Quarta avventura per il capitano Juan Cabrillo e l’equipaggio della ipertecnologica nave Oregon nella serie scritta a quattro mani da Clive Cussler e Jack Du Brul.
Clive Cussler e Jack Du Brul - SKELETON COAST
1896. Quattro ladri di diamanti inglesi fuggono nel deserto del Kalahari, inseguiti dagli uomini di una tribù locale. I fuggiaschi riescono appena a imbarcarsi sul vascello Rove, quando una tempesta di sabbia li travolge, seppellendoli insieme alla nave...
Un secolo dopo. Sembra una missione di routine per Juan Cabrillo e l’equipaggio della Oregon. L’ipertecnologica nave si trova sul fiume Congo, per concludere un accordo con l’esercito rivoluzionario del Paese: armi in cambio di diamanti grezzi. Ma ancora una volta, una missione all’apparenza tranquilla si trasforma in un’avventura senza respiro.
Tutto ha inizio quando Cabrillo intercetta un mayday da parte di un’altra imbarcazione, a bordo della quale si trovano Sloane Macintyre e Tony Reardon, entrambi sulle tracce del vascello Rove. Evidentemente c’è qualcuno che vuole ostacolare la loro ricerca. Chi mai può volerli morti? E come considerare ciò che l’affascinante Sloane racconta a Cabrillo riguardo a un pescatore della zona, che sostiene di essere stato attaccato da giganteschi serpenti di metallo in un tratto di mare al largo della Namibia? L’incontro con la donna e la ricerca della nave scomparsa porteranno Juan Cabrillo e il suo equipaggio sulle orme di un nemico dai piani molto pericolosi: un fanatico squilibrato che insieme ai suoi seguaci si prepara a scatenare la devastante potenza della natura...
Titolo originale: Skeleton Coast, 2006
Longanesi, collana La Gaja Scienza
Traduzione Stefano Mogni
pagg. 478, € 19,60
Di prossima pubblicazione in libreria un romanzo di Clive Cussler scritto questa volta con la collaborazione di Jack Du Brul, autore molto noto negli Usa. Skeleton Coast (Skeleton Coast, 2006) è il quarto della serie Oregon Files. Il protagonista è l’enigmatico capitano Juan Cabrillo, il suo gruppo di mercenari e la sua nave battezzata Oregon che a una prima occhiata appare come un normale mercantile, mentre al suo interno nasconde sofisticate apparecchiature. I primi due volumi della serie (L’oro dei lama e La pietra sacra) sono stati scritti con la collaborazione dello scrittore Craig Dirgo, mentre a partire dal terzo (Dark Watch) e per i successivi tre titoli subentra Du Brul.
In Skeleton Coast, la nave Oregon risponde a una richiesta di soccorso fatta da due ricercatori sulle tracce di una nave scomparsa più di un secolo prima. Il racconto della bella ricercatrice convince Juan Cabrillo a unirsi alla ricerca anche se un pescatore ritenuto pazzo afferma di essere stato attaccato da serpenti giganti di metallo nella stessa zona. Quella che inizia come una caccia a una nave scomparsa e al serpente condurrà Cabrillo a scontrarsi con un gruppo, comandato da uno squilibrato, che ha intenzione di scatenare la potenza devastante della natura stessa contro tutti i suoi oppositori.
GLI AUTORI
Clive Cussler è nato nel 1931 ad Alhambra, in California, da madre americana e padre tedesco. Interrotti gli studi al Pasadena City College, si è arruolato nell’aviazione, partecipando alla guerra di Corea. Negli anni '60 ha lavorato nella pubblicità, dapprima come copywriter e in seguito come direttore creativo di una delle più importanti agenzie degli Stati Uniti. Ha esordito nella narrativa nel 1973 con Enigma, che racconta la prima straordinaria avventura di Dirk Pitt, l’eroe che ha conquistato i lettori d’avventura di tutto il mondo. Nel 1978 ha fondato la National Underwater & Marine Agency (NUMA), un’associazione no-profit specializzata nella localizzazione, identificazione e recupero di relitti marini di importanza storica. In vent’anni di attività, che lo stesso Cussler ha raccontato in Cacciatori del mare, la sua squadra di ingegneri e sommozzatori ha portato a termine con successo oltre sessanta operazioni (la più famosa delle quali è il recupero del sottomarino confederato Hunley). La sua seconda passione, dopo l’avventura, sono le automobili d’epoca, di cui possiede una vasta e assai famosa collezione, comprendente oltre ottanta pezzi. Recentemente ha avviato con Paul Kemprecos la serie NUMA Files; e con Jack Du Brul la serie Oregon Files. Sposato con Barbara Knight da quarantotto anni, Clive Cussler ha tre figli e due nipoti e divide il suo tempo tra le montagne del Colorado e i deserti dell’Arizona.
Jack Du Brul è autore di una delle serie di romanzi d’avventura più popolari degli ultimi dieci anni negli USA, la serie Philip Mercer, arrivata a oggi a sette romanzi. Il suo sodalizio con Cussler come coautore degli Oregon Files è stato la realizzazione di un sogno per gli appassionati d’avventura americani.
Jeffery Deaver - LO SCHELETRO CHE BALLA
Ex detective dalla mente raffinatissima ma costretto su una sedia a rotelle, Lincoln Rhyme sta inseguendo un ingegnoso serial killer capace di trasformarsi con abilità camaleontica a mano a mano che uccide le sue vittime. Una sola di esse è vissuta abbastanza a lungo per offrire un indizio agli inquirenti: il tatuaggio dipinto sul braccio dell'assassino, che mostra uno scheletro nell'atto di ballare con una donna di fronte a una bara. Rhyme ha soltanto quarantott'ore prima che il diabolico criminale colpisca di nuovo, ma almeno può contare ancora sulla bella Amelia, l'instancabile poliziotta che sostituisce le sue braccia e le sue gambe inferme.
Titolo originale: "The coffin dancer", 1998
Casa Editrice Rizzoli (BUR Best Seller)
Traduzione: Stefano Massaron
prima edizione 2003 - 416 pagine - € 7,50
IL MIO GIUDIZIO:
Leggere un racconto di Jeffery Deaver è sempre un'emozione forte; le pagine andrebbero centellinate una ad una per gustare tutte le sfumature con le quali l'autore descrive le sensazioni, i sentimenti, i pensieri dei personaggi, ma anche le descrizioni dei luoghi, fatte per immagini ma anche per profumi e colori.
