Comunicazione di servizio: il blog non è più attivo e aggiornato dal 28 marzo 2012

L'angolo dedicato ai libri del blog "Dentro al Replay"

venerdì 29 ottobre 2010

news in libreria: "Medusa" di Clive Cussler e Paul Kemprecos

E' uscita ieri, 28 ottobre 2010, in tutte le librerie italiane, una nuova avventura di Kurt Austin e della NUMA: il titolo è "Medusa" e porta la firma della coppia Clive Cussler / Paul Kemprecos.


Clive Cussler e Paul Kemprecos - MEDUSA

La giovane e bellissima dottoressa Song Lee è un’esperta virologa, che ha pagato a caro prezzo il suo desiderio di trasparenza e verità durante l’epidemia di Sars. Non ha rispettato l’ordine di segretezza impartito dal governo di Pechino, e per questo è stata allontanata, segregata a fare il medico generico in una remota provincia della Repubblica Popolare. Ma un tragico evento la richiama al centro della scena: un virus ancora più terribile sta minacciando il mondo, e Cina e Usa hanno unito gli sforzi per trovare un vaccino. Condotta in Florida, la dottoressa Lee partecipa a ricerche febbrili che sono la sola speranza di evitare una pandemia: proprio dal mare, dai suoi abitanti più antichi e misteriosi, le meduse, potrebbe venire la salvezza, come sembrano testimoniare persino alcune leggende. Le fasi finali della ricerca si tengono in un laboratorio segretissimo, nascosto nelle profondità dell’oceano Pacifico. Un laboratorio che però scompare misteriosamente nel nulla, così come tutti i ricercatori che ci lavorano. Solo Kurt Austin e i suoi amici della NUMA possono, forse, rintracciarlo, mettere in salvo gli scienziati e impedire la catastrofe. La sfida, però, questa volta è quasi impossibile: il nemico da combattere ha molte facce, ed è molto, forse troppo pericoloso e difficile da scovare...

Titolo originale: Medusa (2009)
Editore: Longanesi
Collana: Nuova Gaja Scienza
Traduzione: Seba Pezzani
rilegato, pag. 468, € 19,60
EAN9788830428201


Nei precedenti volumi il team della Numa ha affrontato pericoli di ogni tipo, ma quello che dovranno affrontare in Medusa sarà in assoluto il peggiore. A largo delle isole della Micronesia scompare misteriosamente un laboratorio sottomarino che, per conto del governo degli Stati Uniti, conduceva e ricerche ed esperimenti biomedici importanti e vitali su di una rarissima medusa conosciuta come Medusa Blu. Si cercava un vaccino per curare un virus influenzale letale che si è scatenato in Cina. Altro fatto preoccupante avviene al largo delle Bermude, quando una batisfera viene attaccata da un veicolo sottomarino sconosciuto. I passeggeri vengono salvati da morte certa. Cina e USA uniscono le loro forze per trovare un vaccino, la Numa viene investita del problema, ma si trova a lottare contro il tempo e un'organizzazione criminale cinese.

Un brano dal testo.
"La dottoressa Lee era confusa e arrabbiata, ma in cuor suo non dubitava della sincerità del dottor Huang.
«Ha parlato di un vaccino...» disse la donna.
«Ci stanno lavorando diversi laboratori», disse lui. «Il farmaco più promettente è in fase di sviluppo negli USA, presso il laboratorio di Bonefish Key, in Florida. Sono convinti che una sostanza ottenuta grazie alla biomedicina marina possa produrre un vaccino in grado di fermare questo patogeno.»
«Mi sta dicendo che un solo laboratorio dispone dell’unica misura preventiva attuabile?» La Lee per poco non scoppiò a ridere di fronte a quell’assurdità, malgrado la mostruosità della situazione.
«È ancora in fase di sviluppo», disse, «però, sì, abbiamo grandi speranze. Se lei andasse là come rappresentante della Repubblica Popolare, le cose forse procederebbero più velocemente.»
«Il governo vuole che io vada a Bonefish Key?» disse lei. «Si direbbe che io sia stata 'riabilitata'. Sono pronta a fare qualsiasi cosa. Ma voi state puntando tutto su un unico vaccino. E se non dovesse funzionare?»
Huang la guardò con occhi spiritati e la sua voce si ridusse a un sussurro.
«In tal caso, solo un intervento divino potrà aiutarci.»"


Gli autori.
Clive Cussler è nato nel 1931 ad Alhambra, in California, da madre americana e padre tedesco. Interrotti gli studi al Pasadena City College, si è arruolato nell’Aviazione, partecipando alla guerra di Corea. Negli anni ‘60 ha lavorato nella pubblicità, dapprima come copywriter e in seguito come direttore creativo di una delle più importanti agenzie degli Stati Uniti. Ha esordito nella narrativa nel 1973 con Enigma, che racconta la prima straordinaria avventura di Dirk Pitt, l’eroe che ha conquistato i lettori d’avventura di tutto il mondo. Nel 1978 ha fondato la National Underwater & Marine Agency (NUMA), un’associazione non-profit specializzata nella localizzazione, identificazione e recupero di relitti marini di importanza storica. In vent’anni di attività, che lo stesso Cussler ha raccontato in Cacciatori del mare, la sua squadra di ingegneri e sommozzatori ha portato a termine con successo oltre sessanta operazioni (la più famosa delle quali è il recupero del sottomarino confederato Hunley). La sua seconda passione, dopo l’avventura, sono le automobili d’epoca, di cui possiede una vasta e assai famosa collezione, comprendente oltre ottanta pezzi.
Sposato con Barbara Knight da quarantotto anni, Clive Cussler ha tre figli e due nipoti e divide il suo tempo tra le montagne del Colorado e i deserti dell’Arizona.

