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giovedì 17 febbraio 2011

news in libreria: "L'altare dell'Eden" di James Rollins

Dopo lo straordinario successo dei romanzi della Sigma Force e delle nuove avventure di Jake Ransom, James Rollins torna alle origini con un thriller mozzafiato che negli Stati Uniti è già l’ennesimo, clamoroso bestseller.
Disponibile dal 24 febbraio 2011


James Rollins - L'ALTARE DELL'EDEN

Iraq, aprile 2003. Baghdad è appena stata conquistata dall’esercito americano: la città è in preda all’anarchia e, mentre i soldati cercano di arginare rapine e saccheggi, alcuni uomini s’intrufolano nel giardino zoologico, aprono le gabbie e liberano tutti gli animali. Nessuno può immaginare che quel gesto, in realtà, è soltanto un diversivo per introdursi nei sotterranei dello zoo, che ospitano un laboratorio segreto per lo sviluppo di armi biologiche. E dove è in corso un esperimento rivoluzionario...
New Orleans, oggi. Un peschereccio naufragato sulle coste della Louisiana, i membri dell’equipaggio morti e, nella stiva, un carico clandestino di animali esotici: è questo lo scenario che si presenta alla veterinaria Lorna Polk, chiamata dalle autorità per prestare le prime cure ai preziosi animali. Incuriosita dalle loro strane e inusuali caratteristiche fisiche, e soprattutto dalla loro stupefacente intelligenza, Lorna sospetta che siano le cavie di audaci esperimenti genetici e decide d’indagare sulla provenienza di quel misterioso carico. Tuttavia, mentre uno degli animali scappa tra le paludi del Mississippi, seminando il caos, lei sarà costretta ad affrontare una verità sconvolgente, e si troverà a un passo dallo svelare un segreto che risale all’origine stessa della razza umana...

Titolo originale: Altar of Eden (2009)
Editore: Nord
Collana: Narrativa Nord
rilegato, pag. 468, € 19,60


L’AUTORE – James Rollins è stato per vari anni un apprezzato veterinario ma, a un certo punto della sua vita, ha deciso di anteporre al lavoro le sue tre grandi passioni: la speleologia, le immersioni subacquee e, soprattutto, la scrittura.
Fin dal suo esordio, si è segnalato come una delle voci più nuove e convincenti nel campo del romanzo d’avventura; grazie a La mappa di pietra (Nord, 2006), L’ordine del sole nero (Nord, 2007), Il marchio di Giuda (Nord, 2007), La città sepolta (Nord, 2008), L’ultimo oracolo (Nord, 2009) e La chiave dell’apocalisse (Nord, 2010), è diventato uno degli autori di romanzi d’avventura più amati dai lettori e, con L’ombra del re, ha conquistato anche il pubblico giovane.

Il sito web dell’autore (in inglese): jamesrollins.com

venerdì 11 giugno 2010

news in libreria: "L'ombra del re" di James Rollins

Fonte: Librinews.com del 10/06/2010

James Rollins - L'OMBRA DEL RE

Yucatán, Messico. Si dice che la Montagna delle Ossa sia un luogo maledetto. Si dice che chiunque abbia osato avventurarsi nella giungla per scalarla non sia più tornato indietro. Ma i coniugi Ransom non si sono lasciati intimorire e hanno scoperto un segreto straordinario. Un segreto che però non potranno raccontare a nessuno...
Londra, tre anni dopo. Un’antica moneta maya, spezzata a metà, è l’unico ricordo che Jake e Kady hanno del padre e della madre, spariti in circostanze misteriose durante una spedizione archeologica in Messico. E' quindi con un misto di orgoglio e di speranza che accettano l’invito del British Museum per l’inaugurazione della mostra allestita coi reperti rinvenuti sulla Montagna delle Ossa: potrebbe essere l’occasione per trovare un indizio su cosa sia realmente accaduto ai loro genitori.
E infatti un oggetto enigmatico attira subito l’attenzione di Jake: una piramide maya in miniatura, che presenta un intaglio di forma identica ai frammenti di moneta da cui lui e la sorella non si separano mai. Spinti dalla curiosità, i ragazzi li incastrano nella piramide e succede l’incredibile: all’improvviso non sono più a Londra, ma a Calipso, una terra magica abitata da civiltà scomparse da secoli.
Spaesati e atterriti, i giovani Ransom dovranno attingere a tutto il loro coraggio per sopravvivere in quel mondo sconosciuto e pericoloso, perché sul loro destino incombe l’ombra del re Teschio, un malvagio stregone che stava aspettando proprio l’arrivo di Jake...

Titolo originale: Jake Ransom and the Skull King’s Shadow
Traduzione: Carla Gaiba
Editore: Nord - Collana Narrativa Nord
Anno di Pubblicazione: 10 giugno 2010
408 pag. - € 16,60


E' nelle librerie italiane dal 10 giugno 2010, per la Casa Editrice Nord, il primo volume della nuova serie di James Rollins dedicata ai giovani lettori, "L’ombra del re" (Jake Ransom and the Skull King’s Shadow).
Si tratta di un thriller avventuroso che affonda la sua trama nella storia dei Maya, miscelando abilmente archeologia, scienza e fantasia per creare un romanzo divertente e istruttivo, che non mancherà di tenere i lettori incollati alle sue pagine.

Si sentiva proprio la necessità che una grande penna del thriller dedicasse un po’ del suo talento alla scrittura di romanzi per ragazzi e James Rollins ha colmato questa lacuna alla grande, lasciando intendere che questo non è altro che il primo volume di una lunga serie che lo vedrà impegnato in ambientazioni diverse, ma con lo scopo di invitare alla lettura i giovani e, viste le premesse, crediamo proprio che ci sia riuscito.
Il destino di antiche civiltà, dinosauri e antiche leggende, sono i temi confezionati dall’autore con un velo di intrigante mistero che, servendosi di due ragazzi rimasti orfani, Jake e Kady, riesce a svelare con l’abilità del grande romanziere.