L'antagonismo tra buoni e cattivi è portato al limite estremo, in un gioco di astuzie e di inganni, di inseguimenti soprattutto mentali tra lo "Scheletro" (il cattivo) e Lincoln Rhyme (il buono).
Ma c'è davvero un buono e un cattivo? Forse sarebbe meglio dire "un bianco e un nero": un killer di professione e un detective dalla mente sottilissima ma tetraplegico; tutta la trama rappresenta una ininterrotta partita a scacchi tra i due cervelli, con un finale a sorpresa (forse un poco esagerato) che esalta ai massimi livelli le doti del "nero" tanto quanto quelle del "bianco" che arriva però a pareggiare (e superare) il proprio peso sulla bilancia degli inganni.
Consigliarne la lettura mi sembra a questo punto una cosa superflua...
L'AUTORE:
Jeffery Deaver, nato a Glen Ellyn nel maggio del 1950, è un affermato scrittore statunitense. Autore di romanzi thriller, è tre volte vincitore dell'Ellery Queen Readers Award for Best Short Story of the Year, si è visto assegnare il British Thumping Good Read Award ed è stato più volte finalista all'Edgar Award. L'opera prima di Jeffery Deaver, venduta in 150 paesi e tradotta in 50 lingue, dà vita al personaggio di Lincoln Rhyme, il geniale criminologo tetraplegico protagonista de Il collezionista di ossa (Sonzogno, 1998), e degli altri otto romanzi della serie a lui dedicata.
I COMMENTI DEI LETTORI:
Peccato. Fino a 30 pagine dalla fine è un thriller straordinario, denso di tensione e colpi di classe, perfetto nella sua rappresentazione di una sfida fra due intelligenze acutissime, il Killer e Lincoln. Poi, l'eccesso di voglia di stupire di Deaver a mio parere rovina il romanzo, facendolo diventare troppo irreale e inverosimile. Troppi colpi di scena, troppi capovolgimenti improvvisi... e il capolavoro si scioglie. Peccato, dicevo all'inizio, perchè per alcuni versi questo libro è imperdibile: accuratezza delle indagini, personaggi intriganti e ben definiti, trama che si dipana benissimo, prosa intelligente e preparata. Purtroppo l'ho finito quasi irritato... mi è sembrato di rivivere quei famosi film hollywoodiani dove i protagonisti vivono peripezie incredibili e la scampano sempre per un centimetro o un secondo. Qui, oltre a quello, vi è un inganno narrativo di fondo, fondato su due dei protagonisti. Non dico altro perchè rovinerei la lettura a qualcuno che si appresta a farlo, ma questa cosa mi ha infastidito molto. Leggerò comunque il terzo romanzo della "saga" di Lincoln Rhyme, "La sedia vuota", ma questo "Lo Scheletro che balla" è stato per me una grandissima occasione gettata al vento.
Si rimane inchiodati fino alla fine e come sempre il finale è a sopresa.
Insieme ai racconti brevi è il migliore di Deaver. Grande duello tra i buoni e i cattivi e soprattutto colpo di scena di alto livello.
Un'altra indagine della coppia Rhyme-Sachs. Ben scritto, con il ritmo serrato di Deaver e avvincente. A me è piaciuto, si legge bene e tiene inchiodati fino all'ultimo.
Fonte: Fantascienza.com del 01/06/2010
Un antichissimo documento tolteco indica la data dell’apocalisse. Quella vera. Due archeologhe dovranno lavorare freneticamente per decifrarlo ed evitare la fine del mondo.
Gary Jennings, Robert Gleason, Junius Podrug - APOCALYPSE 2012
Titolo originale: Apocalypse 2012
Editore: Rizzoli
Collana: Rizzoli HD
Traduzione: Silvia Bogliolo
2010 - 404 pagine - € 16,00
ISBN: 8817040126
Mille anni fa a Tula, in Messico, un giovane schiavo diventa l'assistente dell'astronomo di corte, e lo aiuta a redigere (e poi a seppellire) il Calendario del Lungo Computo, il codice che indica la data della fine del mondo. Tula è la potente capitale dei Toltechi, governata da un imperatore illuminato che porta il nome del signore degli dèi, Quetzalcoatl, il Serpente Piumato. Ma forze oscure minacciano Tula: la guerra, una siccità devastante, le lotte di potere e il crudele culto di morte promosso dalla casta dei sacerdoti, per i quali solo i sacrifici umani possono scongiurare la catastrofe che incombe. In un futuro così prossimo da essere ormai il nostro presente, due giovani archeologhe stanno riportando alla luce quel calendario, proprio mentre un'unità di crisi presso la Casa Bianca deve affrontare il rischio più grave che abbia mai corso l'umanità. Riusciranno a decifrare il codice e a risparmiare al nostro mondo il fato di Tuia?
Rizzoli ha recentemente inaugurato la collana Rizzoli HD, dove si potrà trovare quanto di più eccitante viene pubblicato nel mondo. Infatti la collana proporrà di volta in volta romanzi di fantascienza, di avventura, d’azione, amore e thriller. Dai primi titoli arrivati in libreria, in questi primi due mesi, possiamo dire che le promesse sono state mantenute.
Tra i vari titoli abbiamo trovato Apocalypse 2012 (Apocalypse 2012): sulla copertina del volume campeggia il nome, notissimo, di Gary Jennings, mentre scritti più in piccolo ci sono anche i nomi di Robert Gleason e Junius Podrug. Gary Jennings (1928 — 1999) ottenne nel 1980 un grande successo con il romanzo L’Azteco e si specializzò poi in romanzi storici per adulti. Dopo la sua morte tre romanzi della serie “Azteca” sono stati scritti da Gleason e Podrug. A questi si aggiunge ora Apocalypse 2012, lavoro che riprende in chiave thriller fantascientifico il mistero del calendario azteco, secondo il quale il mondo finirà nel 2012.
La storia parte dal Messico con le avventure mozzafiato di un giovane schiavo, diventato assistente dell’astronomo di corte che insieme al suo maestro redige il Calendario del Lungo Computo. Questo computo indica esattamente quando avverrà la fine del mondo. Lo schiavo riceve l’ordine di nasconderlo in un luogo sicuro. Con un salto di millenni, il lettore si troverà proiettato nel nostro vicinissimo futuro quando due giovani archeologhe riusciranno a riportare alla luce il Calendario. Sarà una scoperta importante e si dovrà in fretta decifrarne il contenuto per evitare l’apocalisse.
