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giovedì 21 ottobre 2021

La mia foto in copertina: “Volevo stare dentro i fili di una radio” di Renzo Ceresa

Esce oggi il libro “Volevo stare dentro i fili di una radio” di Renzo Ceresa.

Renzo Ceresa radiofonicamente nasce a Milano, nella sede Rai di Corso Sempione.
Curatore storico di Caterpillar, è stato direttore artistico del CaterRaduno dal 2001 al 2018.
È cittadino onorario di Senigallia.
 
“Volevo stare dentro i fili di una radio” è il suo primo libro e sono molto onorato che mi abbia chiesto per la copertina uno scatto che gli feci nel 2013. 😊🙏
 

 


mercoledì 28 marzo 2012

news in libreria: "Adriatico. Gli occhi del Puma" di Luciana Quattrini

Vedere una propria foto sulla copertina di un libro è sempre una cosa piacevole.
Quando poi questo accade per la seconda volta, sempre grazie alla stessa autrice e con una storia ancora una volta ambientata nella propria città... :-)



Luciana Quattrini - ADRIATICO. GLI OCCHI DEL PUMA

È un'estate agli esordi. La città si risveglia. Il libeccio soffia bizzoso e caldo. Eccita gli umori, elettrizza le menti. Tra i calcinacci dell'ex cementificio un suicida: un uomo ha deciso di impiccarsi,legando il cappio sulla scala a pioli della ciminiera. Cosa l'ha spinto a scegliere quel luogo? Poi, a breve distanza di tempo, due delitti efferati sconvolgono la festa infinita che si prepara in riviera. L'immagine patinata di un'estate al mare simile a tante altre, vira improvvisamente verso l'omicidio. Due uomini vengono trovati sgozzati in spiaggia. Non ci sono indizi, solo sabbia e sassi. Il commissario Rodi, indaga con caparbietà, misurandosi anche con i propri fantasmi. Marinella, Ginetta, Viviana, Irina sono costrette a raccontare la loro storia. Hanno a che fare con le vittime? E' certo che hanno vissuto faticosamente, tra illusioni e cruda realtà. Esistenze spezzate dall'arroganza di uomini che le hanno usate senza scrupolo. Rodi dovrà raccogliere i pezzi delle loro vite, per completare tessera dopo tessera tutto il puzzle. Infine c'è Puma, suonato, schizzato, perso in un disagio mentale che lo fa camminare ossessivamente per le vie della città fino a consumarsi. Come detective non è credibile, ma i suoi incubi, le sue farneticazioni sono frutto solo della sua mente disturbata? Il commissario lo ascolta, con pazienza, ma non gli crede. Rodi testardamente cerca la verità frugando nelle debolezze degli uomini, nei vizi di una piccola città di provincia, dove sembra non accadere mai niente.

Casa Editrice Prospettivaeditrice (Collana Gialli 25)
ISBN: 978-88-7418-492-7
2012 - pp. 178 - € 14,00
immagine di copertina: "Amori sul velluto" di Libero Api

Luciana Quattrini vive e lavora a Senigallia. Dopo "La disciplina del mare" pubblicato nel 2010, torna con questo secondo giallo ambientato nella sua città. Un piacere da riassaporare per chi vive nei luoghi della vicenda, una scoperta per chi non li conosce ancora.


Il giallo "Adriatico. Gli occhi del Puma" verrà presentato sabato 31 marzo 2012, ore 18.00, alla Biblioteca Antonelliana di Senigallia; Luciana Quattrini sarà ospite anche al prossimo Salone del libro di Torino.



il libro in vetrina nelle librerie di Senigallia

mercoledì 30 giugno 2010

"La disciplina del mare" sotto l'ombrellone

Un lettino all'ombra, una leggera brezza marina, il lento ritmo delle onde sulla battigia... quale posto migliore per leggere "La disciplina del mare"? ;-)


Canon EOS 450D - Sigma 70-200 F2.8 APO EX DC HSM
1/1.250 - F2.8 - ISO100 @ 159 mm.




Luciana Quattrini
"LA DISCIPLINA DEL MARE"


Casa editrice: Prospettivaeditrice
Collana Gialli 16
anno 2010, 206 pagine, € 12,00
foto di copertina: "Incontro" di Libero Api


In una cittadina sulla costa Adriatica viene rinvenuto in mare, da un vecchio pescatore, il cadavere di una ragazza bellissima. Il commissario Rodi uomo problematico e profondo indaga. Il filo si dipana tra gli umili frequentatori del porto e i nuovi ricchi. Il colore, l'odore della città, il suo carattere flemmatico e scostante si manifesta nei luoghi più familiari. Il fulcro della vicenda è rappresentato da un ragazzo magrebino, Amin che accentra i desideri inconfessabili di personaggi molto lontani tra di loro. L'avidità, la freddezza di alcuni si scontrerà con la compassione inaspettata di altri. L'eco di un fatto storico si intreccia con il presente. I fantasmi tornano a condizionare i vivi, perché hanno ancora qualcosa da insegnare. La memoria percorre la vicenda e ognuno, a suo modo, capirà che è inutile dimenticare. Tutto ritorna, ma tutto serve per evolvere anche nella difficoltà, nell'intento di essere migliori. Destino comune a tutti gli uomini che arrancano per cercare la loro scintilla di felicità. Il mare, personaggio muto e incombente, pervade l'azione.

lunedì 21 giugno 2010

Bologna: presentazione del libro "La disciplina del mare" di Luciana Quattrini

il Giallo "La Disciplina del mare", opera prima della scrittrice senigalliese Luciana Quattrini, dopo la presentazione a Senigallia e a Pesaro, verrà presentato da Giorgia Olivieri a Bologna mercoledì 23 giugno 2010 alle 18, presso la libreria Trame in Via Goito, 3/c.
All'incontro seguirà un aperitivo.