Dopo tre anni dalla scomparsa dei genitori in Yucatán, fratello e sorella sono ancora soli e con pochi oggetti tra le mani appartenuti ai propri genitori, due metà di una moneta Maya, un album da disegno utilizzato dalla loro madre e il taccuino per gli appunti del padre, ma non hanno proprio idea di cosa farne e perché li abbiano ricevuti in eredità.
Quando ricevono l’invito dalla Corporation Bledsworth di volare in Inghilterra per visitare una mostra al British Museum, realizzata grazie alle scoperte dei loro genitori, Jake e Kady accettano volentieri, pur sospettando che la loro presenza non è altro che una trovata pubblicitaria per vendere più biglietti per l’evento, ma ai ragazzi poco importa, la prospettiva di toccare con mano quegli oggetti antichi li farà sentire un po’ più vicino ai loro genitori.
Durante la visita al museo i due ragazzi vengono attirati da un intaglio collocato al centro di una piramide d’oro in miniatura, stranamente è della stessa forma e misura delle due metà della moneta maya, la curiosità è tanta e ancor di più è grande il desiderio di sapere qualcosa di più relativamente alla scomparsa dei loro genitori. Jake e Kady inseriscono le due metà nell’intaglio e, inaspettatamente, vengono trasportati in un altro mondo, l’affascinante mondo di Calypsos.
E a questo punto James Rollins lascia correre a briglie sciolte tutta la sua immaginazione, offrendo la parte migliore del romanzo, soldati romani che usano i dinosauri per tirare le loro bighe, un castello medievale, un obelisco egiziano e un tempio sumero...


L’AUTORE – James Rollins è stato per vari anni un apprezzato veterinario ma, a un certo punto della sua vita, ha deciso di anteporre al lavoro le sue tre grandi passioni: la speleologia, le immersioni subacquee e, soprattutto, la scrittura.
Fin dal suo esordio, si è segnalato come una delle voci più nuove e convincenti nel campo del romanzo d’avventura; grazie a La mappa di pietra (Nord, 2006), L’ordine del sole nero (Nord, 2007), Il marchio di Giuda (Nord, 2007), La città sepolta (Nord, 2008), L’ultimo oracolo (Nord, 2009) e La chiave dell’apocalisse (Nord, 2010), è diventato uno degli autori di romanzi d’avventura più amati dai lettori e, con L’ombra del re, ha conquistato anche il pubblico giovane.

Il sito web dell’autore (in inglese): jamesrollins.com

mercoledì 7 aprile 2010

"La chiave dell'Apocalisse" di James Rollins: impressioni a caldo

James Rollins - LA CHIAVE DELL'APOCALISSE

Inghilterra, 1086. Il censimento ordinato da Guglielmo il Conquistatore è stato finalmente portato a termine. La summa di quel lavoro immane è un volume in cui sono elencate tutte le terre e le proprietà del regno. Ma ben presto strane voci cominciano a circolare, e nessuno sa perché due luoghi sono indicati con un'unica, enigmatica parola scritta in inchiostro cremisi: devastato. Circondata da un'aura di mistero, quell'opera monumentale passerà alla storia con un titolo inquietante: "Il libro del Giorno del Giudizio".
Oggi. Tre omicidi nell'arco di poche ore. Prima il figlio di un senatore americano che svolgeva attività di volontariato in una fattoria nel Mali; poi un sacerdote, esperto di archeologia e studioso di san Malachia, ucciso da un'esplosione all'interno della basilica di San Pietro; infine un professore di biologia molecolare, trovato morto nel suo laboratorio a Princeton. Tre vittime connesse da un dettaglio raccapricciante: sui cadaveri è stata impressa a fuoco una croce celtica. E lo scenario che si presenta agli agenti della Sigma si complica ulteriormente quando le indagini del comandante Grayson Pierce rivelano il coinvolgimento di una multinazionale impegnata nella produzione di alimenti geneticamente modificati. Come mai una ricerca che potrebbe alleviare le sofferenze delle popolazioni africane sembra essere legata a un oscuro flagello che ha colpito l'Inghilterra nel XI secolo e alle visioni di un santo che ha profetizzato la fine del mondo?

Titolo originale: "The Doomsday Key"
Editrice Nord (collana Narrativa Nord)
Traduzione: Gian Paolo Gasperi
2010 - 468 pagine - € 19.60

“Chi ancora non ha letto i romanzi di James Rollins non può neanche immaginare cosa si perde.” Booklist

"La chiave dell'apocalisse" (The Doomsday Key) è il sesto romanzo della serie "Sigma Force", dopo (in ordine cronologico): "La città sepolta", "La mappa di pietra", "L’ordine del Sole Nero", "Il marchio di Giuda" e "L'ultimo Oracolo"; il settimo capitolo, "The Devil Colony", è previsto in uscita in America il 22 giugno 2010.
E come tutti i racconti che lo precedono, anche quest'ultima avventura di Painter Crowe, Grayson Pierce e company tiene il lettore incollato alle pagine grazie ad una trama ben ideata, ai machiavellici intrecci nei rapporti tra i protagonisti "buoni" e "cattivi" della storia, e ai numerosi colpi di scena; interessantissime le note a fine volume, dove Rollins rivela come tutti i riferimenti scientifici, storici e geografici sia "incredibilmente" reali.
Mi chiedo spesso come facciano certi autori a mescolare in maniera così efficace argomenti tanto eterogenei e ricavarne delle storie così reali!

Chi non ha già letto gli altri racconti della serie "Sigma Force" potrà trovarsi in difficoltà nel capire i rapporti e i sentimenti tra i vari personaggi, in primis lo scontro Grayson Pierce e la misteriosa Seichan (della quale si comincia a sapere qualcosa in più), ma anche la storia sentimentale tra lo stesso Gray e Sara Veroni, o le vicissitudini di Monk Kokkalis... è una buona occasione per andarseli a leggere tutti, ne vale comunque la pena.
Ho letto in giro che La chiave dell'apocalisse è considerato il miglior racconto scritto da Rollins: non sono pienamente d'accordo, pur se ad alti livelli la storia mi ha lasciato un po' di amaro in bocca, soprattutto per alcune scene un pelino esagerate e fantasiose (vedi le trappole nelle cripte che custodiscono la chiave del mistero); non vorrei che l'autore, dopo aver scritto un episodio dedicato a Indiana Jones, ne sia rimasto un po' troppo "attaccato"! ;-)

E' comunque un libro ottimo nonostante qualche ombra, consigliatissimo agli appassionati del genere thriller-avventuroso.