GLI AUTORI
Robert Gleason è nato a Michigan City nell’Indiana. Si è laureato in Letteratura Inglese presso l’Indiana University, ha un master in Inglese presso l’Università del Wisconsin e ha frequentato La Sorbona. Ha sempre lavorato nel campo della editoria.
Junius Podrug è italiano da parte di madre, ha avuto una gioventù abbastanza travagliata al seguito della famiglia cambiando casa e città molto spesso (diciassette città e trenta abitazioni). In gioventù ha fatto una miriade di lavori riuscendo nonostante tutto a laurearsi in giurisprudenza. Ha scritto numerosi romanzi e vari saggi.
Fonte: LibriNews.com del 29/05/2010
Jeffery Deaver - IL FILO CHE BRUCIA
Titolo originale: The Burning Wire (Lincoln Rhyme Series #9)
Editore: Rizzoli
Collana: Rizzoli best
2010 - 504 pagine - € 21,50
ISBN: 8817040762
Qualcuno – un pazzo? un terrorista? – ha manomesso la rete elettrica di Manhattan. Risultato: una serie di cortocircuiti flagellano la città, letali per chiunque si trovi sfortunatamente nelle vicinanze. Le vittime sono sempre di più: le scosse colpiscono a tradimento, in posti diversi e momenti diversi, in metropolitana, davanti ai negozi, ai cinema, alle fermate degli autobus.
Lincoln Rhyme, con l’aiuto dell’inseparabile Amelia Sachs, si mette sulle tracce dell’eccentrico e geniale serial killer: troverà pane per i suoi denti, e una verità che nessuno avrebbe potuto sospettare.
In attesa di ‘Project X’, il romanzo su James Bond che la Ian Fleming Publications Ltd ha chiesto di scrivere a Jeffery Deaver e che vedrà la luce il 28 maggio 2011, giorno del compleanno di Ian Fleming, l’autore statunitense tornerà nelle librerie italiane dal 30 giugno 2010 con il nono volume della serie ‘Lincoln Rhyme’ dal titolo ‘Il filo che brucia’ (The Burning Wire).
Il libro, pubblicato nell’edizione italiana dalla casa editrice Rizzoli, vedrà Lincoln Rhyme con l’inseparabile Amelia Sachs sulle tracce di un pericoloso killer che utilizza un’arma invisibile e onnipresente per terrorizzare la città di New York.
Un’arma che può diventare letale, ma che in realtà una vera e propria arma non è, ma della quale la società moderna non può più fare a meno per non rischiare la completa paralisi. Si tratta dell’energia elettrica, capace di sciogliere anche l’acciaio se utilizzata in un certo modo.
Quando si verifica la prima esplosione in pieno giorno, che riduce un autobus della città a un cumulo di metallo fuso e schegge ferrose, i funzionari di Polizia e del Governo temono si tratti dell’ennesimo atto di terrorismo.
Rhyme, criminologo di classe mondiale noto per i suoi successi nel risolvere casi che vedono protagonisti i criminali più subdoli, vine immediatamente incaricato di svolgere l’inchiesta.
Per svolgere le indagini, Rhyme si avvale della collaborazione del detective Amelia Sachs, del funzionario Ron Pulaski e dell’agente dell’FBI Fred Dellray. Gli attacchi continuano in tutta la città a un ritmo nauseante, mentre la squadra di investigatori lavora disperatamente contro il tempo per cercare di individuare l’assassino, o gli assassini.
Nel frattempo, dalla sua sedia a rotelle, Rhyme segue un’altra inchiesta ad alto profilo, assistendo le autorità messicane nella loro ricerca di Richard Logan, il malvagio orologiaio sfuggito alla giustizia in ‘La luna fredda’. Due indagini parallele che metteranno a dura prova il fisico già provato di Lincoln Rhyme …
L’AUTORE
Jeffery Deaver è nato a Chicago nel 1950. I suoi romanzi, best seller internazionali tradotti in 35 lingue, hanno venduto nel mondo oltre 20 milioni di copie con titoli come La dodicesima carta e Il collezionista di ossa, da cui è stato tratto l’omonimo film con Denzel Washington e Angelina Jolie.
Tra i libri più recenti, usciti per Rizzoli, Requiem per una pornostar e La strada delle croci. Con la riedizione della trilogia di John Pellam tutti i libri di Deaver sono ora disponibili in BUR.
Il sito web dell’autore www.jefferydeaver.com
Jeffery Deaver - IL COLLEZIONISTA DI OSSA
La Prima indagine di Lincoln Rhyme. Sepolta sotto un vecchio binario abbandonato nel West Side di New York viene rinvenuta la mano di un uomo, vittima del "collezionista di ossa". E' un serial killer feroce, spietato e molto furbo. Al punto che si diverte a lasciare sulla scena del crimine indizi che, se decifrati in tempo, possono portare alla vittima successiva. A raccogliere la sfida è Lincoln Rhyme, brillante criminologo paralizzato dalla vita in giù affiancato dalla bellissima collega Amelia Sachs, Rhyme procede per deduzioni logiche e stringe il cerchio attorno al "collezionista". ma in questa incalzante caccia all'uomo chi è la vera preda? Settantadue ore di pura suspense in un thriller teso e avvincente che ha reso Deaver famoso a livello internazionale e da cui è stato tratto il film omonimo con Denzel Washington e Angelina Jolie.
Titolo originale: "The bone collector", 1997
Casa Editrice Rizzoli (BUR Best Seller)
Traduzione: Stefano Massaron
prima edizione 2002 - 464 pagine - € 7,00
IL MIO GIUDIZIO:
"Il collezionista di ossa" ("The bone collector", 1997) è un racconto che mi ha letteralmente assorbito fin dalle prime pagine; non avevo mai avuto modo di leggere un thriller di Jeffery Deaver, è stata quindi una piacevolissima sorpresa "scoprire" un autore capace di creare atmosfere suggestive e mantenere alta l'attenzione e la tensione del lettore dalla prima all'ultima pagina.
Mi è piaciuto... mi è piaciuto proprio, tant'é che sto già leggendo il secondo episodio della saga "Lincoln Rhyme & Amelia Sachs" e credo che non mi fermerò al secondo.
