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lunedì 22 marzo 2010

"La mano di Fatima" di Ildefonso Falcones: impressioni a caldo

Ildefonso Falcones - LA MANO DI FATIMA

Nei villaggi delle Alpujarras è esploso il grido della ribellione. Stanchi di ingiustizie e umiliazioni, i moriscos si battono contro i cristiani che li hanno costretti alla conversione. È il 1568. Tra i rivoltosi musulmani spicca un ragazzo di quattordici anni dagli occhi incredibilmente azzurri. Il suo nome è Hernando. Nato da un vile atto di brutalità — la madre morisca fu stuprata da un prete cristiano -, il giovane dal sangue misto subisce il rifiuto della sua gente. La rivolta è la sua occasione di riscatto: grazie alla sua generosità e al coraggio, conquista la stima di compagni più o meno potenti. Ma c'è anche chi, mosso dall'invidia, trama contro di lui. E quando nell'inferno degli scontri conosce Fatima, una ragazzina dagli immensi occhi neri a mandorla che porta un neonato in braccio, deve fare di tutto per impedire al patrigno di sottrargliela. Inizia così la lunga storia d'amore tra Fatima ed Hernando, un amore ostacolato da mille traversie e scandito da un continuo perdersi e ritrovarsi. Ma con l'immagine della mamma bambina impressa nella memoria, Hernando continuerà a lottare per il proprio destino e quello del suo popolo. Anche quando si affaccerà nella sua vita la giovane cattolica Isabel...

"La mano de Fàtima", 2009
Traduzione Nanda di Girolamo
Longanesi, collana La Gaja Scienza 941
pagg. 902, euro 22,00
ISBN 978-88-304-2722-8


Dare un giudizio "a caldo" sul romanzo "La mano di Fatima" dello scrittore spagnolo Ildefonso Falcones è una cosa estremamente difficile: con le emozioni suscitate dalla storia di Hernando e Fatima ancora ben vive dentro di noi si rischia di non essere obiettivi ed elogiare in maniera eccessiva il lavoro dell'avvocato di Barcellona.
Ma, pur cercando di essere obiettivo, devo dire che gli elogi che sarei tentato di scrivere se li merita proprio tutti!

Al suo secondo romanzo dopo il bellissimo "La cattedrale del mare", ancora alle prese con un romanzo storico, Falcones ha ideato una storia d'amore struggente, appassionante, commovente ma anche estremamente sofferta; così come Arnau, protagonista del primo romanzo, anche in questo caso la parabola umana di Hernando segue momenti di estrema povertà, di umiliazione, di sottomissione ad altri di agiatezza, potere, prestigio, in un continuo saliscendi che quasi angoscia il lettore ansioso di veder scritta la parola Fine alle sofferenze del protagonista, con un lieto finale che... è meglio non anticipare! (ma sarà davvero lieto?)
Il rammarico dopo avere terminato la lettura di questa storia è quello di aver potuto leggere poche pagine per sera: il romanzo "prende" molto, le pagine sono tante e i numerosi protagonisti spesso con nomi simili rendono un po' complicato, in alcuni casi, seguirne gli eventi.

Il mio giudizio? Da leggere, assolutamente!
Sia per gli appassionati del romanzo storico, che per quelli delle storie d'amore, ma anche per tutti gli altri... anche se, vi avviso, nei primi capitoli le crudeltà degli scontri tra musulmani e cristiani e le torture dell'Inquisizione sono in alcuni casi davvero difficili da digerire; Falcones è stato, in questi casi, fin troppo realistico spingendosi forse un pelo nel sadismo.
Ed ora, aspettiamo con ansia un nuovo romanzo, anche se sarà molto difficile rimanere su questi livelli...


Ecco una recensione al libro trovata in rete:

È giovane, coraggioso, intelligente, ma anche pieno di sentimento, generoso e onesto. Diviso tra due mondi, senza appartenere compiutamente né all’uno né all’altro; destinato ad amare ma anche a lottare con audacia e passione; idealista e pieno di speranze ma anche molto concreto e determinato. Hernando, morisco nella Spagna del sedicesimo secolo, è il protagonista del nuovo libro di Ildefonso Falcones, autore del bestseller internazionale La cattedrale del mare, romanzo d’esordio di maggiore successo in Italia nel 2007. Con il suo primo romanzo lo scrittore catalano ci ha trascinato nella Barcellona del quattordicesimo secolo sotto le volte, in costruzione, della cattedrale di Santa Maria del Mar, dove si consumano le tormentate vicende di Arnau, tra ingiustizie e tradimenti, guerre, odi religiosi, ignobili commerci, passioni indomabili e amori impossibili.
Ne La mano di Fatima ci invita, invece, a immergerci nel groviglio di lotte civili e religiose che sconvolsero la Spagna del Siglo de Oror, quando i moriscos, i musulmani iberici convertiti a forza al Cristianesimo, si ribellarono alle autorità cattoliche e cercarono di imporre il loro controllo su Grenada e altre città, cercando aiuto anche presso i fratelli turchi e algerini. In questo contesto storico di grande suggestione, ricreato da Falcones con particolare rispetto per le fonti e attenzione per i fatti realmente accaduti, si muovono i passi di Hernando, nelle cui vene scorre il sangue di una donna morisca e di un sacerdote cristiano. Vittima dei soprusi del patrigno Brahim, che non perde occasione di sfogare la sua brutalità sulla moglie Aisha, il ragazzo è odiato dalla sua stessa gente, che lo ha soprannominato “il Nazareno” e che lo guarda con sospetto perché gode di un trattamento di favore da parte dei preti del villaggio. Il sacrestano Andrés gli ha insegnato a scrivere e a far di conto, ma da parte islamica anche lo zoppo e autorevole Hamid lo ha preso sotto la sua protezione e gli ha trasmesso i precetti del Corano e la fede in Allah. Solo grazie al suo aiuto Hernando si salverà dal linciaggio delle folle musulmane in rivolta e verrà ingaggiato come mulattiere al servizio del re dei rivoltosi. Con il nuovo nome di "ibn Hamid" e la scimitarra donatagli dal suo protettore, viaggerà sulle strade della penisola iberica, sconfinerà nel nord Africa, si impegnerà per salvare dal martirio un ragazzino cristiano e dalla schiavitù la sua giovane e bella sorella, Isabel, una delle donne della sua vita. L’altra è Fatima, madre bambina dagli intensi occhi neri a mandorla: è lei che porta con sé la hamsa, l’amuleto che dà titolo al libro, un ciondolo raffigurante una mano con le cinque dita, con il potere di proteggere dal male. Entrerà nel suo cuore dal primo rocambolesco incontro e vi rimarrà nonostante le trame di Brahim, di Ubaid, malvagio carrettiere rivale, e del corsaro Barrax. Le sue mille peripezie lo legheranno anche al destino dei libri plumbei e del vangelo di Barnaba, misteriosi testi sacri che contengono riferimenti ai profondi legami tra l’Islam e il Cattolicesimo.
Una folla di personaggi, pittoreschi e affascinanti, dà vita a un romanzo storico e avventuroso, epico e corale, che racconta non solo la storia di un uomo di fronte alle grandi passioni e difficoltà della vita, ma anche l’epopea di un intero popolo e lo scontro tra due fedi e due civiltà. Sullo sfondo di un paese insanguinato, dove le violenze e gli estremismi religiosi abbondano da entrambe le parti, Hernando, con le sue scelte di tolleranza, rappresenta la speranza in una convivenza rispettosa. Un monito di pace che travalica i confini della storia per farsi urgente attualità e che Falcones rivolge ai lettori e al mondo intero.