L'AUTORE: James Rollins, conosciuto anche come James Clemens; pseudonimo di Jim Czajkowski (Chicago, 7 dicembre 1961), è uno scrittore statunitense.
Ha frequentato la University of Missouri nel 1985.
Per anni è stato un apprezzato veterinario, ma, a un certo punto della sua vita, ha deciso di anteporre al lavoro le sue tre grandi passioni: la speleologia, le immersioni subacquee e, soprattutto, la scrittura.
Fin dal suo esordio, si è segnalato come una delle voci più nuove e convincenti nel campo del romanzo d'avventura, raggiungendo un notevole successo di pubblico e di critica.
Tra i suoi ispiratori cita gli autori della serie Doc Savage.
Da giovane, James aveva acquisito una vasta collezione di opere su Doc Savage, ma, dice che ne è rimasto ignaro della loro influenza su di lui, come romanziere, fino a quando uno dei suoi fan ha portato la questione alla sua attenzione.
Rollins ha anche scritto alcuni libri sotto lo pseudonimo di James Clemens.
Attualmente vive a Sacramento.
Nel 2007 è stato ingaggiato per adattare in un romanzo il film Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo.
Il Publishers Weekly scrive che Rollins trasmette il meglio di Clive Cussler, Robert Ludlum e Wilbur Smith, in più ha scritto che «Se a Cussler si dovesse assegnare la medaglia d'oro nella narrativa a Rollins bisognerebbe dare quella d'argento».


"La chiave dell'Apocalisse": ecco i commenti dei lettori trovati in rete, buona lettura!

Premesso che la copertina lascia molto a desiderare, il romanzo in sé è uno dei migliori di Rollins, a mio parere. Ancora una volta l'autore mescola con sapiente abilità avventura, mistero, teorie scientifiche verosimili e introspezione psicologica costruendo una storia che ti tiene incollato al libro fino all'ultima pagina, grazie a una scrittura che, negli ultimi libri, ho trovato assai maurata per ritmo, efficacia ed equilibrio. Una lettura imperdibile per tutti gli appassionati del genere.

In questo libro ci sono tutti gli ingredienti per un ottimo romanzo di avventura. I soliti cattivi, credibili teorie scientifiche collegate alla fisica e alla genetica, una ricerca di un mistero risalente all'antico egitto, trappole mortali, e soprattutto tanta azione, il tutto raccontato con la solita abilità dal grande Rollins. Veramente bello, forse il migliore di tutti i precedenti.

Rollins nel suo genere è bravo, nulla da eccepire; inoltre coniuga molto bene realtà scientifica e fantasia. Però i suoi libri hanno, a parer mio, un difetto non da poco, ormai sono diventati l'uno la fotocopia dell'altro. Prologo in epoca remota, mistero/segreto che se capita nelle mani sbagliate può portare a conseguenze nefaste se non addirittura alla fine dell'umanità, da una parte i Buoni che sono buoni, buoni, buoni; e dall'altra i Cattivi che sono cattivi, cattivi, cattivi. Per tre quarti del romanzo i cattivi sembrano vincere o sono nettamente in vantaggio, nell'ultimo quarto i buoni in un modo o nell'altro riescono a rovesciare la situazione e salvano l'Umanità. E via per una nuova avventura.... Personalmente inizio ad annoiarmi un po', tanto cambiano scenari, pericoli e cattivi ma la storia nelle sue colonne portanti è quella. Spero che il prossimo romanzo dell'autore statunitense mi faccia cambiare opinione.

Adrenalinica come sempre avventura del gruppo Sigma. Questa volta il mix tra avventura, storia e leggende locali alla fine riesce un po' pesante è già letto da qualche altra parte (diciamo in qualche lavoro di Valerio Massimo Manfredi). Il tema scientifico però trattato (quello degli OGM) è importante e nonostante sia un romanzo di fiction, dà adito ad importanti riflessioni sul futuro alimentare e demografico dell'umanità.

Ho letto tutti i libri di Rollins e questo è uno tra i migliori. Se piace questo genere vi consiglio di leggerlo.

Se si legge un libro di Rollins si sa già a cosa si va incontro, procedimento della trama sempre uguale e personaggi stereotipati tipo cattivi cattivissimi e un po' stupidotti e buoni buonissimi che in un modo o nell'altro se la cavano sempre. Certo non ci si annoia ma anche colpi di scena nei colpi di scena alla fine diventano quasi insopportabili. Comunque sono libri di evasione con basi reali abbastanza ben documentate per una lettura senza troppi coinvolgimenti. Il finale presagisce un seguito speriamo in qualche cambiamento...

E' il primo libro di Rollins che leggo, e devo dire che è molto bello. Ottima la trama, ottima la descrizione dei personaggi e dei luoghi.

Leggi qua le mie altre "impressioni a caldo" sui romanzi di James Rollins.

giovedì 11 febbraio 2010

news in libreria: "La chiave dell'Apocalisse" di James Rollins

Da oggi in libreria!


James Rollins - LA CHIAVE DELL'APOCALISSE

Inghilterra, 1086. Il censimento ordinato da Guglielmo il Conquistatore è stato finalmente portato a termine. La summa di quel lavoro immane è un volume in cui sono elencate tutte le terre e le proprietà del regno. Ma ben presto strane voci cominciano a circolare, e nessuno sa perché due luoghi sono indicati con un'unica, enigmatica parola scritta in inchiostro cremisi: devastato. Circondata da un'aura di mistero, quell'opera monumentale passerà alla storia con un titolo inquietante: "Il libro del Giorno del Giudizio".

Oggi. Tre omicidi nell'arco di poche ore. Prima il figlio di un senatore americano che svolgeva attività di volontariato in una fattoria nel Mali; poi un sacerdote, esperto di archeologia e studioso di san Malachia, ucciso da un'esplosione all'interno della basilica di San Pietro; infine un professore di biologia molecolare, trovato morto nel suo laboratorio a Princeton. Tre vittime connesse da un dettaglio raccapricciante: sui cadaveri è stata impressa a fuoco una croce celtica. E lo scenario che si presenta agli agenti della Sigma si complica ulteriormente quando le indagini del comandante Grayson Pierce rivelano il coinvolgimento di una multinazionale impegnata nella produzione di alimenti geneticamente modificati. Come mai una ricerca che potrebbe alleviare le sofferenze delle popolazioni africane sembra essere legata a un oscuro flagello che ha colpito l'Inghilterra nel XI secolo e alle visioni di un santo che ha profetizzato la fine del mondo?