Il perché è presto detto: mi è piaciuto molto il dualismo tra i protagonisti, il primo un criminalista dalla mente raffinata ma tetraplegico a seguito di un incidente occorsogli durante un'indagine e costretto alla totale dipendenza dagli altri; la seconda un'avvenente poliziotta, ex modella, ottimo pilota automobilistico e bravissima scovatrice di prove sulla scena del crimine.
Tra i due si crea una simbiosi sia fisica che psicologica; Deaver è abilissimo nel descrivere gli stati emotivi dei protagonisti, ma anche degli altri personaggi, in primis del "collezionista di ossa" la cui vera identità rimarrà un vero mistero fino alla fine della storia.
Il romanzo, nel 1999, è anche arrivato sugli schermi cinematografici con un film diretto da Phillip Noyce e interpretato da Denzel Washington e Angelina Jolie; credo che prossimamente me lo andrò a rivedere...
Se siete quindi in cerca di un thriller che non vi faccia dormire di notte, se desiderate un libro dal quale sia difficile staccarsi dalle pagine... beh, allora questo libro fa per voi; consigliatissimo! (sempre che siate di stomaco forte...)
L'AUTORE:
Jeffery Deaver, nato a Glen Ellyn nel maggio del 1950, è un affermato scrittore statunitense. Autore di romanzi thriller, è tre volte vincitore dell'Ellery Queen Readers Award for Best Short Story of the Year, si è visto assegnare il British Thumping Good Read Award ed è stato più volte finalista all'Edgar Award. L'opera prima di Jeffery Deaver, venduta in 150 paesi e tradotta in 50 lingue, dà vita al personaggio di Lincoln Rhyme, il geniale criminologo tetraplegico protagonista de Il collezionista di ossa (Sonzogno, 1998), e degli altri otto romanzi della serie a lui dedicata.
I COMMENTI DEI LETTORI:
Immaginate una giovane poliziotta che trova un cadavere con una mano mutilata sotterrato in una linea metropolitana; e immaginate la stessa poliziotta che trova accanto al cadavere un mucchietto di oggetti apparentemente senza un nesso tra di loro......
E ora immaginate un uomo paralizzato, costretto a stare su un letto poichè l'unica parte del corpo che può muovere è l'indice della mano sinistra.
Ma dentro questo corpo infermo, si nasconde il più grande criminologo che esiste a New York, un uomo che durante tutta la sua carriera ha archiviato in quel suo cervello così elaborato e scattante una serie di informazioni che lo aiutano nel suo lavoro (mi ricorda tanto Sherlock Holmes...), e che capisce subito l'importanza di quel mucchietto di oggetti.
Questi due personaggi si chiamano Amelia Sachs e Lincoln Rhyme, e insieme si troveranno in una corsa contro il tempo... il motivo? Presto detto: c'è un killer che uccide le sue vittime e lascia vicino al loro corpo una serie di indizi che permetteranno, se decifrati in tempo, di evitare il delitto successivo.
Una corsa contro il tempo con un finale esaltante...
Se avete già visto il film, vi consiglio lo stesso la lettura del libro, che è di gran lunga migliore (ma questa non è una novità) della trasposizione cinematografica.
Stupendo! Le prime pagine mi avevano fatto storcere il naso ma praticamente subito ti prende e ti cattura e non riesci a smettere di leggere fino al finale, spiazzante e fantastico! Assolutamente consigliato a tutti gli amanti e non del genere poliziesco/investigativo!
Ottimo romanzo molto avvincente, è la prima indagine di Lincoln Rhyme. Il racconto si svolge, agile e teso, nella New York dei giorni nostri ma con ampi rimandi alla citta’ degli inizi del 900. Scoprire che anche questa metropoli ha una storia e’ stato sorprendente. Quando visitiamo le grandi citta’ europee, il loro passato s’impone, ma quando siamo a New York il passato non esiste. Il finale mi e’ sembrato improbabile, e comunque non all’altezza di tutto il resto. Altra piccola pecca: Deaver confonde il brandy con il cognac, ma questo forse dipende dal fatto che e’ nato nell'Illinois e vive tra la California e la Virginia. In conclusione, un romanzo da non perdere.
Sicuramente un cult del genere. Va letto.
Bellissimo! Uno dei migliori libri del genere thriller/poliziesco. Nella prima parte l'autore forse si dilunga un po' troppo nelle accurate descrizioni delle procedure scientifiche della scena del crimine, tuttava interessanti bisogna dire, ma che rendono la narrazione un po' lenta. Dalla metà in poi invece la storia comincia a prendere ritmo e diventare sempre più avvincente fino al finale, davvero tesissimo e sorprendente. Ultima parte davvero magnifica, si divora letteralmente. Consigliatissimo.
E' il primo libro di Deaver che leggo, stupendo. Sembra di essere sulla scena e non ci si stacca dalla lettura. Il bello è che il colpevole si scopre veramente alla fine e difficilmente si intuisce prima.
Premetto che non sono un amante del genere ed il libro mi era stato prestato da una fan di Deaver. Posso solo dire: stupendo. Mi ha preso come mai mi sarei aspettato. Suggestivo, atmosferico, imprevedibile.
Assolutamente da non perdere per chi ama il genere thriller - poliziesco.
il Giallo "La Disciplina del mare", opera prima della scrittrice senigalliese Luciana Quattrini, dopo la presentazione a Senigallia dello scorso 20 marzo, verrà presentato anche a Pesaro giovedì 3 giugno 2010 alle 18, presso la libreria Coop in Corso 11 Settembre, 45/47.
Interverrà, insieme all'autrice, anche il giornalista del Corriere Adriatico Vincenzo Oliveri.
Siete tutti invitati.
