L'angolo dedicato ai libri del blog "Dentro al Replay"

martedì 26 ottobre 2010

news in libreria: "La bestia dentro" di Søren Hammer e Lotte Hammer

Søren Hammer e Lotte Hammer - LA BESTIA DENTRO

Nella palestra di una scuola vengono rinvenuti cinque cadaveri impiccati: a occuparsi del caso è chiamato il commissario Konrad Simonsen della squadra omicidi di Copenaghen, bonario, autoironico e disincantato.
Il maggiore indiziato sembra da subito il bidello Per Clausen – un alcolista, divorziato e distrutto dalla morte della figlia – che presto si toglie la vita alimentando nuovi interrogativi: c’è un legame tra il suo suicidio e l’impiccagione nella palestra?
Nel frattempo, prima negli Stati Uniti, poi in Europa, viene promossa da Erik Moerk, un imprenditore vittima di abusi sessuali, un’inquietante campagna antipedofili online dal titolo Five pedophiles executed in Denmark.
L’opinione pubblica danese si interroga senza trovare risposte su chi siano le vittime: i cinque uomini impiccati o i bambini violentati, e le indagini procedono a fatica, facendo luce sul misterioso rapporto che legava l’imprenditore Moerk e il bidello Clausen, da tempo in analisi e divenuto il leader carismatico di un gruppo di autoaiuto per le vittime di abusi.
Quale parte ha avuto nella vicenda Clausen? Perché si è ucciso? E chi è lo Scalatore, enigmatico personaggio anche lui segnato nel corpo e nell’anima dagli abusi subiti?

Titolo originale: Svinehunde
Editore: Kowalski
2010 - pag. 512 - € 19,00


Arriverà nelle librerie italiane dal 27 ottobre 2010, edito da Kowalski, il thriller d’esordio dei fratelli Søren Hammer e Lotte Hammer, che con "La bestia dentro" (Svinehunde) hanno entusiasmato la stampa del Nord e gli appassionati di thriller, scuotendo con un atroce dubbio etico l’intera Danimarca: la gravità del reato legittima la ferocia dell’esecuzione?

Diventato subito un bestseller in Danimarca, "La bestia dentro" è in corso di pubblicazione in sedici Paesi, tra cui gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, la Francia, la Germania e la Spagna e pensare che tutto ha preso inizio sette anni fa, quando Søren Hammer si è trasferito al primo piano della casa di sua sorella Lotte, proponendole di realizzare un progetto insieme:
«Le ho chiesto se mi aiutava a scrivere un romanzo giallo. Entrambi avevamo precedentemente scritto dei racconti e avevamo ben sei romanzi inediti nel cassetto, ma non abbiamo mai pensato di realizzare qualcosa di serio. Inizialmente non doveva essere un thriller e non pensavamo di pubblicarlo, era soltanto un piccolo progetto, scritto solo per divertimento, ma quando finalmente il romanzo è stato completato, la tentazione di realizzarne qualcosa di concreto è stata troppo grande.»

La trama, in breve, ci porta in Danimarca, alla fine delle vacanze d’autunno, dove due giovani studenti, fratello e sorella, fanno ritorno a scuola di buon mattino, sfidando una nebbia fitta e ostinata. È ancora presto per entrare in aula e così, per ingannare l’attesa, i due fratelli decidono di raggiungere la palestra per giocare a palla. Ma lì, tra lo stupore e l’orrore, ad attenderli ci sono i corpi nudi di cinque uomini impiccati. Giustiziati, forse.
Le vacanze del commissario Konrad Simonsen, che stava godendosi il riposo malgrado i rimbrotti salutistici della figlia, vengono interrotte senza tante cerimonie e gli viene assegnata la direzione dell’indagine per cui ha a disposizione mezzi illimitati e tutta la Sezione Omicidi di Copenaghen. Un’esecuzione così feroce impone anche di scomodare il vecchio capo Kasper Planck da cui il commissario Simonsen – "che ama gli angoli retti e le relazioni coerenti" – cerca ancora di imparare il sesto senso e un’abilità mediatica invidiabile.
L’indagine da subito si allarga ben oltre i confini della scuola e assume contorni sempre più inquietanti. Online appare una sconvolgente campagna antipedofilia in grado si accendere una vera e propria caccia alle streghe con una domanda, un dubbio etico, che risuona su tutto e su tutti, quasi fosse un mantra: la gravità del reato legittima la ferocia dell’esecuzione? E poi, qual è la differenza fra un’esecuzione e un omicidio?

Acquistato da circa cento editori di tutto il mondo all’ultima Fiera del Libro di Francoforte, il volume di Lotte Hammer, 55 anni, ex infermiera e assistente domiciliare e Søren Hammer, 58 anni, ex docente di programmazione al college e insegnante a Fredericton, ha sorpreso l’intera editoria internazionale, aprendo le porte del successo a questi due illustri sconosciuti danesi che, con questo primo episodio di una serie ben pianificata che vedrà all’opera il commissario Konrad Simonsen e il suo team della Sezione Omicidi di Copenaghen e che prima di essere pubblicato ha subito una sostanziosa ‘cura dimagrante‘ che lo ha portato dalle mille pagine originarie alle cinquecentododici che troveremo in libreria, si avviano a diventare un punto di riferimento per la nuova narrativa thriller danese.

GLI AUTORI:
Søren Hammer e Lotte Hammer, danesi, sono fratello e sorella.
La bestia dentro è il primo thriller di una serie con protagonisti il commissario Konrad Simonsen e la Sezione Omicidi di Copenaghen. Gli autori hanno già dato vita al secondo volume della serie con il titolo di "Alting har sin pris", letteralmente, "Ogni cosa ha il suo prezzo", ambientato sulla calotta glaciale della Groenlandia.

lunedì 25 ottobre 2010

"Andromeda" di Michael Crichton: impressioni a caldo

Michael Crichton - ANDROMEDA

Se in una bottiglia può trovar posto un numero di batteri dieci volte maggiore del numero degli abitanti del pianeta, allora è probabile che un eventuale incontro dell'uomo con una forma di vita extraterrestre avvenga su un piano ben diverso da quanto immaginato da certi scrittori affetti da romanticismo. Arizona, fine anni Sessanta. Un satellite, atterrato dopo aver compiuto la sua missione nello spazio, sparge una terribile, misteriosa malattia... La scoperta del ceppo Andromeda provoca un vero terremoto nella comunità scientifica: "Quasi tutti gli interessati alternano momenti di brillante intuito a momenti d'inspiegabile stupidità". In gioco è la vita stessa dell'uomo sulla Terra.