Paul Kemprecos, giornalista ed esperto di immersioni, vincitore del prestigioso premio letterario Shamus per i suoi romanzi gialli, è autore di numerosi romanzi scritti in collaborazione con Clive Cussler, con cui ha dato vita a una serie di grande successo, Numa Files.

news in libreria: "Il cielo è un posto sulla terra" di Åke Edwardson

Fonte: librinews.com del 28/10/2010

Miglior romanzo poliziesco svedese nel 2001 è finalmente nelle librerie italiane "Il cielo è un posto sulla terra" di Åke Edwardson


Åke Edwardson - IL CIELO è UN POSTO SULLA TERRA

In una Goteborg autunnale, dove il rapido accorciarsi delle giornate prelude al lungo buio dell'inverno, tre stazioni di polizia ricevono le allarmate denunce di genitori i cui figli sono stati avvicinati da uno sconosciuto. All'apparenza, nessuno dei piccoli ha subito molestie di alcun genere: l'uomo si è limitato a farli salire sulla sua auto e a chiacchierare brevemente con loro. Ma dopo qualche tempo un quarto bambino viene ritrovato gravemente ferito e un quinto scompare, rapito dal passeggino in un centro commerciale durante un attimo di distrazione della madre.
Il commissario Erik Winter, che già si sta occupando di una serie di singolari aggressioni a studenti universitari, si sente toccato personalmente, in quanto i bambini hanno grosso modo l'età di sua figlia Elsa. Mette così in campo tutta la sua competenza di poliziotto e il suo intuito di genitore. E a poco a poco comincia a ricostruire l'oscuro legame che unisce i due filoni di indagine.

Titolo originale: Himlen ar en plats pa jorden
Editore: B.C. Dalai Editore
Traduttore: C. Giorgetti Cima
2010 - pag. 453 - € 19,50
Codice EAN: 9788860737601


Rilasciato in versione hardcover dalla casa editrice Norstedts nel giugno del 2001 con il titolo di "Himlen är en plats på jorden", arriva finalmente in Italia grazie alla Casa Editrice Baldini Castoldi Dalai il thriller di Åke Edwardson che, nella versione italiana tradotta da Carmen Giorgetti Cima, prende il titolo di "Il cielo è un posto sulla terra".

Nominato dalla svedese Crime Writers Academy come miglior romanzo poliziesco svedese del 2001, il volume di Edwardson ci porta a fare la conoscenza del suo personaggio più riuscito, l’ispettore Erik Winter, che ha esordito nel 1997 con "Dans med en ängel" e che al momento conta la bellezza di dieci volumi, anche se l’autore ha più volte dichiarato di non voler più scrivere ulteriori volumi di questa serie.

Quinto volume della "Erik Winter Series", "Il cielo è un posto sulla terra" è un romanzo giallo scritto nello stile della vecchia e buona scuola svedese, con un detective di mezza età nel ruolo di protagonista. Due casi paralleli sviluppano la trama, uno riguarda alcuni giovani universitari più volte aggrediti in diverse zone della città di Göteborg e l’altro una serie di molestie ricevute da dei bambini, fino alla sparizione di un piccolo dal passeggino all’interno di un supermercato.

Eric Winter ha la netta sensazione che ci sia un nesso di relazione tra i due filoni di indagine che potrebbe portare ad un solo colpevole e si getta a capofitto nel complicato tentativo di ottenere informazioni attendibili dai bambini in precedenza avvicinati e dai genitori disperati del piccolo rapito. I giorni che precedono il Natale saranno tutt’altro che tranquilli per Eric Winter, il tempo stringe e deve assolutamente risolvere il caso prima che sia troppo tardi.

Chiunque sia interessato a una raffinata capacità di esposizione linguistica e a una dettagliata caratterizzazione dei personaggi, caratteristiche che si riscontrano perfettamente in Henning Mankell, può tranquillamente abbandonarsi alla lettura del romanzo di Åke Edwardson, poiché come il suo illustre conterraneo anch’egli possiede e sviluppa in ogni storia che scrive queste caratteristiche peculiari.

"Il cielo è un posto sulla terra" è un libro incredibilmente emozionante che difficilmente si lascerà mettere da parte prima di averne ultimato la lettura. La speranza è che la Baldini Castoldi Dalai Editore pubblichi al più presto tutta la Serie Eric Winter.


L’AUTORE

Åke Edwardson è nato nello Småland nel 1953. Tre volte vincitore del premio per il miglior thriller svedese, è considerato, assieme a Henning Mankell, il più raffinato giallista scandinavo. I suoi romanzi hanno venduto milioni di copie e sono tradotti in più di venti lingue.
Dalle indagini del commissario Erik Winter è stata tratta una serie televisiva di grande successo.

Il sito web dell’autore http://www.akeedwardson.se/

martedì 26 ottobre 2010

news in libreria: "La bestia dentro" di Søren Hammer e Lotte Hammer

Søren Hammer e Lotte Hammer - LA BESTIA DENTRO

Nella palestra di una scuola vengono rinvenuti cinque cadaveri impiccati: a occuparsi del caso è chiamato il commissario Konrad Simonsen della squadra omicidi di Copenaghen, bonario, autoironico e disincantato.
Il maggiore indiziato sembra da subito il bidello Per Clausen – un alcolista, divorziato e distrutto dalla morte della figlia – che presto si toglie la vita alimentando nuovi interrogativi: c’è un legame tra il suo suicidio e l’impiccagione nella palestra?
Nel frattempo, prima negli Stati Uniti, poi in Europa, viene promossa da Erik Moerk, un imprenditore vittima di abusi sessuali, un’inquietante campagna antipedofili online dal titolo Five pedophiles executed in Denmark.
L’opinione pubblica danese si interroga senza trovare risposte su chi siano le vittime: i cinque uomini impiccati o i bambini violentati, e le indagini procedono a fatica, facendo luce sul misterioso rapporto che legava l’imprenditore Moerk e il bidello Clausen, da tempo in analisi e divenuto il leader carismatico di un gruppo di autoaiuto per le vittime di abusi.
Quale parte ha avuto nella vicenda Clausen? Perché si è ucciso? E chi è lo Scalatore, enigmatico personaggio anche lui segnato nel corpo e nell’anima dagli abusi subiti?

