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venerdì 11 marzo 2011

"Il tesoro dell'imperatore" di Steve Berry: impressioni a caldo

Steve Berry - IL TESORO DELL'IMPERATORE

È solo un incubo, ma sta diventando un'ossessione: Cotton Malone continua a rivivere in sogno l'attentato di Città del Messico in cui è rimasto ucciso Cai Thorvaldsen, un giovane e brillante diplomatico danese. Un attentato che lui non è riuscito a sventare e che gli ha cambiato la vita: dopo le dimissioni da agente operativo del dipartimento di Giustizia americano, Malone si è infatti trasferito a Copenhagen dove, grazie all'aiuto del padre della vittima, il miliardario Henrik Thorvaldsen, ha aperto una libreria antiquaria. Henrik però non ha mai smesso d'indagare sulla morte dell'amato figlio e adesso ha finalmente il nome del colpevole: Lord Graham Ashby, un losco trafficante d'opere d'arte, di recente reclutato dal Club di Parigi - una lobby di avidi speculatori europei - per scoprire dov'è stato nascosto il leggendario tesoro di Napoleone. Animato da un bruciante desiderio di vendetta, Henrik chiede allora a Cotton di ricostruire la storia del tesoro, di localizzarlo prima di Ashby e di sventare così i piani del Club di Parigi. E l'unico modo per riuscirci è rintracciare un enigmatico volume, citato da Napoleone nel proprio testamento e affidato al suo maggiordomo pochi giorni prima di morire. Ben presto, però, Malone viene a sapere che pure il governo degli Stati Uniti è interessato alla cattura di Ashby, perciò è costretto a fare una scelta: onorare il debito di riconoscenza nei confronti dell'amico o rimanere fedele al suo Paese...

Titolo originale: The Paris vendetta (2009)
Casa Editrice Nord
Trad. di Elisa Villa
2010 - pp. 504 - € 18,60


Steve Berry è uno dei miei autori preferiti, ma questa volta mi ha deluso.
Confesso che fino a metà racconto ho perfino avuto il dubbio di avere per le mani un romanzo di Berry: trama piatta, nessuna tensione, dialoghi scialbi, insomma un modo di scrivere completamente diverso dal solito che mi ha perfino fatto pensare che il libro non l'avesse scritto lui ma un dilettante alle prime armi.
Dalla metà in poi, però, il racconto entra nel vivo, lo stile ritorna "familiare", la tensione sale, la trama diventa avvincente ma... non basta per poter dare al libro un giudizio del tutto positivo.
La storia lascia aperte situazioni per ulteriori sviluppi futuri, attenderò con fiducia di ritrovare... il mio autore preferito!


L'AUTORE
Steve Berry è da venticinque anni uno stimato avvocato nella Camden County. Spinto dalle sue due grandi passioni, la Storia e la narrativa, agli inizi degli anni ’90 comincia a dedicare gran parte del suo tempo e delle sue conoscenze alla stesura di romanzi e racconti.
Dopo aver venduto i diritti de Il terzo segreto (Nord, 2005) e de La Profezia dei Romanov (Nord, 2007) in tutto il mondo, Berry si è confermato un autore di bestseller internazionali grazie al clamoroso successo di L’ultima cospirazione (Nord, 2006), Le ceneri di Alessandria (Nord, 2007), L’ombra del Leone e, appunto, La tomba di ghiaccio, che raccontano le avventure di Cotton Malone, un ex agente operativo del dipartimento di Giustizia americano che si è trasferito a Copenaghen per gestire una libreria antiquaria.


LA RECENSIONE DI IBS.it
Copenhagen e Bastia: partono da queste due città gli eventi narrati per poi susseguirsi, incalzanti, dalla Danimarca alla Corsica, dall’Inghilterra alla Francia. Ad ogni capitolo, il racconto si sposta, con serrata regolarità, sulle tracce dei protagonisti.
Copenhagen è la città in cui si muove Cotton Malone che, abbandonata la carriera di agente operativo del dipartimento di giustizia, ha deciso di dedicarsi ad una libreria antiquaria. Bastia invece è la città corsa in cui hanno inizio le vicende riguardanti Lord Ashby, avido aristocratico britannico, impegnato nella ricerca di un tesoro. In questo nuovo episodio della serie ideata da Steve Berry con protagonista Cotton Malone, dopo il successo mondiale de L’ultima cospirazione, l’agente Malone viene coinvolto in un altro avvincente mistero: rintracciare il responsabile della morte del giovane Cai, uno delle tante vittime dell’attentato di Città del Messico che l’ex agente non è riuscito a sventare e per cui non riesce a darsi pace.
Lord Ashby, in Corsica, è invece sulle tracce di un bottino, per conto del Club di Parigi - società di avidi speculatori alla ricerca di un tesoro: “l’oro di Napoleone”. Si tratta di un’immensa ricchezza accumulata attraverso bottini di guerra, le cui uniche tracce sarebbero nascoste in un volume affidato da Napoleone in persona al suo maggiordomo, poco prima di morire.
Due eventi lontani, tenuti insieme dal medesimo personaggio: Lord Ashby. A lui e al suo nome sarebbe riconducile la morte del giovane Cai, a lui e al suo Club, sarebbero rivolti tutto l’odio e il desiderio di vendetta di Henrik Thorvaldsen, il padre della vittima.
Il tempo della narrazione è quello odierno, eppure la materia con cui Steve Berry gioca, è legata a tempi lontani. La ricerca di un tesoro, un bottino nascosto a cui da decenni si sta tentando di risalire. Unici indizi: le confuse versioni riguardo il nascondiglio, le numerose e false informazioni ancora oggi in circolazione, i racconti dei molteplici infruttuosi tentativi.
Le sue ricerche sembrano muoversi sullo sfondo di intrighi federali di portata internazionale, che includono il sistema economico-politico globale, interessi che implicano il coinvolgimento di un ben più nutrito numero di persone. E club segreti a cui, tra messaggi occultati tra le pagine di un libro, si collegano complotti politici.
La giusta commistione di componenti, che possiede il magnetismo e il fascino del romanzo storico, la suspense del thriller d’avventura, il vigore dell’intrigo poliziesco.
L’autore trova una comune piattaforma che concede alle differenti parti di colloquiare con solidità, permette ai generi su cui lavora di equilibrarsi vicendevolmente. Il risultato è una fusione di materie sottratte a un mondo lontano, legate a vicende dai vaghi contorni, di tesori leggendari, ritrovati e riesumati, esplorati in una realtà moderna.
Ultimo esperimento con cui Steve riesce a dare ulteriore prova delle sue qualità, dimostrando, ancora una volta, la potenza narrativa della sua scrittura.



I COMMENTI DEI LETTORI
Devo dire che leggendo la prima metà di questo libro ho incontrato grosse difficoltà a ritrovare l'azione e la suspance che caratterizzano lo stile di Steve Berry soffrendone, per qualche pagina, la noia dei riferimenti storici. L'autore infatti impiega un po' di capitoli a impostare quell'intreccio storico/caratteriale che solo nella seconda metà del libro riesce a diventare utile a creare quell' "action movie" che mancava. Buono il finale che lascia al lettore alcune riflessioni su ciò che Berry ha in mente per i prossimi capitoli della serie.

Un altro avvincente romanzo di Berry con protagonista Cotton Malone. La storia ci porta dalla Corsica alla Francia passando per l'Inghilterra sulle tracce del famoso tesoro di Napoleone. Un libro molto ben scritto e scorrevole. Chi ha amato i capitoli precedenti non potrà non amare anche questa nuova avventura. Davvero consigliato.

A me è piaciuto nè più nè meno degli altri romanzi di Berry, consigliatissimo se amate il genere!

Più passa il tempo e più i libri di S. Berry diventano illeggibili. Questo poi è talmente ridicolo da non meritare ulteriori commenti. Personalmente, dopo aver letto quanto di lui fin qui pubblicato, ho deciso di dire BASTA!

Ottimo Thriller fanta-politico, dall'azione incalzante e dai risvolti etici importanti. Il personaggio di Cotton Malone è diventato più serio e convincente, nelle prossime avventure azione e introspezione saranno garantiti di certo.