Titolo originale: The Andromeda Strain (1969)
Casa Editrice Garzanti Libri (Collana Elefanti Bestseller)
Trad. di V. Mantovani
2006 - pp. 337 - € 8,50


Bello, davvero bello. "Andromeda" è un romanzo scritto da Michael Crichton nel 1969, e pur trattandosi di un racconto di fantascienza "del tempo" è perfettamente godibile ancora oggi.
E' un libro che si legge tutto d'un fiato e che ti invoglia a scoprire cosa accadrà nella prossima pagina; Crichton è poi molto abile a ricostruire (e pubblicare) i tabulati con le analisi del calcolatore (visti con gli occhi dell'uomo moderno, il dover perforare le schede da dare in pasto al calcolatore ci fa sorridere...), i testi dei dispacci top-secret e le fotografie degli schizzi eseguiti dai ricercatori, instillando il dubbio nel lettore che l'umanità abbia davvero corso il rischio della "crisi biologica" raccontata.
Davvero bravo, il giovane Crichton; peccato solo che il finale sia eccessivamente veloce, e tutta la tensione accumulata durante la lettura si dissolva in due o tre pagine lasciando alcuni dubbi e numerose domande irrisolte.

E' comunque un libro da leggere, assolutamente! E magari, poi, ci si può anche godere il film diretto da Robert Wise tratto dal romanzo e realizzato nel 1971.
Ecco ora qualche commento dei lettori trovato in rete:

È un libro di fantascienza ambientato in un presente leggermente futuristico, anche se il presente è il 1965 quando è stato scritto il libro. Alcuni particolari tipo le schede perforate per utilizzare il computer possono suonare un po' ridicole lette oggi, ma alla fine fa anche questo parte del fascino del libro. Lo stile di Crichton al suo debutto è quello che avrà anche nei romanzi successivi: tanto ritmo e tanti particolari scientifici molto verosimili. La trama è stuzzicante e i continui accenni agli errori e al disastroso finale, che incombono dalla prima pagina, stimolano l'interesse. L'unico difetto è il finale un po' telefonato e l'epilogo, un po' deludente.

Il libro è ricco di dati e nozioni scentifiche (forse troppe per me), si nota come l'autore ha fatto un gran lavoro di ricerca prima di scrivere il romanzo, a mio parere è un buon libro e lo consiglio a chi piace il genere.

É uno dei migliori libri che io abbia mai letto. Per fortuna hanno fatto anche il film, ma non l'ho mai visto trasmesso in italia (the Andromeda Strain). Lo consiglio caldamente.

Non è il migliore dei libri di Chricton. Un po' ingenuo e un po' invecchiato. Crichton sbaglia a citare il numero degli aminoacidi: dice che sono 24, mentre sono solo 22: imperdonabile per uno come lui!

Dopo aver letto quasi tutto di Crichton, arrivare solo ora al primo romanzo, scritto quando l'autore aveva meno di trent'anni, per me è stato in parte come giungere in un luogo dalla parte sbagliata, percorrendo una via contromano. Insomma, stilisticamente nulla a che vedere con quello che avrebbe scritto dopo. Ma per una cosa il libro rimane indispensabile e oggettivamente insuperabile: fu il primo romanzo in assoluto ad avere come tema virus mutanti, contagi e infezioni letali. Per questo "Andromeda" rimane una pietra miliare nella letteratura fantascientifica: il giovane medico che Chricton era intuì tematiche e problemi che al giorno d'oggi hanno a che vedere con la cronaca più che con la finzione. In fondo tutti i romanzi scritti su questi argomenti in seguito andrebbero considerati variazioni sul tema di "Andromeda". Peccato per lo scrittore, troppo acerbo, che a volte si attarda a volte corre, che semina indizi senza mai raccoglierli in seguito e che con una fretta incredibile chiude il romanzo strozzandolo in una manciata di pagine, proprio quando avrebbe potuto creare un climax epocale, da lasciare il segno nella letteratura fantascientifica.

Veramente bello questo romanzo! Pur essendo stato uno dei suoi primi lavori, Crichton non perdeva colpi già allora: una buona base scientifica che permea tutta l'opera corredata dal solito ritmo incessante di cui Crichton si sarebbe poi rivelato maestro! La trama è semplice: un comune satellite cade nelle vicinanze di un piccolo paese in Arizona... ma non tutto è così semplice e tranquillo come potrebbe sembrare: tramite questo schianto, infatti, qualcosa giunge sulla Terra... Lo stile, pur essendo uno dei suoi primi lavori, è già ben sviluppato, a parte un po' di eccessiva lentezza nell'iniziare la storia e qualche punto morto durante il suo svolgimento... Un libro da leggere assolutamente per capire quale fosse il suo potenziale già nel lontano 1969!

Romanzo che si lascia leggere abbastanza velocemente, anche solo per la curiosità di scoprire cosa succede pagina dopo pagina. Una vaga ansia ti accompagna per tutta la lettura, e anche dopo, perché potrebbe benissimo essere realtà e non fantascienza.

Alcuni autori e libri sono come la Nutella, le imitazioni da Discount costano poco ma non soddisfano altrettanto. Bello ed appassionante. Peccato sia così breve e dallo sviluppo un po' frettoloso. Avrebbe meritato un po' più di pagine.

Un libro appassionante, anche se si riduce alla descrizione molto accurata di una possibile emergenza di contaminazione da sostanze aliene, senza che sia tanto romanzata, anzi, per nulla. Schede tecniche di procedure si alternano all'azione, in maniera molto efficace, perchè da sola la vicenda pone interrogativi e fa appassionare, anche se non sarebbe di troppo qualche focalizzazione su un possibile protagonista. La scienza ben presentata appassiona, ma se ci fosse anche una storia questo libro sarebbe stato perfetto.

Si tratta di un libro eccezionale anche per il rigore scientifico con cui si sviluppa la trama senza mai cadere nel pedante. La lettura è agile, scorrevole e decisamente avvincente. E' difficile smettere di leggerlo una volta iniziatolo.

Libro di esordio di Crichton e uno dei suoi migliori. Il linguaggio secco e asettico rendono molto bene l'ambientazione iperscientifica. I personaggi sono ben costruiti e lo spunto di partenza originale e interessante. Geniale poi il secondo punto di svolta. Certo, dopo quarant'anni è in po' invecchiato ma l'ansia e la claustrofobia che traspaiono dalle sue pagine restano intatte. La versione cinematografica è una delle migliori tratte dai libri di MC.

L'autore ha scelto come marchio distintivo quello di scrivere racconti di fantasia che abbiano basi scientifiche più o meno solide. In alcuni casi, come in questo, ci riesce meglio: le ipotesi sono plausibili e quello che descrive non è campato per aria. Senza spoilerare nulla, ci troviamo a seguire un gruppo di scienziati che indagano su un presunto nuovo virus. Tema che troviamo in tanti film e telefilm, ma il libro è stato scritto molto prima e questo è un altro punto a suo favore... quando lo lessi non c'erano Dr.House, Medical Investigation e balle varie. La trama non procede velocissima, in alcuni punti si può sbuffare, ma le descrizioni sono accurate e la curiosita di sapere come va a finire permette di arrivare alla conclusione senza problemi. C'e' però da dire che a me la biologia è sempre piaciuta, quindi il giudizio è influenzato: per un non amante delle scienze questo libro potrebbe risultare noioso.