...e i commenti dei lettori:

E’ un ottimo libro. Ci fa conoscere una parte di storia a molti sconosciuta traendo spunto proprio dalle vicende personali del protagonista, mettendo in mostra le atrocità e le intolleranze commesse in nome della religione e del razzismo da ambo i lati. Qualche parte è cruda ma necessaria per descriverci la vera vita a quel tempo. Nonostante sia molto lungo l’ho trovato scorrevole e avvincente. La fine per me è molto bella perché, da qualsiasi lato la si voglia interpretare (o presente o passato o futuro), ha vinto l’amore!

Una pagina di storia da me poco conosciuta. Molto coinvolgente. Non l'ho ancora finito ma sento già che mi mancherà!

Devo ammettere che mi aspettavo di più. Invece sono rimasto un pochino deluso, come per la Cattedrale del Mare anche qui riconosco un'ottima ricostruzione storica (per quanto io ne possa sapere) ma una trama a volte scontata e difficilmente avvincente. Insomma un bel libro che si legge, ma non si divora.

Da non perdere per chi ama il romanzo storico.

Ottimo libro. Attendevo il secondo libro di Falcones, dopo la Cattedrale del Mare, e l'ho letto durante le vacanze di Natale. Merita di essere letto.

Il libro consta, a mio avviso, di un romanzo estremamante artefatto, quasi costruito pagina su pagina per avere un corposo tomo. La vicenda trae origine da fatti storici interessanti ma, sia lo Hernando quanto la Fatima, perdono carattere, caratteristiche e persino fisionomia in un volume che "parla" di troppo e poco argomenta. Peraltro, la descrizione pressoché compiaciuta di massacri e stragi, rendono quasi che grottesche alcune situazioni. E pensare che io amo libri siffatti-corposi e di impostazione storica. Ma forse, il tutto ha origine da una mia scarsa accettazione del Falcones: che io reputo più attento agli aspetti commerciali del suo scrivere.

Il libro è bello e conferma l'autorevolezza dell'autore nello scrivere romanzi storici che affondano le radici veramente nella storia. Ho scoperto di ignorare un dolorosissimo pezzo di storia e mi sono convinta ancora di più di quanto sia importante studiare la storia passata per capire meglio quella attuale. Tuttavia, secondo il mio modesto parere, il libro è veramente lungo e rischia di farsi lasciare sul comodino per un po' di noia... quando non lo merita affatto! E' da leggere, indubbiamente... ma... qualche pagina in meno?

Interessante, ben scritto, documentato, un po' noioso nella parte centrale.

Sono felice di aver letto questo libro, mi è piaciuto, mi ha appassionato e ne consiglio la lettura. Non ho dato il masssimo dei voti poichè ho trovato le disavventure di Hernando al limite del ridicolo, almeno in alcuni frangenti, il libro eccessivamente lungo, 150 pagine di troppo, e figure come la madre del protagonista, una succube menagramo, eccessivamente noiose. Ovviamente questo è solo il mio parere... buona lettura a tutti.

A me è piaciuto un pelino più della cattedrale del mare... noioso? Mai... E' talmente bello che, nonostante la lunghezza, mi sono soffermato diverse volte a rileggere alcune splendide pagine... A differenza del libro precedente la fine è migliore... uno dei libri piu' belli mai letti... caro falcones 2 su 2 capolavori... mettiti a scrivere... non vedo l'ora che esca il tuo terzo libro... Gracias!

A me è piaciuto; non mi soffermo sul fatto della lunghezza perchè mi ripeterei all'infinito (come se la cosa fosse scoperta dopo aver acquistato il libro, non si vede prima che è voluminoso...). Capisco che a qualcuno possa anche dar fastidio la descrizione delle efferatezze compiute sia dai cristiani sia dai musulmani, ma non sono molti i romanzi basati su fatti storicamente documentati come questo. Inoltre il racconto scorre molto bene dalla prima all'ultima pagina.

Bellissimo libro, capolavoro in cui si mescolano la storia, narrata con esattezza incredibile e i sentimenti, con intrighi e tradimenti; il tutto condito dalla descrizione dettagliata dei personaggi, con le loro sfumature. Straordinario!!!

Bello e avvincente, ribadisce l'abilità dell'autore di ritrarre personaggi a tutto tondo e di riprodurre in immagini e parole le pagine più oscure della storia europea: qui tocca alla cacciata dei moriscos nella Spagna del XVI secolo. In alcune parti il romanzo appare prolisso, ma l'epopea di Hernando, Fatima e infine Rafaela, con la miriade di personaggi che ruotano intorno, rendono la lettura coinvolgente e brillante. Da leggere senza interruzioni per non perdere il filo.

Confesso che non mi ha elettrizzato il finale, insomma fare sparire cosí Fatima e tutta la famiglia a cui si era dedicata l'intera prima parte del libro... ma almeno un po' di riposo al povero Hernando dopo tante traversie lo si é concesso. Cmq un bel libro per svagarsi e anche un po' riflettere su certe atrocitá e ottusitá che non passano ma di moda purtroppo. A me piace molto come scrive Falcones, eh si che se non mi avessero regalato (accolto da parte mia con molto scetticismo) la Cattedrale sul mare non l'avrei mai scoperto visto che non compro di solito romanzi storici con annesso pippone romantico. Ma si che mi sono piaciuti entrambi invece!!