Titolo originale: Svinehunde
Editore: Kowalski
2010 - pag. 512 - € 19,00


Arriverà nelle librerie italiane dal 27 ottobre 2010, edito da Kowalski, il thriller d’esordio dei fratelli Søren Hammer e Lotte Hammer, che con "La bestia dentro" (Svinehunde) hanno entusiasmato la stampa del Nord e gli appassionati di thriller, scuotendo con un atroce dubbio etico l’intera Danimarca: la gravità del reato legittima la ferocia dell’esecuzione?

Diventato subito un bestseller in Danimarca, "La bestia dentro" è in corso di pubblicazione in sedici Paesi, tra cui gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, la Francia, la Germania e la Spagna e pensare che tutto ha preso inizio sette anni fa, quando Søren Hammer si è trasferito al primo piano della casa di sua sorella Lotte, proponendole di realizzare un progetto insieme:
«Le ho chiesto se mi aiutava a scrivere un romanzo giallo. Entrambi avevamo precedentemente scritto dei racconti e avevamo ben sei romanzi inediti nel cassetto, ma non abbiamo mai pensato di realizzare qualcosa di serio. Inizialmente non doveva essere un thriller e non pensavamo di pubblicarlo, era soltanto un piccolo progetto, scritto solo per divertimento, ma quando finalmente il romanzo è stato completato, la tentazione di realizzarne qualcosa di concreto è stata troppo grande.»

La trama, in breve, ci porta in Danimarca, alla fine delle vacanze d’autunno, dove due giovani studenti, fratello e sorella, fanno ritorno a scuola di buon mattino, sfidando una nebbia fitta e ostinata. È ancora presto per entrare in aula e così, per ingannare l’attesa, i due fratelli decidono di raggiungere la palestra per giocare a palla. Ma lì, tra lo stupore e l’orrore, ad attenderli ci sono i corpi nudi di cinque uomini impiccati. Giustiziati, forse.
Le vacanze del commissario Konrad Simonsen, che stava godendosi il riposo malgrado i rimbrotti salutistici della figlia, vengono interrotte senza tante cerimonie e gli viene assegnata la direzione dell’indagine per cui ha a disposizione mezzi illimitati e tutta la Sezione Omicidi di Copenaghen. Un’esecuzione così feroce impone anche di scomodare il vecchio capo Kasper Planck da cui il commissario Simonsen – "che ama gli angoli retti e le relazioni coerenti" – cerca ancora di imparare il sesto senso e un’abilità mediatica invidiabile.
L’indagine da subito si allarga ben oltre i confini della scuola e assume contorni sempre più inquietanti. Online appare una sconvolgente campagna antipedofilia in grado si accendere una vera e propria caccia alle streghe con una domanda, un dubbio etico, che risuona su tutto e su tutti, quasi fosse un mantra: la gravità del reato legittima la ferocia dell’esecuzione? E poi, qual è la differenza fra un’esecuzione e un omicidio?

Acquistato da circa cento editori di tutto il mondo all’ultima Fiera del Libro di Francoforte, il volume di Lotte Hammer, 55 anni, ex infermiera e assistente domiciliare e Søren Hammer, 58 anni, ex docente di programmazione al college e insegnante a Fredericton, ha sorpreso l’intera editoria internazionale, aprendo le porte del successo a questi due illustri sconosciuti danesi che, con questo primo episodio di una serie ben pianificata che vedrà all’opera il commissario Konrad Simonsen e il suo team della Sezione Omicidi di Copenaghen e che prima di essere pubblicato ha subito una sostanziosa ‘cura dimagrante‘ che lo ha portato dalle mille pagine originarie alle cinquecentododici che troveremo in libreria, si avviano a diventare un punto di riferimento per la nuova narrativa thriller danese.

GLI AUTORI:
Søren Hammer e Lotte Hammer, danesi, sono fratello e sorella.
La bestia dentro è il primo thriller di una serie con protagonisti il commissario Konrad Simonsen e la Sezione Omicidi di Copenaghen. Gli autori hanno già dato vita al secondo volume della serie con il titolo di "Alting har sin pris", letteralmente, "Ogni cosa ha il suo prezzo", ambientato sulla calotta glaciale della Groenlandia.

lunedì 25 ottobre 2010

"Andromeda" di Michael Crichton: impressioni a caldo

Michael Crichton - ANDROMEDA

Se in una bottiglia può trovar posto un numero di batteri dieci volte maggiore del numero degli abitanti del pianeta, allora è probabile che un eventuale incontro dell'uomo con una forma di vita extraterrestre avvenga su un piano ben diverso da quanto immaginato da certi scrittori affetti da romanticismo. Arizona, fine anni Sessanta. Un satellite, atterrato dopo aver compiuto la sua missione nello spazio, sparge una terribile, misteriosa malattia... La scoperta del ceppo Andromeda provoca un vero terremoto nella comunità scientifica: "Quasi tutti gli interessati alternano momenti di brillante intuito a momenti d'inspiegabile stupidità". In gioco è la vita stessa dell'uomo sulla Terra.

Titolo originale: The Andromeda Strain (1969)
Casa Editrice Garzanti Libri (Collana Elefanti Bestseller)
Trad. di V. Mantovani
2006 - pp. 337 - € 8,50


Bello, davvero bello. "Andromeda" è un romanzo scritto da Michael Crichton nel 1969, e pur trattandosi di un racconto di fantascienza "del tempo" è perfettamente godibile ancora oggi.
E' un libro che si legge tutto d'un fiato e che ti invoglia a scoprire cosa accadrà nella prossima pagina; Crichton è poi molto abile a ricostruire (e pubblicare) i tabulati con le analisi del calcolatore (visti con gli occhi dell'uomo moderno, il dover perforare le schede da dare in pasto al calcolatore ci fa sorridere...), i testi dei dispacci top-secret e le fotografie degli schizzi eseguiti dai ricercatori, instillando il dubbio nel lettore che l'umanità abbia davvero corso il rischio della "crisi biologica" raccontata.
Davvero bravo, il giovane Crichton; peccato solo che il finale sia eccessivamente veloce, e tutta la tensione accumulata durante la lettura si dissolva in due o tre pagine lasciando alcuni dubbi e numerose domande irrisolte.