E' il Crichton che adoro, teso, ferrato e in grado di stupirti ad ogni pagina... nuota nel suo ambiente (medicina e fantascienza) e lo fa maledettamente bene tenendo te (e tutta l'umanità) maledettamente sulla corda. Unico neo: sembra vittima di una coazione a ripetere uno schema vincente che ricalca fedelmente in tutti i primi libri.

E', secondo me, il capolavoro di Crichton e ne esemplifica totalmente lo stile. In particolare la gestione del tempo narrativo disposto su pochi giorni e la rapida escalation d'azione finale che porta alla risoluzione del romanzo. Tipica di molti altri romanzi di Crichton, che effettivamente sembrano un po' dei cloni, ma spesso comunque godibili. Tanta passione per la scienza e per i suoi dettagli, in sostanza un buon libro di fantascienza.

martedì 19 ottobre 2010

"Vento nero" di Clive Cussler & Dirk Cussler: impressioni a caldo

Clive Cussler & Dirk Cussler - VENTO NERO

Negli ultimi drammatici giorni della Seconda guerra mondiale due sottomarini salpano dal Giappone diretti alla costa occidentale degli Stati Uniti. Hanno un carico di capsule contenenti un virus letale e il mandato di scatenare l’inferno. Nessuno dei due sommergibili raggiunge l’obiettivo e se ne perdono le tracce... Sessant’anni dopo un uomo, in Oriente, informato di quella missione ultra-segreta ritiene di sapere dove potrebbero essere finiti i due sottomarini. Architetta un piano diabolico per utilizzare il loro carico letale – un piano in grado di sconvolgere l’America e probabilmente il mondo intero. Ma sulla sua strada trova Dirk Pitt, da poco direttore della NUMA, la più importante agenzia di ricerca e recupero sottomarino degli Stati Uniti. È la prima volta che Pitt lavora in squadra con i figli, Summer, biologa marina, e Dirk, ingegnere navale. È anche la prima volta che si trova ad affrontare il diavolo in persona...

Titolo originale: Black wind (2004)
Casa Editrice RL Libri
Trad. di P. Mirizzi Zoppi
2010 - pp. 552 - € 5,90


Clive Cussler sta invecchiando. E insieme a lui sta invecchiando anche la sua creatura: il magnifico, affascinante e invincibile Dirk Pitt.
Gli anni ed anni di avventure al limite dell'impossibile, i molteplici salvataggi dell'umanità all'ultimo istante utile e le innumerevoli immersioni negli abissi più profondi in compagnia del fido Al Giordino, hanno riempito di rughe il bel faccino di Dirk Pitt e lasciato pennellate di bianco sulla chioma del nostro eroe.
E allora cosa ti inventa il buon Clive?
Manda l'ammiraglio Sandecker a fare il vice-presidente degli Stati Uniti, lasciando la poltrona di direttore della N.U.M.A. (National Underwater and Marine Agency) al nostro Dirk Pitt, il cui posto viene rimpiazzato dal figlio dello stesso Pitt, il cui nome, guarda combinazione, è lo stesso del padre.

E così, a salvare il mondo, ora ci pensano Dirk junior (che ha assunto la carica di "Direttore dei progetti speciali" che era del padre) insieme alla sorella gemella Summer.
Dirk junior è alto, bello, forte, affascinante, guascone e coraggioso come Dirk senior, insomma... l'arte del riciclo applicata alla letteratura!

"Vento nero" è un buon romanzo, si legge bene, è avvincente quanto basta, però si fa inevitabilmente un po' di confusione tra i personaggi padre e figlio; sarebbe bastato dare un nome diverso a Pitt junior per rendere il tutto più semplice.
A proposito: guarda caso anche il vero figlio di Cussler, nonché co-autore del libro, si chiama Dirk (nella foto insieme al padre).
Giudizio personale: è un buon libro per "tutte le stagioni", da leggere in inverno davanti al caminetto o in estate in totale rilassamento sutto l'ombrellone.


Ecco qualche commento dei lettori trovato in rete:

Dopo aver letto Cussler con una foga incredibile, ho diffidato delle ultime uscite quando ho notato che sfornava un libro ogni 10 mesi. Così mi sono data un periodo di decompressione. Trovato ad una cifra ridicola questo libro (che avevo letto in versione originale) me lo sono riletta e devo dire che anche se le avventure di Cussler sono sempre accattivanti dopo aver letto gli alri romanzi diventano un po' ripetitivi nella modalità e quindi un po' banali. Inoltre, le trame dei primi libri erano secondo me molto più accattivanti. Detto questo, i suoi libri non fanno schifo e se ogni tanto si vuole rilassare la mente vanno benissimo.

C'è da dire che Cussler fa una serie di personaggi che sono tutti uguali a loro stessi, ora Pitt ha anche un figlio clone e Giordino si rispecchia nel suo amico, ma se sai cosa ti aspetta il libro non delude.

Che noia, prevedibile fino alla nausea.

Divertente, però avendo letto molti libri di Cussler qui si sta raschiando il fondo del barile. Le situazioni sono sempre le stesse e poi Dirk jr. e il suo socio non hanno nemmeno lontanamente il fascino della coppia Dirk & Giordino.

Bel romanzo in stile Cussler. Un po' contorto distinguere Pitt Junior dal Senior, bastava un po' di fantasia in piu' per un nome diverso. La NUMA questa volta salva il mondo dalla minaccia di un attacco batteriologico.

Come sempre Clive Cussler non si smentisce mai regalandoci un romanzo d'avventura avvincente come e più di un film. E' sempre un divertimento leggere le innumerevoli avventure di Dirk Pitt (sia senior che junior) e dei suoi amici.

Ecco fatto... anche a Cussler gli è partito l'embolo... non mi ha convinto del tutto... forse vedere un clone di Pitt non solo nel nome ma addirittura nella caratterizzazione del personaggio mi ha spiazzato e non reso lucido nel dare un commento onesto... lo rileggerò per vedere se l'effetto sarà lo stesso.

Solito polpettone (di quasi 600 pagine) per un totale rilasso. Continuano le avventure degli eroi ecologici del mare, con i figli di Dirk Pitt, che cominciano a prendere il posto del padre. L’avventura inizia nel 1944 con l'affondamento del sommergibile I-403 della flotta imperiale Giapponese, che trasportava delle bombe batteriologiche che uccidono qualsiasi forma di vita senza causare disastri ad abitazioni. Passano gli anni e nel 2007, Sandecker presidente della NUMA (National Underwater and Marine Agency), decide di dare le dimissioni e andare in pensione. Così Dirk Pitt accetta di sostituirlo. Nelle isole Aleutine nelle Filippine tre scienziati stanno studiando le abitudini dei leoni marini, e cominciano a trovare dei cadaveri di animali. Dirk Pitt Junior (figlio di Dirk Pitt), su una nave nei paraggi per delle immersioni, riceve delle segnalazioni di soccorso dalla stazione meteo, e sul posto trova anche lui dei cadaveri. Nel ritorno nota il campo base degli scienziati, decide di intervenire e trova gli scienziati Sarah, Irv e Sandy, quasi svenuti che accusano di essere stati avvolti da uno strano vento. Da qui comincia ad indagare su questo strano fenomeno, viene coinvolto in un intrigo mondiale e... Niente di travolgente, trama da filmone estivo tipo arena con bevanda ghiacciata. Accuratezza nelle citazioni e nell’ambientazione. Il tutto per una confezione dignitosamente leggibile.