Personalmente non lo reputo all'altezza de "La cattedrale del mare", che mi aveva davvero entusiasmato. Forse l'argomento, a mio parere, meno coinvolgente, forse l'eccessiva lunghezza del romanzo che, in alcune fasi risulta monotono e un po' ripetitivo, forse i personaggi che, Hernando a parte, risultano un po' sbiaditi, comunque, un romanzo più che dignitoso a cui va riconosciuto una fedele e precisa costruzione, scevra da alcun tipo di partigianeria ideologico-religiosa.

Meno entusiasmante della Cattedrale sul mare ma pur sempre un gran bel libro che racconta la tregedia dei Moriscos spagnoli, dalla quale possiamo trarre ottime deduzioni anche per il presente. Il libro è ben scritto e il suo filo conduttore sono tanto la fede quanto l'amore, capace quest'ultimo, di superare ogni avversità che la vita pone davanti ai due protagonisti. Un gran bel libro che consiglio vivamente, soprattutto a chi in Andalusia c'è già stato.

Finalmente dopo due mesi ho terminato questo libro infinito. Premetto che il primo romanzo di questo scrittore mi era piaciuto veramente tanto mentre questo l'ho trovato lentissimo. Mi spiace perchè mi ero aspettata molto ma sono rimasta delusa.

Bellissimo romanzo storico, travolgente. Nella prima parte sono descritte scene crude e raccapriccianti, poi, dopo le prime cento pagine, parte la storia che è veramente avvincente. Va letto velocemente perchè ci sono tanti personaggi, con i nomi doppi. Lo consiglio agli appassionati del genere storico.

Indubbiamente bello, un po' prolisso in alcuni punti e imparagonabile con la Cattedrale del mare, voto pieno negato per i troppi punti morti, da leggere in ogni caso perchè la storia è interessantissima e tutto sommato coinvolgente.

Libro straordinario, di una bellezza sconvolgente, di straordinaria attualità, scorrevole e sopratutto UTILE. Già non ero razzista, ma ora, grazie a questo libro e alla figura di Maria, credo nell'unificazione delle religioni... o meglio nella speranza che le guerre sante finiscono da una parte e dall'altra. Si può coindividere il territorio anche se si è di religioni differenti.


...e per concludere, segnalo un'interessante intervista a Ildefonso Falcones sul blog SeTuttoFosseViola, buona lettura!

domenica 21 marzo 2010

"The silent sea": esce in America il nuovo libro di Cussler/Du Brul

Il nuovo emozionante romanzo della seria "Oregon Files" del Maestro dell'Avventura Clive Cussler con coautore Jack Du Brul è stato pubblicato in America il 9 marzo 2010; si intitola "The Silent Sea" e si è subito piazzato ai vertici di vendita.

"THE SILENT SEA" - Clive Cussler con Jack Du Brul

7 dicembre 1941. Cinque fratelli che stavano esplorando una piccola isola al largo della costa dello stato di Washington fanno una straordinaria scoperta, ma sono interrotti dalle notizie provenienti da Pearl Harbor e dalla discesa in guerra degli Stati Uniti.
Oggi. Mentre Cabrillo e la sua nave stanno cercando i resti di un satellite precipitato nella giungla argentina, si imbattono anch’essi in una straordinaria rivelazione.
Il tentativo di sipanare il mistero lo porterà, in primo luogo, a quella piccola isola e al suo segreto, e quindi molto più indietro ad un’antica spedizione cinese e una maledizione che sembra essere sopravvissuta per più di cinquecento anni.
Se team Cabrillo avrà successo nella sua ricerca, il premio potrebbe essere incalcolabile. Se non dovessero farcela l’unica ricompensa sarà la morte...

mercoledì 17 marzo 2010

news in libreria: "L'accordatore" di Daniel Mason

Titolo: L’accordatore
Titolo originale: The Piano Tuner
Genere: Narrativa Straniera
Autore: Daniel Mason
Traduzione: Maria Nicola
Editore: Ponte alle Grazie
Anno di pubblicazione: 2010
Collana: Romanzi
Informazioni: pg. 352
Codice EAN: 9788862201063

Prezzo di copertina: € 18,00

Edgar Drake, stimato accordatore di pianoforti nella Londra vittoriana, riceve un giorno una bizzarra richiesta dal ministero della Guerra britannico: accordare un pregiato pianoforte a coda Érard consegnato a un eccentrico medico dell’esercito a capo di un remoto avamposto nel cuore della giungla birmana, il maggiore medico Anthony Carroll.

E’ l’inizio di una lunga e appassionante odissea, che porterà Drake a migliaia di chilometri dalla sua vita, in un mondo dalle tinte vivaci, apparentemente così semplice e aperto, in realtà indecifrabile e traditore. Sulle rive dell’impetuoso fiume Salween, l’accordatore si lascerà conquistare da questo misterioso medico che l’esercito ritiene inspiegabilmente così prezioso per la sua politica imperiale, fino a dimenticare ogni lealtà, alla Corona, alla moglie, perfino a se stesso.


“Straordinario… Una storia all’insegna dell’avventura.” [The New Yorker]
“Splendido… La scrittura di Mason crea un sogno a occhi aperti dove ogni immagine, suono, sapore e sensazione sono amplificati.” [Los Angeles Times]
“Un romanzo avvincente ed evocativo… Trascina il lettore in un mondo lontano con sorprendente immediatezza e ardore… Incantevole.” [The New York Times]
“Un romanzo ambizioso, decisamente inconsueto.. che diverte come pochi nel panorama della narrativa americana contemporanea. Mason è uno scrittore di talento, originale e coraggioso.” [The Washington Post Book World]


Pubblicato dalla casa editrice Mondadori nel 2003 con il titolo di ‘L’accordatore di piano’, ritorna in libreria per l'editore Ponte alle Grazie e con il titolo di ‘L’accordatore’, il romanzo di esordio di Daniel Mason, una storia di grande maturità, avventurosa e delicata che, come un riuscito componimento polifonico, armonizza note politiche, musicali, mediche e psicologiche.

