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L'angolo dedicato ai libri del blog "Dentro al Replay"

martedì 27 ottobre 2009

"Sahara" (il film): impressioni a caldo

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Circa un mese fa ho recensito su queste pagine il romanzo di Clive Cussler dal titolo "Sahara"; ebbene, dal momento che nel 2005 da quel racconto fu tratto il film omonimo diretto da Breck Eisner (con Matthew McConaughey nella parte di Dirk Pitt, Steve Zahn nella parte di Al Giordino e Penélope Cruz nella parte della Dott.ssa Eva Rojas), potevo forse resistere alla tentazione di godermi un'avventura del mio eroe preferito anche su video? :-)

Dico subito una cosa: è decisamente migliore il romanzo, ma di questo non avevo nessun dubbio anche prima di vedere il film che, ammettiamolo, non è poi malaccio: azione, avventura, romanticismo, belle ambientazioni... è godibile e non si fa mancare niente.
Peccato solamente che la trama del romanzo sia completamente stravolta (lo stesso Clive Cussler ha molto criticato la sceneggiatura del film, considerandola troppo distante dal libro) e che gli spunti interessanti della versione originale vengano trattati solo marginalmente, come ad esempio il ritrovamento nel deserto dell'aereo dell'aviatrice Kitty Mannock, o la marea rossa che rischia di soffocare l'intero Oceano Atlantico, e ancora le miniere/prigioni di Tebezza e il mistero della morte di Abramo Lincoln addirittura ignorati del tutto...
E poi alcuni passaggi sono fin troppo scontati, sembra quasi che il film sia nato lungo tre ore ed abbia subìto qualche taglio per restare dentro le due ore di proiezione, bah!

Un merito, però, questo film ce l'ha: da ora in poi, ogni volta che mi troverò a leggere un'avventura di Dirk Pitt, non potrò fare a meno di immaginare il protagonista con la faccia dell'attore che lo ha interpretato nella pellicola, e lo stesso vale anche per il fido amico Al Giordino, per l'ammiraglio James Sandecker e per il vice Rudi Gunn.


Giudizio finale: un discreto film di intrattenimento, ma una mezza delusione per chi ha già letto il libro.
Tra il 6 e mezzo e il 7.


Concludo riportando una recensione trovata in rete, buona lettura!

Sahara

Tratto dall'omonimo romanzo di Clive Cussler, Sahara racconta le avventure di Dirk Pitt (Matthew McConaughey), moderno Indiana Jones alla ricerca di tesori del passato per la NUMA, la Società Marina e Sottomarina Nazionale. Questa società dedicata alla conservazione e al salvataggio di relitti marini è in effetti esistente, e non a caso, visto che il fondatore è lo stesso Cussler. La storia del film è invece completamente fittizia. Dirk Pitt si trova in Laos e il caso lo porta ad investigare sul sogno della sua vita: una corazzata confederata scomparsa alla fine della guerra di secessione americana e forse approdata in circostanze misteriose sulle coste africane dopo aver attraversato l'atlantico. Ma la vicenda di Dirk si intreccia con i destini di Eva Rojas (Penelope Cruz) un'avvenente biologa in servizio per l'Organizzazione per la Salute nel Mondo (WHO), che è sulle tracce di una misteriosa epidemia che rischia di mettere in pericolo l'intera regione. Sullo sfondo un paese africano dilaniato dalla guerra civile.

Nonostante gli spunti d'attualità e un filone ecologista di sottofondo, si può dire che Sahara sia un film d'avventura piuttosto classico, con scene d'azione ben costruite ed un intreccio che molto spesso sconfina nel fiabesco. Il libro di Cussler ha molti motivi che non vengono sfruttati nel film. Ad esempio nel libro viene data una spiegazione per l'assassinio di Lincoln, oppure viene introdotta un'aviatrice australiana scomparsa durante una traversata record Londra-Capetown negli anni '30. Il fatto che questo aereo poi sia ritrovato nel film fa pensare che questo filone abbia subito dei tagli in post-produzione. In generale Cussler gioca molto sul ritorno ossessivo di coincidenze che però nel film sono riprodotte solo in parte e rischiano di irritare gli spettatori più interessati alla verosimiglianza della trama.

A parte questa controindicazione (che per alcuni può essere decisiva), il film funziona, soprattutto grazie alla spettacolarità del deserto e ad un trio ben affiatato (Matthew McConaughey, Penelope Cruz e Steve Zahn nel ruolo di Al Giordino), e le due ore passano in modo piacevole e senza noia. L'unico problema è che il ritrovamento della corazzata "Texas", lungi dall'essere fondamentale per la storia, rischia di diventare un fattore estraneo. E lascia ad intendere, magari anche innocentemente, "come costruivano le armi i confederati...".