Ho letto tutta la serie con personaggio Dirk Pitt essendo un fan dell'autore. Sinceramente però le storie stanno diventando un po' troppo ripetitive e senza più quei lampi di originalità del passato. Il romanzo è inoltre lungo e prolisso anche quando non ce n'è l'esigenza.

Per quanti non lo sapessero, Cussler è un autore di avventura pura che ha fatto la sua fortuna con un lungo ciclo di romanzi dedicati interamente ad un personaggio: Dirk Pitt. Sono ormai vent'anni o giù di lì che le vicende di questo avventuriero riempiono le librerie ed il personaggio è ormai invecchiato, diventando un cinquantenne che può sempre meno giustificare imprese più che incredibili; per tale motivo Cussler ha pensato di cercare di introdurre una nuova generazione di personaggi: i figli dello stesso Pitt, sui quali (soprattutto sul maschio, Dirk Pitt Jr.) si spostano i riflettori della storia, lasciando Dirk Senior ed il suo compagno di avventure Al Giordino relegati al ruolo di comprimari di lusso. Ora, io amo i libri di Cussler, ma lo stratagemma che sta tentando non funziona appieno: Dirk Jr. è la fotocopia del padre ed è evidente che Clive lo usa esclusivamente perché non può più utilizzare il secondo e questo tende a pesare sulla storia. D'altronde lo stesso autore, insieme a Paul Kemprecos, ha già provato ad introdurre due nuovi personaggi che potessero sostituire Pitt e Giordino, Kurt Austin e Paul Zavala: peccato che anche in questo caso ne siano venute fuori delle brutte copie degli originali. Detti i difetti non posso negare che, per il resto, il romanzo ha rappresentato alcune ore di svago puro ed avvincente: non siamo ai livelli del passato, ma il risultato è comunque positivo.

Nel complesso un bel libro. Personaggi azzeccati (era ora), trama magnetica e realistica (salvo qualche "dettaglio" piuttosto discutibile), tema spaventoso e di grande attualità. Un buon primo passo per il figlio di Cussler, Dirk, che spero si saprà confermare nei prossimi libri.

Questo è il primo libro di Cussler che mi ha deluso. non c'è la stessa energia che c'è nei precedenti. Sarà che Dirk Pitt comincia ormai a invecchiare e non è più il super uomo che era prima. Ma per me che ho ancora nella mente tutte le sue imprese, questo è sicuramente spiazzante e malinconico. Manca il punto di riferimento, quello che fa girare tutta la storia. Che infatti ne risente; la trama è ingarbugliata, il ritmo troppo lento, i colpi di scena quasi nulli. Insomma caro Clive, spero che questo sia stato solo un incidente.

lunedì 18 ottobre 2010

news in libreria: "L'esecutore" di Lars Kepler

Lars Kepler - "L'ESECUTORE"

In una notte d’estate, a bordo di una barca in navigazione tra le isole dell’arcipelago di Stoccolma, viene ritrovato il cadavere di una donna, un’attivista del movimento pacifista. I suoi polmoni sono pieni d’acqua salmastra, ma non ci sono tracce d’acqua né sugli abiti, né sul corpo. Come può essere annegata a bordo dell’imbarcazione? Il giorno seguente uno dei massimi responsabili della Sicurezza Nazionale svedese viene ritrovato impiccato al soffitto di una delle stanze della sua residenza. Sembrerebbe un suicidio, ma l’altezza dei soffitti e l’assenza di scale o di pezzi di mobilio in prossimità sembra indicare che l’uomo non avrebbe potuto uccidersi da solo. La morte non pareggia tutti i conti e questo è solo il preludio di un’indagine mozzafiato e piena di sorprese, un caso scottante e pericoloso per il commissario Joona Linna.

Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Pagine: 580
Prezzo: € 19,00


Uscirà l’11 novembre 2010 "L’esecutore", nuovo romanzo di Lars Kepler, pseudonimo della coppia composta da Alexander Ahndoril e Alexandra Coelho Ahndoril, già autori de "L’ipnotista", un bestseller per 20 settimane in classifica diventato anche un fenomeno mediatico da 9 edizioni, 200.000 copie vendute, centinaia di recensioni dei lettori apparse in rete, 766 tra articoli e recensioni sulla carta stampata, 240.000 documenti nel web che fanno riferimento alla sola edizione italiana, diritti venduti in 32 Paesi.

Un anticipo della trama:

Si chiama Joona Linna ed è di origini finlandesi, ma da anni ormai Stoccolma è la sua casa. È stato in ogni vicolo, viale e piazza. Ma Joona Linna non è mai stato in quell’appartamento elegante e lussuoso da cui proviene quella musica struggente e rarefatta, un brano di violino suonato da un esecutore impareggiabile. Joona Linna non è mai stato nel salottino dell’appartamento: è l’unica stanza totalmente spoglia, priva di arredamento, senza soprammobili, insolitamente vuota. A parte il corpo. L’uomo è come sospeso a pochi centimetri dal pavimento e sembra ondeggiare nell’aria seguendo il placido suono del violino, mescolato al ronzio indolente delle mosche. Aveva ragione il collega che l’ha chiamato sulla scena del delitto: c’è qualcosa di inspiegabile. Il cadavere sembra fluttuare nel nulla. Omicidio o suicidio? Da ispettore della squadra omicidi di Stoccolma, Joona Linna sa che le apparenze sono soltanto il velo ingannatore dietro cui si nascondono i crimini. E i crimini nascono da una cosa sola: i desideri. Quello che Joona Linna non sa è che anche i desideri più ambiziosi, anche i sogni più sfrenati possono realizzarsi. Quello che Joona Linna non sa è che la paura può trasformare qualunque sogno in un orribile incubo. Quello che l’ispettore Joona Linna non sa è che dai nostri incubi peggiori non ci può sottrarre nemmeno la morte.

Per "L’esecutore" è stato realizzato anche un accattivante booktrailer, eccolo:

martedì 12 ottobre 2010

news in libreria: "La figlia sbagliata" di Jeffery Deaver

Jeffery Deaver - LA FIGLIA SBAGLIATA

Megan è un’adolescente in crisi per il divorzio e il disinteresse dei genitori, soffre di disturbi della personalità, ha tentato il suicidio gettandosi da un ponte. Quando riceve la telefonata di uno psicologo che sostituisce per quella settimana il suo terapeuta, si presenta senza sospetti all’appuntamento.
Aaron Matthews, dopo averla sedotta, la narcotizza, e la trascina con sé in un viaggio insanguinato da una serie di delitti. Matthews porta avanti un piano perfetto, costruito con lucida follia e animato da una feroce sete di vendetta.
Solo il padre di Megan, tormentato dai sensi di colpa, potrà strapparla a un destino segnato. Ma prima dovrà salvare la propria vita.