Rispettoso debitore delle lezioni di Kipling e Conrad, Daniel Mason sussurra quasi sottovoce questo romanzo misterioso, ambientato nell’impervia giungla birmana nell’autunno del 1886. Dove il protagonista, Edgard Drake, accordatore di pianoforti, viene inviato dal Ministero della Guerra britannico per riparare il pianoforte del maggiore medico Anthony Carroll.

Sarà questo il viaggio che sconvolgerà la vita del protagonista e il pianoforte da riparare sarà solo un pretesto per buttarsi alle spalle tutta la sua vita precedente, sua moglie e la lealtà verso la corona, immergendosi anima e corpo nell’ipnotizzante terra birmana.

Un romanzo lussureggiante almeno quanto la vegetazione tropicale che descrive, armonico come un preludio di Bach e trasparente come le storie raccontate da Kipling e Conrad. Daniel Mason si dimostra uno scrittore di talento, con una prosa cristallina (confermata nel suo secondo romanzo ‘Un paese lontano’), ricca di metafore e allusioni che ci regalano una storia profonda e avventurosa, con un climax inaspettato, che trasforma un semplice accordatore di pianoforti in un vero e proprio eroe della sua stessa vita.


L’AUTORE – Daniel Mason, nato a San Francisco nel 1976, è laureato in Biologia alla Harvard University e in Medicina alla University of California.

Esperto di malattie tropicali, nell’anno passato a studiare la malaria sul confine tra Thailandia e Myanmar ha scritto la maggior parte di questo suo romanzo d’esordio, divenuto immediatamente un bestseller pubblicato in 27 paesi.

martedì 16 marzo 2010

Sabato 20 marzo 2010: presentazione del giallo "La disciplina del mare"

Il giallo "La disciplina del mare" della scrittrice senigalliese Luciana Quattrini verrà presentato ufficialmente a Senigallia sabato 20 marzo 2010 alle ore 18.00 presso la Sala delle Conferenze della Biblioteca Antonelliana.
Il libro, ambientato nella cittadina adriatica dove Luciana Quattrini è nata, vive e lavora, è la sua opera prima ed è un omaggio a Senigallia, alla sua gente ironica e diffidente.


Luciana Quattrini
"LA DISCIPLINA DEL MARE"

Casa editrice: Prospettivaeditrice
Collana Gialli 16
anno 2010, 206 pagine, € 12,00
foto di copertina: "Incontro" di Libero Api


Questo l'elenco delle librerie nelle quali sarà possibile acquistare il giallo:

- Libreria Mondadori di Alessandrini Viviana - Corso Giacomo Matteotti, 184 - Fano (PU)
- Librerie Feltrinelli - Corso Garibaldi, 35 - Ancona
- La Feltrinelli Librerie - Piazza Ravegnana, 1 - Bologna
- La Feltrinelli libri e musica - Piazza Colonna, 31/35 - Roma
- La Libreria del Barbiere di Naldi Roberto - Via Rossini, 38 - Pesaro
- Libreria Pesaro Libri - Piazzale I Maggio, 4 - Pesaro
- Sapere Nuovo - Corso II Giugno, 54 - Senigallia (AN)
- Libreria IoBook - Via F.lli Bandiera, 33 - Senigallia (AN)
- Libreria Pandora - Via F.lli Rosselli, 5 - Serra San Quirico (AN)
- Libreria Rinascita - Piazza Roma, 7 - Ascoli Piceno
- Libreria Luise - Corso d'Augusto - Rimini
- Libreria Motivi - Via Cavour, 1 - Chiaravalle (AN)
- Libreria Cattolica di Grilli Sandro - Corso Matteotti, 42/b - Jesi (AN)
- Libreria Roro di Menghini R. e C. s.a.s. Mondadori Franchising - Corso Matteotti, 47/b - Jesi (AN)
- Libreria EffeTre - Piazza Pizzarello, 1 - Macerata


Ed ecco come i giornali locali ne hanno parlato nei giorni scorsi...

"Il Resto del Carlino" - domenica 7 marzo 2010


"Corriere Adriatico" - sabato 13 marzo 2010

mercoledì 3 marzo 2010

news in libreria: "La disciplina del mare" di Luciana Quattrini

Luciana Quattrini
"LA DISCIPLINA DEL MARE"


Casa editrice: Prospettivaeditrice
Collana Gialli 16
anno 2010, 206 pagine, € 12,00
foto di copertina: "Incontro" di Libero Api


In una cittadina sulla costa Adriatica viene rinvenuto in mare, da un vecchio pescatore, il cadavere di una ragazza bellissima. Il commissario Rodi uomo problematico e profondo indaga. Il filo si dipana tra gli umili frequentatori del porto e i nuovi ricchi. Il colore, l'odore della città, il suo carattere flemmatico e scostante si manifesta nei luoghi più familiari. Il fulcro della vicenda è rappresentato da un ragazzo magrebino, Amin che accentra i desideri inconfessabili di personaggi molto lontani tra di loro. L'avidità, la freddezza di alcuni si scontrerà con la compassione inaspettata di altri. L'eco di un fatto storico si intreccia con il presente. I fantasmi tornano a condizionare i vivi, perché hanno ancora qualcosa da insegnare. La memoria percorre la vicenda e ognuno, a suo modo, capirà che è inutile dimenticare. Tutto ritorna, ma tutto serve per evolvere anche nella difficoltà, nell'intento di essere migliori. Destino comune a tutti gli uomini che arrancano per cercare la loro scintilla di felicità. Il mare, personaggio muto e incombente, pervade l'azione.


Luciana Quattrini è nata nel 1957 a Senigallia, dove vive e lavora.
Questa è la sua opera prima.
Un omaggio alla sua città, alla sua gente ironica e diffidente.




Cos'è il respiro di un luogo? Ognuno di noi lo sa. La propria città, il proprio paese sono pietre miliari della nostra anima. Tutto parte dai quei luoghi e prima o dopo è lì che ritorna. L'imprinting rimane per sempre. Come sarebbe Rimini senza il grande Fellini o Ferrara senza Giorgio Bassani? Città molto diverse, ma nel nostro immaginario tutte uguali.
E' necessario che qualcuno ce ne parli con il linguaggio delle emozioni e degli affetti, perché si fissi nella nostra mente e diventi riconoscibile.

La scelta logistica del romanzo nasce da questa esigenza. Voler raccontare un luogo. Fissarlo sulla carta per poterlo ricordare per sempre.
I personaggi della vicenda non sono rassicuranti né paciosi. Ognuno cova un conflitto profondo, un dolore antico. Come la maggior parte di noi.
Quello che siamo ora. Quello che desideravamo essere.