Leggi qua le mie altre recensioni dei libri di Steve Berry.

martedì 29 giugno 2010

news in libreria: "Il tesoro dell'imperatore" di Steve Berry

Il testamento segreto di Napoleone
Un tesoro leggendario e una cospirazione internazionale nell'avventura più emozionante di un autore bestseller in tutto il mondo



Steve Berry - IL TESORO DELL'IMPERATORE

Cotton Malone viene coinvolto dal suo mentore, Henrik Thorvaldsen, nelle indagini su un'associazione segreta di magnati europei, implicati in un'oscura cospirazione internazionale. Ma Cotton non può immaginare che quelle ricerche lo metteranno sulle tracce di un favoloso tesoro e lo obbligheranno a scegliere tra la fedeltà nei confronti dell'amico e la lealtà verso il suo Paese.

Titolo originale: The Paris Vendetta
Editore: Nord
Anno di Pubblicazione: 2010
504 pag. - € 18,60


Avvocato e scrittore di successo, Steve Berry i primi di luglio tornerà nelle librerie italiane con un nuovo e coinvolgente thriller, "Il tesoro dell’imperatore", appartenente alla famosa serie "Cotton Malone".
Gli altri romanzi della serie pubblicati in Italia, in particolare, sono: L’ultima cospirazione (Nord, 2006); Le ceneri di Alessandria (Nord, 2007); L’ombra del leone (Nord, 2007) e La tomba di ghiaccio (Nord, 2008).

Anche questa volta, quindi, il protagonista del libro è Cotton Malone, l’ex agente del dipartimento di Giustizia americano, trasferitosi a Copenhagen e direttore di una libreria specializzata in libri d’epoca. In cuor suo Cotton Malone è ancora tormentato dai sensi di colpa per non essere riuscito a salvare Cai Thorvaldsen, un giovane diplomatico di origini danesi morto in un attentato. Dopo due anni dalla morte del giovane, in particolare, le autorità ancora non sono riuscite a far chiarezza sull’accaduto: qualcuno sa più di quanto, in realtà, voglia far credere...
Il ricco padre di Cai, Henrik Thorvaldsen, però, sembra avere tra le mani ancora qualche importante carta da giocare. I sospetti, infatti, sembrano concentrarsi sulla figura di Lord Ashby, un esperto ladro e falsario che, in questa occasione è stato assoldato da un gruppo di personalità influenti e di fama mondiale, ricchi senza scrupoli, per trovare il leggendario "tesoro di Napoleone". Questo gruppo di ricchi, in particolare, si è organizzato in una sorta di società segreta che prende il nome di "Club di Parigi".
Venuto a conoscenza dei piani del Club di Parigi e dello stesso Lord Ashby, Henrik Thorvaldsen è intenzionato a vendicarsi della morte di suo figlio e chiede a Cotton Malone di mettersi sulle tracce del misterioso tesoro in modo da anticipare il ladro e ostacolare i piani del Club.
Henrik Thorvaldsen, però, non è l’unico interessato a catturare Lord Ashby: anche il governo degli Stati Uniti, infatti, è sulle tracce del falsario da molti anni. Cotton Malone, quindi, dovrà scegliere se essere fedele al suo Paese oppure aiutare Henrik a vendicare suo figlio.

mercoledì 9 dicembre 2009

"La tomba di ghiaccio" di Steve Berry: impressioni a caldo

Steve Berry - LA TOMBA DI GHIACCIO

Cotton Malone è sempre stato convinto che suo padre, il comandante Forrest Malone, fosse morto in un incidente avvenuto nel 1971 a bordo del Blazek, un sottomarino nucleare di pattuglia nel Nord Atlantico. Ma quando Stephanie Nelle, il suo ex capo al dipartimento di Giustizia, gli procura il riservatissimo dossier del Pentagono, la verità che emerge è sconcertante: il Blazek era impegnato in una missione segreta sotto i ghiacci antartici e la fine dell'equipaggio è tuttora avvolta nel mistero. Un mistero che Malone non è l'unico a voler risolvere. La rotta del sottomarino, infatti, era stata stabilita seguendo le criptiche indicazioni contenute in un manoscritto trovato all'interno della tomba di Carlo Magno, lo stesso manoscritto che aveva spinto alcuni ufficiali nazisti a mettersi sulle tracce di una civiltà perduta e depositaria di conoscenze straordinarie. Quindi la marina degli Stati Uniti non solo ha organizzato, nel tempo, varie operazioni top secret per realizzare un progetto nazista, ma ancora oggi l'ambizioso ammiraglio Langford Ramsey intende impedire con ogni mezzo - lecito e illecito - che quella ricerca riprenda. Così, seguendo indizi che lo porteranno da un'antica cattedrale tedesca alle rovine di una fortezza francese, da Washington sino all'Antartide, Malone dovrà affrontare la sua missione più pericolosa, destreggiandosi fra traditori, bugiardi e assassini.

Titolo originale: "The Charlemagne Pursuit" - 2008
Editrice Nord (Collana "Narrativa Nord")
traduzione di Elisa Villa
2009 - 548 pagine - € 19,60


Leggere un romanzo di Steve Berry è sempre un piacere, quando poi si tratta di un romanzo appassionante come "La tomba di ghiaccio"... beh, è davvero un dispiacere arrivare alle ultime pagine.
L'ex avvocato americano, ora scrittore di successo tra i migliori del genere thriller storico-avventuroso, confeziona un nuova avvincente avventura della serie "Cotton Malone", catapultando questa volta l'ex agente segreto della sezione speciale "Magellano" in un'avventura che lo farà arrivare fino in Antartide per risolvere il mistero della scomparsa del padre, mistero legato anche al ritrovamento dei resti di una antica civiltà scovata grazie agli indizi celati nella tomba di Carlo Magno.

Non è una storia facile da seguire, bisogna ammetterlo: tanti personaggi, frequentissimi salti di scena, intrighi e intrecci a volte talmente contorti da confondere le idee su chi sia realmente dalla parte dei "buoni" e chi dei "cattivi"...
Ma nonostante questo, Berry riesce, come sua abitudine, a catturare l'attenzione del lettore amalgamando fatti storici reali o leggendari con scienza, medicina, tecnologia e politica contemporanea.
Un autore che, personalmente, adoro; attendo ora con ansia il suo nuovo romanzo, uscito oltreoceano con il titolo "The Paris Vendetta".
Naturalmente, per quanto riguarda "La tomba di ghiaccio", ne consiglio vivamente la lettura!

Riporto ora la recensione di thrillercafe.it...

In La tomba di ghiaccio Berry combina in modo verosimile fatti reali e invenzioni fantasiose, riuscendo a condurre in porto un’opera lunga ma comunque interessante fino alla fine. Carlo Magno, operazioni naziste e americane in Antartide, sottomarini supersegreti, volumi e reperti misteriosi scritti in una lingua indecifrabile: ingredienti apparentemente troppo distanti, ma in realtà tenuti assieme da una trama ben ideata e da una scrittura che utilizza frequenti salti di scena per tenere desta l’attenzione. Nell’impianto base da Military thriller, l’autore innesta quindi un movente storico-antropologico di sicuro fascino: la ricerca di una civiltà tecnologicamente avanzata già millenni fa, che avrebbe interagito con le culture dell’epoca trasmettendo loro conoscenze “fuori dal tempo”. I misteri del mondo in ogni caso sono tanti, basti pensare ai numerosi manufatti anacronistici (OOPArt) più o meno inspiegabili sparsi sul globo, e Berry ne sceglie qualcuno e ne fa buon uso, instillando nel lettore curioso più di un dubbio su quale sia il vero confine tra realtà e finzione. Quale segreti cela davvero la mappa di Piri Reis, per esempio?
La narrazione avanza così tra speculazioni e azione pura, con un nutrito cast di personaggi (alcuni un po’ troppo cliché) che condividono la scena con Cotton Malone e portano la storia dalle montagne tedesche alle basi off limits della Marina, fino alle pagine conclusive in Antartide, dove il cerchio si chiuderà e tutto verrà svelato.
Un libro consigliato agli amanti dei misteri e delle ambientazioni militari; sconsigliato invece a chi preferisce detective story, procedural e polizieschi.