E' comunque un libro da leggere, assolutamente! E magari, poi, ci si può anche godere il film diretto da Robert Wise tratto dal romanzo e realizzato nel 1971.
Ecco ora qualche commento dei lettori trovato in rete:

È un libro di fantascienza ambientato in un presente leggermente futuristico, anche se il presente è il 1965 quando è stato scritto il libro. Alcuni particolari tipo le schede perforate per utilizzare il computer possono suonare un po' ridicole lette oggi, ma alla fine fa anche questo parte del fascino del libro. Lo stile di Crichton al suo debutto è quello che avrà anche nei romanzi successivi: tanto ritmo e tanti particolari scientifici molto verosimili. La trama è stuzzicante e i continui accenni agli errori e al disastroso finale, che incombono dalla prima pagina, stimolano l'interesse. L'unico difetto è il finale un po' telefonato e l'epilogo, un po' deludente.

Il libro è ricco di dati e nozioni scentifiche (forse troppe per me), si nota come l'autore ha fatto un gran lavoro di ricerca prima di scrivere il romanzo, a mio parere è un buon libro e lo consiglio a chi piace il genere.

É uno dei migliori libri che io abbia mai letto. Per fortuna hanno fatto anche il film, ma non l'ho mai visto trasmesso in italia (the Andromeda Strain). Lo consiglio caldamente.

Non è il migliore dei libri di Chricton. Un po' ingenuo e un po' invecchiato. Crichton sbaglia a citare il numero degli aminoacidi: dice che sono 24, mentre sono solo 22: imperdonabile per uno come lui!

Dopo aver letto quasi tutto di Crichton, arrivare solo ora al primo romanzo, scritto quando l'autore aveva meno di trent'anni, per me è stato in parte come giungere in un luogo dalla parte sbagliata, percorrendo una via contromano. Insomma, stilisticamente nulla a che vedere con quello che avrebbe scritto dopo. Ma per una cosa il libro rimane indispensabile e oggettivamente insuperabile: fu il primo romanzo in assoluto ad avere come tema virus mutanti, contagi e infezioni letali. Per questo "Andromeda" rimane una pietra miliare nella letteratura fantascientifica: il giovane medico che Chricton era intuì tematiche e problemi che al giorno d'oggi hanno a che vedere con la cronaca più che con la finzione. In fondo tutti i romanzi scritti su questi argomenti in seguito andrebbero considerati variazioni sul tema di "Andromeda". Peccato per lo scrittore, troppo acerbo, che a volte si attarda a volte corre, che semina indizi senza mai raccoglierli in seguito e che con una fretta incredibile chiude il romanzo strozzandolo in una manciata di pagine, proprio quando avrebbe potuto creare un climax epocale, da lasciare il segno nella letteratura fantascientifica.

Veramente bello questo romanzo! Pur essendo stato uno dei suoi primi lavori, Crichton non perdeva colpi già allora: una buona base scientifica che permea tutta l'opera corredata dal solito ritmo incessante di cui Crichton si sarebbe poi rivelato maestro! La trama è semplice: un comune satellite cade nelle vicinanze di un piccolo paese in Arizona... ma non tutto è così semplice e tranquillo come potrebbe sembrare: tramite questo schianto, infatti, qualcosa giunge sulla Terra... Lo stile, pur essendo uno dei suoi primi lavori, è già ben sviluppato, a parte un po' di eccessiva lentezza nell'iniziare la storia e qualche punto morto durante il suo svolgimento... Un libro da leggere assolutamente per capire quale fosse il suo potenziale già nel lontano 1969!

Romanzo che si lascia leggere abbastanza velocemente, anche solo per la curiosità di scoprire cosa succede pagina dopo pagina. Una vaga ansia ti accompagna per tutta la lettura, e anche dopo, perché potrebbe benissimo essere realtà e non fantascienza.

Alcuni autori e libri sono come la Nutella, le imitazioni da Discount costano poco ma non soddisfano altrettanto. Bello ed appassionante. Peccato sia così breve e dallo sviluppo un po' frettoloso. Avrebbe meritato un po' più di pagine.

Un libro appassionante, anche se si riduce alla descrizione molto accurata di una possibile emergenza di contaminazione da sostanze aliene, senza che sia tanto romanzata, anzi, per nulla. Schede tecniche di procedure si alternano all'azione, in maniera molto efficace, perchè da sola la vicenda pone interrogativi e fa appassionare, anche se non sarebbe di troppo qualche focalizzazione su un possibile protagonista. La scienza ben presentata appassiona, ma se ci fosse anche una storia questo libro sarebbe stato perfetto.

Si tratta di un libro eccezionale anche per il rigore scientifico con cui si sviluppa la trama senza mai cadere nel pedante. La lettura è agile, scorrevole e decisamente avvincente. E' difficile smettere di leggerlo una volta iniziatolo.

Libro di esordio di Crichton e uno dei suoi migliori. Il linguaggio secco e asettico rendono molto bene l'ambientazione iperscientifica. I personaggi sono ben costruiti e lo spunto di partenza originale e interessante. Geniale poi il secondo punto di svolta. Certo, dopo quarant'anni è in po' invecchiato ma l'ansia e la claustrofobia che traspaiono dalle sue pagine restano intatte. La versione cinematografica è una delle migliori tratte dai libri di MC.

L'autore ha scelto come marchio distintivo quello di scrivere racconti di fantasia che abbiano basi scientifiche più o meno solide. In alcuni casi, come in questo, ci riesce meglio: le ipotesi sono plausibili e quello che descrive non è campato per aria. Senza spoilerare nulla, ci troviamo a seguire un gruppo di scienziati che indagano su un presunto nuovo virus. Tema che troviamo in tanti film e telefilm, ma il libro è stato scritto molto prima e questo è un altro punto a suo favore... quando lo lessi non c'erano Dr.House, Medical Investigation e balle varie. La trama non procede velocissima, in alcuni punti si può sbuffare, ma le descrizioni sono accurate e la curiosita di sapere come va a finire permette di arrivare alla conclusione senza problemi. C'e' però da dire che a me la biologia è sempre piaciuta, quindi il giudizio è influenzato: per un non amante delle scienze questo libro potrebbe risultare noioso.