Titolo originale: Speaking in Tongues
Editore: Rizzoli
Collana: Rizzoli narrativa
2010 - pag. 360 - € 18,50


Sarà in tutte le librerie il prossimo 20 ottobre 2010 il nuovo libro di Jeffery Deaver dal titolo "La figlia sbagliata" (Speaking in Tongues).
Un romanzo dal ritmo vertiginoso, incentrato su una imprevedibile serie di omicidi, sulla pazzia e sul potere ipnotizzante e senza limiti del linguaggio. Anche se fuori dall’universo di Lincoln Rhyme, il thriller conserva la profonda intensità che caratterizza lo stile di Deaver e i lettori avranno modo di leggere un romanzo emozionante e fin troppo coinvolgente.

La trama, in breve, ci porta a conoscere Megan McCall’s, diciassettenne con qualche problema psicologico dovuto principalmente alla separazione dei suoi genitori e allo scarso interesse che gli stessi dimostrano nei suoi confronti. Il suo estraniarsi dalla realtà e la sua personalità complessa, l’hanno portata anche a tentare il suicidio gettandosi nel vuoto da un ponte e ora è in cura presso un bravo psicologo per tentare di ritrovare un po’ di se stessa.
Così quando attraverso una telefonata le viene detto che il suo abituale psicologo verrà sostituito da un altro specialista per l’intera settimana, si presenta tranquillamente all’appuntamento per effettuare la solita seduta senza minimamente sospettare che quello sarà l’inizio del suo incubo.
Aaron Matthews, il brillante psicologo che si è sostituito al medico che ha in cura Megan, ha trasformato il suo naturale talento nella professione in un progetto assurdo e psicopatico del quale saranno i suoi pazienti a farne le spese. Infatti, dopo aver ammaliato con le parole la povera Megan, riesce a narcotizzarla e a trascinarla in un incubo fatto di delitti e situazioni paradossali.
Matthews ha in mente un unico e solo piano, vendicarsi di Tate Collier, la madre di Megan, e non importa se per riuscire nel suo intento sarà costretto ad uccidere molte persone, nella sua logica pazzia tutto quello che succederà sarà soltanto funzionale al suo progetto.

Caratterizzato da una frenetica corsa contro il tempo e dalla manipolazione psicologica subita dalla vera protagonista del romanzo, Megan, il romanzo di Deaver non vi lascerà il tempo di pensare ad altro attirando su se stesso tutta la vostra attenzione, per lasciarvi, alla fine, senza parole.

L'AUTORE:
Jeffery Deaver, nato a Glen Ellyn nel maggio del 1950, è un affermato scrittore statunitense. Autore di romanzi thriller, è tre volte vincitore dell'Ellery Queen Readers Award for Best Short Story of the Year, si è visto assegnare il British Thumping Good Read Award ed è stato più volte finalista all'Edgar Award. L'opera prima di Jeffery Deaver, venduta in 150 paesi e tradotta in 50 lingue, dà vita al personaggio di Lincoln Rhyme, il geniale criminologo tetraplegico protagonista de Il collezionista di ossa (Sonzogno, 1998), e degli altri otto romanzi della serie a lui dedicata.

giovedì 7 ottobre 2010

news in libreria: "Il cimitero di Praga" di Umberto Eco

Umberto Eco - IL CIMITERO DI PRAGA

Editore: BOMPIANI
Collana: LETTERARIA ITALIANA
Pubblicazione: 10/2010
Prezzo: € 19,50

"Ingaggiato dai servizi segreti di mezza Europa, un cinico falsario ordisce trame, congiure, complotti, attentati che hanno, di fatto, orientato il percorso storico e politico del nostro continente. Un romanzo sulle pieghe più segrete e inconfessabili della politica di un Ottocento, che riverbera una luce inquietante sul tempo in cui viviamo."


Il 29 ottobre 2010, a trent’anni esatti dalla pubblicazione del Nome della Rosa, lo scrittore, filosofo, accademico, semiologo, linguista e bibliofilo italiano di fama internazionale Umberto Eco, consegnerà al pubblico il suo nuovo romanzo, "Il cimitero di Praga" (ed. Bompiani).
Mistero sulla trama, anche se da indiscrezioni si sa che parlerà di un falsario, il Capitano Simonini, ingaggiato dai servizi segreti di alcuni paesi d’Europa.
La vicenda è ambientata a metà Ottocento e fa riferimento al cimitero dove è sepolto il rabbino Jehuda Low ben Bezalel, che creò il Golem.
La casa editrice stamperà il libro con una tiratura iniziale di 200-250 mila copie e per la prima volta un libro di Eco sarà tradotto anche in hindi.
Eco racconterà, attraverso lo spunto della vicenda di Simonini, la nascita delle Nazioni moderne.


Fonte: Italiamagazineonline.it del 25/08/2010
di Paolo Cappelli

Una delle novità editoriali in uscita ad autunno porterà la firma di Umberto Eco.
L’illustre semiologo proporrà un romanzo storico dal titolo “Il Cimitero di Praga” (con ogni probabilità il riferimento è al cimitero ebraico della città) e c’è da scommettere che sarà un altro successo in termini di vendite. Annunciato come un tomo corposo (circa 500 pagine), ma non troppo per gli standard di Eco, il libro ripercorrerà la seconda parte del secolo che ha visto la nascita delle grandi nazioni occidentali: l’Ottocento.

Fu il secolo dei tentativi di restaurazione delle forme di potere antecedenti la rivoluzione francese, il secolo della rivoluzione industriale e delle trasformazioni sociali, delle guerre rivoluzionarie e d’indipendenza che portarono alla nascita, tra le altre nazioni, dell’Italia unita nel 1861. E probabilmente non è un caso che l’uscita del libro sia così vicina temporalmente alle celebrazioni per il 150° di quella ricorrenza (marzo 2011). A quanto è dato sapere dallo scarno comunicato di Bompiani, ancora una volta editore privilegiato, leggeremo delle gesta di un falsario dalle grandi qualità artistiche e professionali, in grado di creare falsi bolli, scritti e documenti ufficiali che si premurerà di disseminare nelle varie cancellerie europee. La collocazione storica sembra essere, quindi, più che appropriata.

Sono due gli aspetti che vale la pena sottolineare di Eco, in attesa di leggere il suo nuovo romanzo.

In primo luogo, l’attualità delle storie da lui raccontate.
Già trenta anni fa, con Il Nome della Rosa, Eco ci aveva dipinto un mondo, quello medievale, in cui l’acutezza e la velocità del pensiero erano osteggiate dal puro formalismo e dalla più rigida ortodossia. Adso da Melk ci racconta le gesta dell’intenso e perspicace Guglielmo da Baskerville nello scoprire un intreccio che è all’origine della morte di alcuni monaci di un’abbazia dell’Italia settentrionale, prima dell’entrata in scena della Santa Inquisizione. Dal punto di vista stilistico, il ricorso al flashback tramite l’espediente del racconto di memorie passate è stato efficacemente sfruttato nell’adattamento cinematografico.