Luciana Quattrini
"LA DISCIPLINA DEL MARE"
Casa editrice: Prospettivaeditrice
Collana Gialli 16
anno 2010, 201 pagine, € 12,00
ISBN: 978-88-7418-625-9
foto di copertina: "Incontro" di Libero Api
In una cittadina sulla costa Adriatica viene rinvenuto in mare, da un vecchio pescatore, il cadavere di una ragazza bellissima. Il commissario Rodi uomo problematico e profondo indaga. Il filo si dipana tra gli umili frequentatori del porto e i nuovi ricchi. Il colore, l'odore della città, il suo carattere flemmatico e scostante si manifesta nei luoghi più familiari. Il fulcro della vicenda è rappresentato da un ragazzo magrebino, Amin che accentra i desideri inconfessabili di personaggi molto lontani tra di loro. L'avidità, la freddezza di alcuni si scontrerà con la compassione inaspettata di altri. L'eco di un fatto storico si intreccia con il presente. I fantasmi tornano a condizionare i vivi, perché hanno ancora qualcosa da insegnare. La memoria percorre la vicenda e ognuno, a suo modo, capirà che è inutile dimenticare. Tutto ritorna, ma tutto serve per evolvere anche nella difficoltà, nell'intento di essere migliori. Destino comune a tutti gli uomini che arrancano per cercare la loro scintilla di felicità. Il mare, personaggio muto e incombente, pervade l'azione.
Luciana Quattrini è nata nel 1957 a Senigallia, dove vive e lavora.
Questa è la sua opera prima.
Un omaggio alla sua città, alla sua gente ironica e diffidente.
In tutte le librerie dal 27 maggio 2010.
Chris Kuzneski - IL TRONO DI DIO
Traduzione di Gian Paolo Gasperi
Casa Editrice Nord
Collana: Narrativa
Pagine: 432
Prezzo: € 19.60
Italia, 1890. Mentre passeggia per le strade di Napoli, un uomo crolla a terra, svenuto. Portato in ospedale, agonizzante e in preda al delirio, continua a ripetere ossessivamente una sola parola: «Il trono...»
Grecia, oggi. Il monastero di Agia Triada, il più isolato e inaccessibile del complesso di edifici arroccati sulle cime di Meteora, è la scena di un crimine raccapricciante: un gruppo di assassini decapita sette monaci e getta i loro cadaveri oltre le mura. Chiamato a indagare, l’ispettore Nick Dial dell’Interpol si convince che quegli uomini erano alla ricerca di qualcosa, e il ritrovamento di una camera segreta è solo il primo, piccolo passo verso la soluzione del mistero...
Russia, oggi. Richard Byrd è in fuga. Non sa chi lo vuole morto, tuttavia sa il perché: dopo anni di ricerche, è finalmente riuscito a rintracciare un indizio che svelerebbe il luogo in cui è nascosto un tesoro leggendario. Le uniche persone in grado di proteggerlo sono Jonathon Payne e David Jones, due ex soldati delle forze speciali diventati consulenti del governo americano. Però, subito dopo aver mandato loro un disperato messaggio d’aiuto, Richard viene ucciso a San Pietroburgo...
Decisi a fare luce su quell’omicidio, Jones e Payne vengono così coinvolti in un’avventura che li porterà prima in Russia e poi in Grecia, braccati da nemici pronti a tutto pur di difendere un segreto custodito da millenni...
I GIUDIZI:
«Lo stile di Chris Kuzneski è elettrizzante come le sue storie.»
CLIVE CUSSLER
«Un romanzo emozionante dall’inizio alla fine... Una perla per gli amanti dell’avventura.»
STEVE BERRY
«Chris Kuzneski è il miglior scrittore di thriller avventurosi della nuova generazione.»
JAMES ROLLINS
«Un romanzo in cui storia, avventura e azione si integrano alla perfezione.»
Publishers Weekly
L'AUTORE:
Chris Kuzneski è nato e cresciuto nell’Indiana. Dopo essere stato ammesso all’University of Pittsburgh, ha dovuto abbandonare le proprie ambizioni sportive – era una stella del football – a causa di un infortunio e ha quindi deciso di seguire un master in scrittura creativa. Il suo primo romanzo è stato rifiutato da tutti gli agenti cui lo aveva mandato, ma lui non si è arreso e oggi è considerato l’autore di romanzi d’avventura più interessante del panorama anglosassone.
UN BRANO:
"Costruito nel 1475, Agia Tiada era stato ristrutturato in diverse occasioni, ma era rimasto sempre fedele alle sue origini post bizantine. Il luogo della carneficina. Lì era morta più di una persona, quello era certo. A giudicare dalle apparenze, supponeva tra le cinque e le dieci vittime. Erano state uccise sulla mensa dell'altare e poi trascinate subito verso la porta laterale. Lo dedusse dalla lunga scia di sangue. Le vittime, non appena trucidate, avevano continuato a sanguinare mentre venivano portate via."
"La migliore risposta danese alla trilogia di Stieg Larsson"
Ekstra Bladet
In tutte le librerie dal 27 maggio 2010.
Mikkel Birkegaard
I DELITTI DI UNO SCRITTORE IMPERFETTO
In attesa dell’uscita del suo nuovo romanzo, Frank Føns vive rinchiuso in una villa sul mare del Nord. È solo. A tenergli compagnia, l’immancabile bottiglia di whisky e i ricordi. Ricordi dei tempi in cui i suoi thriller non lo avevano ancora reso uno degli autori più famosi in Danimarca, e lui era solo un giovane squattrinato, un marito innamorato e un padre felice. Ora tutto è cambiato. Il successo, si sa, ha un prezzo. Quello che Føns ancora non sa è quanto sia alto. Lo capisce quando la polizia ritrova il cadavere di una ragazza annegata nelle acque del porto di una tranquilla cittadina costiera, morta in circostanze che sembrano copiate minuziosamente dal romanzo che è in procinto di presentare alla fiera del libro di Copenaghen. Ma perché qualcuno dovrebbe ispirarsi a un omicidio del suo libro? E in quanti possono conoscere il contenuto di un’opera ancora inedita? La sconcertante analogia lo induce a iniziare un’indagine tutta sua. Quando si trova a Copenaghen per la fiera, vede compiersi un altro omicidio del tutto simile a uno di quelli descritti in un suo romanzo. La stessa efferata violenza, la stessa insopportabile crudeltà. Solo allora la possibile coincidenza assumerà i connotati di una vera e propria persecuzione, di un folle gioco fra lo scrittore e un lettore, a quanto pare, molto attento. E sempre un passo avanti...
Editore: Longanesi
Collana: Nuova Gaja Scienza
traduzione di Bruno Berni
364 pagine, rilegato, € 18,60
UN BRANO:
"Fino a poco tempo fa avevo ucciso solo sulla carta. In compenso ero bravo. Così bravo da poterci campare e così navigato da poterlo considerare il mio lavoro. In un paese piccolo come la Danimarca è quasi un previlegio poter fare lo scrittore a tempo pieno, anche se secondo qualcuno non sono un vero scrittore, né i miei libri sono veri libri..."