...e alcuni commenti dei lettori trovati in rete:

Splendido Thriller dall'atmosfere vagamente Dostojevskiane, che ha i crismi del giallo fantastorico ma ha poco di fanta e molto di storico. La tensione glaciale del racconto non ti lascia mai respirare e i personaggi sono ben costruiti. Il migliore romanzo di Berry di sempre, da leggere assolutamente.

Delusione: non all'altezza dei precedenti. Lento e prolisso, lascia qualche buona aspettativa all'inizio sull'unico punto stimolante (rapporto Carlo Magno - Antartide) che poi però si perde per strada, perché il romanzo diventa un "concorso a premi" per coppie affiatate, con sorelle incarognite, militari e politici arrivisti, killer ed omicidi a go go dietro le quinte.. E poi lo stile, con l'uso continuo ed esagerato dei "salti di scena", che fanno perdere il filo. Dove è finito il Berry che conoscevamo?

Odio non finire i libri ma con questo non ce l'ho fatta l'ho mollato a meta' - storia lentissima -

Superba la penna del più celebre autore di romanzi storici degli ultimo anni. Steve Berry. Vicenda come sempre affascinante, ed incisiva. Geniale l'accostamento Carlo Magno - Antartide. L'avventuriero Malone, non molla mai, sembra non arrendersi mai, IL protagonista di numerosi enigmi apparentementi indecifrabili. Quale sarà la prossima avventura?


Leggi qua le mie altre recensioni dei libri di Steve Berry.

martedì 30 giugno 2009

"L'ombra del leone" di Steve Berry: impressioni a caldo

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Steve Berry - L'OMBRA DEL LEONE

Si trova in una sala del Museo di cultura Greco-Romana di Copenhagen: ecco tutto ciò che sa Cotton Malone quando riprende conoscenza. Ma come è arrivato lì? E perché è svenuto? Cotton non ha quasi il tempo di porsi queste domande che l'edificio viene avvolto dalle fiamme e, come dal nulla, appare Cassiopea Vitt, la donna che, in passato, lo ha aiutato a trovare il tesoro dei Templari e la Biblioteca di Alessandria. I due riescono miracolosamente a scappare e si rifugiano da Henri Thorvaldsen, l'eccentrico miliardario danese proprietario del museo. Apprendono così che quell'incendio è servito da copertura per due ladri che hanno rubato un medaglione raffigurante Alessandro Magno: secondo la leggenda, esistono otto medaglioni che, se affiancati, mostrano la soluzione del famoso "Rebus di Tolomeo", un enigma che indica l'ubicazione della tomba di Alessandro Magno... Nel frattempo, a Samarcanda, il primo ministro della Federazione dell'Asia Centrale - una nuova nazione nata dalla fusione delle ex repubbliche sovietiche - è in attesa di sapere se i suoi uomini si sono impossessati del medaglione conservato a Copenhagen: quell'oggetto, infatti, gli può assicurare un potere inimmaginabile... Per risolvere uno dei più grandi misteri della Storia e sventare una guerra in Medio Oriente, Cotton Malone deve ricostruire la storia dei medaglioni. Una storia intricata e sfuggente, che ha come protagonista Venezia: la chiave del mistero infatti si cela nella cripta della basilica di San Marco...

Editrice Nord (Collana "Narrativa Nord")
traduzione di Elisa Villa
2008 - 473 pagine - € 18,60




Con il romanzo "L'ombra del leone" (The Venetian Betrayal, 2008) ho terminato di leggere l'intera opera di Steve Berry, lo scrittore americano che ha praticato con successo, per più di venti anni, la professione di avvocato, e che è conosciuto in Italia per i romanzi "Il Terzo segreto", "La profezia dei Romanov", "L'ultima cospirazione" e "Le ceneri di Alessandria".
"L'ombra del leone" è il terzo romanzo della serie "Cotton Malone", libraio ed ex agente segreto della sezione speciale "Magellano", catapultato suo malgrado in una nuova incredibile avventura incentrata sulla ricerca della perduta tomba di Alessandro Magno.
Berry riesce, come sua abitudine, ad amalgamare fatti storici reali o leggendari con scienza, medicina, tecnologia, creando scenari politici inediti ma perfettamente coerenti con la realtà attuale (vedi la Confederazione Asiatica governata dalla perfida Irina Zovastina), inserendo all'interno del racconto anche dei simpatici 'cameo' come la citazione di Painter Crowe, direttore della 'Sigma Force' e personaggio (a me caro) creato dalla fantasia di un altro tra i miei scrittori preferiti: James Rollins.
I personaggi tirati in ballo sono talmente numerosi che si rischia di far confusione, ma questo non è un elemento di disturbo per il proseguimento della lettura; il racconto è appassionante, denso di azione e di colpi di scena, da leggere tutto d'un fiato.

Ora non mi resta che attende la pubblicazione in Italia dell'ultimo lavoro di Steve Berry, uscito in America col titolo "The Charlemagne pursuit"...
Di seguito, qualche commento trovato in rete su questo romanzo, buona lettura!


Complimenti Steve. Senz'altro il migliore della serie Cotton Malone.

Ottimo romanzo fantapolitico che partendo dalla ricerca della tomba di Alessandro Magno arriva ai nostri giorni disegnando in un crescendo di tensione e di colpi di scena probabili scenari geopolitici del futuro. Rispetto alle precedenti avventure però le gesta di Cotton Malone sono messe in secondo piano dalle vicende degli altri protagonisti e soprattutto (per volontà dell'autore) dal fantasma regale di Alessandro Magno e del suo insuperato progetto ecumenico che aleggia e scandisce i tempi della vicenda in modo impeccabile.

Di nuovo un bel libro firmato Steve Berry, sicuramente uno dei migliori scrittori del momento.

.. credo sempre pìù che molti commenti siano finti per far vendere. Non è certamente un libro da 5/5!! Inizio lento.. troppi personaggi... certamente ci stavano almeno 100 pagine in meno... non cambiava nulla.... non si perde niente anche se non si legge!!

Non ho ancora finito di leggerlo, fin'ora ti attira e non vedi l'ora di girare la pagina per sapere cosa succede dopo. Una sola annotazione. A pag. 147 all'inizio, c'è scritto che ( san ) Marco era uno dei dodici apostoli di Cristo. Non è vero. Marco era un discepolo non un apostolo. La differenza è notevole. Ciao

L'ho preso a gennaio e lo devo ancora finire, la storia dipersè è bella, ma è troppo lungo per nulla come libro, i personaggi sono troppi, e si perde così il filo della trama, visto il fatto che si passa da un argomento all'altro senza continuità di causa, diciamo ce ci sono troppi personaggi che hanno scopi diversi all'interno del libro e della storia e ci si perde, credo uno dei peggio riusciti. Certe parti sarebbe stato meglio tagliare o non metterle direttamente, il senso del racconto rimaneva lo stesso. ora devo dire "Insomma..."


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lunedì 8 giugno 2009

"Le ceneri di Alessandria" di Steve Berry: impressioni a caldo

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Steve Berry - LE CENERI DI ALESSANDRIA

Una tranquilla libreria antiquaria a Copenhagen è il rifugio scelto da Cotton Malone, un ex agente del dipartimento di Giustizia americano, dopo un'esistenza densa di pericoli e sempre ai limiti della legalità. Ma le ombre del passato tornano a incombere su di lui quando la sua ex moglie irrompe nella libreria e gli annuncia che il loro figlio è stato rapito. E la conferma arriva pochi minuti dopo sotto forma di un'e-mail: "Hai qualcosa che voglio. Il Rapporto Alexandria. Lo hai nascosto e sei l'unica persona al mondo a sapere dove trovarlo. Hai 72 ore. Se non avrò tue notizie allo scadere delle 72 ore, tuo figlio morirà". Malone non ha idea di chi siano i rapitori, però capisce subito a cosa mirano: ritrovare George Haddad, uno studioso palestinese convinto che la Biblioteca di Alessandria non sia andata distrutta e che in essa sia conservata la versione originale ebraica della Bibbia, una versione molto diversa da quella tramandata nel corso dei millenni. Così, mentre una rete d'inganni, omicidi e agguati si stringe intorno a lui, Malone comprende di avere un'unica strada per liberare il figlio e non tradire un amico: seguire una catena d'indizi che lo porteranno da Londra al Portogallo fino al deserto del Sinai, perché la mitica Biblioteca di Alessandria è davvero scampata alla distruzione e nasconde un segreto che può cambiare il futuro del Medio Oriente.