E' il Crichton che adoro, teso, ferrato e in grado di stupirti ad ogni pagina... nuota nel suo ambiente (medicina e fantascienza) e lo fa maledettamente bene tenendo te (e tutta l'umanità) maledettamente sulla corda. Unico neo: sembra vittima di una coazione a ripetere uno schema vincente che ricalca fedelmente in tutti i primi libri.

E', secondo me, il capolavoro di Crichton e ne esemplifica totalmente lo stile. In particolare la gestione del tempo narrativo disposto su pochi giorni e la rapida escalation d'azione finale che porta alla risoluzione del romanzo. Tipica di molti altri romanzi di Crichton, che effettivamente sembrano un po' dei cloni, ma spesso comunque godibili. Tanta passione per la scienza e per i suoi dettagli, in sostanza un buon libro di fantascienza.

martedì 19 ottobre 2010

"Vento nero" di Clive Cussler & Dirk Cussler: impressioni a caldo

Clive Cussler & Dirk Cussler - VENTO NERO

Negli ultimi drammatici giorni della Seconda guerra mondiale due sottomarini salpano dal Giappone diretti alla costa occidentale degli Stati Uniti. Hanno un carico di capsule contenenti un virus letale e il mandato di scatenare l’inferno. Nessuno dei due sommergibili raggiunge l’obiettivo e se ne perdono le tracce... Sessant’anni dopo un uomo, in Oriente, informato di quella missione ultra-segreta ritiene di sapere dove potrebbero essere finiti i due sottomarini. Architetta un piano diabolico per utilizzare il loro carico letale – un piano in grado di sconvolgere l’America e probabilmente il mondo intero. Ma sulla sua strada trova Dirk Pitt, da poco direttore della NUMA, la più importante agenzia di ricerca e recupero sottomarino degli Stati Uniti. È la prima volta che Pitt lavora in squadra con i figli, Summer, biologa marina, e Dirk, ingegnere navale. È anche la prima volta che si trova ad affrontare il diavolo in persona...

Titolo originale: Black wind (2004)
Casa Editrice RL Libri
Trad. di P. Mirizzi Zoppi
2010 - pp. 552 - € 5,90


Clive Cussler sta invecchiando. E insieme a lui sta invecchiando anche la sua creatura: il magnifico, affascinante e invincibile Dirk Pitt.
Gli anni ed anni di avventure al limite dell'impossibile, i molteplici salvataggi dell'umanità all'ultimo istante utile e le innumerevoli immersioni negli abissi più profondi in compagnia del fido Al Giordino, hanno riempito di rughe il bel faccino di Dirk Pitt e lasciato pennellate di bianco sulla chioma del nostro eroe.
E allora cosa ti inventa il buon Clive?
Manda l'ammiraglio Sandecker a fare il vice-presidente degli Stati Uniti, lasciando la poltrona di direttore della N.U.M.A. (National Underwater and Marine Agency) al nostro Dirk Pitt, il cui posto viene rimpiazzato dal figlio dello stesso Pitt, il cui nome, guarda combinazione, è lo stesso del padre.

E così, a salvare il mondo, ora ci pensano Dirk junior (che ha assunto la carica di "Direttore dei progetti speciali" che era del padre) insieme alla sorella gemella Summer.
Dirk junior è alto, bello, forte, affascinante, guascone e coraggioso come Dirk senior, insomma... l'arte del riciclo applicata alla letteratura!

"Vento nero" è un buon romanzo, si legge bene, è avvincente quanto basta, però si fa inevitabilmente un po' di confusione tra i personaggi padre e figlio; sarebbe bastato dare un nome diverso a Pitt junior per rendere il tutto più semplice.
A proposito: guarda caso anche il vero figlio di Cussler, nonché co-autore del libro, si chiama Dirk (nella foto insieme al padre).
Giudizio personale: è un buon libro per "tutte le stagioni", da leggere in inverno davanti al caminetto o in estate in totale rilassamento sutto l'ombrellone.


Ecco qualche commento dei lettori trovato in rete:

Dopo aver letto Cussler con una foga incredibile, ho diffidato delle ultime uscite quando ho notato che sfornava un libro ogni 10 mesi. Così mi sono data un periodo di decompressione. Trovato ad una cifra ridicola questo libro (che avevo letto in versione originale) me lo sono riletta e devo dire che anche se le avventure di Cussler sono sempre accattivanti dopo aver letto gli alri romanzi diventano un po' ripetitivi nella modalità e quindi un po' banali. Inoltre, le trame dei primi libri erano secondo me molto più accattivanti. Detto questo, i suoi libri non fanno schifo e se ogni tanto si vuole rilassare la mente vanno benissimo.

C'è da dire che Cussler fa una serie di personaggi che sono tutti uguali a loro stessi, ora Pitt ha anche un figlio clone e Giordino si rispecchia nel suo amico, ma se sai cosa ti aspetta il libro non delude.

Che noia, prevedibile fino alla nausea.

Divertente, però avendo letto molti libri di Cussler qui si sta raschiando il fondo del barile. Le situazioni sono sempre le stesse e poi Dirk jr. e il suo socio non hanno nemmeno lontanamente il fascino della coppia Dirk & Giordino.

Bel romanzo in stile Cussler. Un po' contorto distinguere Pitt Junior dal Senior, bastava un po' di fantasia in piu' per un nome diverso. La NUMA questa volta salva il mondo dalla minaccia di un attacco batteriologico.

Come sempre Clive Cussler non si smentisce mai regalandoci un romanzo d'avventura avvincente come e più di un film. E' sempre un divertimento leggere le innumerevoli avventure di Dirk Pitt (sia senior che junior) e dei suoi amici.

Ecco fatto... anche a Cussler gli è partito l'embolo... non mi ha convinto del tutto... forse vedere un clone di Pitt non solo nel nome ma addirittura nella caratterizzazione del personaggio mi ha spiazzato e non reso lucido nel dare un commento onesto... lo rileggerò per vedere se l'effetto sarà lo stesso.