Questo è il motore della storia: il desiderio. Angela desidera fuggire da casa e diventare famosa in televisione. Armando Nebbi, il suo maturo amante, desidera che lei resti per sempre con lui. Il commissario Rodi desidera sfuggire all'angoscia della perdita della giovane moglie. Maria Nebbi desidera tutti i soldi del marito. Desideri che esploderanno drammaticamente. Angela sarà la prima vittima, perché i suo desideri si scontreranno con quelli del suo assassino. Alla fine tutti dovranno calare la maschera e confrontarsi con la verità. Una verità a volte terribile, a volte rassicurante. La giostra della vita non si ferma. Cambia gli scenari, muta le relazioni tra le persone ed è pronta, ancora una volta, a fare un altro giro.

E il mare?
Il mare batte l'onda, indifferente al nostro destino.

Luciana Quattrini


"La disciplina del mare" di Luciana Quattrini lo puoi acquistare nelle seguenti librerie:

- Libreria Mondadori di Alessandrini Viviana - Corso Giacomo Matteotti, 184 - Fano (PU)
- Librerie Feltrinelli - Corso Garibaldi, 35 - Ancona
- La Feltrinelli Librerie - Piazza Ravegnana, 1 - Bologna
- La Feltrinelli libri e musica - Piazza Colonna, 31/35 - Roma
- La Libreria del Barbiere di Naldi Roberto - Via Rossini, 38 - Pesaro
- Libreria Pesaro Libri - Piazzale I Maggio, 4 - Pesaro
- Sapere Nuovo - Corso II Giugno, 54 - Senigallia (AN)
- Libreria IoBook - Via F.lli Bandiera, 33 - Senigallia (AN)
- Libreria Pandora - Via F.lli Rosselli, 5 - Serra San Quirico (AN)
- Libreria Rinascita - Piazza Roma, 7 - Ascoli Piceno
- Libreria Luise - Corso d'Augusto - Rimini
- Libreria Motivi - Via Cavour, 1 - Chiaravalle (AN)
- Libreria Cattolica di Grilli Sandro - Corso Matteotti, 42/b - Jesi (AN)
- Libreria Roro di Menghini R. e C. s.a.s. Mondadori Franchising - Corso Matteotti, 47/b - Jesi (AN)
- Libreria EffeTre - Piazza Pizzarello, 1 - Macerata

martedì 2 marzo 2010

"Proteggersi dai rischi di Internet" un libro per nonni, casalinghe e non solo

Egidio Cardinale, consulente tecnologico senigalliese, ha appena stampato un libricino divulgativo, per persone senza particolari competenze, circa la tematica dei rischi legati ad internet.
Un valido aiuto per tutti coloro che si trovano ad approcciare internet senza avere consapevolezza su quello che essa rappresenta e le si cela dietro. E' scritto in maniera semplice e comprensibile a tutti, proprio perchè rivolto ad un pubblico di non tecnologi.
Ai navigatori più scafati non aggiungerà nuove competenze, ma darà loro la possibilità di fare importanti riflessioni a cui forse non sono avvezzi; ai neofiti farà vedere questo mondo da una nuova prospettiva, in un' ottica di sicurezza e consapevolezza.

La versione online che è liberamente scaricabile, si trova a questo link
La versione cartacea è invece acquistabile sul sito: ilmiolibro.kataweb.it

L'autore desidera inoltre donare alcune copie del suo libello ad associazioni, enti o scuole che siano sensibili a queste tematiche o siano a contatto con coloro che più necessitano di consigli su questo ambito per molti ancora sconosciuto, tanto giovani, quanto anziani.

Per ulteriori informazioni e per contatti:
egidio.cardinale@gmail.com
http://www.cardinalsolutions.it

giovedì 25 febbraio 2010

news in libreria: "Una tempesta qualunque" di William Boyd

Fonte: librinews.com del 25/02/2010

Titolo: Una tempesta qualunque
Titolo originale: Ordinary Thunderstorms
Genere: Gialli Horror Thriller Noir
Autore: William Boyd
Traduzione: M. Morini
Editore: Giano
Collana: Nerogiano
Anno di Pubblicazione: 2010
Informazioni: pg. 447
Codice EAN: 9788862510684
Prezzo di copertina: € 18.00

Vestito di tutto punto, abito grigio, camicia bianca e cravatta marrone, Adam Kindred, trentenne climatologo americano sbarcato a Londra per un colloquio di lavoro, dopo aver vagato lungo il Tamigi dalle parti del Chelsea Bridge, decide di varcare la soglia di un ristorante italiano, senza avere alcuna idea del fatto che nel giro di un paio d’ore la sua vita cambierà completamente.
Servito con riguardo dai camerieri, per via forse dell’abito o del suo aspetto di giovane uomo distinto, pallido, dai lineamenti regolari, Adam è a metà di una scaloppina, quando un altro avventore solitario si sporge verso di lui per chiedergli l’ora esatta. Accento americano, inglese perfetto, il tizio si presenta come il dottor Philip Wang, immunologo. Scambia qualche parola con un certo brio, poi saluta e se ne va.
Adam è a metà del tiramisù quando si accorge che Wang ha dimenticato una cartellina di plastica trasparente su una sedia. Allunga la mano e vede che sul davanti c’è una taschina contenente il biglietto da visita del dottore, con un indirizzo londinese: Ann Boleyn House, Sloane Avenue, SW3.
Meno di un’ora dopo, con la cartellina sotto al braccio, il giovane climatologo è alla Ann Boleyn House, un residence Art Déco con un impettito portiere in uniforme nella lobby. Firma il registro e, al settimo piano, entra nell’appartamento di Wang per restituirgli la cartellina. Wang, però, giace sul suo letto, in una pozza di sangue. La camera è sottosopra, gli abiti sparpagliati ovunque, i cassetti tirati via. Dal maglione fradicio del Dottore ancora vivo spunta l’impugnatura di un coltello da pane.
«Tiralo fuori», chiede Wang. Adam fa appena in tempo a estrarre il coltello che il dottore muore con un piccolo rantolo simile a uno sbuffo di esasperazione. Così, con un gesto imprudente carpito da un uomo in agonia, cominciano i guai di Kindred. Il giovane climatologo perderà tutto: casa, famiglia, amici, lavoro, reputazione, passaporto, carte di credito, cellulare, la sua stessa identità.
Avrà la polizia e un killer alle calcagna e una taglia sulla testa, e dovrà rifugiarsi nei sotterranei della megalopoli e tra le case popolari dell’East End, in mezzo a prostitute, evangelisti, bizzarre donne poliziotto...