Editrice Nord (Collana "Narrativa Nord")
traduzione di Anna Martini
2007 - 492 pagine - € 18,60


Avvocato, con un grande interesse per la storia e per la narrativa, e già autore dei romanzi "Il Terzo segreto", "La profezia dei Romanov", "L'ultima cospirazione" e "L'ombra del leone", Steve Berry ha una incredibile dote: quella di riuscire ad amalgamare fatti storici reali, leggende vecchie di migliaia di anni, verità consolidate della fede, dando vita ad appassionanti romanzi dal ritmo incalzante e serrato.
Anche con "Le ceneri di Alessandria" (The Alexandria Link - 2007) non si è smentito; ha scatenato (suo malgrado...) il protagonista dei suoi ultimi romanzi, Cotton Malone, in una caccia al tesoro destinata a rivoluzionare i princìpi ispiratori delle fedi cristiane, mussulmane ed ebraiche: la ricerca della perduta biblioteca di Alessandria e dei manoscritti in essa conservati.
E' davvero sottile il filo che separa realtà da finzione, tutto sembra davvero originale e credibile, se non fosse per la "Nota dell’autore", attraverso la quale Berry evidenzia le parti che possiedono un elemento di verità, le parti che, invece, sono state manipolate o inventate dall’immaginazione letteraria e, infine, le parti che si fondano su ipotesi formulate da altri studiosi.

Ho letto ormai quasi tutta la bibliografia di Berry, un autore che mi ha catturato fin da subito per il suo stile fluido e per gli argomenti interessanti, e ritengo "Le ceneri di Alessandria" uno dei migliori romanzi della sua produzione, con costanti colpi di scena, eventi incalzanti ed una dose di azione decisamente sopra la media; un romanzo da non perdere per gli amanti del thriller storico!

A seguire, qualche commento trovato in rete su questo racconto, buona lettura!

Da leggere in un fiato, bellissimo.

Steve Berry è ormai diventato un classico della letteratura d'intrattenimento, genere che deve trovare un suo inquadramento dignitoso nella categorie in cui si ama classificare gli autori e le opere. Il romanzo è piacevole e scritto bene, forse la trama non è originale come quella di altri libri pubblicati dall'Autore nel recente passato.

Che "casino" caro Steve!!! Israeliani, palestinesi, sauditi, americani, austriaci, danesi, un vero intrigo internazionale dove i colpi di scena si rincorrono dall'inizio alla fine.

Molto intrigato e molto bello, questo libro ricco di colpi di scena coinvolge il lettore fino alla fine!!!

Vi è una netta differenza tra la prima e la seconda parte. La prima metà è macchinosa, risultando spesso difficile capire chi stia con chi e chi contro chi. La narrazione è un po' lenta e si rimane sempre in attesa della svolta. Svolta che interviene nella seconda metà in cui, svelato il nodo cruciale, il libro accelera irresistibilmente e non dà tregua, rivelandosi originale e godibile.

Bel romanzo d'avventura, una spy story mescolata alla storia più antica che vi terrà senz'altro col fiato sospeso. Non ci si può non affezionare al personaggio di Cotton Malone (già visto nel precedente libro "L'ultima cospirazione") e agli intrighi nei quali, suo malgrado, si trova invischiato. Personalmente ritengo molto affascinante l'idea di poter ritrovare un giorno la mitica Biblioteca d'Alessandria. Chissà quanti misteri troverebbero risposta tra le pagine di quegli antichi libri! Steve Berry ce ne illustra uno, ma basta a farci capire quanto potrebbe essere diverso il mondo attuale sulla base di conoscenze ormai perdute. Chi ama storia e mistero non resterà deluso da quest'ultima fatica dello scrittore, scritta come al solito molto bene.

Come al solito fantastico.

E' sempre bello leggere un suo libro..consigliato!!!

Un libro davvero bello, scritto molto bene. Un autore in crescendo.

Pessimo. Scritto male, tradotto con superficialità, un miscuglio pessimamente amalgamato di situazioni diverse. Dopo un prologo di 100 pagine assolutamente superfluo, tiene insieme tre fili narrativi a forza. I colpi di scena sono forzati e la storia non scorre. Da evitare assolutamente!

Molta azione, moltissimi colpi di scena, molti personaggi, grande trama ad incastri... però manca un po' di approfondimento sui protagonisti, qualche dialogo in cui si familiarizzi con loro per potersi affezionare, qualche caratterizzazione! Bella l'idea della trama, davvero intrigante l'idea che la Palestina fosse realmente da un'altra parte. Lodevoli anche le note conclusive dell'autore, dove marca in maniera esemplare il confine tra realtà e finzione.

Bel libro. Una bel connubio di spy story mischiata ad un mistero antico ed appassionante. Da leggere.

Un libro fantastico... da leggere assolutamente... linguaggio coinvolgente e storia appassionante... pienamente consigliato con lode...

Come in "L'ultima cospirazione" ancora una volta Steve Berry costruisce un thriller dove fonde sapientemente realtà storica con fantasia. Ritmo incalzante dall'inzio alla fine, personaggi ben delineati e la ricerca della biblioteca di Alessandria ottimamente costruita. Unico difetto un po' troppe fazioni in gioco (sauditi, israeliani, palestinesi, ecc.) il cui intreccio, nel dipanare della trama, non è sempre facile da seguire. Lodevole alla fine del libro la precisazione delle fonti storiche e di quelle di sua invenzione. Ancora una volta complimenti a Steve Berry!

Bello, avvincente, con i fuochi d'artificio... ma: e i protagonisti? Non sono per niente approfonditi, sembrano attori...

Un ottimo libro, ben scritto, fluido e ricco di movimento. Consiglio vivamente la lettura agli amanti del genere. Bravo lo scrittore. Per niente noioso.

Ottimo libro, ancora una volta, di Steve Berry, migliore del precedente con Cotton Malone. Ancora una volta c'è azione, ma il ritmo, molto serrato, impedisce di lasciare la lettura e la storia coinvolge in pieno. Ritornano molti personaggi che già conoscevamo dal precedente libro e tutta la vicenda è molto intricata, ma decisamente interessante. Adesso non vedo l'ora di leggere "L'Ombra del leone", ancora una volta con Cotton Malone e soci. Steve Berry scrive in modo semplice, ma molto effice. Consigliato.

Da premettere che l'autore mi aveva del tutto convinto con il precedente "L'ultima cospirazione", con il sequel "Le ceneri di Alessandria" resto invece sconcertato. Si allontana dal suo stile, per modo di dire visto che questi autori si copiano uno dall'altro (Dan Brown insegna), che lo aveva reso un bestseller appunto con il primo libro della trilogia di Cotton Malone. Ho veramente fatto fatica a finirlo con la speranza sempre di una svolta nella trama che mi facesse cambiare idea, ma... Pessimo, pessimo libro. Peccato però!