Vent’anni dopo, lo schema si ritrova in Baudolino, altro campione di vendite, dove romanzo storico e fantastico si incrociano e fantasia e menzogna fanno la storia. Si racconta il viaggio avventuroso di Baudolino (poi San Baudolino, patrono di Alessandria, città che ha dato i natali all’autore) nelle campagne piemontesi, accompagnato da Niceta Coniate (dotto bizantino, realmente esistito), cui il protagonista confida 60 anni della propria vita durante l’assedio di Costantinopoli del 1204. Un racconto nel racconto, in cui ai ricordi si mischia la fantasia.

Il secondo aspetto riguarda il rapporto tra narratore e ascoltatore e tra romanzo e lettore.
Nelle due opere sopra citate, Eco non fa che rappresentare, con dovizia di particolari, aspetti diversi e complementari di due personaggi che potrebbero benissimo essere la stessa persona. La giovanile ingenuità di Adso da Melk si rivela preziosa agli occhi di Gugliemo nel trovare l’intuizione giusta e giungere alla soluzione del mistero, nonostante i depistaggi dei monaci coinvolti negli omicidi. A cosa sarebbe servita, però, tale semplicità se non bilanciata dall’età e dalla saggezza di Guglielmo?
Non si completano forse Baudolino e Niceta, l’uno di estrazione umile e cultura popolare, mentitore incallito, che salverà Alessandria dall’assedio del Barbarossa grazie a una bugia, e Niceta, sapiente eremita e grande ascoltatore? Di lui, Baudolino arriverà a dire “Tu sei diventato la mia pergamena Signor Niceta, su cui scrivo tante cose che avevo persino dimenticato, quasi come se la mano andasse da sola”.

Menzogna come motivo di condanna dei bugiardi, che non fanno altro che mentire anche sulle cose infime. Menzogna come scelta di vita, come ispirazione, come segno. Umberto Eco è un semiologo (studia cioè i “segni” e il significato che questi assumono nella comunicazione) e questo aspetto non va sottovalutato. Quando la menzogna si fa comunicazione diviene segno. Predecessori illustri, come Platone, Aristotele, Sant’Agostino, Bacone, Cartesio, De Saussure, Popper, De Mauro, o Lotman, tanto per citare i più importanti, avevano adottato lo stesso approccio.

In questo sta il rapporto tra il romanzo di Eco e il lettore: nel presentare il segno (la menzogna) come una scelta di vita, facendo intuire le conseguenze di tale scelta, ma mai rivelandola fino alla fine. In questo Eco riesce rimanendo fedele al suo stile di grande uomo di cultura, che può vantare, tra le altre, competenze filologiche, storiografiche, filosofico-religiose e letterarie, tutte raccolte in uno stile difficile, ma allo stesso tempo avvincente.

Baudolino lamenta nella sua vita d’aver sempre confuso quello che vedeva e quello che desiderava vedere. Credo capiti a tutti noi, ma il problema si risolve con poco: basta inventare una buona bugia e la corsa riparte.

mercoledì 29 settembre 2010

news in libreria: "Andromeda" di Michael Crichton

Fonte: fantascienza.com del 28/09/2010

Andromeda. La morte arriva dallo spazio
Ristampato uno dei primi capolavori di Michael Chricton, dove si racconta la storia dei cinque giorni in cui l’umanità rischiò l’estinzione.


Michael Crichton - ANDROMEDA

Se in una bottiglia può trovar posto un numero di batteri dieci volte maggiore del numero degli abitanti del pianeta, allora è probabile che un eventuale incontro dell'uomo con una forma di vita extraterrestre avvenga su un piano ben diverso da quanto immaginato da certi scrittori affetti da romanticismo.
Arizona, fine anni Sessanta. Un satellite, atterrato dopo aver compiuto la sua missione nello spazio, sparge una terribile, misteriosa malattia...
La scoperta del ceppo Andromeda provoca un vero terremoto nella comunità scientifica: "Quasi tutti gli interessati alternano momenti di brillante intuito a momenti d'inspiegabile stupidità". In gioco è la vita stessa dell'uomo sulla Terra.

The Andromeda Strain, 1997
Traduzione Vincenzo Mantovani
Garzanti, collana Elefanti bestseller
pagg. 331, euro 9,90


È stato ristampato recentemente un capolavoro dello scrittore Michael Crichton. Da circa metà agosto è in libreria Andromeda (The Andromeda Strain), romanzo di fantascienza ancora attuale anche se scritto nel 1969. Da questo romanzo, come da molti altri scritti da Crichton, nel 1971 è stato tratto un film diretto da Robert Wise, che ebbe un notevole successo in quanto l’argomento trattato interessò anche persone non appassionate di fantascienza.
Negli ultimi romanzi dell’autore, morto nel 2008, si parlava di argomenti interessanti e presentati in un modo che, è il caso di Stato di paura, suscitavano vivaci dibattiti tra chi era pro o contro le tesi sostenute dall’autore, secondo il quale — per esempio - la situazione del globo terrestre non sarebbe così grave come la descrivono i mass media e che l’innalzamento delle temperature sarebbe di fatto molto inferiore a quanto dichiarato ufficialmente, se non addirittura inesistente in alcune parti del mondo.

Con Next invece l’autore presentava la tecnologia genetica e le sue potenzialità, nei suoi aspetti più estremi e puntava il dito su cosa potrebbe succedere con la mancanza di una regolamentazione in questo campo. Sull’argomento "ingegneria genetica" aveva già scritto da un altro punto di vista nel romanzo Jurassic Park e nel suo seguito Il mondo perduto.

In Andromeda Crichton affrontava un argomento tutt’ora "possibile", cioè una contaminazione di un virus alieno proveniente dallo spazio. Tutto inizia quando un satellite artificiale cade nelle vicinanze di un piccolo villaggio dell’Arizona. I militari inviati in elicottero per recuperarlo non danno più notizie. Una seconda squadra inviata sul posto scopre che sia i militari che tutti gli abitanti del villaggio sono morti, ma stranamente ci sono due sopravvissuti: un neonato che piange disperatamente e un vecchio ubriacone. Nel villaggio insieme al satellite è arrivato un virus alieno. I due superstiti vengono allora condotti a Flatrock, nel Nevada, in un laboratorio sotterraneo top-secret, creato proprio per affrontare eventuali contaminazioni provenienti dallo spazio. Ma anche lì quel virus si rivela un nemico praticamente incontrollabile...


L’autore:
Michael Crichton (Chicago 1942 — Los Angeles 2008) era laureato in Medicina e Chirurgia, ma anzichè esercitare la professione medica aveva preferito scrivere. Iniziò a pubblicare romanzi sin dal 1966 con vari pseudonimi. È stato, in pratica, anche il creatore della celebre serie tv medica ER. I suoi romanzi si possono definire techno-thriller e sono una perfetta fusione di azione, tecnologia avanzata e scienza. Le numerose trasposizioni in film sono una prova dell’interesse che suscitarono; ricordiamo Andromeda, Jurassic Park e, al di fuori del genere, Rivelazioni.

