Comunicazione di servizio: il blog non è più attivo e aggiornato dal 28 marzo 2012

L'angolo dedicato ai libri del blog "Dentro al Replay"

martedì 27 ottobre 2009

"Sahara" (il film): impressioni a caldo

.

Circa un mese fa ho recensito su queste pagine il romanzo di Clive Cussler dal titolo "Sahara"; ebbene, dal momento che nel 2005 da quel racconto fu tratto il film omonimo diretto da Breck Eisner (con Matthew McConaughey nella parte di Dirk Pitt, Steve Zahn nella parte di Al Giordino e Penélope Cruz nella parte della Dott.ssa Eva Rojas), potevo forse resistere alla tentazione di godermi un'avventura del mio eroe preferito anche su video? :-)

Dico subito una cosa: è decisamente migliore il romanzo, ma di questo non avevo nessun dubbio anche prima di vedere il film che, ammettiamolo, non è poi malaccio: azione, avventura, romanticismo, belle ambientazioni... è godibile e non si fa mancare niente.
Peccato solamente che la trama del romanzo sia completamente stravolta (lo stesso Clive Cussler ha molto criticato la sceneggiatura del film, considerandola troppo distante dal libro) e che gli spunti interessanti della versione originale vengano trattati solo marginalmente, come ad esempio il ritrovamento nel deserto dell'aereo dell'aviatrice Kitty Mannock, o la marea rossa che rischia di soffocare l'intero Oceano Atlantico, e ancora le miniere/prigioni di Tebezza e il mistero della morte di Abramo Lincoln addirittura ignorati del tutto...
E poi alcuni passaggi sono fin troppo scontati, sembra quasi che il film sia nato lungo tre ore ed abbia subìto qualche taglio per restare dentro le due ore di proiezione, bah!

Un merito, però, questo film ce l'ha: da ora in poi, ogni volta che mi troverò a leggere un'avventura di Dirk Pitt, non potrò fare a meno di immaginare il protagonista con la faccia dell'attore che lo ha interpretato nella pellicola, e lo stesso vale anche per il fido amico Al Giordino, per l'ammiraglio James Sandecker e per il vice Rudi Gunn.


Giudizio finale: un discreto film di intrattenimento, ma una mezza delusione per chi ha già letto il libro.
Tra il 6 e mezzo e il 7.


Concludo riportando una recensione trovata in rete, buona lettura!

Sahara

Tratto dall'omonimo romanzo di Clive Cussler, Sahara racconta le avventure di Dirk Pitt (Matthew McConaughey), moderno Indiana Jones alla ricerca di tesori del passato per la NUMA, la Società Marina e Sottomarina Nazionale. Questa società dedicata alla conservazione e al salvataggio di relitti marini è in effetti esistente, e non a caso, visto che il fondatore è lo stesso Cussler. La storia del film è invece completamente fittizia. Dirk Pitt si trova in Laos e il caso lo porta ad investigare sul sogno della sua vita: una corazzata confederata scomparsa alla fine della guerra di secessione americana e forse approdata in circostanze misteriose sulle coste africane dopo aver attraversato l'atlantico. Ma la vicenda di Dirk si intreccia con i destini di Eva Rojas (Penelope Cruz) un'avvenente biologa in servizio per l'Organizzazione per la Salute nel Mondo (WHO), che è sulle tracce di una misteriosa epidemia che rischia di mettere in pericolo l'intera regione. Sullo sfondo un paese africano dilaniato dalla guerra civile.

Nonostante gli spunti d'attualità e un filone ecologista di sottofondo, si può dire che Sahara sia un film d'avventura piuttosto classico, con scene d'azione ben costruite ed un intreccio che molto spesso sconfina nel fiabesco. Il libro di Cussler ha molti motivi che non vengono sfruttati nel film. Ad esempio nel libro viene data una spiegazione per l'assassinio di Lincoln, oppure viene introdotta un'aviatrice australiana scomparsa durante una traversata record Londra-Capetown negli anni '30. Il fatto che questo aereo poi sia ritrovato nel film fa pensare che questo filone abbia subito dei tagli in post-produzione. In generale Cussler gioca molto sul ritorno ossessivo di coincidenze che però nel film sono riprodotte solo in parte e rischiano di irritare gli spettatori più interessati alla verosimiglianza della trama.

A parte questa controindicazione (che per alcuni può essere decisiva), il film funziona, soprattutto grazie alla spettacolarità del deserto e ad un trio ben affiatato (Matthew McConaughey, Penelope Cruz e Steve Zahn nel ruolo di Al Giordino), e le due ore passano in modo piacevole e senza noia. L'unico problema è che il ritrovamento della corazzata "Texas", lungi dall'essere fondamentale per la storia, rischia di diventare un fattore estraneo. E lascia ad intendere, magari anche innocentemente, "come costruivano le armi i confederati...".

Mauro Corso


.

Nessun commento:

Posta un commento