Ho faticato tantissimo a finirlo. Questa storia non è mai decollata. E' rimasta per tutta la sua durata sulla pista di decollo, lì lì per prendere quota ma... Buona la fluidità di scrittura, il voto discreto è per questo, se no avrei dato uno. Non me ne vogliano gli amanti di Berry Steve. Voto: 2/5


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mercoledì 27 maggio 2009

"L'ultima cospirazione" di Steve Berry: impressioni a caldo

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Steve Berry - L'ULTIMA COSPIRAZIONE

Cotton Malone, un ex agente operativo al servizio del Dipartimento di giustizia americano, si sta godendo la sua nuova vita a Copenaghen, dove gestisce una libreria antiquaria. Ma la tranquillità di un'esistenza appartata non è destinata a durare a lungo. Tutto comincia quando Cotton assiste a uno scippo ai danni del suo ex superiore, Stephanie Nelle, giunta in Danimarca per partecipare a un'asta di libri antichi. Cotton capisce subito che quella rapina non è casuale, anche perché il ladro muore subito dopo in circostanze misteriose. Malone allora segue Stephanie e scopre la ragione del viaggio della donna: acquistare un raro volume, che tuttavia la donna non riesce ad aggiudicarsi. A questo punto, Stephanie è costretta a rivelare a Malone la verità: sta seguendo una catena di indizi rinvenuti dal marito, uno studioso di esoterismo morto alcuni anni prima, e quel libro potrebbe essere la chiave per risolvere il mistero del paesino francese di Rennes-le-Chateau e, di conseguenza, del mitico tesoro scomparso dei Cavalieri Templari...

Editrice Nord (Collana "Narrativa Nord")
traduzione di Gianluigi Zuddas
2007 - 518 pagine - € 8,90



«Steve Berry sfida il Codice da Vinci di Dan Brown e lo batte sul piano dell'attendibilità storica e della qualità della scrittura.»
Francesco Elli, Class

«Il thriller rocambolesco intreccia storia e fiction nel racconto dell'ultimo, grande, mistero templare. La lettura giusta per chi ha voglia di una sana dose di complotti.»
XL - la Repubblica



Alzi la mano chi non ha letto almeno una volta un romanzo ambientato a Rennes-le Château!
La celeberrima cittadina della Linguadoca, situata tra i Pirenei e il Mediterraneo, che con i suoi misteri e le sue leggende ha già fornito l’ambientazione perfetta a numerosi romanzi, ha fatto da scenario anche per "L'ultima cospirazione" (The Templar Legacy) dello scrittore americano Steve Berry.
Avvocato, con un grande interesse per la storia e per la narrativa, e già autore dei romanzi "Il Terzo segreto", "La profezia dei Romanov", "Le ceneri di Alessandria" e "L'ombra del Leone", Berry riprende tutti quegli elementi che hanno appassionato milioni di lettori di tutto il mondo (l’Ordine dei Cavalieri Templari, il tesoro di immenso valore, mai ritrovato dopo il loro scioglimento avvenuto ad opera del papa Clemente V e del re di Francia Filippo IV, una serie di indizi seminati un po’ ovunque dall’ormai famosissimo Abate Saunière...) e li rielabora nel suo avvincente romanzo.
Un "mistery esoterico" che, senza voler minare i capisaldi della fede cristiana, mette in dubbio alcuni fondamentali pilastri su cui si fonda la religione cattolica, come l’attendibilità dei Vangeli canonici e, fatto ancora più eclatante, la resurrezione di Cristo.
Un’idea a cui l’autore lavorava da anni e che ha preso la forma di un’avventura reale, fra inseguimenti, sparatorie e colpi di scena, e spirituale, visto che, senza cadere nel blasfemo, l’autore intende sfidare i lettori a riconsiderare la nascita della religione cattolica, spogliandola di ogni elemento mistico.

Al termine, risulta particolarmente utile la "Nota dell’autore", attraverso la quale Berry evidenzia le parti che possiedono un elemento di verità, le parti che, invece, sono state manipolate o inventate dall’immaginazione letteraria e, infine, le parti che si fondano su ipotesi formulate da altri studiosi.
Un indispensabile contributo, come sempre nel caso di testi in cui finzione e realtà sono così ben amalgamate, che nella storia travagliata della religione cattolica, contribuisce a fornire una nuova chiave interpretativa ad alcuni aspetti del cristianesimo rimasti oscuri o alquanto contraddittori.

Un racconto davvero appassionante e dal ritmo incalzante, pur se ripetitivo in diversi passaggi.
Da leggere! E... gli altri lettori cosa ne pensano?
Ecco qualche commento trovato in rete su questo racconto, buona lettura!

Detto con tutta sincerità ero molto scettico nei confronti di questo romanzo, dato che mi aspettavo l'ennesimo e imbarazzante clone di quel Codice da Vinci così tanto osannato tanto che non ci si accorge che è solo un operetta che infanga gratuitamente e senza uno straccio di prova credibile la cristianità. Dopo questa premessa necessaria per creare un doveroso distinguo, posso dire che questo libro è intrigante, appassionante e palesa una ricerca storica veramente accurata dell'autore. Solo il finale forse poteva essere sviluppato megglio, ma forse è stata una conseguenza della scoperta del mitico tesoro dei templari alquanto "azzardata" e immaginaria dei protagonisti.

In questo caso non si tratta di ergersi a paladino della cristianità, come suggerisce qualche lettore, ma di criticare l'intenzione dell'autore e di altri come lui di identificare il tesoro dei templari sempre e comunque con chissà quale segreto sconvolgente che riguardi la cristianità. Poi [...] utilizzerei una frase emblema del grande Umberto Eco: "le persone da quando non credono più in Dio, non è che non credono più a niente; semplicemenete hanno iniziato a credere in tutto!". E ricordo, in ultima analisi, che la vera fede è proprio quella che deriva da una ragione illuminata.

Io sono appassionata di libri di questo tipo, storico-religiosi, ma tutte le volte che ne leggo uno poi mi pento perchè credo che se l'islam faccia presa negli occidentali tanto da rinnegare le nostre radici cristiane, in parte sia dovuto anche alla lettura di questi romanzi che mettono tanti dubbi negli animi delle persone. Io francamente sono più irrobustita nella mia fede tanto da farmi dire sempre più VAI PAPA BENEDETTO che sei testimone privilegiato della fede in Dio e nel Cristo RISORTO!!!!!!!

Ero piuttosto scettico e pensavo anche io a Dan Brown e al cercare di cavalcare la stessa onda. In realtà il libro è molto avvincente, basato su ricostruzioni storiche molto accurate e anche l'intreccio romanzesco è molto plausibile e credibile. Un ottimo libro. Credo che gli integralisti cattolici abbiano di che preoccuparsi se libri del genere riusciranno a spingere e motivare le persone a fare ricerche e approfondimenti storici.

Scritto bene. Da leggere sotto l'ombrellone... ed ora in inverno quando alla tv ci sono le isole e le case false. Nulla di nuovo sotto il sole di chi cerca inutilmente segreti che non ci sono e fascino che invece è in forte aumento per i poveri cavalieri di cristo.

Libro veramente scritto bene, anche se il finale mi ha lasciato l'amaro in bocca. Se vi piacciono i misteri medievali sui templari, questo libro fa per voi!

Per gli amanti del genere questo è un titolo imperdibile.... è un libro che nonostante il considerevole numero di pagine si fa leggere molto velocemente.

Buono, veramente buono! Non un capolavoro, con qualche incongruenza, qualche elemento assolutamente non plausibile, ma una buona e divertente lettura comunque. Molti misteri, tutti affascinanti e tutti risolti. Un libro fin troppo denso, ma che consiglio vivamente a tutti gli appassionati del genere. Oltre tutto, è ben documentato: ricostruisce Rennes-le-Chateau fin nei dettagli, e la "teoria" finale è basata su testi e documenti di ricercatori "seri".

Appena finito di leggere. Devo dire che ne sono rimasto davvero colpito. La trama è piuttosto lineare, ma ci sono alcuni colpi di scena piazzati bene che tengono vivo l'interesse verso l'intera vicenda. Non è scritto in una maniera particolare, si limita ad essere funzionale al tipo di narrazione e lo fa con una certa capacità. Per il resto ripeto che il libro mi ha entusiasmato parecchio, sicuramente molto di più de Il Codice Da Vinci tanto per citare un altro thriller esoterico.

Veramente un bel libro. L'ho letto dalla prima all'ultima pagina in due giorni, con un grande finale sulla Grande Eredità, molto più logica e Veritiera! Sicuramente supera di gran lunga il codice Da Vinci.