"Il sigillo della Nuova Atlantide" di Thomas Greanias: impressioni a caldo

Thomas Greanias - IL SIGILLO DELLA NUOVA ATLANTIDE


14 dicembre 1799. Poco prima di morire, George Washington affida ai meandri del tempo una profezia cruciale, un segreto che dovrà rimanere tale fino a che i tempi non saranno maturi. Un segreto inestricabilmente legato alla città che doveva chiamarsi Georgetown e che invece si chiama... Washington, oggi. Conrad Yeats ha vissuto avventure straordinarie e rivelato misteri sepolti da millenni. L'ultima cosa che si aspetta è che sia proprio il funerale del padre adottivo a presentare un nuovo e apparentemente inesplicabile enigma. Ed è solo con l'aiuto di Suor Serena Serghetti, la linguista del Vaticano di cui è perdutamente quanto vanamente innamorato, che potrà decifrare il codice iscritto sulla pietra tombale del padre, il primo di una serie di indizi che puntano tutti verso un luogo preciso: Washington. Una città costruita secondo precisi criteri di allineamento astronomico, studiati per rivelare il contenuto di un'antica profezia in una certa data. Yeats dovrà rischiare il tutto per tutto per giungere alla soluzione perché ormai il tempo è mortalmente prossimo alla scadenza. Forze oscure, potenti ed estremamente organizzate attendono questo momento da secoli e non si fermeranno davanti a niente per piegare gli eventi al loro volere, per sciogliere l'ultimo sigillo che porterà al sorgere di una Nuova Atlantide... Chi è il misterioso "Astrologo" della profezia? Chi è l'unica persona che può sperare di sventare in tempo il complotto?

"Una lettura emozionante dalla prima all’ultima pagina." Clive Cussler

"Una miscela straordinariamente ingegnosa di segreti storici e intrighi politici contemporanei." Steve Berry

Titolo originale: The Atlantis Prophecy (2008)
Casa Editrice Tea (Teadue 1830)
Trad. di P. Mirizzi Zoppi
2009 - pp. 346 - € 8,90


E' il secondo libro di Thomas Greanias che leggo, dopo "La piramide di Atlandide", del quale questo racconto è giusto il seguito; non mi aveva entusiasmato il primo, non mi ha entusiasmato il secondo.
Non lo so, non riesco ad appassionarmi ai personaggi e alle vicende, a mio gusto questo libro è un po' troppo ripetitivo in molti passaggi e contiene fin troppo esoterismo; ma dopotutto la storia è incentrata su questo, e va bene così.
Devo però rendere merito a Greanias che la trama è ben studiata e ben scritta; a me, semplicemente, non ha appassionato.
Un libro che strappa la sufficienza, ma non arriva al sette, mi dispiace...


L'AUTORE:
Thomas Greanias, laureato in giornalismo, è fondatore e presidente di Atlantis Interactive, una importante entertainment company americana creatrice di videogame e contenuti per il web, la televisione e il cinema.
Ha creato e prodotto diversi progetti sul web. Tra questi il popolare Atlantis Mapping Project e la serie Washingtonople, che sono stati due bestseller tra gli e-book di Amazon.
Vive in California con la moglie Laura, che lavora al Los Angeles Times.


I COMMENTI DEI LETTORI:

Il libro è molto bello e coinvolgente, più vai avanti a leggere e più ti prende. Se vi piace l'avventura e i misteri dovete leggerlo.

Bellissimo libro, ben raccontato e molto dettagliato. Una bella avventura piena di enigmi e misteri sulla nascita dell'america e sulla città di Washington. Da leggere sicuramente! Consigliato!

Sicuramente non un capolavoro letterario, ma un simpatico passatempo, leggero, veloce nella lettura, personaggi poco credibili ma realistici per questo tipo di genere avventura/storico/fantascientifico. Alcuni accenni storici sono reali e riadattati per il racconto, alla Dan Brown per intenderci, questo regala al racconto qualche punto di interesse in più. Il classico libro da leggere sotto l'ombrellone.

venerdì 24 settembre 2010

news in libreria: "la caduta dei giganti" di Ken Follett

Primo grande romanzo di "The Century", la nuova trilogia di Ken Follett incentrata sulla storia del ventesimo secolo, La caduta dei giganti è un'opera epica, uno straordinario affresco storico che, al pari de I pilastri della terra e Mondo senza fine, è destinato a diventare un classico.
In libreria dal 28 settembre 2010.


Ken Follett - LA CADUTA DEI GIGANTI

I destini di cinque famiglie si intrecciano inesorabilmente attraverso due continenti sullo sfondo dei drammatici eventi scatenati dallo scoppio della Prima guerra mondiale e dalla Rivoluzione russa.
Tutto ha inizio nel 1911, il giorno dell'incoronazione di Giorgio V nell'abbazia di Westminster a Londra. Quello stesso 22 giugno ad Aberowen, in Galles, Billy Williams compie tredici anni e inizia a lavorare in miniera. La sua vita sembrerebbe segnata. Amore e inimicizia legano la sua famiglia agli aristocratici Fitzherbert, proprietari della miniera e tra le famiglie più ricche dInghilterra. Lady Maud Fitzherbert, appassionata e battagliera sostenitrice del diritto di voto alle donne, si innamora dell'affascinante Walter von Ulrich, spia tedesca all'ambasciata di Londra. Le loro strade incrociano quella di Gus Dewar, giovane assistente del presidente americano Wilson. Ed è proprio in America che due orfani russi, i fratelli Grigorij e Lev Pevkov, progettano di emigrare, ostacolati però dallo scoppio della guerra e della rivoluzione.
Dalle miniere di carbone ai candelabri scintillanti di palazzi sontuosi, dai corridoi della politica alle alcove dei potenti, da Washington a San Pietroburgo, da Londra a Parigi il racconto si muove incessantemente fra drammi nascosti e intrighi internazionali. Ne sono protagonisti ricchi aristocratici, poveri ambiziosi, donne coraggiose e volitive e sopra tutto e tutti le conseguenze della guerra per chi la fa e per chi resta a casa.

Titolo originale: Fall of giants
Mondadori (collana Omnibus stranieri)
2010 - 1032 pagg. - € 25,00


Primo volume della nuova trilogia "The Century", è fissata per il 28 settembre 2010 l’uscita in contemporanea mondiale del nuovo grande romanzo di Ken Follett, ‘La caduta dei giganti’ (Fall of giants), uno sguardo approfondito sui destini di cinque famiglie che, attraverso i drammi che hanno sconvolto il mondo, abbraccia un lungo periodo di tempo della nostra storia a partire dalla Prima Guerra Mondiale, attraverso la Rivoluzione russa, fino ad arrivare alle lotte per il voto alle donne.

Il romanzo, che verrà pubblicato nell’edizione italiana dalla casa editrice Mondadori, è un’opera ambiziosa, enciclopedica, più di mille pagine che servono all’autore per ricostruire con la solita abilità un’avvincente saga storica, intrecciando la grande Storia con la storia più piccola dei protagonisti che danno vita al romanzo, facendoli vivere, amare, lottare e soffrire, sullo sfondo dei grandi avvenimenti che hanno segnato il corso del Novecento.