Titolo originale: "The Doomsday Key"
Editrice Nord (collana Narrativa Nord)
Traduzione: Gian Paolo Gasperi
2010 - 468 pagine - € 19.60


Fonte: librinews.com

«Enigmi storici e scenari tecno-scientifici inquietanti per un’avventura intensa e suggestiva che conferma lo straordinario talento di James Rollins.» [Booklist]
«Manoscritti perduti, profezie sconvolgenti, esperimenti genetici… Sospeso tra passato e presente, un romanzo imperdibile per gli amanti dell’avventura.» [Publishers Weekly]
«La chiave dell’apocalisse è il romanzo più avvincente di James Rollins.» [Library Journal]


Inconfondibile per la sua perenne ricerca di solide basi scientifiche e riferimenti storici appropriati, James Rollins torna da oggi in libreria, per i tipi Nord, con il romanzo ‘La chiave dell’Apocalisse’, pubblicato in edizione originale nel giugno del 2009 con il titolo ‘The Doomsday Key’.

In questo sesto volume della serie ‘Sigma Force’, l’autore affronta la più grande minaccia per il genere umano in un’avventura che si svolge dal Colosseo alle vette ghiacciate della Norvegia, dalle rovine delle abbazie medievali alle tombe dei re celtici. L’incubo finale è incentrato all’interno di un talismano sepolto in un antico manufatto conosciuto come il Key Doomsday.

James Rollins riesce a coinvolgere il lettore attraverso lunghi brani descrittivi, contorte spiegazioni scientifiche e fatti storici verosimili, aumentando la tensione progressivamente in un thriller avvincente e tortuoso che esplora i temi della sovrappopolazione umana e degli alimenti geneticamente modificati.

Una lettura avvincente ed emozionante per un technothriller sorprendente e brillante, uno dei migliori di James Rollins.


L’AUTORE – James Rollins è stato per vari anni un apprezzato veterinario ma, a un certo punto della sua vita, ha deciso di anteporre al lavoro le sue tre grandi passioni: la speleologia, le immersioni subacquee e, soprattutto, la scrittura.

Fin dal suo esordio, si è segnalato come una delle voci più nuove e convincenti nel campo del romanzo d’avventura; grazie a La mappa di pietra (Nord, 2006), L’ordine del sole nero (Nord, 2007), Il marchio di Giuda (Nord, 2007), La città sepolta (Nord, 2008) e L’ultimo oracolo (Nord, 2009), ha raggiunto un meritatissimo successo di pubblico e di critica. Attualmente vive in California.

Sito ufficiale dell’autore (in lingua inglese) jamesrollins.com



Leggi qua le mie altre "impressioni a caldo" sui romanzi di James Rollins.

sabato 21 febbraio 2009

"L'ultimo Oracolo" di James Rollins: impressioni a caldo

James Rollins - L'ULTIMO ORACOLO

Nel nuovo romanzo di James Rollins un’antica moneta greca porterà gli uomini della Sigma a confrontarsi con i misteri del cervello umano...

Washington. Un senzatetto si avvicina a Grayson Pierce, allunga una mano… e muore, colpito alla schiena da un proiettile sparato da un cecchino. Perché quell’uomo non voleva chiedere l’elemosina, ma consegnare all’agente della Sigma un piccolo oggetto: un’antica moneta greca raffigurante il tempio dell’Oracolo di Delfi. Indagando sulla vittima, Gray e la sua squadra scoprono che quell’enigmatico reperto è la chiave per far luce su un misterioso esperimento avviato dai nazisti e proseguito nel massimo riserbo durante la Guerra Fredda sia negli Stati Uniti sia in Unione Sovietica. Forse un’équipe di scienziati russi ha individuato un modo per manipolare e potenziare le facoltà intellettive di alcuni bambini autistici, trasformandoli così in soggetti dotati di capacità straordinarie ma, allo stesso tempo, molto pericolose. E quando una bambina si presenta inspiegabilmente in un rifugio segreto della Sigma, quei sospetti diventano realtà...

Čeljabinsk, Russia. Un uomo si sveglia senza ricordare nulla del proprio passato. Sa soltanto di essere prigioniero in un laboratorio sotterraneo. Confuso e atterrito, viene inaspettatamente liberato da tre bambini, che lo implorano di condurli lontano da lì. Durante una fuga rocambolesca, l’uomo apprende che è in atto un progetto spaventoso: un piano che deve essere fermato anche a costo di sacrificare la propria vita e quella dei bambini… Braccati da nemici implacabili, gli agenti della Sigma dovranno intraprendere una missione che li porterà dai musei di Washington ai vicoli di Nuova Delhi, dalle miniere degli Urali a Černobyl. Ma dovranno anche inoltrarsi in un territorio oscuro e inquietante: i misteri del cervello umano...

Editrice Nord
(collana Narrativa Nord)
traduzione di Gian Paolo Gasperi
2009 - 460 pagine, rilegato - € 18,60

Ho appena terminato di leggere l'ultimo romanzo dell'adrenalinico autore californiano James Rollins, ex veterinario, ormai scrittore di successo tradotto in 32 paesi.
"L’ultimo oracolo" è il quinto romanzo della serie "Sigma Force", dopo: "La mappa di pietra", "L’ordine del Sole Nero", "Il marchio di Giuda" e "La città sepolta".
Il sesto capitolo, "The Doomsday Key", è in preparazione e sarà pubblicato in giugno (in America).

I lavori di Rollins sono costruiti su trame molto articolate e mescolano archeologia, tecnologia, storia e scienza.
Il ritmo è serratissimo e suspence e colpi di scena non mancano mai; una delle idee portanti della sua narrativa è quella che segreti nascosti per secoli possono cambiare il corso delle umane vicende.
Tanto di cappello al geniale scrittore per aver tratto da un argomento così inusuale ed inesplorato (l'intuito e i misteri del cervello umano) una storia carica di suspance e di spunti sui quali riflettere, anche se, devo ammetterlo, ho "letto" un Rollins un po' sotto tono rispetto ai ritmi ai quali ci aveva abituato in passato.
La trama è ben articolata, anche se in alcuni passaggi si va forse oltre il limite (vedi le strane coincidenze che riportano sulla scena Monk Kokkalis disperso nell'ultima puntata); il finale rimane aperto ad un successivo episodio della saga "Sigma Force" che attenderò di leggere con curiosità.
Darei al libro un "ottimo" con qualche ombra, ma questo è un giudizio che nulla toglie al fascino di questo romanzo, consigliatissimo! (a patto di conoscere già le vicende che hanno preceduto questa storia...)