Luciana Quattrini
"LA DISCIPLINA DEL MARE"


Casa editrice: Prospettivaeditrice
Collana Gialli 16
anno 2010, 201 pagine, € 12,00
ISBN: 978-88-7418-625-9
foto di copertina: "Incontro" di Libero Api

Il giallo è un tributo alla città di Luciana, al carattere dei suoi abitanti, sornioni ed ironici al limite del sarcasmo, in cui l’autrice si identifica con lucidità, con indulgenza.
Un luogo diventa di tutti quando riesce a penetrare nell’immaginario collettivo attraverso emozioni e storie intriganti. Questo è il traguardo a cui l'autrice tende.
La vicenda nasce dal ritrovamento di una ragazza annegata in mare.
Fabrizio Rossini, un vecchio pescatore, ne rinviene il cadavere e lo riporta a riva. Ma la morte di Angela non è accidentale. La sua ambizione, la sua vita trasgressiva infastidivano molti.
Il commissario Roberto Rodi indaga, ma lui stesso conduce un'esistenza con zone d'ombra inconfessabili che si legheranno involontariamente all'omicidio. Il ritratto di una città di riviera come tante si delinea nel confronto con l'umanita tragica dei poveri diavoli ed il cinismo dei nuovi ricchi. Nessuno è innocente. Ognuno ha qualcosa da nascondere, ma anche qualcosa da insegnare.
E il mare? Il mare batte l'onda indifferente al destino degli uomini.


Luciana Quattrini è nata a Senigallia, dove vive e lavora, nel 1957.
Questa è la sua opera prima... prima che sia troppo tardi. Un impegno con se stessa per realizzare un intento che viene da lontano, perché "i sogni svaniscono quando non li rincorri più".

Giorgia Olivieri è nata a Senigallia 33 anni fa ed è arrivata a Bologna una quindicina di anni fa.
Si occupa di comunicazione e collabora con la redazione bolognese di Repubblica

venerdì 28 maggio 2010

Pesaro: presentazione del libro "La disciplina del mare" di Luciana Quattrini

il Giallo "La Disciplina del mare", opera prima della scrittrice senigalliese Luciana Quattrini, dopo la presentazione a Senigallia dello scorso 20 marzo, verrà presentato anche a Pesaro giovedì 3 giugno 2010 alle 18, presso la libreria Coop in Corso 11 Settembre, 45/47.
Interverrà, insieme all'autrice, anche il giornalista del Corriere Adriatico Vincenzo Oliveri.
Siete tutti invitati.

Luciana Quattrini
"LA DISCIPLINA DEL MARE"


Casa editrice: Prospettivaeditrice
Collana Gialli 16
anno 2010, 201 pagine, € 12,00
ISBN: 978-88-7418-625-9
foto di copertina: "Incontro" di Libero Api


In una cittadina sulla costa Adriatica viene rinvenuto in mare, da un vecchio pescatore, il cadavere di una ragazza bellissima. Il commissario Rodi uomo problematico e profondo indaga. Il filo si dipana tra gli umili frequentatori del porto e i nuovi ricchi. Il colore, l'odore della città, il suo carattere flemmatico e scostante si manifesta nei luoghi più familiari. Il fulcro della vicenda è rappresentato da un ragazzo magrebino, Amin che accentra i desideri inconfessabili di personaggi molto lontani tra di loro. L'avidità, la freddezza di alcuni si scontrerà con la compassione inaspettata di altri. L'eco di un fatto storico si intreccia con il presente. I fantasmi tornano a condizionare i vivi, perché hanno ancora qualcosa da insegnare. La memoria percorre la vicenda e ognuno, a suo modo, capirà che è inutile dimenticare. Tutto ritorna, ma tutto serve per evolvere anche nella difficoltà, nell'intento di essere migliori. Destino comune a tutti gli uomini che arrancano per cercare la loro scintilla di felicità. Il mare, personaggio muto e incombente, pervade l'azione.

Luciana Quattrini è nata nel 1957 a Senigallia, dove vive e lavora.
Questa è la sua opera prima.
Un omaggio alla sua città, alla sua gente ironica e diffidente.

martedì 11 maggio 2010

"La disciplina del mare" al Salone del libro di Torino

Prospettivaeditrice sarà al salone Internazionale del libro di Torino, che si svolge al Lingotto, dal 13 al 17 maggio 2010.
Lo stand è il C18 nel padiglione 1. Saranno presenti 100 titoli del catalogo composto prevalentemente da saggistica e narrativa.

Nei cinque giorni di fiera sono previste tre presentazioni di libri con nove autori che saliranno sul palco intervistati da Andrea Giannasi.
Lo scrittore Ivo Degiovannini sarà in diretta su Radio2 Rai giovedì 13 alle 10 nella trasmissione “Iochiaraeloscuro”, e parlerà del suo romanzo edito da Prospettiva.
In primo piano questo anno la trasmissione televisiva Book Generation che vedrà la sua prima uscita ufficiale proprio in sala stampa del Salone, e Il Giornale letterario giunto alla sua quarta uscita e che sta dimostrando di essere un ottimo veicolo di informazione e promozione libraria.

E’ prevista anche un conferenza stampa con Gianluca Pitari per presentare i festival dei libri: “Tra le righe di Barga” (dal 15 al 18 luglio a Barga - Lucca); “Leggere gustando” (dal 22 al 25 luglio a Castelnuovo di Garfagnana – Lucca); “Festival letteratura di Calabria
(dal 28 al 31 luglio a Cropani Marina – Catanzaro); “Un mare di lettere” (a settembre a Civitavecchia – Roma); “Il Festival del libro di Lecce” (a ottobre a Lecce).
Durante il Salone del libro l’intero catalogo della casa editrice verrà presentato agli editori stranieri, da Piergiorgio Leaci di Interrete all’IBF (International Book Forum). Interessi sono già stati mostrati da case editrici indiane (l’India è il paese ospite di questa edizione), tedesche e francesi.
Verrà poi presentato il numero 50 della rivista letteraria Prospektiva con interventi, tra gli altri, di Morozzi, Naspini, Kuciewski, Barison.