Solito polpettone (di quasi 600 pagine) per un totale rilasso. Continuano le avventure degli eroi ecologici del mare, con i figli di Dirk Pitt, che cominciano a prendere il posto del padre. L’avventura inizia nel 1944 con l'affondamento del sommergibile I-403 della flotta imperiale Giapponese, che trasportava delle bombe batteriologiche che uccidono qualsiasi forma di vita senza causare disastri ad abitazioni. Passano gli anni e nel 2007, Sandecker presidente della NUMA (National Underwater and Marine Agency), decide di dare le dimissioni e andare in pensione. Così Dirk Pitt accetta di sostituirlo. Nelle isole Aleutine nelle Filippine tre scienziati stanno studiando le abitudini dei leoni marini, e cominciano a trovare dei cadaveri di animali. Dirk Pitt Junior (figlio di Dirk Pitt), su una nave nei paraggi per delle immersioni, riceve delle segnalazioni di soccorso dalla stazione meteo, e sul posto trova anche lui dei cadaveri. Nel ritorno nota il campo base degli scienziati, decide di intervenire e trova gli scienziati Sarah, Irv e Sandy, quasi svenuti che accusano di essere stati avvolti da uno strano vento. Da qui comincia ad indagare su questo strano fenomeno, viene coinvolto in un intrigo mondiale e... Niente di travolgente, trama da filmone estivo tipo arena con bevanda ghiacciata. Accuratezza nelle citazioni e nell’ambientazione. Il tutto per una confezione dignitosamente leggibile.

Ho letto tutta la serie con personaggio Dirk Pitt essendo un fan dell'autore. Sinceramente però le storie stanno diventando un po' troppo ripetitive e senza più quei lampi di originalità del passato. Il romanzo è inoltre lungo e prolisso anche quando non ce n'è l'esigenza.

Per quanti non lo sapessero, Cussler è un autore di avventura pura che ha fatto la sua fortuna con un lungo ciclo di romanzi dedicati interamente ad un personaggio: Dirk Pitt. Sono ormai vent'anni o giù di lì che le vicende di questo avventuriero riempiono le librerie ed il personaggio è ormai invecchiato, diventando un cinquantenne che può sempre meno giustificare imprese più che incredibili; per tale motivo Cussler ha pensato di cercare di introdurre una nuova generazione di personaggi: i figli dello stesso Pitt, sui quali (soprattutto sul maschio, Dirk Pitt Jr.) si spostano i riflettori della storia, lasciando Dirk Senior ed il suo compagno di avventure Al Giordino relegati al ruolo di comprimari di lusso. Ora, io amo i libri di Cussler, ma lo stratagemma che sta tentando non funziona appieno: Dirk Jr. è la fotocopia del padre ed è evidente che Clive lo usa esclusivamente perché non può più utilizzare il secondo e questo tende a pesare sulla storia. D'altronde lo stesso autore, insieme a Paul Kemprecos, ha già provato ad introdurre due nuovi personaggi che potessero sostituire Pitt e Giordino, Kurt Austin e Paul Zavala: peccato che anche in questo caso ne siano venute fuori delle brutte copie degli originali. Detti i difetti non posso negare che, per il resto, il romanzo ha rappresentato alcune ore di svago puro ed avvincente: non siamo ai livelli del passato, ma il risultato è comunque positivo.

Nel complesso un bel libro. Personaggi azzeccati (era ora), trama magnetica e realistica (salvo qualche "dettaglio" piuttosto discutibile), tema spaventoso e di grande attualità. Un buon primo passo per il figlio di Cussler, Dirk, che spero si saprà confermare nei prossimi libri.

Questo è il primo libro di Cussler che mi ha deluso. non c'è la stessa energia che c'è nei precedenti. Sarà che Dirk Pitt comincia ormai a invecchiare e non è più il super uomo che era prima. Ma per me che ho ancora nella mente tutte le sue imprese, questo è sicuramente spiazzante e malinconico. Manca il punto di riferimento, quello che fa girare tutta la storia. Che infatti ne risente; la trama è ingarbugliata, il ritmo troppo lento, i colpi di scena quasi nulli. Insomma caro Clive, spero che questo sia stato solo un incidente.

lunedì 18 ottobre 2010

news in libreria: "L'esecutore" di Lars Kepler

Lars Kepler - "L'ESECUTORE"

In una notte d’estate, a bordo di una barca in navigazione tra le isole dell’arcipelago di Stoccolma, viene ritrovato il cadavere di una donna, un’attivista del movimento pacifista. I suoi polmoni sono pieni d’acqua salmastra, ma non ci sono tracce d’acqua né sugli abiti, né sul corpo. Come può essere annegata a bordo dell’imbarcazione? Il giorno seguente uno dei massimi responsabili della Sicurezza Nazionale svedese viene ritrovato impiccato al soffitto di una delle stanze della sua residenza. Sembrerebbe un suicidio, ma l’altezza dei soffitti e l’assenza di scale o di pezzi di mobilio in prossimità sembra indicare che l’uomo non avrebbe potuto uccidersi da solo. La morte non pareggia tutti i conti e questo è solo il preludio di un’indagine mozzafiato e piena di sorprese, un caso scottante e pericoloso per il commissario Joona Linna.

Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Pagine: 580
Prezzo: € 19,00


Uscirà l’11 novembre 2010 "L’esecutore", nuovo romanzo di Lars Kepler, pseudonimo della coppia composta da Alexander Ahndoril e Alexandra Coelho Ahndoril, già autori de "L’ipnotista", un bestseller per 20 settimane in classifica diventato anche un fenomeno mediatico da 9 edizioni, 200.000 copie vendute, centinaia di recensioni dei lettori apparse in rete, 766 tra articoli e recensioni sulla carta stampata, 240.000 documenti nel web che fanno riferimento alla sola edizione italiana, diritti venduti in 32 Paesi.

