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mercoledì 8 ottobre 2008

"La mia vita intera": il nuovo libro su Mario Giacomelli

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Mario Giacomelli
"LA MIA VITA INTERA"


a cura di Simona Guerra

Editore: Bruno Mondadori (collana Testi e Pretesti)
2008, 224 p., ill., brossura, € 15,00

«Io sono nato piccolo e rimango piccolo, con idee piccole; non c’è bisogno di essere grandi.» Inaspettatamente, la meravigliosa novità dello sguardo di questo grande fotografo proviene da un uomo "arcaico", che diceva di fotografare i suoi pensieri e di usare la macchina fotografica come si usa il cucchiaio per raccogliere dal piatto la minestra. Un uomo che visse sempre a Senigallia e usò una sola fotocamera (in verità, ne acquistò un’altra ma la tenne nell’armadio, perché non voleva che la prima «se ne accorgesse»).
A settantacinque anni, nel corso di una lunga conversazione, ricapitolò la sua vita e la sua esperienza di fotografo. Mario Giacomelli: questo libro ci dà l’emozione d’incontrarlo.


Si è svolta domenica 5 ottobre a Roma, durante la IV edizione di "FotoLeggendo 2008", la presentazione del libro dedicato al fotografo Mario Giacomelli, edito da Bruno Mondadori.
Il volume, di recente pubblicazione, è a cura di Simona Guerra e raccoglie una lunga chiacchierata (registrata nel settembre del 2000 e trascritta nella forma del monologo), avvenuta nell’arco di alcune giornate tra l’autrice e il fotografo.

Questo è ciò che il libro racchiude: l’ultimo lungo racconto che di sé stesso e della sua opera Giacomelli ha lasciato.
Dalle prime immagini scattate al mare alle ultime serie fotografiche composte poco prima della sua scomparsa, Giacomelli racconta la sua storia, quella di uomo speciale, ma di un uomo, prima che di celebre fotografo, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.
Un uomo con le stesse paure di milioni di altri uomini, con le stesse domande senza risposte; una persona che nella vita ha affrontato nascite e morti, e che ha avuto gli stessi problemi di tutti i giorni di chiunque altro.
Un'esistenza sensibile, che ha scelto la strada della fotografia e della poesia, con le quali egli ha condiviso la sua vita in modo semplice -non facile - puntando al cuore delle cose, alla sostanza; un uomo che ha evitato il superfluo, che è uscito dalla "folla" con le sue immagini apprezzate in tutto il mondo, che ha sempre preferito, alle pubbliche relazioni e alla vita dei grandi centri d'arte del mondo, la pace della sua piccola città e il profilo dolce delle sue colline, che non ha mai smesso, fino alla fine, di fotografare.

Il lavoro di Simona Guerra, presente in sala, è stato introdotto dallo storico della fotografia Diego Mormorio che ha a lungo parlato, ad una platea numerosa e attenta, della figura del grande fotografo senigalliese.
Durante l’incontro, ha voluto dare un suo contributo e un ricordo di un’amicizia "durata mezzo secolo", come lui stesso l’ha definita, il fotografo fiorentino Piergiorgio Branzi, ricordando i tempi della gloriosa associazione fotografica de "La Bussola" e degli autori, come Giuseppe Cavalli, Ferruccio Ferroni e lo stesso Mario, che hanno animato la scena della fotografia italiana del ‘900.

Dopo il dibattito, è stato proiettato un breve filmato (a cura di Simona Guerra e con la collaborazione tecnica di Matteo Civardi) che accosta le immagini del fotografo alla registrazione della sua voce, dal quale ha avuto origine il lavoro.
Presentazione e video saranno riproposti nell’incontro che si terrà a Senigallia, sabato 11 ottobre alle ore 17:00, presso la Sala del Trono del Palazzo del Duca.


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