Cosa ne pensano gli altri lettori? Ecco qualche commento trovato in rete relativo a questo racconto, buona lettura!

Molto molto bello. L'ho aspettato per un anno e Rollins non ha deluso le aspettative. Certo, non è come il suo capolavoro, L'Ordine del Sole Nero, ma ugualmente L'Ultimo Oracolo riesce a catturare il lettore. E poi, non dico niente per non spoilerare, ma ci sono un paio di scene che i fans della Sigma non possono non aver sperato ;)

Bellissimo libro, la trama è avvincente e gli argomenti trattati sono interessanti. Incredibile come riesca Rollins ad unire scienza, storia e politica con l'azione. Forse leggermente inferiore ai precedenti (soprattutto rispetto a la Mappa di Pietra e il Marchio di Giuda) per una parte centrale con meno "azione" del solito... Consiglio a tutti, ma è meglio aver letto prima i precedenti della Sigma Force...

Rollins, un marchio, una garanzia.

Ho appena finito di leggere questo libro ed è stupendo! vorresti non smettere mai di leggerlo! ho già letto altri libri di questo autore ma trovo che questo sia il più bello! mi hanno affascinato i temi che tratta! lo consiglio a tutti!


Leggi qua le mie altre "impressioni a caldo" sui romanzi di James Rollins.

martedì 13 gennaio 2009

prossimamente in libreria: "L'ultimo Oracolo" di James Rollins

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E' in arrivo il nuovo romanzo di James Rollins: "L'ultimo Oracolo" ("The Last Oracle").
Su ibs.it lo danno disponibile dal 22 gennaio 2009.

Credo che farò un salto in libreria per prenotarlo...

James Rollins - L'ULTIMO ORACOLO

Nel nuovo romanzo di James Rollins un’antica moneta greca porterà gli uomini della Sigma a confrontarsi con i misteri del cervello umano...

Washington. Un senzatetto si avvicina a Grayson Pierce, allunga una mano… e muore, colpito alla schiena da un proiettile sparato da un cecchino. Perché quell’uomo non voleva chiedere l’elemosina, ma consegnare all’agente della Sigma un piccolo oggetto: un’antica moneta greca raffigurante il tempio dell’Oracolo di Delfi. Indagando sulla vittima, Gray e la sua squadra scoprono che quell’enigmatico reperto è la chiave per far luce su un misterioso esperimento avviato dai nazisti e proseguito nel massimo riserbo durante la Guerra Fredda sia negli Stati Uniti sia in Unione Sovietica. Forse un’équipe di scienziati russi ha individuato un modo per manipolare e potenziare le facoltà intellettive di alcuni bambini autistici, trasformandoli così in soggetti dotati di capacità straordinarie ma, allo stesso tempo, molto pericolose. E quando una bambina si presenta inspiegabilmente in un rifugio segreto della Sigma, quei sospetti diventano realtà...

Čeljabinsk, Russia. Un uomo si sveglia senza ricordare nulla del proprio passato. Sa soltanto di essere prigioniero in un laboratorio sotterraneo. Confuso e atterrito, viene inaspettatamente liberato da tre bambini, che lo implorano di condurli lontano da lì. Durante una fuga rocambolesca, l’uomo apprende che è in atto un progetto spaventoso: un piano che deve essere fermato anche a costo di sacrificare la propria vita e quella dei bambini… Braccati da nemici implacabili, gli agenti della Sigma dovranno intraprendere una missione che li porterà dai musei di Washington ai vicoli di Nuova Delhi, dalle miniere degli Urali a Černobyl. Ma dovranno anche inoltrarsi in un territorio oscuro e inquietante: i misteri del cervello umano...

Editrice Nord
(collana Narrativa Nord)
traduzione di Gian Paolo Gasperi
2009 - 460 pagine, rilegato - € 18,60
disponibile dal 22 gennaio 2009


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martedì 23 dicembre 2008

"Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo" di James Rollins: impressioni a caldo

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James Rollins - INDIANA JONES E IL REGNO DEL TESCHIO DI CRISTALLO

Yucatan, 1957. Strisciò con cautela lungo il pavimento circolare su cui era intagliato un calendario maya: un'enorme ruota composta da anelli concentrici di glifi incisi nella roccia. Di fronte a lui, al centro, c'era una grande statua a testa di serpente, incorniciata da piume di pietra, con le fauci aperte, irte di zanne, pronte a ingoiare gli incauti. La bocca era ampia abbastanza da permettere, a un uomo di strisciarvi dentro. Ma dentro, cosa c'era? Doveva saperlo. Se solo fosse riuscito a raggiungerla. Cercò di muoversi più veloce, ma il soffitto gli premeva sulla schiena" non poteva neppure sollevarsi su un gomito. La stanza era costruita in modo che il supplice si muovesse sul pavimento strisciando come un serpente, forse a immagine del dio maya Quetzalcoatl, il serpente piumato. L'attuale adoratore tuttavia non indossava piume, solo un paio di vecchi pantaloni kaki, una giacca di pelle sdrucita e un malconcio cappello di feltro marrone. "Indiana!" L'urlo era arrivato dalle scale alle sue spalle...

Chi può raccontare le avventure di Indiana Jones se non uno scrittore dallo stile unico e adrenalinico come James Rollins? È ciò che hanno pensato George Lucas e Steven Spielberg, i quali, per la prima volta, hanno deciso di affidare a un grande autore di bestseller internazionali l'incarico di scrivere un romanzo all'altezza del leggendario protagonista. E Rollins ovviamente fa centro, creando personaggi, vicende e situazioni inediti, ma soprattutto attingendo al suo formidabile talento per far rivivere sulla pagina scritta le imprese di un personaggio entrato nell'immaginario collettivo. Il risultato è un romanzo più avvincente di un film...