Inoltre sarà presente l'opera prima della scrittrice Luciana Quattrini "La disciplina del mare".
Un giallo ambientato nella sua città, Senigallia, che esalta il legame dell'autrice con le emozioni , i caratteri della sua gente e i luoghi della propria terra.

giovedì 15 aprile 2010

Alle signore piace il nero – Storie di delitti, crimini e misfatti

Fonte: Valeria Bellagamba per LibriSenzaCarta

Venerdì 16 aprile 2010, ore 21, presso la sala conferenze della Biblioteca Antonelliana di Senigallia, per la rassegna Sognalibro, verrà presentata l’antologia Alle signore piace il nero – Storie di delitti, crimini e misfatti.

Alle signore piace il nero è un’antologia unica nel suo genere: quattordici scrittrici italiane raccontano il lato oscuro dell’universo femminile.

Uscita nel 2009 per Sperling & Kupfer, a cura di Barbara Garlaschelli e Nicoletta Vallorani, Alle signore piace il nero raccoglie i racconti di: Carmen Covito, Grazia Verasani, Barbara Garlaschelli, Cinzia Tani, Nicoletta Vallorani, Donatella Diamanti, Nicoletta Sipos, Licia Giaquinto, Adele Marini, Elisabetta Bucciarelli, Daniela Piegai, Daniela Losini, Claudia Salvatori, Diana Lama.

Le scrittrici che appaiono in questa antologia hanno tutte pubblicato romanzi, racconti, testi teatrali, o lavorato come sceneggiatrici.

Per promuovere l’antologia è stato aperto il blog “MissFatti”, curato dalla giornalista e scrittrice Daniela Losini.

Contenuto dell’antologia:
Quattordici autrici italiane ci propongono storie noir di assassine, vittime, poliziotte, detective, in un intrigante percorso tra delitti, crimini e misfatti. L’impiegata single di Carmen Covito ha la passione per la cucina…e per i coltelli; la tremebonda conduttrice televisiva di Cinzia Tani è tiranneggiata dal marito e si sceglie pure un amante decisamente sbagliato; la tormentata adolescente di Barbara Garlaschelli ha una madre squilibrata che la respinge e la disprezza, ma che finirà per pagarla cara; la libraia di Grazia Verasani ha subito per anni violenze dal suo uomo e medita vendetta; le donne stuprate e uccise di Nicoletta Vallorani diventano angeli e trovano chi fa giustizia per loro, la cugina di Sherlock Holmes di Nicoletta Sipos, Miss Lilly, deve indagare sul mistero del Big Bull.
Troviamo suspense fantascientifica con Daniela Piegai in “Scambio letale”, avvincente fantasia che ci porta in un mondo completamente diverso, che riesce comunque a mantenere l’attenzione al calor rosso, anche senza il morto che per un noir sarebbe d’obbligo.
Daniela Losini partecipa con il racconto “L’estate del silenzio” nel quale indaga sul cambiamento dell’animo di una madre di fronte alla morte della figlia. Un merletto delicatissimo, scritto con una grande capacità comunicativa. Quello della Losini è forse l’unico racconto dell’antologia che non usa né ironia, né scene forti, né fantasiose, ma, con parole semplici e periodi lineari, ricostruisce l’intimità del pensiero di questa madre che ha perso la figlia.

Una pattuglia di scrittrici di classe declina il noir in tutte le sue sfumature, regalando brividi ed emozioni anche ai palati più esigenti.

Interverranno alla serata le autrici Daniela Losini e Daniela Piegai.
Conduzione a cura di Giuseppe D’Emilio, scrittore e curatore dell’antologia NeroMarche


Nota: proprio oggi la scrittrice Barbara Garlaschelli è stata segnalata come finalista del Premio Strega 2010.

martedì 16 marzo 2010

Sabato 20 marzo 2010: presentazione del giallo "La disciplina del mare"

Il giallo "La disciplina del mare" della scrittrice senigalliese Luciana Quattrini verrà presentato ufficialmente a Senigallia sabato 20 marzo 2010 alle ore 18.00 presso la Sala delle Conferenze della Biblioteca Antonelliana.
Il libro, ambientato nella cittadina adriatica dove Luciana Quattrini è nata, vive e lavora, è la sua opera prima ed è un omaggio a Senigallia, alla sua gente ironica e diffidente.


Luciana Quattrini
"LA DISCIPLINA DEL MARE"

Casa editrice: Prospettivaeditrice
Collana Gialli 16
anno 2010, 206 pagine, € 12,00
foto di copertina: "Incontro" di Libero Api


Questo l'elenco delle librerie nelle quali sarà possibile acquistare il giallo:

- Libreria Mondadori di Alessandrini Viviana - Corso Giacomo Matteotti, 184 - Fano (PU)
- Librerie Feltrinelli - Corso Garibaldi, 35 - Ancona
- La Feltrinelli Librerie - Piazza Ravegnana, 1 - Bologna
- La Feltrinelli libri e musica - Piazza Colonna, 31/35 - Roma
- La Libreria del Barbiere di Naldi Roberto - Via Rossini, 38 - Pesaro
- Libreria Pesaro Libri - Piazzale I Maggio, 4 - Pesaro
- Sapere Nuovo - Corso II Giugno, 54 - Senigallia (AN)
- Libreria IoBook - Via F.lli Bandiera, 33 - Senigallia (AN)
- Libreria Pandora - Via F.lli Rosselli, 5 - Serra San Quirico (AN)
- Libreria Rinascita - Piazza Roma, 7 - Ascoli Piceno
- Libreria Luise - Corso d'Augusto - Rimini
- Libreria Motivi - Via Cavour, 1 - Chiaravalle (AN)
- Libreria Cattolica di Grilli Sandro - Corso Matteotti, 42/b - Jesi (AN)
- Libreria Roro di Menghini R. e C. s.a.s. Mondadori Franchising - Corso Matteotti, 47/b - Jesi (AN)
- Libreria EffeTre - Piazza Pizzarello, 1 - Macerata


Ed ecco come i giornali locali ne hanno parlato nei giorni scorsi...