Saranno gli intrecci di cinque famiglie a popolare le pagine di questo primo volume della nuova serie, una stella a cinque punte formata da una famiglia tedesca, una inglese, una gallese, una russa e una americana che, con personaggi e storie indimenticabili, trascineranno il lettore a contatto con ricchi aristocratici, poveri ambiziosi e donne volitive, protagonisti e comprimari che con i loro drammi e le loro gioie personali attraverseranno i primi anni del secolo scorso.

Il secondo libro della trilogia "The Century", dovrebbe essere pubblicato nel 2012 e i protagonisti saranno i figli dei personaggi presenti in "La caduta dei giganti", l’autore racconterà del loro modo di vivere durante la Grande Depressione e la Seconda guerra mondiale, mentre l’ultimo volume della serie, previsto per il 2014, prenderà in esame la terza e ultima generazione raccontandone le vicende durante la guerra fredda.
Una grande saga moderna che si muove e sviluppa senza soluzione di continuità da Washington a San Pietroburgo, dalla sporcizia e i probabili rischi in una miniera di carbone ai scintillanti lampadari di un grande e lussuoso palazzo, dai corridoi del potere alle camere da letto dei potenti.

Come sempre accade con Ken Follett, l’ambientazione storica è studiata nei minimi particolari e i personaggi, ricchi di sfumature ed emozioni, si alternano in una trama congegnata in rapido movimento. La mano del maestro ci guiderà attraverso il XX secolo, in quel mondo che credevamo di conoscere bene, ma che dopo aver letto "La caduta dei giganti" non ci sembrerà più lo stesso.


L’AUTORE
Ken Follett è nato a Cardiff nel 1949 e vive a Londra. Laureatosi in filosofia all’University College di Londra, ha lavorato come giornalista. La sua straordinaria carriera di scrittore inizia nel 1978, con l’exploit di La cruna dell’ago. Hanno ottenuto un successo mondiale anche i successivi romanzi (tutti editi da Mondadori) come Il codice Rebecca (1981), L’uomo di Pietroburgo (1982), Sulle ali delle aquile (1983), I Pilastri della terra (1990), Notte sull’acqua (1991), Il terzo gemello (1996), Codice a zero (2000), Le gazze ladre (2001), Il volo del calabrone (2003), Nel bianco (2004) e Mondo senza fine (2007).

Il sito web dell’autore www.ken-follett.com

mercoledì 22 settembre 2010

news in libreria: "Il marchio di Caino" di Tom Knox

Tom Knox - IL MARCHIO DI CAINO

Che cosa accomuna il deserto della Namibia alle chiese dei villaggi sperduti nei Pirenei baschi? Qual è il legame fra il monastero costruito da Le Corbusier e il campo di concentramento di Gurs in Francia? Nessuno lo deve sapere.
Perché un’intera popolazione nel cuore dell’Europa è stata perseguitata per secoli fino ad arrivare alle soglie dell’estinzione? Nessuno lo deve sapere.
Chi sta uccidendo in modo efferato alcuni anziani dalla ricchezza insospettabile? Qual è il segreto che gli assassini stanno cercando di proteggere? Nessuno lo deve sapere.
Il viaggio nei Pirenei dell’avvocato David Martinez non è una semplice ricerca delle proprie origini familiari. Inseguito da un feroce terrorista basco, David capirà che per risolvere il mistero della morte improvvisa e violenta dei genitori dovrà sciogliere un enigma ancora più grande e sconvolgente. Un enigma che ha radici nel periodo del nazismo e che getta un’ombra sinistra sulla Chiesa. O forse ha origini ancora più remote, nascoste in oscuri passaggi biblici che parlano di un popolo maledetto da Dio e dagli uomini.
Un popolo che recava su di sé il marchio di Caino.
Frenetico e appassionante, feroce e intrigante, Il marchio di Caino è un thriller basato su fatti storici autentici e su luoghi misteriosi realmente esistenti. Ma quanta verità c’è in questa storia? Nessuno lo deve sapere.

Titolo originale: The Marks of Cain
Casa Editrice Longanesi
Collana la Gaja Scienza
traduzione di Stefano Mogni
2010 - Pag. 432 - € 19,60


Dopo il grande successo del best seller "Il segreto della genesi" torna finalmente in libreria Tom Knox, pseudonimo del giornalista e scrittore Sean Thomas. Il suo ultimo romanzo dal titolo "Il marchio di Caino" è uscito nelle librerie italiane il 16 settembre 2010 edito dalla casa editrice Longanesi.
David parte per un viaggio nei Pirenei per scoprire le proprie origini familiari. Ma non sarà l’unico enigma che dovrà risolvere: altri misteri hanno radici profonde e si intrecciano con enigmi di ogni tempo e luogo; un thriller basato su fatti storici realmente avvenuti e su luoghi terrestri esistenti.


"Tom Knox conosce il DNA del thriller. Il marchio di Caino è un romanzo avvincente e pauroso, ben più controverso di Il Codice da Vinci, dove azione, storia, religione e genetica si combinano in una lettura appassionante che vi terrà concentrati nella lettura fino a tarda notte." Jeff Abbott

"Fa sentire il desiderio di voltare velocemente le pagine con il rischio di strapparle per scoprire cosa succede dopo." The Dallas Morning News


UN BRANO:
David avvertì un lampo di gelido terrore percorrergli il corpo fino alla punta delle dita. Si sentiva un animale braccato: combattere o scappare? Si portò una mano alla fronte per schermare il riflesso del sole e guardò dall’altra parte di Piace d’Eglise.
Amy aveva ragione. Una macchina rossa aveva appena fatto il suo ingresso nella piazza. Miguel e altri due uomini con i capelli scuri scesero dall’auto e si diressero verso la chiesa. David si nascose nell’ombra. Era paralizzato dalla paura. Anche Arny era indietreggiata.
«Non ci ha ancora visti.»
«Questione di poco. Sta arrivando, siamo in trappola.»
Dal loro nascondiglio nell’oscurità guardavano verso la luce carica di cattivi presagi.



L'AUTORE:
Tom Knox è lo pseudonimo dello scrittore e giornalista Sean Thomas. Nato in Inghilterra, è stato corrispondente estero per numerose testate e periodici, tra cui The Times, The Guardian e The Daily Mail. Nel 2007 ha vinto il premio del Sunday Times come «scrittore di viaggio dell’anno». Ha scritto un memoir e saggi su argomenti diversi: arte, politica, storia antica, curiosità. Ma è dai suoi straordinari reportage nei luoghi più remoti e misteriosi che nascono i suoi romanzi. Quando non è immerso in uno dei suoi innumerevoli viaggi negli angoli più remoti del mondo, vive a Londra.


Per scoprire la genesi e i retroscena di questo thriller puoi seguire il blog di Longanesi dedicato ai libri del suo autore:
http://marchiodicaino.wordpress.com/.