Editrice Nord (collana "Narrativa Nord")
Trad. di V. Ballardini e M. Bongiovanni
2008 - pp. 335 - € 18,60 - rilegato

Quando, qualche tempo fa, vidi sullo scaffale della libreria la familiare figura di Indiana Jones con sotto il nome del mio autore preferito ci rimasi di stucco e pensai: "...ma dài, James Rollins ha scritto il soggetto dell'ultimo film di avventure dell'archeologo più famoso della storia del cinema???"
No, niente di tutto questo...
E' invece successo che quei due marpioni di Spielberg e Lucas hanno deciso che, per garantire il giusto successo anche alla versione "cartacea" dell'ultima avventura di Indy, bisognava affidarsi ad uno dei più quotati autori del momento di libri d'azione, uno scrittore capace di tenere i lettori incollati al romanzo dalla prima all'ultima pagina e... la scelta è caduta su James Rollins.
Ma sono riusciti nell'intento?

Nè si, né no... nel senso che, a mio parere, il libro non è "irresistibile", ma daltronde non lo è neanche il film, che non avevo visto prima di comprare il romanzo e che ho guardato in dvd in parallelo con la lettura del racconto, in una sorta di confronto "in diretta".
Il racconto non mi ha "preso" come in altre occasioni, lo stile adrenalinico tipico di Rollins si è spesso perso per strada, forse anche per colpa della traduzione o del dover necessariamente seguire la trama del film, a parte piccole variazioni, spiegazioni o descrizioni degli stati d'animo dei soggetti; soprattutto nelle fasi più movimentate, poi, ci si sperde a volte nelle varie scene senza raccapezzarsi.

Insomma, non so se per Rollins questa sia stata una mossa azzeccata (per il suo conto in banca sicuramente sì); attenderò l'uscita in libreria del suo ultimo libro "The Last Oracle", da poco distribuito sui mercati anglosassoni, per tornare a gustare "il vero stile" dell'autore californiano e, soprattutto, le avvincenti avventure della "Sigma Force".

Leggi qua le mie altre "impressioni a caldo" sui romanzi di James Rollins.


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mercoledì 17 dicembre 2008

"La città sepolta" di James Rollins: impressioni a caldo

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James Rollins - LA CITTA' SEPOLTA

L'esplosione che ha distrutto la Galleria Kensington del British Museum sembra non avere spiegazioni. Le ultime immagini delle telecamere di sorveglianza mostrano una sfera di luce che, entrando in contatto con un antico manufatto, innesta una reazione devastante. Nessuno riesce a capire cosa abbia scatenato quel bizzarro fenomeno naturale, eppure Safia al-Maaz, la brillante curatrice della collezione araba, scopre tra le macerie un oggetto sorprendente, rimasto nascosto per millenni, un cuore di ferro con inciso un nome leggendario: Ubar, la città perduta della regina di Saba... Anche Painter Crowe, agente segreto della Sigma, partecipa alle indagini per individuare l'origine dell'esplosione. Ma quella che sembra un'affascinante sfida scientifica diventa improvvisamente una missione mortale quando una misteriosa organizzazione tenta d'impadronirsi del cuore di ferro: perché quell'oggetto è il primo indizio che conduce a un'immensa fonte d'energia, forse proprio la causa della scomparsa di Ubar, l'Atlantide del deserto, che secondo le leggende è stata sepolta da un'imponente tempesta di sabbia... Da Londra al golfo Persico, da Washington al deserto arabo, Painter e Safia dovranno affrontare non solo gli enigmi e i misteri del passato, ma anche un nemico implacabile, in una corsa contro il tempo per scongiurare una catastrofe senza precedenti.

Editrice Nord (collana "Narrativa Nord")
Trad. di M. Zonetti
2008 - pp. 532 - € 18,60


"La città sepolta" (Sandstorm) è un romanzo di James Rollins che uscì sul mercato editoriale d'oltre oceano nell'anno 2004, ma solo dallo scorso settembre è uscito nelle librerie italiane, visti i riscontri più che positivi dei precedenti romanzi dell'autore californiano, che si è conquistato un solido numero di appassionati del thriller avventuroso, me incluso.

In attesa della traduzione del suo ultimo, "The Last Oracle", da poco distribuito sui mercati anglosassoni, l'Editrice Nord accontenta i fans di Rollins pubblicando questo racconto, dove torna in azione la Sigma Force, una struttura occulta della Difesa americana, ideata dall'autore e puntuale protagonista di svariati suoi romanzi.
Pur essendo un "vecchio" romanzo, non è cambiata la sostanza: una volta iniziato a leggere un suo racconto si è proiettati sulle montagne russe, non c'è un attimo di tregua, i colpi di scena si susseguono a ritmo incalzante, gli argomenti sono sempre intriganti, il mix tra scienza, tecnologia, archeologia, storia e ambientazioni esotiche è assicurato... insomma, un libro di Rollins non delude mai!
Pur non essendo il suo migliore racconto in assoluto, vale davvero la pena di leggerlo.


Leggi qua le mie altre "impressioni a caldo" sui romanzi di James Rollins.


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venerdì 1 agosto 2008

"Artico" di James Rollins: impressioni a caldo

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James Rollins - ARTICO

Poco prima della seconda guerra mondiale, alcuni tra i più brillanti scienziati dell'Unione Sovietica furono trasferiti in una base segreta, costruita sotto la calotta polare, per lavorare a un progetto rivoluzionario che avrebbe cambiato il corso della Storia. Poi, improvvisamente, gli esperimenti vennero sospesi e la base abbandonata: quel luogo doveva essere dimenticato da tutti, sepolto per sempre nei ghiacci dell'Artico... Sessantacinque anni dopo, un sottomarino americano si avvicina casualmente a un'enorme isola di ghiaccio, che si estende sin nelle profondità dell'Oceano Artico. I ricercatori a bordo scoprono che al suo interno è incastonata una struttura artificiale e, mentre stanno scandagliando l'isola col sonar, registrano un fugace movimento... Là sotto c'è qualcuno o qualcosa che non sarebbe mai dovuto sopravvivere, un mistero intorno al quale sta per scatenarsi l'inferno.

Editrice Tea (collana "Teadue")
Trad. di D. Leccacorvi, R.C. Stoppani
2007 - pp. 466 - € 8,60



...e con questo ho completato la lettura della bibliografia di James Rollins.
"Artico" è un romanzo che ricalca più o meno il copione del precedente "Amazzonia": dalla calda foresta pluviale ci si trasferisce però nella gelida Alaska.
Vengono confermati gli stessi elementi che hanno fatto di "Amazzonia" un successo: la lotta tra due fazioni opposte per dare la caccia ad una cura miracolosa (addirittura l’immortalità), la presenza di spie e traditori, la minaccia di strane creature (i mitici Grendel) dalle quali difendersi, l’immancabile storia d’amore tra i due protagonisti che, come sempre, si conclude bene.
Il ritmo adrenalinico, la trama accattivante e la spettacolarità delle scene portano ben presto il lettore alla fine del romanzo, dove un ultimo, decisamente riuscito, colpo di scena conclude ottimamente la lettura.