Mauro Corso


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martedì 6 ottobre 2009

"Vortice" di Clive Cussler: impressioni a caldo

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Clive Cussler - "VORTICE"

Da qualche parte, in un'area sperduta del Pacifico battezzata "vortice dell'oceano", spariscono misteriosamente decine di navi, senza lasciare traccia. Ma quando a scomparire è lo Starbuck, l'arma nucleare più potente mai realizzata dagli Stati Uniti, è il momento per Dirk Pitt di entrare in azione. Una sfida quasi impossibile contro il tempo, prima che l'ordigno nucleare esploda, una lotta impari contro forze sconosciute che sembrano provenire da un altro pianeta, una trappola mortale che trascina Dirk Pitt negli abissi oceanici, in un vortice di avventure mozzafiato.

prima ediz. 1998, 279 pagine, € 8,60
Traduzione di R. Rambelli
Editore TEA (collana Teadue)

Proseguendo nella lettura delle avventure di Dirk Pitt (che non sono poche!) non ho potuto fare a meno di andare a ripescare "Vortice" (Pacific Vortex!, 1983) la prima avventura in assoluto del "Super-Eroe" creato dallo scrittore statunitense Clive Cussler; ho scritto volutamente super-eroe perché a tale categoria appartiene di diritto il buon Dirk, viste le imprese nelle quali è capace di destreggiarsi arrivando sempre ad un passo dalla morte ma risultandone sempre vincente.

"Vortice", come detto, è la prima avventura di Dirk Pitt, pubblicata però solo nel 1983, a dieci anni dall'uscita del primo romanzo con le avventure del Direttore dei Progetti Speciali della N.U.M.A. (National Underwater & Marine Agency); è una storia semplice, lineare, senza grossi intrecci nella trama o salti temporali, ma comunque avvincente e affatto avara di colpi di scena, pur non essendo uno dei migliori romanzi scritti da Cussler, anzi... se non è il peggiore tra quelli che ho letto fin'ora poco ci manca.
Ma raggiunge ampiamente lo scopo prefissato dall'autore: tenere incollato alle pagine il lettore, distoglierlo dai problemi quotidiani e regalare ore di avvincente evasione.
A me è piaciuto, ma si sa... io adoro Dirk Pitt! :-)

Se volete sapere cosa ne pensano gli altri lettori, ecco qualche commento trovato in rete relativo a questo racconto, buona lettura!

Questo libro mi ha tenuto incollato alle pagine per 5 giorni, e devo dire che non è niente male!

Buono ma non uno dei migliori di Cussler.

Basta dire che ci ho messo solo mezza giornata a leggerlo...

Da leggere senza sosta anche grazie a un'alone di mistero tipo "X files" che ti trascina in un VORTICE di emozioni...! Inoltre è la prima avventura di Dirk e Giordino indispensabile nella biblioteca degli appassionati di Cussler! La trama è meno articolata di altri libri dell'autore, ma i colpi di scena non mancano! BUONA LETTURA

Di Cussler ne ho letti di migliori... quasi tutti,a dire il vero. Ma è giustificato, come ha detto lui stesso è un libro di prova.

Il primo! si vede dallo stile ancora "poco maturo". una storia travolgente con poche soste.... l'ho letto tutto d'un fiato. secondo me è splendido....

Primo libro di Cussler che leggo, primo di una lunga serie: lettura piacevolissima e godibilissima, scorrevole e leggera! E' un libro che si legge letteralmente tutto d'un fiato, in pochissime ore! Originale, con un bel personaggio, quale Dirk Pitt, che sicuramente si svilupperà e al quale sarà facile affezionarmi nel corso dei prossimi libri che leggerò! E poi l'argomento "mare", e tutto ciò che gli ruota intorno (tesori perduti, sommergibili scomparsi, antiche leggende che rivivono) sono cose che m'hanno sempre affascinata tantissimo, quindi penso proprio che leggerò tutti i libri che ha scritto questo interessantissimo autore!

Mi piace molto sono a metà libro. Molto misterioso, rispetto agli altri richiede meno concentrazione.

Ho già letto altri testi della saga DIRK PITT, per cui mi rendo conto, come ben precisato dall'autore stesso, che VORTICE, essendo l'opera prima su questo personaggio, risulta non solo più breve (circa metà pagine), ma anche più semplice nella sua struttura. La trama, infatti, non presenta particolari complessità, scorre liscia e veloce, segue in pratica un solo filone, ed a quello rimane aggrappata sino alla fine. Il mistero che caratterizza il racconto è però ben congeniato, e quindi la lettura risulta piacevole ed interessante. Secondo me Giordino poteva essere fatto entrare in scena prima, non nei capitoli finali. Nel complesso voto "sufficiente", anche se le avventure successive di PITT sono ben altra cosa.

Come già sottolineato da altri commenti, in effetti la trama risulta più semplice e lineare rispetto ad altri romanzi dello stesso autore, ma questo non toglie gusto alla lettura, anzi permette di cogliere alcune sfumature dei personaggi che in altri testi non sono così evidenti o non appaiono del tutto. Dirk Pitt risulta a tratti diverso da quello a cui ero abituato, e come lui anche altri dei personaggi che si ritrovano nelle succcessive avventure. Nel complesso risulta piacevole e molto scorrevole, leggero e veloce da leggere.

Il primo libro di Cussler... diciamo che è nella media... cmq dopo un po' i libri di Cussler sembrano tutti uguali, penso che ne leggerò massimo altri 2-3 poi lo saluterò...

Leggi qua le mie altre recensioni dei romanzi di Clive Cussler.


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