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venerdì 17 ottobre 2008

"Atlantide" di Clive Cussler: impressioni a caldo

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Clive Cussler - "ATLANTIDE"

Antartide, settembre 1858: l’equipaggio di una baleniera scopre un veliero racchiuso da più di un secolo in uno scrigno di ghiaccio. A bordo del relitto si trova un misterioso carico di strani manufatti, tra cui uno splendido teschio di ossidiana.
Colorado, marzo 2001: l’intraprendente Luis Marquez, in cerca di cristalli di ossidiana nella miniera Paradise, si ritrova in una camera dalle pareti ricoperte di segni arcani. Al centro della stanza, su un piedistallo, vi è un teschio nero.
Antartide, aprile 2001: una nave della NUMA, a bordo della quale si trova Dirk Pitt, viene pesantemente attaccata da un U-Boot nazista, un sottomarino dato per scomparso cinquantasei anni prima.
Un filo sottile lega questi tre avvenimenti, e non sarà facile nemmeno per Dirk Pitt trovarne la lontanissima origine, oscura e sfuggente come il mistero della leggendaria civiltà perduta.

«Mi sono sempre divertito moltissimo con Dirk Pitt», ha dichiarato Cussler parlando di questo romanzo, «ma nulla mi ha dato più piacere della possibilità di mandarlo alla ricerca del più fascinoso dei continenti perduti, Atlantide, e dell'opportunità di ricostruire virtualmente alcuni aspetti della sua civiltà. Mi auguro che vi divertirete a leggere questo romanzo quanto io mi sono divertito a scriverlo.»

prima ediz. 2002, 566 p., € 8,50
Traduzione di Lidia Perria
Editore TEA



Credo che quei pochi cybernauti che si sono fermati a leggere le passate pseudo-recensioni dei libri letti dal sottoscritto apparse su questo blog, si siano fatti un'idea di quale sia il mio genere preferito: avventura e azione mescolata a fantascienza, thriller, storia, archeologia, medicina, mistero...
E così, dopo aver letto diversi romanzi di Ken Follett e tutta la bibliografia di James Rollins, con una leggera puntata verso Frederick Forsyth, sono ora approdato ai racconti di Clive Cussler, da molti riconosciuto come uno dei principali scrittori del genere avventuroso.

Clive Cussler: ma chi è? Leggete questa scheda per conoscerlo...

Clive Cussler è nato nel 1931 ad Alhambra, in California, da madre americana e padre tedesco. Interrotti gli studi al Pasadena City College, si è arruolato nell’Aviazione, partecipando alla guerra di Corea. Negli anni ‘60 ha lavorato nella pubblicità, dapprima come copywriter e in seguito come direttore creativo di una delle più importanti agenzie degli Stati Uniti. Ha esordito nella narrativa nel 1973 con "Enigma", che racconta la prima straordinaria avventura di Dirk Pitt, l’eroe che ha conquistato i lettori d’avventura di tutto il mondo.
Nel 1978 ha fondato la National Underwater & Marine Agency (NUMA), un’associazione non-profit specializzata nella localizzazione, identificazione e recupero di relitti marini di importanza storica. In vent’anni di attività, che lo stesso Cussler ha raccontato in "Cacciatori del mare", la sua squadra di ingegneri e sommozzatori ha portato a termine con successo oltre sessanta operazioni (la più famosa delle quali è il recupero del sottomarino confederato «Hunley»). La sua seconda passione, dopo l’avventura, sono le automobili d’epoca, di cui possiede una vasta e assai famosa collezione, comprendente oltre ottanta pezzi.
Recentemente ha avviato una nuova serie di romanzi, i «NUMA Files», scritti in collaborazione con Paul Kemprecos, il primo dei quali è "Il serpente dei Maya".
Sposato con Barbara Knight per 48 anni, Clive Cussler ha tre figli e due nipoti e divide il suo tempo tra le montagne del Colorado e i deserti dell’Arizona.
(nella foto è insieme al figlio Dirk)


Confesso che dopo aver iniziato a leggere le prime pagine di "Atlantide" ero rimasto un po' deluso da Cussler: forse, pensai, tutti gli ottimi giudizi positivi letti sulle recensioni in internet riguardo questo autore mi avevano tratto in inganno e i suoi romanzi non erano poi così avvincenti...
Ma pagina dopo pagina il suo eroe, Dirk Pitt, ha saputo conquistarmi.
E' un personaggio molto "americano", diciamolo: alto, prestante, affascinante, riesce in tutto ed in qualsiasi situazione, salva perfino l'intera popolazione del pianeta Terra da una probabilissima estinzione di massa (ebbene sì), però... c'è poco da fare, si fa voler bene!

E così il romanzo, tra numerosi colpi di scena, un ritmo incalzante e una storia mozzafiato (a volte al limite del surreale) che mescola nazisti visionari, comete in rotta di collisione con la Terra, una antica ma avanzatissima civiltà scomparsa, tiene il lettore incollato alle sue pagine fino alla scontata conclusione che vede i buoni vincenti e i cattivi castigati...

Comunque da divorare: consigliato! ;-)


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