Sicuramente una trama perfetta per un avvincente film d'azione; uno dei migliori romanzi di James Rollins, consigliatissima la lettura sotto l'ombrellone in questi caldi giorni d'estate.

Leggi le altre mie recensione dei libri di James Rollins:


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venerdì 18 luglio 2008

"Amazzonia" di James Rollins: impressioni a caldo

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James Rollins - AMAZZONIA

È uno spettacolo orribile quello che si presenta a padre Garcia, il sacerdote della missione di Wauwai, in Amazzonia: un uomo emaciato e coperto di piaghe esce dalla giungla e si accascia ai suoi piedi, esalando poco dopo l'ultimo respiro. Padre Garcia non sa che, quattro anni prima, quell'uomo faceva parte di una spedizione scientifica poi svanita nel nulla. La CIA, invece, lo identifica come Gerald Clark, un ex agente delle Forze Speciali, la cui carriera era stata stroncata dalla perdita di un braccio durante una missione in Iraq. Adesso, però, Clark ha entrambe le braccia.
Per trovare una spiegazione a un evento così sconvolgente, il governo incarica Nathan Rand di organizzare una nuova missione per seguire l'itinerario della prima spedizione che sembra condurre al villaggio di una leggendaria tribù. Ma il cuore della giungla nasconde un segreto inviolabile, un segreto che genera paura, follia e morte.

Editrice Nord (collana "Narrativa Nord")
Trad. di A. Molinari
2004 - pp. 486 - € 8,90


Sto completando la lettura della bibliografia di James Rollins; mi è rimasto ora sul comodino solamente "Artico" (che da quanto ho fino ad oggi letto, si preannuncia molto interessante), ma posso dire che "Amazzonia" è, a mio parere, uno dei racconti migliori dell'ex veterinario americano, ora scrittore di successo.
Un libro da leggere tutto d'un fiato, un mix di avventura, fantascienza e passioni, con qualche escursione dell'assurdo, ma sempre sostenuto da basi scientifiche solide (e questa è una caratteristica dell'autore).

La trama è scorrevole e da subito cattura il lettore trasportandolo in un mondo quasi inesplorato come la foresta amazzonica, un mondo così tanto lontano e misterioso, ma che Rollins ha saputo avvicinare a noi, ribadendo ancora una volta, se ce n'era bisogno, che la natura domina la Terra e l'Uomo e non viceversa.
Un viaggio tra fantasia e realtà nella "Cattedrale Verde" che l'autore dipinge intorno a noi, e senza che neanche ce ne accorgiamo, ci ritroviamo laggiù, completamente avvolti da suoni di animali mai visti prima, da piante sconosciute, lontano, molto lontano dalla realtà.

Insomma... è sottinteso: consigliatissimo!


Leggi le altre mie recensione dei libri di James Rollins:
- L'Ordine del Sole Nero
- La mappa di pietra
- Il marchio di Giuda



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mercoledì 2 luglio 2008

"L'ordine del Sole Nero" di James Rollins: impressioni a caldo

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James Rollins - L'ORDINE DEL SOLE NERO

Un monastero in Nepal. Lisa Cummings, una giovane dottoressa americana, assiste impotente a un'improvvisa, violentissima ondata di follia che si scatena tra i monaci. E scopre di essere diventata l'obiettivo primario di uno spietato killer, deciso a non far trapelare all'esterno la notizia di quegli avvenimenti sconcertanti. L'unico alleato di Lisa è un singolare pellegrino, Painter Crowe, direttore della Sigma Force, un gruppo altamente selezionato di scienziati e militari cui vengono affidate imprese "impossibili". Ma la pazzia sta ormai per impadronirsi anche della mente di Crowe... Una libreria di Copenhagen. Che cosa c'è dietro l'incendio che ha mandato in fumo centinaia di volumi, causando anche una vittima? C'è anzitutto un altro libro, la Bibbia appartenuta a Charles Darwin, il padre dell'evoluzionismo. Ma c'è anche un segreto - un segreto orribile - che affonda le sue radici nella Germania nazista. E per Grayson Pearce, membro di punta della Sigma Force, c'è una sfida tanto affascinante quanto letale... Vertici di un triangolo di complotti e misteri, Grayson, Painter e Lisa sono gli unici in grado di far luce su una minaccia che coinvolge il mondo intero. E che bisogna fermare a ogni costo.

Editrice Nord (Collana "Narrativa Nord")
2007 - 484 pagine, rilegato - € 18,60


Che mi piaccia lo stile di James Rollins è ormai risaputo; è un autore molto bravo a mischiare vari generi che spaziano dall'avventura pura alla fanta-genetica.
Ne "l'Ordine del Sole Nero" Scienza e Storia vengono miscelate in modo impeccabile, rimanendo sulla stessa onda (e secondo me è un'ottima onda) dei romanzi "La mappa di pietra" e "Il marchio di Giuda" (che sono tutti della stessa serie Sigma Force).
Come in questi ultimi racconti, l'autore riesce a coniugare suspence, azione a tutta velocità e trame che si intrecciano e puntualmente convergono verso il finale.
I personaggi sono credibili nella loro supereroicità e gli argomenti scientifici sono molto curati, senza grossolane stupidaggini.

Insomma, "L'Ordine del Sole Nero" è un romanzo avvincente dalla prima all'ultima pagina; i riferimenti storici alle vicende scientifiche delle SS mirate alla creazione di uomini "perfetti" di razza ariana, gli enigmi legati all'esotericità delle rune celtiche, il pathos e il ritmo sono assolutamente coinvolgenti e ad ogni pagina letta diventa sempre più difficile staccarsi dal libro.

Consigliatissimo! (non potrebbe essere altrimenti...)

Prossimamente, sempre su queste pagine: "Amazzonia"... naturalmente di James Rollins.