"Il Resto del Carlino" - domenica 7 marzo 2010


"Corriere Adriatico" - sabato 13 marzo 2010

mercoledì 3 marzo 2010

news in libreria: "La disciplina del mare" di Luciana Quattrini

Luciana Quattrini
"LA DISCIPLINA DEL MARE"


Casa editrice: Prospettivaeditrice
Collana Gialli 16
anno 2010, 206 pagine, € 12,00
foto di copertina: "Incontro" di Libero Api


In una cittadina sulla costa Adriatica viene rinvenuto in mare, da un vecchio pescatore, il cadavere di una ragazza bellissima. Il commissario Rodi uomo problematico e profondo indaga. Il filo si dipana tra gli umili frequentatori del porto e i nuovi ricchi. Il colore, l'odore della città, il suo carattere flemmatico e scostante si manifesta nei luoghi più familiari. Il fulcro della vicenda è rappresentato da un ragazzo magrebino, Amin che accentra i desideri inconfessabili di personaggi molto lontani tra di loro. L'avidità, la freddezza di alcuni si scontrerà con la compassione inaspettata di altri. L'eco di un fatto storico si intreccia con il presente. I fantasmi tornano a condizionare i vivi, perché hanno ancora qualcosa da insegnare. La memoria percorre la vicenda e ognuno, a suo modo, capirà che è inutile dimenticare. Tutto ritorna, ma tutto serve per evolvere anche nella difficoltà, nell'intento di essere migliori. Destino comune a tutti gli uomini che arrancano per cercare la loro scintilla di felicità. Il mare, personaggio muto e incombente, pervade l'azione.


Luciana Quattrini è nata nel 1957 a Senigallia, dove vive e lavora.
Questa è la sua opera prima.
Un omaggio alla sua città, alla sua gente ironica e diffidente.




Cos'è il respiro di un luogo? Ognuno di noi lo sa. La propria città, il proprio paese sono pietre miliari della nostra anima. Tutto parte dai quei luoghi e prima o dopo è lì che ritorna. L'imprinting rimane per sempre. Come sarebbe Rimini senza il grande Fellini o Ferrara senza Giorgio Bassani? Città molto diverse, ma nel nostro immaginario tutte uguali.
E' necessario che qualcuno ce ne parli con il linguaggio delle emozioni e degli affetti, perché si fissi nella nostra mente e diventi riconoscibile.

La scelta logistica del romanzo nasce da questa esigenza. Voler raccontare un luogo. Fissarlo sulla carta per poterlo ricordare per sempre.
I personaggi della vicenda non sono rassicuranti né paciosi. Ognuno cova un conflitto profondo, un dolore antico. Come la maggior parte di noi.
Quello che siamo ora. Quello che desideravamo essere.

Questo è il motore della storia: il desiderio. Angela desidera fuggire da casa e diventare famosa in televisione. Armando Nebbi, il suo maturo amante, desidera che lei resti per sempre con lui. Il commissario Rodi desidera sfuggire all'angoscia della perdita della giovane moglie. Maria Nebbi desidera tutti i soldi del marito. Desideri che esploderanno drammaticamente. Angela sarà la prima vittima, perché i suo desideri si scontreranno con quelli del suo assassino. Alla fine tutti dovranno calare la maschera e confrontarsi con la verità. Una verità a volte terribile, a volte rassicurante. La giostra della vita non si ferma. Cambia gli scenari, muta le relazioni tra le persone ed è pronta, ancora una volta, a fare un altro giro.

E il mare?
Il mare batte l'onda, indifferente al nostro destino.

Luciana Quattrini


"La disciplina del mare" di Luciana Quattrini lo puoi acquistare nelle seguenti librerie:

- Libreria Mondadori di Alessandrini Viviana - Corso Giacomo Matteotti, 184 - Fano (PU)
- Librerie Feltrinelli - Corso Garibaldi, 35 - Ancona
- La Feltrinelli Librerie - Piazza Ravegnana, 1 - Bologna
- La Feltrinelli libri e musica - Piazza Colonna, 31/35 - Roma
- La Libreria del Barbiere di Naldi Roberto - Via Rossini, 38 - Pesaro
- Libreria Pesaro Libri - Piazzale I Maggio, 4 - Pesaro
- Sapere Nuovo - Corso II Giugno, 54 - Senigallia (AN)
- Libreria IoBook - Via F.lli Bandiera, 33 - Senigallia (AN)
- Libreria Pandora - Via F.lli Rosselli, 5 - Serra San Quirico (AN)
- Libreria Rinascita - Piazza Roma, 7 - Ascoli Piceno
- Libreria Luise - Corso d'Augusto - Rimini
- Libreria Motivi - Via Cavour, 1 - Chiaravalle (AN)
- Libreria Cattolica di Grilli Sandro - Corso Matteotti, 42/b - Jesi (AN)
- Libreria Roro di Menghini R. e C. s.a.s. Mondadori Franchising - Corso Matteotti, 47/b - Jesi (AN)
- Libreria EffeTre - Piazza Pizzarello, 1 - Macerata

sabato 7 febbraio 2009

David "Zanza" Anzalone mattatore alla Rotonda di Senigallia

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"Rubo" spudoratamente l'ottimo articolo di Eleonora Bigelli apparso su 60019.it del 06/02/2009, io ci metto solo le foto... ;-)

Presentato nella sua città il libro "Handicappato e Carogna", scritto con Alessandro Castriota

Esordisce in piedi sul tavolo dei redattori all’urlo: “Cittadini! Compatrioti!” David “Zanza” Anzalone alla presentazione senigalliese del libro “Handicappato e Carogna”, scritto a quattro mani con Alessandro Castriota, avvenuta il 6 febbraio alla Rotonda a Mare di Senigallia.

L’idea di dar vita a questo irriverente volume nasce come eredità del successo del progetto teatrale “Targato H” ed è stato accolto da una platea folta e decisamente molto divertita. La maggior parte dei presenti, estimatori ed amici di Zanza, avevano già letto il libro che è uscito nelle libre lo scorso ottobre, ma sia per loro che per i più profani è stato un vero spasso assistere alle irriverenti battute del comico, che con la solita graffiante ironia ha bersagliato il compagno d’avventura e co-autore del libro Alessandro Castriota, la “parte intellettuale” dell’originale coppia. Non sono mancati simpaticissimi aneddoti. “Quando andiamo in tournée o a presentare il libro, mi prendono per il suo manager”, ha detto Anzalone riferendosi a Castriota, “ditemi voi se un handicappato deve dire a uno normale di vestirsi meglio!”.