Bello da leggere...

Bellissimo libro scritto bene e molto scorrevole. Sinceramente lo preferisco molto di più che al "codice da Vinci". Chissa che qualcuno di questi scrittori non sia un templare che vuole far conoscere la verità sulla chiesa? Questo è il vero mistero...

Gli amanti dei Templari non se lo possono perdere. Bello, intrigante come tutti i romanzi di Berry, con una descrizione dei fatti che i lettori più accorti sapranno apprezzare.

Dopo l'entusiasmo per il Terzo Segreto, una mezza delusione, per me il voto sarebbe un 2,5/5. Certo Berry scrive in modo fluido e l'idea ispiratrice molto interessante, tanto che mi ha fatto voglia di documentarmi meglio sulle differenze tra i quattro vangeli. Tuttavia l'ho trovato un po' pasticciato, con una ripetizione eccessiva di nomi e richiami storici a volte inutili. Ovvio il paragone con il Codice da Vinci, che personalmente ho apprezzato molto di più. Però mi sorge una domanda: perchè le "teorie" di Berry su Cristo e sul terzo segreto di Fatima non hanno provocato la reazione che la Chiesa ha riservato per il Codice da Vinci? Non mi sembrano affatto meno devastanti o "blasfeme" e lo stesso Berry lascia intendere, come Brown, che ci possa essere un fondamento di verità. Ora mi accingo a iniziare La Profezia dei Romanov, per capire se inserire Berry tra gli autori che continuerò a leggere in futuro. Se mi piace passo a Le Ceneri di Alessandria, altrimenti mi fermo.

Un libro incredibile che ho letto in tre notti e che come scrivono i critici batte il Dan Brown in attendibilità storica...... e sinceramente per me la Grande Eredità non si scosterebbe troppo dalla verità....... voi cosa ne dite? Buona lettura a tutti.

Che dire... è il terzo libro di Berry che leggo e ho deciso che ne è valsa decisamente la pena. Tanti colpi di scena, tanta meravigliosa magia, tanta passione. Però... devo dare adito a un personaggio del libro che dice al protagonista: "Odio il francese pessimo degli americani". Non siamo a livello di pessimo, tuttavia io che conosco un po' il francese mi sono accorto facilmente di qualche errore imperdonabile come "Lizes" al posto di "Lisez". Nonostante questa piccola pecca linguistica mi sento comunque di dare 5 a questo romanzo appassionante, intrigante, sconcertante anche nella fantasiosa interpretazione dell'autore. Bello e scorrevole, come tutti gli altri di Berry d'altronde.

Dopo aver letto il Terzo segreto, sono rimasto un po' spiazzato all'inizio dal ritmo e dallo stile di questo nuovo libro di Berry... ho trovato un po' troppa azione per i miei gusti, ma anche un trama interessantissima, un ritmo serrato che non ti fa lasciare la pagina non ti fa staccare dal libro e un'ottima ambientazione.. ho preferito le parti in cui si parla più approfonditamente di Rennes le Chateau e dei misteri sospesi tra passato e presente, rispetto alle scene d'azione.. ottimo anche il finale e non è cosa da poco. Insomma alla fine Berry torna a scrivere un libro che si divora letteralmente, ma che non raggiunge il massimo voto per le troppe scene d'azione.

E' il primo libro che leggo di quest'autore e mi ha colpito moltissimo sia lo stile narrativo che il tema trattato. Ti sorprende, ti lascia col fiato sospeso insomma un ottimo libro.

Semplicemente irresistibile!!!! A me piacciono molto questi romanzi e trovo che Steve Berry sia la persona ideale per scriverli. Voto 5/5

Meraviglioso!! Sono rimasta incollata al libro per due notti. L'approfondimento su Rennes Le Chateau è la naturale conseguenza di questa lettura, ammantando, così, il tutto di un fascino irresistibile.


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giovedì 7 maggio 2009

"La profezia dei Romanov" di Steve Berry: impressioni a caldo

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Steve Berry - LA PROFEZIA DEI ROMANOV

Ekaterinburg, 16 luglio 1918. Sono trascorsi alcuni mesi da quando i bolscevichi hanno preso il potere. È notte e l'Armata Bianca sta avanzando verso la città in cui Nicola II e la sua famiglia sono tenuti prigionieri dai rivoluzionari. Lo zar confida ancora nella salvezza. Invece i Romanov vengono freddamente giustiziati. Mosca, oggi. Il popolo russo ha deciso: dopo la caduta del comunismo e una serie di governi deboli, la monarchia sarà ristabilita e una commissione sceglierà il nuovo zar tra i lontani discendenti di Nicola II. E Miles Lord, un avvocato di Atlanta profondo conoscitore della cultura russa, è stato mandato a Mosca proprio per sostenere la rivendicazione al trono di uno di essi. Tuttavia Miles non può immaginare che le sue ricerche d'archivio potrebbero cambiare il destino della Russia... Prima viene avvicinato da un anziano professore, che gli rivela l'importanza dei documenti da lui ritrovati, e in particolare della profezia con cui Rasputin annuncia la scomparsa e la successiva rinascita della dinastia Romanov. Poi scopre di essere diventato il bersaglio di un gruppo di criminali, determinato a manipolare la scelta del nuovo sovrano. L'unica possibilità di salvezza per Miles è trovare il vero successore dello zar. Ma, per riuscirci, dovrà seguire messaggi enigmatici e indici criptici, e ricostruire la tragica fine della famiglia imperiale russa, perché, forse, quella terribile notte di luglio, non tutte le tracce del sangue Romanov si sono disperse per sempre...

Editrice Nord (Collana "Narrativa Nord")
traduzione di Beatrice Verri
2007 - 391 pagine, rilegato - € 18,60



"La profezia dei Romanov" ("The Romanov Prophecy" 2004) di Steve Berry è, secondo me, un libro da leggere.
Ho comprato questo romanzo dopo aver letto "Il terzo segreto", spinto dalla curiosità ma soprattutto per avere la conferma sulle doti di ottimo scrittore di thriller storici dell'avvocato statunitense.
E la conferma è arrivata: Steve Berry è ormai entrato nella rosa dei miei scrittori preferiti (ho infatti già iniziato a leggere "L'ultima cospirazione") e "La profezia dei Romanov" si è rivelato un racconto emozionante, ideato e realizzato in maniera ottima, con riferimenti storici legati alle vicende della famiglia Romanov molto ben documentati.
Risulta davvero difficile scindere le vicende storiche reali da quelle di fantasia senza leggere le note inserite dall'autore a fine racconto; una conferma sia dell'abilità dello scrittore che della meticolosa documentazione storica che ha portato alla stesura del romanzo.
Il racconto è scorrevole, la trama avvincente e il ritmo incalzante soprattutto nel finale, anche se una nota negativa possono essere le eccessive "americanate" in alcuni passaggi... ma si perdona tutto, l'obiettivo di trattenere il lettore incollato alle pagine è raggiunto in pieno.

Ecco, di seguito, qualche commento trovato in rete su questo racconto, tanto per avere un'idea di cosa ne pensano gli altri lettori... buona lettura!

Veramente avvincente. Mi ha tenuta incollata alle pagine fino alla fine.

A volte mi chiedo se davvero esistano le combinazioni. Ho letto da poco "L'ESULE" di Allan Folsom, poi mi sono ritrovato tra le mani "LA PROFEZIA DEI ROMANOV" di Steve Berry ed infine eccomi ammaliato da "IL DIAVOLO CON LA CODA" di Daniel Chavarria. Tutti tre, guarda caso, trattano lo stesso argomento. Sviscerano la storia di Nicola II, di Rasputin, di Alessio e della sua epilessia... alla ricerca di un erede, quasi che ci fosse di mezzo il Santo Graal. Non è che adesso arriva Dan Brown a spiegarci come stanno davvero le cose?

Un buon libro, originale nella trama ma ritengo lievemente inferiore alle precedenti uscite editoriali dell'autore. Comunque da consigliare.