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giovedì 5 giugno 2008

"La mappa di pietra" di James Rollins: impressioni a caldo

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James Rollins - LA MAPPA DI PIETRA


Un gruppo di individui, vestiti da monaci, irrompe nella cattedrale di Colonia durante la celebrazione di una messa solenne, uccide tutti i presenti e s’impadronisce delle preziosissime reliquie custodite sotto l’altare: le ossa dei re Magi. Per il Vaticano non ci sono dubbi: quella strage è un attacco al cuore stesso della Cristianità e i suoi responsabili vanno fermati prima che altri sacrilegi siano compiuti. La Santa Sede incarica delle indagini monsignor Veroni, agente del servizio segreto vaticano, e sua nipote Sara, tenente dei carabinieri esperta nei furti di oggetti sacri, ai quali si affianca la squadra di Grayson Pierce, membro della SIGMA, una sezione occulta del dipartimento della Difesa americano. Ben presto, Sara e Grayson si convincono che, per risolvere il mistero, devono ricostruire la vera storia delle reliquie dei Magi e si mettono sulle tracce di un’antica confraternita di alchimisti eretici, le cui scoperte sono forse la chiave dell’enigma. Tuttavia a ogni tappa della loro ricerca dovranno confrontarsi con nemici spietati e senza scrupoli, perché il segreto legato al furto delle ossa sacre nasconde interessi e obiettivi che sono all’origine del millenario scontro tra Bene e Male...

Editrice Nord
(Collana "Narrativa Nord")
2006 - 496 pagine, rilegato - € 18,60


Che mi piacciano i romanzi di James Rollins è ormai risaputo; avevo già espresso pareri positivissimi sul suo personale stile letterario dopo aver letto "Il marchio di Giuda", confermo quanto detto anche a seguito de "La mappa di pietra".
Oddio, non si può certo dire che la storia non contenga assurdità, ma queste sono ben amalgamate al mix di storia, religione e fantascienza, dove il mistero legato alle sacre reliquie dei Re Magi si unisce con la ricerca della tomba di Alessandro Magno, così come i misteri della Chiesa gnostica con il fantomatico tesoro dei Templari, il tutto collegato agli strani effetti di superconduttività degli elementi monoatomici, con un ritmo, suspence e continui cambi di scena che tengono letteralmente incollato il lettore alle pagine.
Solo il finale è un po' al di sotto delle aspettative, e ad un livello più assurdo rispetto a tutto il resto del libro, ma questo non influisce sul giudizio (personale) altamente positivo.

E ora mi aspetta un altro racconto dell'ex veterinario diventato scrittore di successo: "L'Ordine del Sole Nero".
E poi "Amazzonia", quindi "Artico"... sono già tutti sul mio comodino!

Consiglio, per concludere, un'interessante intervista a James Rollins: buona lettura!




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lunedì 5 maggio 2008

"Il marchio di Giuda" di James Rollins: impressioni a caldo

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James Rollins - IL MARCHIO DI GIUDA

Una giovane donna irrompe nella casa di Grayson Pierce, agente segreto della Sigma, e sviene tra le sue braccia. Sconcertato, lui la riconosce all'istante: è Seichan, membro di spicco di una potente organizzazione terroristica. La donna è gravemente ferita e ha con sé un oggetto piccolo ma prezioso: un obelisco di pietra su cui sono incisi simboli di una lingua antichissima, addirittura antecedente ai geroglifici. Cosa significano quei segni? E chi vuole uccidere Seichan? In un'isola sperduta dell'arcipelago indonesiano, si diffonde un'epidemia devastante, che costringe le autorità sanitarie a requisire una lussuosa nave da crociera, così da isolare gli uomini e le donne contagiati da un virus letale e sconosciuto. Tuttavia, soltanto poche ore dopo, alcuni pirati abbordano la nave e, ignorando il ricchissimo bottino, concentrano invece la loro attenzione sugli individui infetti e sugli scienziati che stanno investigando sull'accaduto, tra i quali ci sono Lisa Cummings e Monk Kokkalis, agenti della Sigma. Perché quell'epidemia è così importante? E in quale modo è legata all'enigmatico obelisco e al misterioso viaggio di ritorno di Marco Polo dalla Cina, mai raccontato nel "Milione"? Da Washington al Sud-est asiatico, dal Vaticano a Istanbul, gli agenti della Sigma sono gli unici a poter scongiurare una minaccia che la Storia sembrava aver cancellato per sempre. Ma non potranno fidarsi di nessuno, perché chiunque, amico o nemico, potrebbe avere il "marchio di Giuda".

Editrice Nord (Collana "Narrativa Nord")
2007 - 492 pagine, rilegato - € 18,60



James Rollins, al secolo James Czajkowski, svolgeva la professione di veterinario alla quale si dedica oggi solo saltuariamente essendo diventato
uno scrittore di successo.
Dopo il successo di critica e di pubblico degli altri romanzi della stessa serie Sigma Force pubblicati in Italia, "La mappa di pietra" (2005) e "L’ordine del sole nero" (2006), con questo nuovo romanzo ricco di colpi di scena, Rollins conferma il suo grande talento di narratore in grado di coniugare tecnica, scienza, storia e una trama fitta di personaggi appassionanti e di colpi di scena.

E' un libro che mi ha appassionato da subito, tenendomi letteralmente incollato alla storia dalla prima all'ultima pagina grazie alle avventure in luoghi esotici e misteriosi dei personaggi molto ben delineati, e anche per un sapiente mix di riferimenti storici e fantascienza.
La storia fa infatti riferimento ad un mistero legato a Marco Polo, sollevando interrogativi sulla scomparsa nel nulla della flotta navale che scortava l'esploratore veneziano nel viaggio di ritorno dalla corte del Kublai Khan e sulla sua presunta storia d'amore con la principessa Cocacin che lo stesso Polo doveva scortare fino in Persia dal suo pretendente sposo.
Rollins si sofferma molto sullo stato d'animo dei personaggi descrivendo in maniera dettagliata le varie situazioni con l'intento di trasmettere la rabbia, la paura e l'amore provato dai protagonisti nell'interminabile e avvicente gioco al gatto e la volpe.
I continui salti del racconto che intrecciano parallelamente tre situazione in posti diversi, accomunate da un unico filo logico che porterà poi alla conclusione del racconto, rendono il romanzo, a mio giudizio, perfetto come sceneggiatura per un film d'azione di successo, e chissà che qualche produttore di Hollywood non ci stia già pensando...

Un libro consigliatissimo, per gli amanti del genere ma non solo.
Io, intanto, inserisco James Rollins tra i miei autori preferiti...

Fonte foto: dalla rete



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