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venerdì 18 giugno 2010

"La scimmia di pietra" di Jeffery Deaver: impressioni a caldo


Jeffery Deaver - LA SCIMMIA DI PIETRA

Kwan Ang, noto come "lo Spettro" nel mondo del crimine organizzato cinese è uno spietato trafficante di uomini, braccato dalla polizia di New York, dall'FBI e dall'Ufficio Immigrazione. Ora le autorità statunitensi sono informate che lo Spettro si sta avvicinando a Long Island per sbarcare un carico di immigrati clandestini. Grazie a una brillante intuizione di Lincoln Rhyne, criminologo tetraplegico, la Guardia Costiera riesce a localizzare per tempo la nave, ma il criminale non esita a farla esplodere, con tutti i suoi disperati passeggeri a bordo.

Titolo originale: "The Stone Monkey", 2002
Casa Editrice Rizzoli (BUR Best Seller)
Traduzione: Maura Parolini, Matteo Curtoni
466 pagine - € 8,00


IL MIO GIUDIZIO:
Dico subito che mi è piaciuto. E molto. E non poteva essere altrimenti, visto che sono diventato un accanito divoratore dei racconti di Jeffery Deaver ed in particolare della saga "Lincoln Rhyme - Amelia Sachs".
Leggendo le opinioni dei lettori scovate in rete (che troverete proseguendo con la lettura) ci si fa un'idea di questo libro, secondo me, più negativa che positiva; ma questo non corrisponde a verità.
Ce ne fossero di "thriller brutti" così!! Il problema è che, è vero, non è forse il miglior racconto di Deaver in circolazione, ma è forse appena al di sotto della soglia (alta) alla quale lo scrittore statunitense ci ha abituati.
Leggetelo e mi saprete dire...


L'AUTORE:
Jeffery Deaver, nato a Glen Ellyn nel maggio del 1950, è un affermato scrittore statunitense. Autore di romanzi thriller, è tre volte vincitore dell'Ellery Queen Readers Award for Best Short Story of the Year, si è visto assegnare il British Thumping Good Read Award ed è stato più volte finalista all'Edgar Award. L'opera prima di Jeffery Deaver, venduta in 150 paesi e tradotta in 50 lingue, dà vita al personaggio di Lincoln Rhyme, il geniale criminologo tetraplegico protagonista de Il collezionista di ossa (Sonzogno, 1998), e degli altri otto romanzi della serie a lui dedicata.


I COMMENTI DEI LETTORI:
E’ soprannominato "Lo Spettro" ed è un mercante... di uomini. Il lavoro che si è scelto è quello di portare persone dalla Cina, sua patria d’origine (Kwan Ang è il suo vero nome ), agli Stati Uniti d’America, tuttavia l'FBI e l'Ufficio Immigrazione sono da tempo sulle sue tracce e con l’ausilio di Lincoln Rhyme e Amelia Sachs, riescono ad individuare l’ultimo "carico" in arrivo a New York.
Proprio mentre i battelli della Guardia Costiera sono a poche miglia dalla nave, "Lo Spettro" realizza la sua mossa estrema: attiva l’esplosivo nascosto nella stiva. L’esplosione dell’imbarcazione conferma l’assoluta spietatezza dello Spettro, il quale ora deve agire con estrema durezza e rapidità: è consapevole che qualcuno è strappato al pericolo dalla Guardia Costiera, deve assolutamente sopprimere questi potenziali testimoni, Kwan Ang potrebbe essere riconosciuto: Lo Spettro potrebbe avere un volto e lui non può permetterlo, finora è riuscito a cavarsela grazie alla sua perfetta anonimità, potrebbe essere la fine della sua lucrosa attività criminale.
Le brillanti intuizioni di Lincoln Rhyme e il lavoro "sul campo" di Amelia Sachs però non avrebbero la stessa efficacia senza l’aiuto di un collega cinese che spiega loro la differente maniera di pensare (tipicamente orientale) dello Spettro che nei due giorni successivi cerca in ogni modo di arrivare a colpire i superstiti scampati al naufragio, da lui stesso provocato.
Questo libro di Jeffrey Deaver, stavolta, mi ha deluso parecchio, non ho trovato quasi nulla di interessante: la trama, dopo il frenetico inizio, veramente scoppiettante, comincia a scemare, precipitando il lettore in uno stato d’animo che somiglia parecchio a quello della noia, e devo dire che solo l’ammirazione per il suo modo di scrivere mi ha fatto andare avanti nella lettura, spesso sono stato tentato di interromperla. A me pare che manchi spesso in queste pagine, la tensione ed il coinvolgimento che da sempre caratterizzano i thriller dello scrittore americano, a mio parere questo libro non avvince, tanto è vero che per la prima volta (e finora unica) da quando leggo i romanzi di Deaver, a metà libro ho intuito come si sarebbe potuta svolgere il resto della vicenda e, di conseguenza, la "sorpresa" finale, non mi ha... meravigliato più di tanto.
A mio parere, questo romanzo non è consigliabile a chi si appresta a leggere per la prima volta un libro di Deaver, (meglio "Il collezionista d’ossa" oppure "la lacrima del diavolo") mentre chi conosce già l’autore perdonerà sicuramente questa caduta di stile nella produzione dello stesso, il quale, in ogni caso, col suo successivo "L’ Uomo scomparso" recupera immediatamente tutta la credibilità perduta con questo romanzo.

Ahi, un libro che non ha preso un appassionato di Deaver... Sconsigliato, dunque.

Dopo aver letto "La lacrima del diavolo" sono passato a questo libro, che ho invece trovato molto avvincente, per cui, appena terminato, ho deciso di leggermi "Il collezionista di ossa", e non penso di fermarmi qui.

In effetti il libro non è all'altezza degli altri di Deaver con protagonisti la coppia Rhyme e Sachs, ma dato lo squallore di altri romanzi del genere...!!!!

Sono uno di quelli che conoscendo bene l'autore l'ho perdonato per questo leggero passo falso!! Certo il libro è leggibile e scorrevole, Rhyme e Sachs sono sempre grandi, ma non è il solito intrigante, sorprendente, affascinante Deaver.

Come gli altri libri di Deaver ha una trama interessante ed originale, anche se sappiamo chi è il criminale riserva dei colpi di scena perché la vera identità dell'uomo è abilmente celata. Devo dire però che nel complesso mi è piaciuto meno di altri romanzi come Il collezionista di ossa o Lo scheletro che balla forse perché l'ambientazione nel mondo dei trafficanti di esseri umani o perché ad un certo punto l'azione scema e troppe diventano le parti descrittive. Anche qui troviamo analisi delle scene dei crimini commessi e dei reperti ma soprattutto un'azione investigativa svolta oltre che da Amelia Sachs anche dal detective cinese Sonny Li, che si basa sulla saggezza popolare orientale. Nel romanzo ci sono diversi personaggi di contorno, come i detective della polizia che aiutano Rhyme nelle indagini, il fido assistente Thom o i clandestini fuggiti che sperano di farsi una vita in America. Questi ultimi sono quelli più interessanti perché si vede come abbiano paura di essere scoperti ma trovino solidarietà nei propri connazionali, anche se qualcuno è sempre pronto a tradirli. Sicuramente non è uno dei migliori romanzi di Deaver.

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