Ma Zanza non si è risparmiato, andando a “pungere” i temi più disparati: prostituzione, politica, attualità, e scuola, con un aneddoto, estrapolato dal libro, sugli insegnanti di sostegno, a gran richiesta del pubblico. Persino il Sindaco Luana Angeloni, presente per il benvenuto ed i saluti di rito non è stata graziata. “Papa, Campanile, Angeloni… questa giunta è tutt’altro che laica!” ha sentenziato scherzosamente l’attore. La prima cittadina, come molti dei presenti, non si è lasciata sfuggire l’occasione di comperare una copia del libro da farsi autografare dagli autori.

“Handicappato e Carogna” è già un successo editoriale, arrivato in pochi mesi alla terza ristampa, e l’accoglienza dei presenti alla presentazione non fa che lasciar presagire una pioggia di successo e di vendite. La platea divertita ed appassionata dall’incontenibile susseguirsi delle gags di Zanza, abilmente spalleggiato da Castriota, ha alla fine partecipato, insieme agli ospiti d’onore nonché protagonisti dell’evento, ad un buon aperitivo, ovviamente “alla cannuccia”, e gustabile da tutti. Non è mancato il richiamo di dovere al diritto all’integrazione degli handicappati, raggiungibile ed ottenibile solo se l’ottica nei confronti di questo disagio cambierà e si potrà così rivendicare il loro diritto a vivere, ridere e giocare. Questo il motivo, riemerso, pur sempre in chiave ironica al termine del dibattito, che ha spinto David “Zanza” Anzalone e Alessandro Castriota a scrivere “Handicappato e carogna” e che li spinge ad andare avanti sulla sensibilizzazione a questi temi.


Canon EOS450D - Sigma 70-200 F2.8 APO EX DC HSM
1/80 - F2.8 - ISO800 @ 175 mm.

Canon EOS450D - Sigma 70-200 F2.8 APO EX DC HSM
1/80 - F2.8 - ISO800 @ 200 mm.












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martedì 13 gennaio 2009

Mario Giacomelli: "La mia vita intera" letto da Clara Ravaglia

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Ho trovato, sul portale italiano della fotografia Photo4u, questa interessante recensione di Claudia Ravaglia del libro "La mia vita intera", dedicato al grande fotografo senigalliese Mario Giacomelli, edito da Bruno Mondadori.
Il volume, di recente pubblicazione, è a cura di Simona Guerra e raccoglie una lunga chiacchierata (registrata nel settembre del 2000 e trascritta nella forma del monologo), avvenuta nell’arco di alcune giornate tra l’autrice e il fotografo.

Buona lettura!

Fonte: Photo4u.it


Mario Giacomelli
"LA MIA VITA INTERA"

a cura di Simona Guerra
Editore: Bruno Mondadori (collana Testi e Pretesti)
2008, 224 p., ill., brossura, € 15,00


Letto per voi da Clara Ravaglia


Ho letto un libro che, seppur modesto nelle dimensioni e sostanzialmente anche nel prezzo, è a mio parere grande nel contenuto, e non dovrebbe mancare nelle biblioteca di ogni appassionato di fotografia.
Lo pubblica Mondadori, a titolo: Mario Giacomelli. La mia vita intera.
E' curato da Simona Guerra, la nipote del grande fotografo italiano.

Nel febbraio del 2001 si tenne a Roma, al palazzo delle Esposizioni, una memorabile retrospettiva dedicata a Giacomelli, una delle mostre più importanti ed esaustive atte a celebrarne la lunga carriera. Quella carriera che lui non voleva mai definire tale, si schermiva talvolta dicendo che non era mai stato un fotografo professionista, anche se si contano più di 60000 scatti al suo attivo.
Il fotografo, settantacinquenne e oramai gravemente malato, si occupò della mostra personalmente e fino a che le forze lo sostennero. Pochi mesi prima, nel settembre del 2000, la nipote Simona, armata di registratore, si recò a casa dello zio, a Senigallia, sua città natale, e tenne un diario fedele di due mesi di incontri e di lavoro comune in vista dell'avvenimento.
Il 25 novembre dello stesso anno Mario, a seguito dei postumi di un ennesimo intervento chirurgico, si dovette arrendere alla malattia e morì.
Attraverso il paziente e rispettoso lavoro di revisione di ogni traccia, risposta, osservazione, nasce allora questa preziosa e toccante testimonianza scritta, il racconto di una vita che attraverso la fotografia trovò la sua espressione più alta e diede ad un uomo semplice, arcaico come in fondo Giacomelli stresso si definiva, la possibilità di comunicare le complessità di sentimenti e pensieri che un pubblico vastissimo ebbe modo di conoscere.
Spesso, nello svolgimento della scrittura che compone il libro, le confessioni riferite di Giacomelli appaiono, pur nell’apparenza di frasi compiute, come veri e propri flussi di coscienza, ondate di parole che escono di getto e con toccante intensità, dalle labbra di questo artista che spesso puntualizzava: io sono nato piccolo e piccolo resto, con idee piccole; non c'è bisogno di essere grandi.
Un uomo che spesso confessava di fotografare semplicemente i propri pensieri e, pur conoscendo ed avendo ben padroneggiato la tecnica della fotografia e della stampa, diceva di usare la sua fotocamera rigorosamente analogica (ebbe in fondo solo due apparecchi e sosteneva che quando la sua fotocamera avrebbe smesso di funzionare lui stesso avrebbe cessato di fotografare...) come si usa un cucchiaio per raccogliere la minestra dal piatto.
Il libro riporta naturalmente la biografia e la storia del primo apprendistato di Giacomelli, dalla infanzia difficile trascorsa durante gli anni della guerra fino ai primi lavori in tipografia, poi agli incontri con uomini di cultura che segnarono l'inizio della sua passione fotografica e della sua carriera (l'avvocato Cavalli, il pittore Bastari, fino a tanti grandi artisti suoi contemporanei) ma , soprattutto, una successione intelligentemente costruita di capitoli sui suoi periodi fotografici, spesso scanditi da un indissolubile legame fra immagini e poesie da cui traeva ispirazione, a cui faceva riferimento sia in senso contenutistico che stilistico-espressivo, pur rimanendo, in fondo, uno splendido cane sciolto nel mondo dell'arte e delle fotografia.
Le immagini non sono molte, ma sono assai significative, scelte con cura estrema dalla curatrice del libro fra quelle ben commentate da Giacomelli stesso, che ce ne offre una lettura inedita e spesso illuminante.
Si parte dalla prima foto scattata sulla riva del suo mare di Senigallia, ai ritratti giovanili alla madre, ai primi paesaggi, alle raccolte sulla vita contadina, ai celeberrimi scatti alle donne in nero di Scanno, ai pretini in girotondo del Seminario, immortalati in un anno intero di incontri.
Su tutto spiccano le due raccolte dell'Ospizio, a 10 anni di distanza l'una dall'altra, e mai abbandonate in spirito, anche dopo l'ultimo scatto.
Non mancano aneddoti scherzosi, frasi pronunciate di getto con la disarmante sincerità di chi nella vita ha ancora voglia di ricevere e di dare, risate, battute che improvvismante si spengono in silenzi lunghi ed eloquenti.
Simona tutto riporta, cercando di annullarsi quasi al cospetto dello zio per dargli il massimo della naturalezza nel racconto, per non interferire nella costruzione di questo ritratto scandito dalle parole.
Fino ad arrivare ai tesi, drammatici, scarni dipinti fotografici della fine della vita, sotto il titolo di: Questo ricordo lo vorrei raccontare.