L'AUTORE:
Mikkel Birkeggard, nato nel 1968, è uno scrittore danese e vive a Copenaghen; è un esperto di informatica e nuove tecnologie nonché appassionato bibliofilo.
"I libri di Luca" (Library of Shadows), il suo primo romanzo, è stato un caso letterario e un best seller internazionale.
Fonte: ThrillerMagazine del 18/05/2010
Andy McDermott - IL SEGRETO DI EXCALIBUR
"The Secret of Excalibur", 2008
Traduzione Andrea Mart e Stefano Tettamanti
Longanesi, collana La Gaja Scienza 962
pagg. 472, euro 19,60
ISBN 978-88-304-2770-9
Bournemouth, sud dell'Inghilterra: l'archeologa Nina Wilde e il fidanzato Eddie Chase, ex SAS e guardia del corpo, decidono di far visita alla famiglia di Eddie. Sono appena partiti, quando si trovano per le mani uno strano messaggio. Lo storico Bernd Rust è convinto di aver scoperto come localizzare Excalibur, la leggendaria spada di re Artù: un'arma di una potenza incredibile e devastante che, se finisse nelle mani sbagliate, rischierebbe di alterare per sempre gli equilibri mondiali...
Nina è scettica, ma quando Bernd viene ucciso in modo efferato sotto i suoi occhi deve ricredersi. Sono davvero troppe le persone interessate al ritrovamento: alcuni mercenari russi sembrano disposti a tutto pur di impadronirsene, e persino il governo americano è coinvolto. E se Excalibur esistesse davvero? Se fosse più di una semplice spada? Nina e Eddie vengono così catapultati in una caccia senza confini, dai torridi paesaggi del Medio Oriente ai misteriosi castelli austriaci, dalla verde campagna inglese ai gelidi mari della Russia, in una frenetica corsa contro il tempo che li costringerà a rischiare ogni cosa, faccia a faccia con un nemico spietato.
Sarà in libreria in questi giorni la terza avventura di una coppia ormai consolidata nella narrative thriller/avventurosa. Parliamo della giovane e coraggiosa archeologa Nina Wilde e del suo compagno Eddie Chase che partono alla ricerca di un'arma leggendaria: Excalibur.
Lo scrittore che ha creato questi due simpatici protagonisti è l'inglese Andy McDermott e questo terzo volume è intitolato Il segreto di Excalibur (The Secret of Excalibur, 2008)
La critica inglese e anche i lettori accostano il nome di Andy McDermott a quelli di Clive Cussler e di Wilbur Smith ritenendolo un loro naturale erede per il modo di scrivere e le avventure narrate.
La serie "Nina Wilde and Eddie Chase" è così composta:
The Hunt for Atlantis — In cerca di Atlantide
The Tomb of Hercules — Il tesoro di Ercole
The Secret of Excalibur — Il segreto di Excalibur
The Covenant of Genesis
The Cult of Osiris
The Sacred Vault (previsto per il 2010)
La leggenda narra che chi avrà il possesso di Excalibur la famosa spada di Re Artù diventerà invincibile in battaglia e forse Excalibur è molto più di una spada, è un'arma terribile.
Così quando Nina riceve un messaggio da Bernd Rust, studioso e storico, che afferma di aver trovato il sito dove è nascosta la spada, la ragazza dubita molto che la faccenda sia vera, però si deve ricredere quando l'uomo viene ucciso e allora insieme a Eddie Chase segue le tracce lasciate da Rust e queste porteranno i due protagonisti in un vortice di avventure incredibili e a un ritmo da cardiopalma.
Andy McDermott è inglese, nato ad Halifax nel 1974, si è laureato presso la Keeke University, ha lavorato molti anni come giornalista e redattore di riviste come "DVD Review" e ha anche lavorato come fumettista, grafico e recensore di videogiochi, per poi passare alla professione di scrittore a tempo pieno.
Un brano:
«Diamine», disse Chase. «È quello che penso che sia?» «Lo è», rispose Nina strabiliata. A differenza di Caliburn, finemente ornata, Excalibur era molto semplice, spartana. Il suo unico ornamento era costituito da una coppia di serpenti attorcigliati intorno all'elsa... esattamente come l'aveva descritta Rust. Era altresì evidente, però, che forgiarla aveva richiesto un bel po' di tempo e di lavoro, il metallo della lama aveva una lucentezza simile a quella del mercurio, l'elsa sembrava modellata a perfezione sulla stretta di un uomo in particolare. «Oh Dio, povero Bernd. Ha passato tutti quegli anni a cercare di capire come ritrovarla, e aveva ragione... ma non è qui a vederla.» Mitchell fece un passo avanti, sfiorò Nina e si posizionò tra le due bare. «La cosa importante è che siamo stati noi a trovarla, e non i russi.» Si inginocchiò e fece cenno a Nina di avvicinare la torcia elettrica. Un po' infastidìta, Nina obbedì. «Guarda quant'è raffinata la finitura del metallo. Avevamo ragione, è ben più che acciaio.» Protese una mano, per impugnare l'elsa...
Frank Schätzing - SILENZIO ASSOLUTO
Che cosa ci fa un ex terrorista a Colonia, mentre la città si prepara all'arrivo dei più potenti della Terra, convocati per l'imminente G8? È la domanda che tormenta Liam O'Connor, fisico irlandese candidato al Premio Nobel e autore di bestseller, in Germania per un tour promozionale. Liam è certo di aver visto proprio all'aeroporto un suo vecchio amico, Paddy Clohessy, un tempo membro dell'IRA e ora, almeno in apparenza, impiegato nella struttura che è al centro della rete di massima sicurezza che circonda la città. Genio per natura (e spesso ubriaco per scelta), Liam non riesce a convincere nessuno del potenziale pericolo: la sua addetta stampa, Kika Wagner, è troppo occupata a fargli rispettare gli impegni presi con i librai e i notabili cittadini per dar retta ai suoi sproloqui; la polizia è travolta da una valanga di problemi ben più concreti; i responsabili dell'aeroporto sono sicuri di aver creato intorno a loro una fortezza inattaccabile. Eppure Liam ha ragione: qualcuno ha deciso che quel G8 è il momento giusto per colpire al cuore la comunità internazionale, per compiere un attentato così eclatante da cambiare per sempre il destino dell'umanità. E soltanto lui può capire sino in fondo la tecnologia avveniristica che si nasconde dietro quel progetto e fermarlo. Sempre che il killer non fermi prima lui.
