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giovedì 5 giugno 2008

"La mappa di pietra" di James Rollins: impressioni a caldo

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James Rollins - LA MAPPA DI PIETRA


Un gruppo di individui, vestiti da monaci, irrompe nella cattedrale di Colonia durante la celebrazione di una messa solenne, uccide tutti i presenti e s’impadronisce delle preziosissime reliquie custodite sotto l’altare: le ossa dei re Magi. Per il Vaticano non ci sono dubbi: quella strage è un attacco al cuore stesso della Cristianità e i suoi responsabili vanno fermati prima che altri sacrilegi siano compiuti. La Santa Sede incarica delle indagini monsignor Veroni, agente del servizio segreto vaticano, e sua nipote Sara, tenente dei carabinieri esperta nei furti di oggetti sacri, ai quali si affianca la squadra di Grayson Pierce, membro della SIGMA, una sezione occulta del dipartimento della Difesa americano. Ben presto, Sara e Grayson si convincono che, per risolvere il mistero, devono ricostruire la vera storia delle reliquie dei Magi e si mettono sulle tracce di un’antica confraternita di alchimisti eretici, le cui scoperte sono forse la chiave dell’enigma. Tuttavia a ogni tappa della loro ricerca dovranno confrontarsi con nemici spietati e senza scrupoli, perché il segreto legato al furto delle ossa sacre nasconde interessi e obiettivi che sono all’origine del millenario scontro tra Bene e Male...

Editrice Nord
(Collana "Narrativa Nord")
2006 - 496 pagine, rilegato - € 18,60


Che mi piacciano i romanzi di James Rollins è ormai risaputo; avevo già espresso pareri positivissimi sul suo personale stile letterario dopo aver letto "Il marchio di Giuda", confermo quanto detto anche a seguito de "La mappa di pietra".
Oddio, non si può certo dire che la storia non contenga assurdità, ma queste sono ben amalgamate al mix di storia, religione e fantascienza, dove il mistero legato alle sacre reliquie dei Re Magi si unisce con la ricerca della tomba di Alessandro Magno, così come i misteri della Chiesa gnostica con il fantomatico tesoro dei Templari, il tutto collegato agli strani effetti di superconduttività degli elementi monoatomici, con un ritmo, suspence e continui cambi di scena che tengono letteralmente incollato il lettore alle pagine.
Solo il finale è un po' al di sotto delle aspettative, e ad un livello più assurdo rispetto a tutto il resto del libro, ma questo non influisce sul giudizio (personale) altamente positivo.

E ora mi aspetta un altro racconto dell'ex veterinario diventato scrittore di successo: "L'Ordine del Sole Nero".
E poi "Amazzonia", quindi "Artico"... sono già tutti sul mio comodino!

Consiglio, per concludere, un'interessante intervista a James Rollins: buona lettura!




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