Diceva Giacomelli:
In questo lavoro ho messo anche il mio volto; è come la storia della maglia che si rovescia. E' il rovescio della mia interiorità: io vado dentro ed esco fuori. Esco da me stesso come lavato, purificato... perchè ho provato la gioia di essere presente ed averne il ricordo.
In fondo è il suo testamento morale, lucido, disarmante, sincero... con alcuni autoritratti di bellezza fotografica impressionante, alla fine di un percorso vitale che fu, nella sempicità, davvero straordinario.


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Mario Giacomelli: "La mia vita intera" letto da Clara Ravaglia

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Ho trovato, sul portale italiano della fotografia Photo4u, questa interessante recensione di Claudia Ravaglia del libro "La mia vita intera", dedicato al grande fotografo senigalliese Mario Giacomelli, edito da Bruno Mondadori.
Il volume, di recente pubblicazione, è a cura di Simona Guerra e raccoglie una lunga chiacchierata (registrata nel settembre del 2000 e trascritta nella forma del monologo), avvenuta nell’arco di alcune giornate tra l’autrice e il fotografo.

Buona lettura!

Fonte: Photo4u.it


Mario Giacomelli
"LA MIA VITA INTERA"

a cura di Simona Guerra
Editore: Bruno Mondadori (collana Testi e Pretesti)
2008, 224 p., ill., brossura, € 15,00


Letto per voi da Clara Ravaglia


Ho letto un libro che, seppur modesto nelle dimensioni e sostanzialmente anche nel prezzo, è a mio parere grande nel contenuto, e non dovrebbe mancare nelle biblioteca di ogni appassionato di fotografia.
Lo pubblica Mondadori, a titolo: Mario Giacomelli. La mia vita intera.
E' curato da Simona Guerra, la nipote del grande fotografo italiano.

Nel febbraio del 2001 si tenne a Roma, al palazzo delle Esposizioni, una memorabile retrospettiva dedicata a Giacomelli, una delle mostre più importanti ed esaustive atte a celebrarne la lunga carriera. Quella carriera che lui non voleva mai definire tale, si schermiva talvolta dicendo che non era mai stato un fotografo professionista, anche se si contano più di 60000 scatti al suo attivo.
Il fotografo, settantacinquenne e oramai gravemente malato, si occupò della mostra personalmente e fino a che le forze lo sostennero. Pochi mesi prima, nel settembre del 2000, la nipote Simona, armata di registratore, si recò a casa dello zio, a Senigallia, sua città natale, e tenne un diario fedele di due mesi di incontri e di lavoro comune in vista dell'avvenimento.
Il 25 novembre dello stesso anno Mario, a seguito dei postumi di un ennesimo intervento chirurgico, si dovette arrendere alla malattia e morì.
Attraverso il paziente e rispettoso lavoro di revisione di ogni traccia, risposta, osservazione, nasce allora questa preziosa e toccante testimonianza scritta, il racconto di una vita che attraverso la fotografia trovò la sua espressione più alta e diede ad un uomo semplice, arcaico come in fondo Giacomelli stresso si definiva, la possibilità di comunicare le complessità di sentimenti e pensieri che un pubblico vastissimo ebbe modo di conoscere.
Spesso, nello svolgimento della scrittura che compone il libro, le confessioni riferite di Giacomelli appaiono, pur nell’apparenza di frasi compiute, come veri e propri flussi di coscienza, ondate di parole che escono di getto e con toccante intensità, dalle labbra di questo artista che spesso puntualizzava: io sono nato piccolo e piccolo resto, con idee piccole; non c'è bisogno di essere grandi.
Un uomo che spesso confessava di fotografare semplicemente i propri pensieri e, pur conoscendo ed avendo ben padroneggiato la tecnica della fotografia e della stampa, diceva di usare la sua fotocamera rigorosamente analogica (ebbe in fondo solo due apparecchi e sosteneva che quando la sua fotocamera avrebbe smesso di funzionare lui stesso avrebbe cessato di fotografare...) come si usa un cucchiaio per raccogliere la minestra dal piatto.
Il libro riporta naturalmente la biografia e la storia del primo apprendistato di Giacomelli, dalla infanzia difficile trascorsa durante gli anni della guerra fino ai primi lavori in tipografia, poi agli incontri con uomini di cultura che segnarono l'inizio della sua passione fotografica e della sua carriera (l'avvocato Cavalli, il pittore Bastari, fino a tanti grandi artisti suoi contemporanei) ma , soprattutto, una successione intelligentemente costruita di capitoli sui suoi periodi fotografici, spesso scanditi da un indissolubile legame fra immagini e poesie da cui traeva ispirazione, a cui faceva riferimento sia in senso contenutistico che stilistico-espressivo, pur rimanendo, in fondo, uno splendido cane sciolto nel mondo dell'arte e delle fotografia.
Le immagini non sono molte, ma sono assai significative, scelte con cura estrema dalla curatrice del libro fra quelle ben commentate da Giacomelli stesso, che ce ne offre una lettura inedita e spesso illuminante.
Si parte dalla prima foto scattata sulla riva del suo mare di Senigallia, ai ritratti giovanili alla madre, ai primi paesaggi, alle raccolte sulla vita contadina, ai celeberrimi scatti alle donne in nero di Scanno, ai pretini in girotondo del Seminario, immortalati in un anno intero di incontri.
Su tutto spiccano le due raccolte dell'Ospizio, a 10 anni di distanza l'una dall'altra, e mai abbandonate in spirito, anche dopo l'ultimo scatto.
Non mancano aneddoti scherzosi, frasi pronunciate di getto con la disarmante sincerità di chi nella vita ha ancora voglia di ricevere e di dare, risate, battute che improvvismante si spengono in silenzi lunghi ed eloquenti.
Simona tutto riporta, cercando di annullarsi quasi al cospetto dello zio per dargli il massimo della naturalezza nel racconto, per non interferire nella costruzione di questo ritratto scandito dalle parole.
Fino ad arrivare ai tesi, drammatici, scarni dipinti fotografici della fine della vita, sotto il titolo di: Questo ricordo lo vorrei raccontare.