Un anticipo della trama:

Si chiama Joona Linna ed è di origini finlandesi, ma da anni ormai Stoccolma è la sua casa. È stato in ogni vicolo, viale e piazza. Ma Joona Linna non è mai stato in quell’appartamento elegante e lussuoso da cui proviene quella musica struggente e rarefatta, un brano di violino suonato da un esecutore impareggiabile. Joona Linna non è mai stato nel salottino dell’appartamento: è l’unica stanza totalmente spoglia, priva di arredamento, senza soprammobili, insolitamente vuota. A parte il corpo. L’uomo è come sospeso a pochi centimetri dal pavimento e sembra ondeggiare nell’aria seguendo il placido suono del violino, mescolato al ronzio indolente delle mosche. Aveva ragione il collega che l’ha chiamato sulla scena del delitto: c’è qualcosa di inspiegabile. Il cadavere sembra fluttuare nel nulla. Omicidio o suicidio? Da ispettore della squadra omicidi di Stoccolma, Joona Linna sa che le apparenze sono soltanto il velo ingannatore dietro cui si nascondono i crimini. E i crimini nascono da una cosa sola: i desideri. Quello che Joona Linna non sa è che anche i desideri più ambiziosi, anche i sogni più sfrenati possono realizzarsi. Quello che Joona Linna non sa è che la paura può trasformare qualunque sogno in un orribile incubo. Quello che l’ispettore Joona Linna non sa è che dai nostri incubi peggiori non ci può sottrarre nemmeno la morte.

Per "L’esecutore" è stato realizzato anche un accattivante booktrailer, eccolo:

martedì 12 ottobre 2010

news in libreria: "La figlia sbagliata" di Jeffery Deaver

Jeffery Deaver - LA FIGLIA SBAGLIATA

Megan è un’adolescente in crisi per il divorzio e il disinteresse dei genitori, soffre di disturbi della personalità, ha tentato il suicidio gettandosi da un ponte. Quando riceve la telefonata di uno psicologo che sostituisce per quella settimana il suo terapeuta, si presenta senza sospetti all’appuntamento.
Aaron Matthews, dopo averla sedotta, la narcotizza, e la trascina con sé in un viaggio insanguinato da una serie di delitti. Matthews porta avanti un piano perfetto, costruito con lucida follia e animato da una feroce sete di vendetta.
Solo il padre di Megan, tormentato dai sensi di colpa, potrà strapparla a un destino segnato. Ma prima dovrà salvare la propria vita.

Titolo originale: Speaking in Tongues
Editore: Rizzoli
Collana: Rizzoli narrativa
2010 - pag. 360 - € 18,50


Sarà in tutte le librerie il prossimo 20 ottobre 2010 il nuovo libro di Jeffery Deaver dal titolo "La figlia sbagliata" (Speaking in Tongues).
Un romanzo dal ritmo vertiginoso, incentrato su una imprevedibile serie di omicidi, sulla pazzia e sul potere ipnotizzante e senza limiti del linguaggio. Anche se fuori dall’universo di Lincoln Rhyme, il thriller conserva la profonda intensità che caratterizza lo stile di Deaver e i lettori avranno modo di leggere un romanzo emozionante e fin troppo coinvolgente.

La trama, in breve, ci porta a conoscere Megan McCall’s, diciassettenne con qualche problema psicologico dovuto principalmente alla separazione dei suoi genitori e allo scarso interesse che gli stessi dimostrano nei suoi confronti. Il suo estraniarsi dalla realtà e la sua personalità complessa, l’hanno portata anche a tentare il suicidio gettandosi nel vuoto da un ponte e ora è in cura presso un bravo psicologo per tentare di ritrovare un po’ di se stessa.
Così quando attraverso una telefonata le viene detto che il suo abituale psicologo verrà sostituito da un altro specialista per l’intera settimana, si presenta tranquillamente all’appuntamento per effettuare la solita seduta senza minimamente sospettare che quello sarà l’inizio del suo incubo.
Aaron Matthews, il brillante psicologo che si è sostituito al medico che ha in cura Megan, ha trasformato il suo naturale talento nella professione in un progetto assurdo e psicopatico del quale saranno i suoi pazienti a farne le spese. Infatti, dopo aver ammaliato con le parole la povera Megan, riesce a narcotizzarla e a trascinarla in un incubo fatto di delitti e situazioni paradossali.
Matthews ha in mente un unico e solo piano, vendicarsi di Tate Collier, la madre di Megan, e non importa se per riuscire nel suo intento sarà costretto ad uccidere molte persone, nella sua logica pazzia tutto quello che succederà sarà soltanto funzionale al suo progetto.

Caratterizzato da una frenetica corsa contro il tempo e dalla manipolazione psicologica subita dalla vera protagonista del romanzo, Megan, il romanzo di Deaver non vi lascerà il tempo di pensare ad altro attirando su se stesso tutta la vostra attenzione, per lasciarvi, alla fine, senza parole.

L'AUTORE:
Jeffery Deaver, nato a Glen Ellyn nel maggio del 1950, è un affermato scrittore statunitense. Autore di romanzi thriller, è tre volte vincitore dell'Ellery Queen Readers Award for Best Short Story of the Year, si è visto assegnare il British Thumping Good Read Award ed è stato più volte finalista all'Edgar Award. L'opera prima di Jeffery Deaver, venduta in 150 paesi e tradotta in 50 lingue, dà vita al personaggio di Lincoln Rhyme, il geniale criminologo tetraplegico protagonista de Il collezionista di ossa (Sonzogno, 1998), e degli altri otto romanzi della serie a lui dedicata.

giovedì 7 ottobre 2010

news in libreria: "Il cimitero di Praga" di Umberto Eco

Umberto Eco - IL CIMITERO DI PRAGA

Editore: BOMPIANI
Collana: LETTERARIA ITALIANA
Pubblicazione: 10/2010
Prezzo: € 19,50

"Ingaggiato dai servizi segreti di mezza Europa, un cinico falsario ordisce trame, congiure, complotti, attentati che hanno, di fatto, orientato il percorso storico e politico del nostro continente. Un romanzo sulle pieghe più segrete e inconfessabili della politica di un Ottocento, che riverbera una luce inquietante sul tempo in cui viviamo."