Ho finito il romanzo giusto ieri sera; é il primo di Berry che leggo, attirata dalla curiosità che mi attanaglia da qualche tempo a questa parte, ovvero quella sul destino della famiglia Romanov. Ho recuperato anche le altre due opere pubblicate in italiano dello stesso autore, quindi é inutile dire che questa "profezia" mi é piaciuta davvero molto! Stile scorrevole e trama coinvolgente, lo accosto alla prosa di Dan Brown, su cui si può dire qualunque cosa, ma certo non che scriva male! (a me comunque piace molto) Auspico al più presto che il signor Berry sforni altri romanzi altrettanto avvincenti (anche se ho visto nella sezione inglese del sito che ce ne sono almeno già altri due, "The amber room" -citata anche dallo stesso Berry alla fine del libro- e "The Alexandria link", che già dal titolo mi ispira...). In parole povere, consigliatissimo!

Ottimo: interessante, originale, ben scritto; la trama è accattivante come quella di un libro di Ken Follet, anche se i personaggi vengono descritti con meno completezza. Il lato storico è molto interessante anche perchè è un argomento originale del quale poco si conosce. Ha il "difetto" di seguire il filone di Dan Brown! Comunque lo consiglio perchè è proprio bello.

Bello e avvincente. Di sicuro il libro più riuscito di Steve Berry. Ma le qualità migliori sono la semplicità e la linearità del linguaggio e la scorrevolezza del testo, qualità di cui la grandissima parte degli odierni novelists mostra di essersi dimenticata.

Veramente molto bello e avvincente. Steve si sta confermando un dei migliori scrittori del genere.

Voto 2/5. Avrei dato volentieri un voto più alto a questo romanzo, che è avvincente e scorrevole e soprattutto ha il pregio di costruire la sua trama non sull'ennesimo ritrovamento di Vangeli di Gesù, della Maddalena, ecc. o sui superinflazionati ed onnipresenti Templari. Purtroppo ci sono due nei. In primis i personaggi sono piatti, piattissimi, privi di qualsivoglia caratterizzazione, e talvolta stupidissimi (non faccio esempi per non rivelare la trama). E secondo, ma per me veramente grave, si auspica che un autore, che sembra essere attento ed ha cercato di mantenere verosimiglianza storica documentandosi, non dica castronerie scientifiche, soprattutto quando parla di DNA. Ed invece, eccola là la perla, il nipote maschio dello zar (figlio del figlio) ha lo stesso DNA mitocondriale del nonno: penso che con l'attuale diffusione delle conoscenze biologiche, ormai la maggior parte delle persone (ma comunque uno scrittore un minimo attento e meticoloso) sappiano che il DNA mitocondriale è ereditato solo per linea matrilineare e non mi addentro nei particolari (a chi vuole approfondire, basta un libro di biologia delle superiori, ma forse anche solo delle medie). E questo pressappochismo non lo perdono!

Davvero interessante ed originale l'argomento riguardante la tragica fine dei Romanov. Unica nota dolente, la fine un po' approssimativa e sicuramente troppo "americanizzata".

Non riesco davvero a capire come si possa trovare qualcosa di bello in questo libro, il tema è sicuramente interessante ma la trama è scontata! Le vicissitudini del protagonista sono credibili quanto quelle di Beautiful!

Deludente e superficiale nella ricostruzione storica. Mi è sembrato debole anche nel tipo di narrazione e nella presentazione dei personaggi. La trama è a tratti anche prevedibile e un po' banale... L'unico dato positivo è la curiosità natami per il destino dei Romanov...

Berry si conferma un grande autore, con questa storia appassionante da leggere tutta d'un fiato. Molto bello il resoconto sulla famiglia Romanov, un po' meno credibili le vicende ambientate ai giorni nostri.

Sulla scia dei suoi precedenti racconti, fluido e appassionante. Consigliato.

Molto avvincente... da laggere...

Bello! Mi è proprio piaciuto. Finalmente un romanzo che intreccia storia e mistero senza seguire l'ormai scontato filone di Leonardo, il Graal, Gesù e i Templari. La trama è interessante e la narrazione veloce; sinceramente l'imprecisione di carattere scientifico (il dna mitocondriale) penso sia una svista che non modifica il contenuto - insomma una parentesi e nulla più. Però mi apettavo un finale diverso! Non credevo che il nuovo zar sarebbe stato davvero incoronato. Continuerò a leggere i romanzi di questo autore!


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mercoledì 8 aprile 2009

"Il terzo segreto" di Steve Berry: impressioni a caldo

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Steve Berry - IL TERZO SEGRETO

Fatima, 13 luglio 1917. La Signora, avvolta in un bagliore che sembra risplendere più del sole, appare a tre poveri pastorelli e affida loro il suo messaggio. La gente si affolla intorno ai tre ragazzini, ansiosa di conoscere le parole della Vergine. Ma loro continuano soltanto a ripetere: "È un segreto... È un segreto..." Città del Vaticano, oggi. Clemente XV è vecchio e stanco. Sa bene di essere soltanto un papa di "transizione" ed è consapevole del fatto che, tra i cardinali, sono già in atto silenziose manovre per individuare il suo successore, manovre che si orientano soprattutto sul cardinale Alberto d'Andrea, il segretario di Stato, un uomo di enorme potere e influenza. Ma c'è un altro problema che lo opprime e che sembra indurlo a scendere sempre più spesso nella Riserva, la stanza dell'Archivio Segreto Vaticano alla quale solo il papa può accedere. Colin Michener, suo fidato segretario e amico, ha da tempo avvertito l'inquietudine del pontefice ed è dunque con una certa preoccupazione che accetta di portare a termine una missione riservata: deve recarsi subito in Romania e portare un messaggio ad Andrej Tibor, il prete che ha tradotto il testo del terzo segreto di Fatima e lo ha consegnato nelle mani di Giovanni XXIII. Ma quello che Michener non sospetta è che d'Andrea è a conoscenza dei tormenti del papa e vuole avvantaggiarsene nella corsa al soglio pontificio: l'ambizioso cardinale convince Katerina Lew, la donna che ha vissuto un'intensa e ambigua storia d'amore con l'allora giovane Michener, a riallacciare i rapporti col segretario papale per poterlo sorvegliare. Nel frattempo, Michener incontra padre Tibor, che gli consegna una lettera per Clemente XV e con poche parole enigmatiche getta una luce sinistra sul 'vero' significato del terzo segreto, su qualcosa di 'diverso' dall'interpretazione resa pubblica da Giovanni Paolo II... Intrappolato in una rete d'inganni, di tradimenti e di delitti, Michener si rende subito conto che quel mistero può decidere il futuro della Chiesa e inizia così una ricerca che lo porterà dagli archivi vaticani a Medjugorje, in Bosnia, fino alla città natale di Clemente, in Germania. Ma fino a che punto può spingersi un uomo di chiesa per compiere la volontà di Dio?

Editrice Nord (Collana "Narrativa Nord")
traduzione di C. Gaiba
2005 - 430 pagine, rilegato - € 18,60



Ho finito ieri sera di leggere "Il terzo segreto" di Steve Berry e le prime parole che mi vengono in mente sono: avvincente, intrigante, appassionante...
Insomma, si capisce che mi è piaciuto...

Steve Berry riesce a sviluppare la trama del suo romanzo attorno a un episodio della storia religiosa che per molti anni ha catalizzato la curiosità di tutto il mondo: il terzo segreto di Fatima.
E mischia realtà e fantasia in maniera così abile da ingannare il lettore: Clemente XV, successore al soglio pontificio di Giovanni Paolo II, è tedesco (vi ricorda forse qualcuno?), i testi dei segreti di Fatima e Medjugorie sono reali (a parte le aggiunte finali, opera della fantasia dello scrittore), così come il riferimento alle profezie di San Malachia e gli intrighi e le lotte di potere in Vaticano tra gli alti prelati, probabilmente molto prossime alla realtà.
Il romanzo dà anche lo spunto a numerose riflessioni legate ai dogmi della Chiesa, al celibato dei sacerdoti, all'infallibilità del Papa e ad altre "certezze" della fede cattolica.
L'ottima caratterizzazione dei personaggi unita al personalissimo stile di scrittura dell'avvocato e scrittore statunitense mi hanno particolarmente impressionato, tanto da rendermi molto curioso sugli altri libri da lui pubblicati e che sicuramente leggerò prossimamente.
Un racconto che consiglio, uno dei migliori libri letti ultimamente.