Diceva Giacomelli:
In questo lavoro ho messo anche il mio volto; è come la storia della maglia che si rovescia. E' il rovescio della mia interiorità: io vado dentro ed esco fuori. Esco da me stesso come lavato, purificato... perchè ho provato la gioia di essere presente ed averne il ricordo.
In fondo è il suo testamento morale, lucido, disarmante, sincero... con alcuni autoritratti di bellezza fotografica impressionante, alla fine di un percorso vitale che fu, nella sempicità, davvero straordinario.


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martedì 21 ottobre 2008

"Handicappato e carogna": il libro di David Anzalone da oggi in libreria

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HANDICAPPATO E CAROGNA
di David Anzalone e Alessandro Castriota

Editore: Mondadori
Collana: Biblioteca umoristica Mondadori
105 pagine - € 13.00

Ha aperto una società con la quale affitta handicappati per parcheggiare nei posti riservati senza rischiare multe. Ce l'ha con quelli in carrozzina perché dice che hanno tutti i privilegi, sono i "borghesi dell'handicap". Confessa che quando va in giro con gli amici il fumo lo porta lui, che tanto non lo perquisiscono mai.
David Anzalone detto "Zanza" è il primo comico handicappato d'Italia. Una forza della natura, un talento travolgente che sta conquistando il pubblico teatrale (Ciak e Ambra Jovinelli compresi) e fa innamorare la critica. Perché riesce, come mai nessuno finora, a scherzare con spietata ironia sui luoghi comuni e gli stereotipi più pelosi che girano attorno al mondo della disabilità.



Esce oggi, martedì 21 ottobre 2008, in tutte le librerie d’Italia il libro "Handicappato e carogna" di David Anzalone, edito da Mondadori per la collezione Biblioteca Umoristica Mondadori e scritto a quattro mani con Alessandro Castriota. Irresistibile ironia e autoironia sull’handicap.

David Anzalone, il comico senigalliese che negli ultimi 2 anni ha rivoluzionato i luoghi comuni sull’handicap a teatro, in televisione e su internet, infila la sua autoironia e la sua vis comica anche tra le pagine di un libro irresistibile.
Nato nel 1976 a Senigallia dove risiede, David Anzalone in arte Zanza deve la sua formazione artistica a maestri del calibro di Naira Gonzales, Yvès Lebreton, Leo Bassi.
Spastico dalla nascita, con le gambe a ics e le braccia che salutano l’uomo invisibile, David "Zanza" Anzalone è il vero giullare contemporaneo, una marionetta anarchica che si è ribellata al suo burattinaio.
Non è normale, e non ci tiene a esserlo. E da questa sua inevitabile diversità sprigiona una forza umoristica travolgente.
Dopo diverse apparizioni nel piccolo schermo in particolare ospite di Enrico Bertolino su "Glob – l’osceno del villaggio", nel 2007 ha sorpreso l’Italia con uno spettacolo teatrale dal titolo "Targato H" da lui interpretato e scritto con Alessandro Castriota che ne ha curato la regia, richiestissimo anche come recital in forma di monologo.
Un lavoro divertente e ironico di chi l’handicap ce l’ha e lo vive prendendosene gioco. Ribaltando continuamente il punto di vista, riportando l’handicap per ciò che è, senza giri di parole e pregiudizi.
Entrare a teatro se sul palco c’è Zanza è uscire dai luoghi comuni sull’handicap. Con quel lavoro ha conquistato il pubblico del Ciak di Milano e aperto la Stagione 2007-08 del Piccolo Jovinelli di Roma diretto da Serena Dandini, risvegliando rapidamente l’interesse di pubblico, critica e stampa nazionale.
Da lì, il passo nell’editoria è stato breve e ora Zanza firma a quattro mani con il suo regista Castriota anche uno spassoso libro per la collezione Biblioteca Umoristica Mondadori, da leggere tutto d’un fiato. Perché "dopo tanti comici handicappati, finalmente un handicappato che fa il comico!" esulta Zanza.

"Ci chiamano diversamente abili! Che tu stai tutta la vita a guardarti e a chiederti: 'Ma a che cazzo sarò abile io?'".
Un viaggio alla scoperta delle peripezie di un handicappato a scuola, al cinema, all’oratorio della parrocchia o al bar con l’immancabile cannuccia. E poi ci sono la maestra, la fisioterapista, le suore, Moana Pozzi...
Insomma ci sono le donne, che per Zanza "sono come le olimpiadi: ce n’è una ogni quattro anni!".
Per fortuna, ci sono i cellulari! Anche se "solo per mandare un semplice: 'Buonanotte' mi toccava cominciare a scrivere all’alba".
Oltre 100 pagine di battute e aneddoti, racconti biografici e acuta ironia su cosa e chi sia normale oggi.