Titolo originale: "Lautlos"
Casa Editrice Nord (collana Narrativa Nord)
Traduzione: Paolo Scopacasa
2008 - 669 pagine - € 18.60
LA RECENSIONE:
Autore ormai di culto in tutta Europa, Frank Schätzing, dopo il l'ecothriller Il quinto giorno e il giallo storico Il Diavolo nella cattedrale, torna per rincarare la nostra dose adrenalinica con un romanzo carico di suspense.
Colonia, la sua città natale, è ancora una volta lo scenario all'interno del quale si muovono i personaggi, stavolta però all'invenzione narrativa si affiancano fatti di cronaca realmente accaduti e personalità della politica internazionale che hanno effettivamente contribuito a modificare le sorti del mondo. Nella primavera del 1999 a Colonia si prepara la riunione del G8, un vertice delle otto superpotenze mondiali convocate attorno a un tavolo per porre fine alla guerra dei Balcani. Nel cuore dell'Europa, a pochi chilometri dal confine italiano, uno scontro etnico e religioso si sta consumando da anni. Il presidente serbo Milosevic è accusato di genocidio nei confronti delle minoranze etniche insediate nella provincia del Kosovo e il suo movimento nazionalista sta tentando con ogni mezzo di preservare i privilegi della popolazione serba, a costo di sterminare intere branche della popolazione, a costo di scontrarsi con la potenza militare degli Stati Uniti. L'intervento militare in Kosovo da parte delle truppe delle Nazioni Unite è una delle alternative da discutere durante il vertice di Colonia, ed è anche il motivo per cui un gruppo di nazionalisti serbi, il Cavallo di Troia, deve assolutamente fermarne i lavori.
I killer ingaggiati sono due tra i più abili in circolazione, un uomo e una donna già impiegati nelle zone più calde del mondo, i mezzi economici e tecnologici messi a disposizione sono di altissimo livello, così come l'obiettivo da colpire: il presidente degli Stati Uniti. Ma l'attentato non può essere un semplice omicidio, l'azione deve essere carica di un forte significato simbolico, deve avvenire in un luogo e in un momento preciso, deve essere spettacolare. Per fare ciò bisogna impiegare le tecnologie più all'avanguardia, un'arma che agli occhi dei non addetti ai lavori sembra provenire da un futuro fantascientifico.
Non per Liam O'Connor. Fisico in odore di premio Nobel, scrittore noto in tutta Europa, questo geniale personaggio si ritrova nelle ore a ridosso del G8 proprio a Colonia, per la promozione del suo ultimo libro. In bilico, nei suoi rari momenti di sobrietà, tra la percezione del reale e la distorsione delle immagini, Liam sarà l'unico a percepire il pericolo incombente per l'intera comunità internazionale, così come è l'unico a conoscere il funzionamento di quell'arma avveniristica.
Grazie alla sua abilità nel descrivere la psicologia dei personaggi e all'utilizzo di fonti documentarie e tecniche in grado di rendere verosimili anche le invenzioni, Schätzing confeziona un thriller di grandissimo impatto, uno scenario terribilmente realistico in cui si muovono personaggi carichi di spessore e umanità. L'ennesima conferma per tutti gli appassionati del genere.
IL MIO GIUDIZIO:
Avevo letto in rete delle recensioni entusiastiche relative a "Il quinto giorno" e così, incuriosito, mi sono recato in libreria dalla quale ne sono uscito sì con un libro di Frank Schätzing, ma con un titolo diverso... non escludo, in futuro, di ritentare l'acquisto dal momento che Silenzio assoluto mi ha favorevolmente impressionato pur non essendo il "capolavoro" dello scrittore tedesco.
E' un thriller che si basa su una trama molto interessante, ben ideata e altrettanto ben descritta, caratterizzato da un'elevata "prolificità" nelle descrizioni degli stati d'animo e dei pensieri dei vari personaggi.
Sicuramente la storia "minima" Schätzing avrebbe potuto tranquillamente chiuderla con 200 pagine di libro anziché dilungarsi in oltre 650 facciate sviscerando pensieri, umori, ricordi, desideri, dettagliati riferimenti storici... ma tutto sommato, anche se per molti lettori questo ha rappresentato un ostacolo insuperabile nel portare a termine la lettura del libro (come si può leggere sotto), a me la cosa non è affatto dispiaciuta.
De gustibus...
I COMMENTI DEI LETTORI:
Mi è piaciuto. E' un thriller politico e tecnologico dove si alternano diversi protagonisti sempre molto ben definiti e collocati. Molto bello lo stile preciso e documentato cha fa emergere il vero protagonista che è senza dubbio l'autore. E' scritto davvero con uno stile particolare e si vede come l'autore si sia ben documentato. E' interessante anche del punto di vista politico internazionale e porge una visione di quelli che sono i problemi delle varie potenze mondiali storiche con lo sfondo di un fatto politico molto importante e dell'ultimo conflitto balcanico.
Sono a metà volume e promette bene. Schatzing è per le sfide a tutto campo (v. la cattedrale e il quinto giorno). Qui rimaneggia il genere complotto alla Christopher Reich e John Grisham. La prima parte ricalca l'intreccio del film "the jackal" di qualche anno fa. Personaggi ben tratteggiati e narrativa scorrevole.
Sono irritata e delusa. Non sembra neppure scritto dall'autore de Il quinto giorno. Prolisso lo è, ma anche insopportabile... un attentato terroristico durante il G8 a cui partecipa, tra gli altri, Bill Clinton: scenari di circa 10 anni fa, con annessi Serbi, Yugoslavia, Milosevic ecc. ecc. Un antipatico protagonista, "bellissimo", scienziato e ubriacone, che deve salvare il mondo. Questo romanzo, secondo me, vede la luce solo a seguito del successo dovuto a Il quinto giorno e, anche, a Il mondo d'acqua; certi editori pubblicano "a ritroso" (vedi il caso Dan Brown), ma per onestà intellettuale dovrebbero almeno avvertire il lettore. Chi volesse il libro, glielo regalo. E non credo di fargli un favore.