«Una novella dickensiana sugli interstizi della megalopoli e le sue spietate regole di sopravvivenza.» [Lara Crinò, La repubblica delle donne]
«Probabilmente Boyd ha scritto più libri classici veri di qualsiasi altro suo contemporaneo.» [Sunday Telegraph]



Straordinario thriller sulla fragilità dell’identità sociale e sui segreti celati nel ventre oscuro di una grande città, ‘Una tempesta qualunque’ (Ordinary Thunderstorms) di William Boyd, pubblicato in Italia da Giano Editore, tesse una trama avvincente attraverso un picaresco tour nei vari strati della moderna vita metropolitana.

Si tratta di un thriller veloce e entusiasmante in cui un giovane in cerca di lavoro diventa, per una serie di circostanze, ricercato per un omicidio che non ha commesso. Un incontro casuale e rapidissimo, scatena una vera e propria tempesta nella vita del giovane che per salvarsi sarà costretto a vivacchiare nel ventre sporco e lurido della città.
In perfetto stile hitchcockiano, William Boyd tesse una trama grondante di idee, travolgendo il lettore con la sua marea narrativa che esplora nel profondo la fragilità della nostra identità sociale, in cui la corruzione nel cuore delle grandi imprese e dei segreti che si celano nel ventre sporco di ogni città, imperano in ogni angolo visibile e invisibile.
Un thriller che aiuta a riflettere su quanto possa diventare devastante la nostra vita, quando, non per colpa nostra, ci si ritrova improvvisamente ad avere perso tutto, casa, famiglia, amici, lavoro, reputazione, passaporto, soldi, carte di credito, telefono cellulare e la stessa speranza di poter recuperare il tutto.

Nono romanzo di Boyd, ‘Una tempesta qualunque’ è una miscela accattivante di inganni e pericoli che confermano l’amore innato e il talento dell’autore per le storie rapide e incisive, che ne fanno uno dei migliori narratori di genere in lingua inglese.


L’AUTORE -
William Boyd è nato ad Accra, in Ghana, il 7 marzo del 1952 e vive oggi a Londra. È considerato uno dei grandi scrittori inglesi viventi. Il suo primo romanzo, A God Man in Africa (1981), vinse il Whitbread First Novel Award e il Somerset Maugham Award.
Tra le sue opere si segnalano: An Ice-Cream War (finalista del Booker Prize 1982), Brazzaville Beach (James Tait Black Memorial Prize 1990), The Blue Afternoon (Sunday Express Book of the Year 1993, Los Angeles Times Book Prize 1996). Con Neri Pozza ha pubblicato Ogni cuore umano, Inquietudine e Le nuove confessioni.


Il sito web dell’autore
www.williamboyd.co.uk

giovedì 18 febbraio 2010

news in libreria: "L'ultimo libro" di Zoran Živković

Zoran Živković - "L'ULTIMO LIBRO"

Titolo originale: Poslednja knjiga, 2007
Traduzione: Jelena Mirkovic e Elisabetta Boscolo Gnolo
Casa Editrice TEA, collana Narrativa TEA
pagg. 233 - euro 10,00


Che cosa terribile! Purtroppo alla libreria Il Papiro si è verificato un triste incidente.
Il signor Todorović, uno dei clienti più affezionati, è morto improvvisamente, mentre stava leggendo un libro seduto su una poltrona. Vera Gavrilović, una delle due libraie, è costernata, e quando arriva l’ispettore Dejan Lukić, per un semplice controllo, gli comunica a cuore aperto tutto il suo sconcerto e la sua preoccupazione.
Non è che l’inizio, ahimè, perché al primo si sussegue un altro decesso, e poi un altro. Le morti sono inspiegabili, l’unica traccia è che tutte le vittime stavano leggendo un libro. Per Dejan, poliziotto amante dei libri, e Vera, libraia appassionata, comincia una strana indagine, sempre più incalzante, che si allargherà e si complicherà fino a coinvolgere addirittura la polizia segreta. Finché non s’imbatteranno nell’ultimo libro...

Mentre la storia si dipana, svolta dopo svolta, le pagine di questo romanzo, nitide e scorrevoli, inducono con disinvolta maestria a riflettere sulle questioni che più appassionano chi ama i libri: che rapporto c’è tra un autore e i suoi personaggi? Qual è la relazione tra sogno e letteratura? Cosa succede quando si apre un libro? Alla sua prima traduzione in Italia, Zoran Živković si presenta con un romanzo che racchiude l’essenza del suo inconfondibile mondo narrativo: raffinato, immaginifico, surreale.


TEA pubblica L’ultimo libro (Poslednja knjiga, 2007), prima traduzione italiana per lo scrittore serbo Zoran Živković. L’autore segue la narrativa di fantascienza fin dal 1979, quando conseguì un master con una tesi sulle opere di Arthur C. Clarke. Ha scritto e organizzato una serie televisiva sul cinema di fantascienza, spettacolo che in seguito ha ispirato un libro di saggi critici. È inoltre autore di una Enciclopedia della fantascienza in due tomi.

L’ultimo libro racchiude in sé l’essenza di un inconfondibile universo narrativo: raffinato, immaginifico e surreale. La trama si sviluppa intorno all’attività della piccola libreria Il Papiro. Un giorno un cliente muore mentre è comodamente seduto su una poltrona. Un fatto triste e nulla più, però quando altri clienti muoiono, iniziano le indagini condotte da un poliziotto amante dei libri (e della libraia). Emerge immediatamente un fatto curioso: tutti i decessi, apparentemente inspiegabili, sono avvenuti nel momento in cui i clienti stavano leggendo le stesso libro. L’ultimo libro...

L’autore. Zoran Živković è nato nel 1948 a Belgrado, dove vive con la moglie e i due figli gemelli. Ha compiuto studi di filologia e teoria della letteratura all'università della sua città, dove, dal 2007, tiene corsi di scrittura creativa.
Ha pubblicato diciotto volumi di narrativa e cinque di saggistica, con i quali ha vinto numerosi premi, in patria e all'estero.
Le sue opere sono tradotte in molti paesi, tra i quali Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Inghilterra, Olanda, Russia, Spagna, Stati Uniti e Ucraina.
Nel 2003 con The Library ha vinto il premio World Fantasy Award assegnato a Washington, nella categoria romanzo breve.