Cosa ne pensano gli altri lettori? Ecco qualche commento trovato in rete su questo racconto, buona lettura!

Non credibile nella costruzione dei personaggi: suicidi di papi, segretari di cardinali assassini, aspiranti papi maniaci, direi che nel complesso tutti i caratteri dei vari personaggi oscillano tra luoghi comuni e l'irrealtà, però... Però il libro avvince, pur non convincendo. L'ipotesi sul terzo segreto poi è originale nella sua sconvolgente capacità di rovesciare le certezze dogmatiche della Chiesa, anche se presa in sè l'idea è del tutto popolare e conosciuta, quasi plebiscitaria in un certo ambiente catholic chic. Molti, anche fra i cattolici, hanno dubbi circa il celibato dei sacerdoti, l'infallibilità del papa, l'onestà dei cardinali e altri argomenti che non cito per non svelare tutto del romanzo, quindi credo possano essere ottimi argomenti da affrontare in un racconto, la capacità resta quella di esporre queste incertezze facendo capire la propria opinione senza avere la pretesa dogmatica di ritenerla esatta, ed in questo l'autore è molto bravo ed equilibrato. Infine ancora complimenti a Steve Berry per aver utilizzato materiale ormai ultraconosciuto e forse ultimamente trito e ritrito, per un romanzo avvincente e una storia comunque originale, forse in alcuni casi anche troppo.

Berry in questo libro non fa altro che riprendere, anche se su un tema diverso, la scia lasciata da Brown. Il Vaticano è ancora al centro di misteri con il prete Michener. Forse, l'unica buona idea, a parer mio, è stata quella di inserire la profezia di San Malachia, ovvero quella sui 111 papi che precederanno la venuta del Cristo giudice. Anche se a tratti coinvolgente, non decolla.

Scritto molto bene!!!!!! anche se la trama è un po' ripetitiva, basta pensare ad angeli e demoni, nel contesto non annoia e trascina il lettore in un intrigo misterioso molto affascinante. Leggetelo!!!!!!!!!!!!

Un amico mi ha detto "leggilo". L'ho acquistato sabato pomeriggio e domenica nella tarda mattinata l'avevo finito! Mia moglie era un po' arrabbiata perché, per quasi un'intera giornata, era come se vivessi "altrove". Però mi è piaciuto davvero. Se mi aveva deluso il Dan Brown del Codice da Vinci (meglio di lui ha fatto - sullo stesso argomento - Javier Sierra con "la cena segreta"), Berry, con questo libro, supera il Dan Brown di Angeli e Demoni!

Non è bello aspettare le ultime 10 pagine per scoprire il segreto, specialmente se durante il libro... lo sa lui... no, lo so io, aspetta che lo saprai poi ecc... Si capisce da subito che si dovrà aspettare le ultime pagine per avere un sussulto. Da evitare.

Steve Berry nel Terzo Segreto riesce a mischiare fatti realmente accaduti con invenzioni personali che fanno del libro un esempio concreto di abilità di scrittura da parte dell'autore. La trama è coinvolgente e le storie che si formano tra i personaggi sono risolte in un buon concatenamento. Mi ha colpito, del libro, l'inserimento della profezia di San Malachia; non tanto per la profezia in se stessa più che altro per l'abilità dell'autore nell'unirla con la contorta vicenda del Terzo Segreto di Fatima (e quindi con tutte le altre apparizioni Mariane) e con le vicende di Michner e D'Andrea. Berry,in questo libro è riuscito ad inserire nella vicenda una serie di profezie rivelate in diversi secoli che suggeriscono un solo (e alla fine scongiurato) evento pseudo-apocalittico.

Veramente bello, forse non originalissimo ma ben scritto e molto scorrevole.

Mi è piaciuto. Non gli dò il massimo per una semplice questione di principio: ho letto per pura curiosità le note finali del'autore e avrei fatto meglio a lasciar perdere! Se il romanzo di fosse mantenuto sui toni lievi della finzione, sarebbe senz'altro stato molto bello e scorrevole, ma dal momento che l'autore cerca di dare fondamento a quello da lui precedentemente scritto, facendo questa o quell'altra puntualizzazione, diventa una farsa ridicola. Troppo pretenzioso Steve Berry... peccato!

Buon romanzo, buona, armonica, avvincente la trama e i ritmi. Punto debole l'assoluta improbabilità delle rivelazioni mariane, ai limiti della blasfemia.

Libro molto interessante, trama avvincente e scorrevole, si legge piacevolmente come primo libro di questo autore le premesse sono molto buone per il futuro.

Bellissimo, scritto davvero bene. Colpiscono la confidenza con l’ambiente vaticano e le sue procedure, la conoscenza dell’ideologia del cristianesimo, la chiarezza dell’esposizione di una storia complicata e avvitata su sé stessa fino all’ultimo. Colpisce anche per l’acume, semplice ma efficacissimo, col quale si parla dei dogmi della religione cattolica, così difficili da comprendere e giustificare; sono molto veritiere, poi, le descrizioni degli scandali che avvengono dentro e fuori le mura vaticane, a causa dell’arrivismo e della smania di potere di alcuni personaggi. Ma soprattutto l’autore ha il coraggio di scrivere finalmente che, anche se si tratta di papi, si tratta sempre di uomini, soggetti quindi ai vizi, alle debolezze di ogni uomo, con tutto ciò che ne consegue. Altri recensori hanno scritto che la parte di segreto dovuta alla fantasia dell’autore è scontata, per me no, non poteva essere altro che quella. Alla fine si resta comunque con l’amaro in bocca, per colpa di una religione fondata su quanto di più antiumano possa esistere in questo campo: la paura e l’assolutismo. L’autore fa bene a richiamare le parole di papa Leone XIII: la chiesa non ha bisogno di nient’altro che della verità.

Libro interessantissimo, scritto molto bene, avvincente, è il primo che leggo di questo autore, ma ho già pronto il secondo. Complimenti all'autore.

Un'americanata... sicuramente... però bella... Berry scrive molto bene innanzitutto, poi l'intrigo del terzo segreto coinvolge, poi quando lo scopri ti metti un po' a ridere non tanto per il significato che è un punto di vista ma non credo che la Madonna esponga le sue teorie come se fosse al bar sotto casa... :-) Però l'idea di partenza è originalissima (non certo una copia del Codice da Vinci) e la suspance molto alta. Per gli amanti del genere. Fantasioso!! Leggerò sicuramente anche l'altro libro di Berry, l'ultima cospirazione, che mi dicono essere ancora meglio.

Bel libro... un po' troppo fantasiosa la teoria sul terzo finale, ma comunque ci sta essendo un romanzo... Berry scrive in maniera molto scorrevole e, soprattutto, sa creare bene la suspance, cosa che reputo fondamentale. Promosso.

E' il più pessimo dell'autore, sto finendo di leggerlo, ma manca quasi d'originalità. Più si va avanti nella lettura e più ci si accorge che manca qualcosa di avvincente, non acchiappa il lettore come si suol dire. In poche parole pecca di fantasia, anzi nel libro non la si vede mai. Ho letto "L'ultima cospirazione", tutt'altra storia, trama incalzante, ma questo libro rimane scadente. Certo che le traduzioni aiutano, e anche in questo caso non ne vedo il contributo, anzi l'esito è stato un po' volgare. Vedrò se l'autore riesce a rifarsi con "Le ceneri di Alessandria" dove tra le pagine ritorna, Malone: il vecchio protagonista dell'"Ultima Cospirazione". Poi deciderò se le prossime uscite dello scrittore americano varranno l'acquisto.

Semplicemente pessimo. Farcito di errori e stupidità.

Un buon libro sulla riga di angeli e demoni. Avvincente per come descrive intrighi e sete di potere, cose non nuove nell'ambito della chiesa.


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