Il 29 ottobre 2010, a trent’anni esatti dalla pubblicazione del Nome della Rosa, lo scrittore, filosofo, accademico, semiologo, linguista e bibliofilo italiano di fama internazionale Umberto Eco, consegnerà al pubblico il suo nuovo romanzo, "Il cimitero di Praga" (ed. Bompiani).
Mistero sulla trama, anche se da indiscrezioni si sa che parlerà di un falsario, il Capitano Simonini, ingaggiato dai servizi segreti di alcuni paesi d’Europa.
La vicenda è ambientata a metà Ottocento e fa riferimento al cimitero dove è sepolto il rabbino Jehuda Low ben Bezalel, che creò il Golem.
La casa editrice stamperà il libro con una tiratura iniziale di 200-250 mila copie e per la prima volta un libro di Eco sarà tradotto anche in hindi.
Eco racconterà, attraverso lo spunto della vicenda di Simonini, la nascita delle Nazioni moderne.


Fonte: Italiamagazineonline.it del 25/08/2010
di Paolo Cappelli

Una delle novità editoriali in uscita ad autunno porterà la firma di Umberto Eco.
L’illustre semiologo proporrà un romanzo storico dal titolo “Il Cimitero di Praga” (con ogni probabilità il riferimento è al cimitero ebraico della città) e c’è da scommettere che sarà un altro successo in termini di vendite. Annunciato come un tomo corposo (circa 500 pagine), ma non troppo per gli standard di Eco, il libro ripercorrerà la seconda parte del secolo che ha visto la nascita delle grandi nazioni occidentali: l’Ottocento.

Fu il secolo dei tentativi di restaurazione delle forme di potere antecedenti la rivoluzione francese, il secolo della rivoluzione industriale e delle trasformazioni sociali, delle guerre rivoluzionarie e d’indipendenza che portarono alla nascita, tra le altre nazioni, dell’Italia unita nel 1861. E probabilmente non è un caso che l’uscita del libro sia così vicina temporalmente alle celebrazioni per il 150° di quella ricorrenza (marzo 2011). A quanto è dato sapere dallo scarno comunicato di Bompiani, ancora una volta editore privilegiato, leggeremo delle gesta di un falsario dalle grandi qualità artistiche e professionali, in grado di creare falsi bolli, scritti e documenti ufficiali che si premurerà di disseminare nelle varie cancellerie europee. La collocazione storica sembra essere, quindi, più che appropriata.

Sono due gli aspetti che vale la pena sottolineare di Eco, in attesa di leggere il suo nuovo romanzo.

In primo luogo, l’attualità delle storie da lui raccontate.
Già trenta anni fa, con Il Nome della Rosa, Eco ci aveva dipinto un mondo, quello medievale, in cui l’acutezza e la velocità del pensiero erano osteggiate dal puro formalismo e dalla più rigida ortodossia. Adso da Melk ci racconta le gesta dell’intenso e perspicace Guglielmo da Baskerville nello scoprire un intreccio che è all’origine della morte di alcuni monaci di un’abbazia dell’Italia settentrionale, prima dell’entrata in scena della Santa Inquisizione. Dal punto di vista stilistico, il ricorso al flashback tramite l’espediente del racconto di memorie passate è stato efficacemente sfruttato nell’adattamento cinematografico.

Vent’anni dopo, lo schema si ritrova in Baudolino, altro campione di vendite, dove romanzo storico e fantastico si incrociano e fantasia e menzogna fanno la storia. Si racconta il viaggio avventuroso di Baudolino (poi San Baudolino, patrono di Alessandria, città che ha dato i natali all’autore) nelle campagne piemontesi, accompagnato da Niceta Coniate (dotto bizantino, realmente esistito), cui il protagonista confida 60 anni della propria vita durante l’assedio di Costantinopoli del 1204. Un racconto nel racconto, in cui ai ricordi si mischia la fantasia.

Il secondo aspetto riguarda il rapporto tra narratore e ascoltatore e tra romanzo e lettore.
Nelle due opere sopra citate, Eco non fa che rappresentare, con dovizia di particolari, aspetti diversi e complementari di due personaggi che potrebbero benissimo essere la stessa persona. La giovanile ingenuità di Adso da Melk si rivela preziosa agli occhi di Gugliemo nel trovare l’intuizione giusta e giungere alla soluzione del mistero, nonostante i depistaggi dei monaci coinvolti negli omicidi. A cosa sarebbe servita, però, tale semplicità se non bilanciata dall’età e dalla saggezza di Guglielmo?
Non si completano forse Baudolino e Niceta, l’uno di estrazione umile e cultura popolare, mentitore incallito, che salverà Alessandria dall’assedio del Barbarossa grazie a una bugia, e Niceta, sapiente eremita e grande ascoltatore? Di lui, Baudolino arriverà a dire “Tu sei diventato la mia pergamena Signor Niceta, su cui scrivo tante cose che avevo persino dimenticato, quasi come se la mano andasse da sola”.

Menzogna come motivo di condanna dei bugiardi, che non fanno altro che mentire anche sulle cose infime. Menzogna come scelta di vita, come ispirazione, come segno. Umberto Eco è un semiologo (studia cioè i “segni” e il significato che questi assumono nella comunicazione) e questo aspetto non va sottovalutato. Quando la menzogna si fa comunicazione diviene segno. Predecessori illustri, come Platone, Aristotele, Sant’Agostino, Bacone, Cartesio, De Saussure, Popper, De Mauro, o Lotman, tanto per citare i più importanti, avevano adottato lo stesso approccio.

In questo sta il rapporto tra il romanzo di Eco e il lettore: nel presentare il segno (la menzogna) come una scelta di vita, facendo intuire le conseguenze di tale scelta, ma mai rivelandola fino alla fine. In questo Eco riesce rimanendo fedele al suo stile di grande uomo di cultura, che può vantare, tra le altre, competenze filologiche, storiografiche, filosofico-religiose e letterarie, tutte raccolte in uno stile difficile, ma allo stesso tempo avvincente.

Baudolino lamenta nella sua vita d’aver sempre confuso quello che vedeva e quello che desiderava vedere. Credo capiti a tutti noi, ma il problema si risolve con poco: basta inventare una buona bugia e la corsa riparte.