da leggere, assolutamente! E magari, poi, ci si può anche godere il film diretto da Robert Wise tratto dal romanzo e realizzato nel 1971.
Ecco ora qualche commento dei lettori trovato in rete:

È un libro di fantascienza ambientato in un presente leggermente futuristico, anche se il presente è il 1965 quando è stato scritto il libro. Alcuni particolari tipo le schede perforate per utilizzare il computer possono suonare un po' ridicole lette oggi, ma alla fine fa anche questo parte del fascino del libro. Lo stile di Crichton al suo debutto è quello che avrà anche nei romanzi successivi: tanto ritmo e tanti particolari scientifici molto verosimili. La trama è stuzzicante e i continui accenni agli errori e al disastroso finale, che incombono dalla prima pagina, stimolano l'interesse. L'unico difetto è il finale un po' telefonato e l'epilogo, un po' deludente.

Il libro è ricco di dati e nozioni scentifiche (forse troppe per me), si nota come l'autore ha fatto un gran lavoro di ricerca prima di scrivere il romanzo, a mio parere è un buon libro e lo consiglio a chi piace il genere.

É uno dei migliori libri che io abbia mai letto. Per fortuna hanno fatto anche il film, ma non l'ho mai visto trasmesso in italia (the Andromeda Strain). Lo consiglio caldamente.

Non è il migliore dei libri di Chricton. Un po' ingenuo e un po' invecchiato. Crichton sbaglia a citare il numero degli aminoacidi: dice che sono 24, mentre sono solo 22: imperdonabile per uno come lui!

Dopo aver letto quasi tutto di Crichton, arrivare solo ora al primo romanzo, scritto quando l'autore aveva meno di trent'anni, per me è stato in parte come giungere in un luogo dalla parte sbagliata, percorrendo una via contromano. Insomma, stilisticamente nulla a che vedere con quello che avrebbe scritto dopo. Ma per una cosa il libro rimane indispensabile e oggettivamente insuperabile: fu il primo romanzo in assoluto ad avere come tema virus mutanti, contagi e infezioni letali. Per questo "Andromeda" rimane una pietra miliare nella letteratura fantascientifica: il giovane medico che Chricton era intuì tematiche e problemi che al giorno d'oggi hanno a che vedere con la cronaca più che con la finzione. In fondo tutti i romanzi scritti su questi argomenti in seguito andrebbero considerati variazioni sul tema di "Andromeda". Peccato per lo scrittore, troppo acerbo, che a volte si attarda a volte corre, che semina indizi senza mai raccoglierli in seguito e che con una fretta incredibile chiude il romanzo strozzandolo in una manciata di pagine, proprio quando avrebbe potuto creare un climax epocale, da lasciare il segno nella letteratura fantascientifica.

Veramente bello questo romanzo! Pur essendo stato uno dei suoi primi lavori, Crichton non perdeva colpi già allora: una buona base scientifica che permea tutta l'opera corredata dal solito ritmo incessante di cui Crichton si sarebbe poi rivelato maestro! La trama è semplice: un comune satellite cade nelle vicinanze di un piccolo paese in Arizona... ma non tutto è così semplice e tranquillo come potrebbe sembrare: tramite questo schianto, infatti, qualcosa giunge sulla Terra... Lo stile, pur essendo uno dei suoi primi lavori, è già ben sviluppato, a parte un po' di eccessiva lentezza nell'iniziare la storia e qualche punto morto durante il suo svolgimento... Un libro da leggere assolutamente per capire quale fosse il suo potenziale già nel lontano 1969!

Romanzo che si lascia leggere abbastanza velocemente, anche solo per la curiosità di scoprire cosa succede pagina dopo pagina. Una vaga ansia ti accompagna per tutta la lettura, e anche dopo, perché potrebbe benissimo essere realtà e non fantascienza.

Alcuni autori e libri sono come la Nutella, le imitazioni da Discount costano poco ma non soddisfano altrettanto. Bello ed appassionante. Peccato sia così breve e dallo sviluppo un po' frettoloso. Avrebbe meritato un po' più di pagine.

Un libro appassionante, anche se si riduce alla descrizione molto accurata di una possibile emergenza di contaminazione da sostanze aliene, senza che sia tanto romanzata, anzi, per nulla. Schede tecniche di procedure si alternano all'azione, in maniera molto efficace, perchè da sola la vicenda pone interrogativi e fa appassionare, anche se non sarebbe di troppo qualche focalizzazione su un possibile protagonista. La scienza ben presentata appassiona, ma se ci fosse anche una storia questo libro sarebbe stato perfetto.

Si tratta di un libro eccezionale anche per il rigore scientifico con cui si sviluppa la trama senza mai cadere nel pedante. La lettura è agile, scorrevole e decisamente avvincente. E' difficile smettere di leggerlo una volta iniziatolo.

Libro di esordio di Crichton e uno dei suoi migliori. Il linguaggio secco e asettico rendono molto bene l'ambientazione iperscientifica. I personaggi sono ben costruiti e lo spunto di partenza originale e interessante. Geniale poi il secondo punto di svolta. Certo, dopo quarant'anni è in po' invecchiato ma l'ansia e la claustrofobia che traspaiono dalle sue pagine restano intatte. La versione cinematografica è una delle migliori tratte dai libri di MC.

L'autore ha scelto come marchio distintivo quello di scrivere racconti di fantasia che abbiano basi scientifiche più o meno solide. In alcuni casi, come in questo, ci riesce meglio: le ipotesi sono plausibili e quello che descrive non è campato per aria. Senza spoilerare nulla, ci troviamo a seguire un gruppo di scienziati che indagano su un presunto nuovo virus. Tema che troviamo in tanti film e telefilm, ma il libro è stato scritto molto prima e questo è un altro punto a suo favore... quando lo lessi non c'erano Dr.House, Medical Investigation e balle varie. La trama non procede velocissima, in alcuni punti si può sbuffare, ma le descrizioni sono accurate e la curiosita di sapere come va a finire permette di arrivare alla conclusione senza problemi. C'e' però da dire che a me la biologia è sempre piaciuta, quindi il giudizio è influenzato: per un non amante delle scienze questo libro potrebbe risultare noioso.

E' il Crichton che adoro, teso, ferrato e in grado di stupirti ad ogni pagina... nuota nel suo ambiente (medicina e fantascienza) e lo fa maledettamente bene tenendo te (e tutta l'umanità) maledettamente sulla corda. Unico neo: sembra vittima di una coazione a ripetere uno schema vincente che ricalca fedelmente in tutti i primi libri.

E', secondo me, il capolavoro di Crichton e ne esemplifica totalmente lo stile. In particolare la gestione del tempo narrativo disposto su pochi giorni e la rapida escalation d'azione finale che porta alla risoluzione del romanzo. Tipica di molti altri romanzi di Crichton, che effettivamente sembrano un po' dei cloni, ma spesso comunque godibili. Tanta passione per la scienza e per i suoi dettagli, in sostanza un buon libro di fantascienza.