«L'ultimo libro ha la struttura di un romanzo poliziesco, ruota intorno a un bel numero di morti misteriose. Però, quando si tratta di arrivare al dunque, apre l'orizzonte su una serie di riflessioni che trascendono la realtà del "qui e ora". Che obbligano il lettore a rimettere in discussione molte delle sue convinzioni.»
Alessandro Mezzena Lona, Il Piccolo

«Un thriller intelligente e avvincente.»
Roberto Carnero, Il Mattino

«Sotto la veste del giallo, Živković fa passare alcune sue idee su letteratura alta e letteratura bassa, sui generi letterari, in un confronto con la storia.»
Diego Zandel, La Gazzetta del Mezzogiorno

«Con una scrittura leggera come le ali di una farfalla, Zoran Živković avvince il lettore in un incanto narrativo fatto di echi letterari, tipici della letteratura alta, e di emozioni e colpi di scena, caratteristici di un giallo.»
Annalisa Stancanelli, La Sicilia

«Un poliziotto bibliofilo e una dolce libraia indagano. Il destino è scritto. Non aprite quel volume...»
Corriere della Sera

«L’ultimo libro è un cammeo raro, una ventata di antico esoterismo in questi tempi in cui non si conosce vergogna e pudore, in cui l’eccesso è parola chiave di successo ed attenzione.»
Gigliola Reboani, e-cremonaweb.it

«Živković non è soltanto un autore un po' démodé, ma anche un visionario con un suo personalissimo concetto del giallo... [Un] sorprendente romanzo di un'ancor più sorprendente indagine.»
Laura Grimaldi, Il Sole 24 Ore

«Forse è troppo presto dare a Zoran Živković la corona di “nuovo” Borges, ma è senz’altro il maggior candidato.»
The New York Times Book Review

«Živković scrive con una leggerezza e un tocco piacevolissimi, se si pensa alla schiera dei laboriosi seguaci postmoderni di Borges e Calvino. Le sue storie sono sottilmente stimolanti, non soltanto per i loro risvolti filosofici, quanto per la comprensione dell’esperienza di tutti noi dello spazio e del tempo.»
Publishers Weekly

«L’ultimo libro di Zoran Živković è un avvincente thriller postmoderno, che ricorda alla lontana Il nome della rosa. Con una soluzione ancora più ingegnosa e raffinata.»
Nordwest Zeitung

«Come nei racconti di Kafka, le grandi idee non sembrano mai cadere dall’alto. Sgorgano, piuttosto, dal cuore stesso delle sue storie.»
Time Out

«Il più visionario e talentuoso scrittore di fiction speculativa al mondo.»
The New York Review of Modern Fiction

giovedì 11 febbraio 2010

news in libreria: "La chiave dell'Apocalisse" di James Rollins

Da oggi in libreria!


James Rollins - LA CHIAVE DELL'APOCALISSE

Inghilterra, 1086. Il censimento ordinato da Guglielmo il Conquistatore è stato finalmente portato a termine. La summa di quel lavoro immane è un volume in cui sono elencate tutte le terre e le proprietà del regno. Ma ben presto strane voci cominciano a circolare, e nessuno sa perché due luoghi sono indicati con un'unica, enigmatica parola scritta in inchiostro cremisi: devastato. Circondata da un'aura di mistero, quell'opera monumentale passerà alla storia con un titolo inquietante: "Il libro del Giorno del Giudizio".

Oggi. Tre omicidi nell'arco di poche ore. Prima il figlio di un senatore americano che svolgeva attività di volontariato in una fattoria nel Mali; poi un sacerdote, esperto di archeologia e studioso di san Malachia, ucciso da un'esplosione all'interno della basilica di San Pietro; infine un professore di biologia molecolare, trovato morto nel suo laboratorio a Princeton. Tre vittime connesse da un dettaglio raccapricciante: sui cadaveri è stata impressa a fuoco una croce celtica. E lo scenario che si presenta agli agenti della Sigma si complica ulteriormente quando le indagini del comandante Grayson Pierce rivelano il coinvolgimento di una multinazionale impegnata nella produzione di alimenti geneticamente modificati. Come mai una ricerca che potrebbe alleviare le sofferenze delle popolazioni africane sembra essere legata a un oscuro flagello che ha colpito l'Inghilterra nel XI secolo e alle visioni di un santo che ha profetizzato la fine del mondo?

Titolo originale: "The Doomsday Key"
Editrice Nord (collana Narrativa Nord)
Traduzione: Gian Paolo Gasperi
2010 - 468 pagine - € 19.60


Fonte: librinews.com

«Enigmi storici e scenari tecno-scientifici inquietanti per un’avventura intensa e suggestiva che conferma lo straordinario talento di James Rollins.» [Booklist]
«Manoscritti perduti, profezie sconvolgenti, esperimenti genetici… Sospeso tra passato e presente, un romanzo imperdibile per gli amanti dell’avventura.» [Publishers Weekly]
«La chiave dell’apocalisse è il romanzo più avvincente di James Rollins.» [Library Journal]


Inconfondibile per la sua perenne ricerca di solide basi scientifiche e riferimenti storici appropriati, James Rollins torna da oggi in libreria, per i tipi Nord, con il romanzo ‘La chiave dell’Apocalisse’, pubblicato in edizione originale nel giugno del 2009 con il titolo ‘The Doomsday Key’.

In questo sesto volume della serie ‘Sigma Force’, l’autore affronta la più grande minaccia per il genere umano in un’avventura che si svolge dal Colosseo alle vette ghiacciate della Norvegia, dalle rovine delle abbazie medievali alle tombe dei re celtici. L’incubo finale è incentrato all’interno di un talismano sepolto in un antico manufatto conosciuto come il Key Doomsday.

James Rollins riesce a coinvolgere il lettore attraverso lunghi brani descrittivi, contorte spiegazioni scientifiche e fatti storici verosimili, aumentando la tensione progressivamente in un thriller avvincente e tortuoso che esplora i temi della sovrappopolazione umana e degli alimenti geneticamente modificati.