Era dai tempi de "Il giorno dello Sciacallo" che non leggevo qualcosa di entusiasmante. L'autore riprende con successo il plot caro a Frederick Forsyth, cioè una organizzazione che vuole eliminare un capo di stato, assolda uno, anzi due, killer ed essi sono abilissimi nel tentare di portare a termine il loro compito. Differenze con "the jackal"? in esso c'era più astuzia - mirabili i travestimenti - e più artigianato; erano i tempi in cui bastava essere un ottimo tiratore ed avere la carabina giusta più tanta astuzia, per tenerci incollati a leggere, oggi è d'obbligo lo high-tech, con meno artigianato. Buona, ottima compagnia per le vicine vacanze, buon svago.
Il romanzo parte con molte ambizioni e diverse pretese, ma non decolla mai veramente, assomiglia ad un'opera incompiuta. La trama è esile, l'intera vicenda potrebbe essere raccontata in non più di 200 pagine, invece ne dura quasi 650: il plot viene allungato a dismisura con una serie di riflessioni esistenziali/filosofiche/storiche o politiche che l'autore mette in bocca a tutti, ma proprio a tutti: al protagonista, alla sua fidanzata, ai personaggi-spalla, ai buoni, ai cattivi, ai poliziotti, a tutti. Ne consegue che i protagonisti molto spesso (direi sempre) VERAMENTE POCO CREDIBILI, e le citazioni a conferma di ciò sono innumerevoli: dalla scena di sesso tra il protagonista e la sua partner assolutamente improponibile (ma l'autore ha mai avuto rapporti sessuali? Un uomo ed una donna mentre vivono la passione in modo selvaggio non fanno citazioni edotte di lirica o di letteratura), alla scena finale dove - non voglio dare dettagli - succede che invece di agire in fretta i buoni ed i cattivi filosofeggiano tutti assieme. Sono stucchevoli le continue citazioni storiche e politiche, danno l'idea di qualcosa di didascalico e coinvolgono poco il lettore. Grottesca infine anche l'idea di includere Bill Clinton tra i personaggi. Dispiace perchè alcuni passaggi dell'opera sono interessanti (ad es. la scena del sequestro di Kuhn), e l'idea di fondo mi pare buona. Tuttavia lo sviluppo è troppo tortuoso. Ribadisco: romanzo poco credibile ed a tratti noioso, per un thriller non c'è giudizio peggiore... Sono d'accordo con la lettrice che sostiene che "Il quinto giorno" sembra sia scritto da un altro scrittore...
Il titolo del libro porta con sé il suo giudizio: tante parole, a volte troppe, una trama scontata fin dall'inizio, poca inventiva e storia al limite del verosimile. Insomma: silenzio assoluto!!!
Dopo aver letto "il quinto giorno" mi sono detto: "però, mica male questo autore. Ricordatene per il futuro!". Per il futuro appunto... e non per un libro che arriva direttamente dal passato e che se non aveva fatto successo qualche motivo deve pur esserci! Solo quando te lo trovi tra le mani capisci questo e ti auguri che sia l'eccezione che confermi la regola, speri che per qualche strano caso sia passato in sordina e che sia invece bello ed avvincente. Ed invece niente di tutto ciò: per carità si può anche leggerlo ma solo perchè dispiace in fondo buttare i soldi spesi mettendolo mestamente da parte come merita. La storia non è neanche male ma è un polpettone folosofico-etnico-tecnologico che non vedi l'ora di finire. Si arriva ad essere così stanchi di questi personaggi che all'azione sostituiscono una prosa pesante e noiosa che quasi quasi ti metteresti a tifare per i cattivi purchè la storia finisca lì! La cosa che più mi preoccupa è che prima di iniziare il libro in questione ho comprato anche "Il diavolo nella cattedrale" (sempre perchè mi era piaciuto "il quinto giorno") ed ora tremo al pensiero che sia come questo! Speriamo bene....
Un libro nel quale attendi il colpo di scena che lo rivitalizzi, invece ti perdi in una pedante storia d'amore e nel Presidente degli USA che viene salvato da uno scrittore alcolizzato e sciupafemmine. Pessimo.
Per tutto il libro ho aspettato che la storia prendesse quota ma questo momento non è arrivato mai. Sarebbero state sufficienti la metà delle pagine. Delusione.
Maledetto me. Uno può essere fruitore della narrativa di consumo. Uno può fidarsi di un autore apprezzato nel suo precedente lavoro (Il quinto giorno). Uno può lasciarsi tentare dall'ultimo acquisto di un conoscente, bibliofilo accanito. Per quante giustificazioni uno possa avere, per la prima volta in vita mia mi pento dei soldi spesi nell'acquisto di un libro. "Silenzio assoluto" è uno dei rari casi di libro che non terminerò. Prolisso, piatto, datato. In una parola: inutile.
Beh, mi sembrava ovvio... mi avevano consigliato "il quinto giorno" e io invece mi sono comprato "silenzio assoluto"... che errore, proprio non mi è piaciuto.
Senz'altro deve piacere il genere del thriller storico politico, altrimenti è solo un mattone difficilmente digeribile.
Beh non sarà un'opera prima, non è forse un autore di quelli "must" ma è scritto e soprattutto tradotto bene. La cosa + importante è che cmq l'autore conosce (forse per diretta esperienza) la psicologia umana e ne fa un ottimo e delicato uso; il tutto è poi inserito in un contesto tecnico che appassiona.
Ho letto "il quinto giorno" e "il diavolo nella cattedrale", mi sono piaciuti tutti e due, poi ho letto "silenzio assoluto". Dei tre, l'ultimo è l'unico al quale si potrebbero togliere almeno 200 pagine senza danneggiarlo, anzi.....
Dopo un inizio imbarazzante, la storia si intreccia con passione. Certo, tutto è abbastanza prevedibile, i "cattivi" non lo sono abbastanza e Frank non è proprio un simpaticone ma, dopo "Il diavolo della cattedrale"...
Mi ha completamente deluso, dopo il quinto giorno, e il diavolo nella cattedrale, pensavo di andare sul sicuro. Niente mi spiace x Shatzing ma questo non doveva farmelo.
La tentazione di attribuire il minimo dei voti è molto alta: prolisso, inutile, tedioso, logorroico in certi punti. Voto 2/5 solo perchè la firma è la stessa di colui che ha scritto uno dei migliori romanzi contemporanei (il 5° giorno).