Il libro "Handicappato e carogna" (così come lo spettacolo "Targato H") sono un progetto CAPA produzioni a cura di Alessandro Castriota e Alessandro Piccinini.




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mercoledì 16 maggio 2007

Presentato al Salone del Libro "Parlami di Lui. Voci su Mario Giacomelli"

Presentato domenica al Salone del Libro di Torino il volume di Simona Guerra “Parlami di lui. Voci su Mario Giacomelli”.


da Simona Guerra
Consulente Archivi Fotografici


Alla presenza del prof. Carlo Emanuele Bugatti (Direttore del MUSINF di Senigallia) del prof. Stefano Schiavoni (Presidente della Mediateca delle Marche) e di un pubblico attento e partecipe, l’autrice ha parlato delle motivazioni che l’hanno spinta a intraprendere questa ricerca - durata anni - di testimonianze sulla figura del grande fotografo senigalliese Mario Giacomelli incontrando e intervistando grandi fotografi italiani come Fedinando Scianna, Gianni Berengo Gardin, Mario de Biasi, Piergiorgio Branzi, Alfredo Camisa, Ferruccio Ferroni, Cesare Colombo.

Anche Francesco Permunian (presente alla manifestazione), Manfedo Manfroi (presidente del gruppo La Gondola di Venezia) e Paolo Biagetti, critico e intimo amico del fotografo, sono stati intervistati, per questo volume, che è stato definito da Stefano Schiavoni come una delle novità editoriali marchigiane più importanti per questa edizione della Fiera di Torino.

Il volume di Simona Guerra, insieme a un videocatalogo editato sempre dalla Mediateca delle Marche, partirà alla volta di Los Angeles dove, il 31 maggio, si inaugurerà presso l’Istituto Italiano di Cultura una grande mostra su Giacomelli realizzata con il fondo fotografico del MUSINF di Senigallia; lo stesso fondo sarà poi esposto anche alla Biennale di New York sempre a cura degli Istituti Italiani di Cultura.

Il prof. Carlo Emanuele Bugatti ha a lungo parlato di Mario Giacomelli e dell’importanza che Senigallia ricopre per lo studio della fotografia italiana del dopoguerra, attraverso i grandi esempi dati dalla “scuola marchigiana” con l’opera di Giuseppe Cavalli, Ferruccio Ferroni e Mario Giacomelli come anche dalla produzione dell’intero gruppo Misa.
Simona Guerra ha invece parlato di alcuni particolari inediti raccontati dai fotografi durante le sue interviste e ha voluto in ultimo ringraziare – oltre alla Mediateca e al Musinf che le hanno da subito dimostrato fiducia, accogliendo il progetto di un’autrice così giovane – i suoi genitori e la sua città, Senigallia, a cui è sempre stata molto legata.

Per il pubblico che non ha avuto la possibilità di essere presente a Torino e in occasione della “Notte dei Musei” - promossa dalla Direzione Generale dei Musei Francesi - che a Senigallia sarà celebrata sabato 19 maggio prossimo, il libro verrà nuovamente presentato - a partire dalle ore 21 insieme ad altre iniziative artistiche e fotografiche - presso il Museo d’Arte Contemporanea e della Fotografia della città.
Il libro, edito dalla Mediateca delle Marche, uscirà nelle librerie a partire dalla fine di maggio.

(“Parlami di lui. Voci su Mario Giacomelli” di Simona Guerra, Ed. Mediateca delle Marche, Ancona - pagg.220, € 20,00)


Fonte testo e foto: VivereSenigallia

domenica 13 maggio 2007

una serata con Dario Salvatori

Sono da poco tornato dal Centro Sociale Saline dove Dario Salvatori ha presentato il suo ultimo libro dal titolo Rock around the Clock (Donzelli editore) che racconta la storia del rock and roll a partire dall'omonimo rivoluzionario pezzo di Bill Haley e dei Comets.
Avevo dato notizia dell'evento già in questo post, e stasera ho voluto esserci anche per salutare gli amici del Summer Jamboree di Senigallia; amici anche di Dario Salvatori, ormai diventato una storica presenza del Festival di musica e cultura dell'America degli anni 40 e 50.
La serata è stata presentata da
Fabiano Perticone (docente di Sociologia dei processi culturali all’Accademia di Belle Arti di L’Aquila) che con Dario ha dato vita ad un piacevole duello di domande e risposte sulla storia del Rock and Roll, fino ad arrivare ai personali motivi che hanno portato il critico musicale a scrivere il libro e alla scelta del titolo.
Il dibattito ha infine coinvolto il pubblico, per poi andare "dalla teoria alla pratica", cioè al ballo scatenato a ritmo di Rock.

Ecco alcune foto della piacevole serata in compagnia di un personaggio altrettanto piacevole; un arrivederci ad agosto, all'ormai irrinunciabile appuntamento con il Rock and Roll a Senigallia.

Canon EOS400D + Tamron 17-50 F/2.8 XR Di II
1/80 - F3.5 - ISO1.600 @ 39 mm.


Canon EOS400D + Tamron 17-50 F/2.8 XR Di II
1/125 - F5.0 - ISO1.600 @ 47 mm.


Canon EOS400D + Tamron 17-50 F/2.8 XR Di II
1/125 - F5.0 - ISO1.600 @ 50 mm.


Canon EOS400D + Tamron 17-50 F/2.8 XR Di II
1/125 - F4.5 - ISO1.600 @ 50 mm.


Canon EOS400D + Tamron 17-50 F/2.8 XR Di II
1/100 - F5.0 - ISO1.600 @ 34 mm.


Canon EOS400D + Tamron 17-50 F/2.8 XR Di II
1/100 - F4.0 - ISO1.600 @ 45 mm.


Canon EOS400D + Tamron 17-50 F/2.8 XR Di II
1/100 - F4.0 - ISO1.600 @ 50 mm.


Canon EOS400D + Tamron 17-50 F/2.8 XR Di II
1/160 - F4.6 - ISO1.600 @ 50 mm.