Una lettura avvincente ed emozionante per un technothriller sorprendente e brillante, uno dei migliori di James Rollins.


L’AUTORE – James Rollins è stato per vari anni un apprezzato veterinario ma, a un certo punto della sua vita, ha deciso di anteporre al lavoro le sue tre grandi passioni: la speleologia, le immersioni subacquee e, soprattutto, la scrittura.

Fin dal suo esordio, si è segnalato come una delle voci più nuove e convincenti nel campo del romanzo d’avventura; grazie a La mappa di pietra (Nord, 2006), L’ordine del sole nero (Nord, 2007), Il marchio di Giuda (Nord, 2007), La città sepolta (Nord, 2008) e L’ultimo oracolo (Nord, 2009), ha raggiunto un meritatissimo successo di pubblico e di critica. Attualmente vive in California.

Sito ufficiale dell’autore (in lingua inglese) jamesrollins.com



Leggi qua le mie altre "impressioni a caldo" sui romanzi di James Rollins.

venerdì 5 febbraio 2010

News in libreria: "Morsa di ghiaccio" di Clive e Dirk Cussler

Fonte: librinews.com del 05/02/2010

Il riscaldamento globale tra finzione e realtà in "Morsa di ghiaccio"di Clive e Dirk Cussler

Titolo: Morsa di ghiaccio
Titolo originale: Arctic Drift
Autori: Clive Cussler e Dirk Cussler
Traduzione: Paola Mirizzi Zoppi
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno di Pubblicazione: 2010
Informazioni: pag. 504
Codice EAN: 9788830427518

Prezzo di copertina: € 19.60

Pubblicato negli Stati Uniti nel novembre del 2008 arriverà nelle librerie italiane l’11 febbraio 2010, ‘Morsa di ghiaccio’ (Arctic Drift), ventesimo volume della serie ‘Dirk Pitt’ creata da Clive Cussler insieme al figlio Dirk Cussler, un romanzo che in sintesi parla di una scoperta rivoluzionaria che potrebbe combattere efficacemente il riscaldamento globale, ma una serie di morti improvvise al largo della costa canadese del Pacifico e alcuni incidenti diplomatici al confine tra Stati Uniti e Canada, rischiano di portare a un terribile conflitto i due Paesi...

Il direttore della NUMA, Dirk Pitt, e i suoi due figli, i gemelli Dirk jr. e Summer, hanno ben ragione di sospettare che ci sia un elemento in comune fra tutti questi avvenimenti, ma sono anche consapevoli di avere poco tempo prima che la situazione precipiti, trascinando anche loro nel disastro.
L’unica traccia in loro possesso, un misterioso minerale che potrebbe essere la chiave di volta per risolvere il problema del riscaldamento globale, ma tutti quelli che vengono in contatto con esso finiscono per impazzire.

In quest’ultima ventesima avventura di Dirk Pitt, i due Cussler hanno superato se stessi, infarcendo il romanzo di suspense mozzafiato e audace fantasia, proponendo un tour de force da leggere tutto d’un fiato, un’avventura emozionante tra realtà e fantasia, che sono poi i tratti caratteristici di questa fantastica serie.

IL LIBRO – Oceano Artico, 1848. La Erebus è bloccata dai ghiacci, come già la sua compagna, la Terror. La spedizione guidata da sir John Franklin è fallita, ma il particolare più terribile è che, nelle ultime settimane prima della fine, l’equipaggio è caduto preda di una sorta di follia, che ha spinto gli uomini ad atti di insensata crudeltà.
Oceano Artico, 2011. Dirk junior e Summer, i due figli gemelli di Dirk Pitt, sono impegnati in una serie di rilevazioni oceanografiche per conto della NUMA, quando si imbattono in una nave alla deriva. I marinai a bordo sono morti. Nessun segno di lotta né di scontro.
E non è la prima volta che questo accade, tanto che tra i locali cominciano a diffondersi leggende sulle morti misteriose. E sembra che ci sia davvero qualcosa di molto strano nella zona, visti gli incidenti navali che si verificano nelle acque al confine tra Stati Uniti e Canada.
Disastri imprevisti che rischiano di portare i due paesi sull’orlo di un conflitto, proprio in un momento in cui la situazione negli Stati Uniti è drammatica a causa di una terribile crisi energetica. Chiamati a intervenire, Dirk Pitt, Al Giordino e gli uomini della NUMA si dovranno scontrare con l’avidità umana e con complesse e oscure macchinazioni, ma soprattutto con un territorio spietato che non lascia possibilità di errore.

GLI AUTORI – Clive Cussler è nato nel 1931 ad Alhambra, in California, da madre americana e padre tedesco. Interrotti gli studi al Pasadena City College, si è arruolato nell’Aviazione, partecipando alla guerra di Corea. Negli anni ‘60 ha lavorato nella pubblicità, dapprima come copywriter e in seguito come direttore creativo di una delle più importanti agenzie degli Stati Uniti.
Ha esordito nella narrativa nel 1973 con Enigma, che racconta la prima straordinaria avventura di Dirk Pitt, l’eroe che ha conquistato i lettori d’avventura di tutto il mondo. Nel 1978 ha fondato la National Underwater & Marine Agency (NUMA), un’associazione non-profit specializzata nella localizzazione, identificazione e recupero di relitti marini di importanza storica.
In vent’anni di attività, che lo stesso Cussler ha raccontato in Cacciatori del mare, la sua squadra di ingegneri e sommozzatori ha portato a termine con successo oltre sessanta operazioni (la più famosa delle quali è il recupero del sottomarino confederato «Hunley»). La sua seconda passione, dopo l’avventura, sono le automobili d’epoca, di cui possiede una vasta e assai famosa collezione, comprendente oltre ottanta pezzi.
Recentemente ha avviato una nuova serie di romanzi, i «NUMA Files», scritti in collaborazione con Paul Kemprecos, il primo dei quali è Il serpente dei Maya. Sposato con Barbara Knight per 48 anni, Clive Cussler ha tre figli e due nipoti e divide il suo tempo tra le montagne del Colorado e i deserti dell’Arizona.

Dirk Cussler, laureato a Berkeley, ha lavorato per molti anni in campo finanziario prima di dedicarsi a tempo pieno alla narrativa, sulle orme del padre, che ha seguito partecipando attivamente a numerose spedizioni della NUMA.

Il sito ufficiale della NUMA (in inglese) www.numa.net