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mercoledì 25 maggio 2011

si intitola 'Micro' il nuovo romanzo postumo di Michael Crichton

Fonte: Adnkronos del 23/05/2011

Un nuovo romanzo postumo di Michael Crichton, incentrato sulle disastrose conseguenze di un esperimento scientifico andato storto, uscirà negli Stati Uniti nel prossimo mese di novembre.

L'autore di 'Jurassic Park' e 'Sol Levante', prima di morire nel 2008 aveva scritto poco più di un terzo del libro dal titolo 'Micro', un thriller incentrato su una società biotech con sede all'Hawaii che impiega studenti freschi di laurea per alcune ricerche 'segrete' nel campo delle biotecnologie: alcuni di questi giovani si ritroveranno invischiati in un misterioso caso ambientato in una foresta pluviale.

Il romanzo postumo incompiuto, che è stato ritrovato nel computer di Crichton, è stato completato dallo scrittore statunitense Richard Preston, famoso come autore di 'Area di contagio' sul virus Ebola. Autorizzato dagli eredi di Crichton, Preston ha portato a compimento la trama di 'Micro' iniziata dal romanziere americano che ha dato avvio al genere del techno-thriller, con libri come 'Preda' e 'Next'.

Preston per completare il romanzo postumo ha usato appunti, annotazioni e alcuni abbozzi presenti nel personal computer dell'autore scomparso. L'editore HarperCollins, annunciando l'uscita in autunno di 'Micro', ha precisato, in un comunicato, che Richard Preston è rimasto ''immediatamente affascinato dal manoscritto di Crichton''.
"Michael ha scritto una trama piena di avventura in un mondo misterioso che sembra travolgere ogni immaginazione'', ha commentato Preston.

Nel novembre 2009 è uscito il primo romanzo postumo di Crichton, dal titolo 'L'isola dei pirati', un'avventura riguardante un gruppo di corsari giamaicani del XVII secolo.

martedì 24 maggio 2011

"Sfera" di Michael Crichton: impressioni a caldo

Michael Crichton - SFERA

A trecento metri di profondità, sul fondale del Pacifico, giace una misteriosa nave spaziale di dimensioni inaudite. Da dove è arrivata? Da una civiltà aliena? Da un altro universo? Dal futuro attraverso un buco nero? Per risolvere l'enigma viene chiamata un'equipe di scienziati, mentre il mare si popola improvvisamente di mostruose creature e sugli schermi dei computer appaiono inquietanti messaggi. Un'avventura ai confini della realtà in un thriller sottomarino in bilico tra scienza e mistero.

Titolo originale: Sphere (1987)
Casa Editrice Garzanti Libri (Collana Elefanti Bestseller)
Trad. di Ettore Capriolo
2009 - pp. 378 - € 9,90

«Una terrificante odissea sottomarina alla scoperta dei segreti del nostro inconscio.» The New York Review of Books

«Un avvincente romanzo di fantascienza che è anche un viaggio all’interno dell’uomo, delle sue paure e dei suoi desideri.» Newsweek

«A metà tra Jules Verne e 2001 Odissea nello spazio, un esplosivo e sconvolgente intreccio di thriller, horror e science-fiction.» Booklist


Leggere Crichton è ogni volta una scoperta; leggere Crichton è ogni volta un arricchimento del proprio sapere; leggere Crichton è ogni volta un viaggio straordinario; leggere Crichton è ogni volta "leggere un film".

Una scoperta perchè non sai mai cosa ti aspetta all'interno di un suo romanzo: un viaggio nel tempo, un incontro con gli elieni, una qualche nuova tecnologia che si ritorce contro chi l'ha scoperta, un misterioso virus... ce n'è per tutti i gusti!
Un arricchimento del proprio sapere: con i romanzi dello scrittore americano si impara sempre qualcosa di nuovo; tanto per fare un esempio, su "Sfera" si parla a lungo delle condizioni climatiche in ambienti posti a grosse profondità nell'oceano, ma senza annoiare il lettore ed inserendo le spiegazioni scientifiche all'interno della vicenda narrata.
Un viaggio straordinario: oceani lontanissimi, navi spaziali aliene (aliene?), viaggi nel tempo, mostri marini sconosciuti, ce n'è per tutti i gusti... ma tutto sorprendentemente "congruo" e per nulla esageratamente fantastico.
Leggere un film: è questa l'impressione che ho ogni volta leggo un romanzo di Crichton, non a caso numerosi suoi racconti hanno avuto una trasposizione cinematografica (e "Sfera" non ha fatto eccezione, con un cast stellare come Dustin Hoffman, Sharon Stone e Samuel L. Jackson, per un film non all'altezza del libro, purtroppo...)

Insomma, "Sfera" è un romanzo di fantascienza, ma anche un thriller mozzafiato oltre che un'avvincente discesa negli abissi del nostro inconscio: ne consiglio vivamente la lettura.
A tutti!


L’autore:
Michael Crichton (Chicago 1942 — Los Angeles 2008) era laureato in Medicina e Chirurgia, ma anzichè esercitare la professione medica aveva preferito scrivere. Iniziò a pubblicare romanzi sin dal 1966 con vari pseudonimi. È stato, in pratica, anche il creatore della celebre serie tv medica ER. I suoi romanzi si possono definire techno-thriller e sono una perfetta fusione di azione, tecnologia avanzata e scienza. Le numerose trasposizioni in film sono una prova dell’interesse che suscitarono; ricordiamo Andromeda, Jurassic Park e, al di fuori del genere, Rivelazioni.


Qualche commento dei lettori trovato in rete:
Quando morì Michael Crichton mi ricordo che lessi un articolo in internet di Tullio Avoledo che diceva queste parole: "Puoi leggere un quintale di libri di Clive Cussler o di Robert Ludlum, per dire, e, pur divertendoti da matti, non ne sarai arricchito di un solo grammo, in termini di conoscenza del mondo. Ma se leggi un libro di Crichton ne esci ogni volta più ricco. Non necessariamente più intelligente (i libri non fanno miracoli), ma più preparato a capire il mondo di incredibili mutamenti in cui viviamo e quello ancora più incredibile in cui potremmo trovarci a vivere domani". Cosa aggiungere in più a queste parole? Provare per credere!

Sfera ci starebbe bene pubblicato su Urania: il relitto di un'astronave ritrovato nelle profondità marine, il viaggio nel tempo, un manufatto alieno, computer senzienti, specie animali sconosciute, i poteri della mente. Sfera è sicuramente il meno realistico dei romanzi di Crichton, ma, o forse proprio per questo, è quello che ho amato di più. Sfera è un horror pure, tanto per cambiare, e un omaggio a Ventimila leghe sotto i mari. Sfera dovrebbe essere portato sullo schermo come si deve, per farci dimenticare quella cosa atroce con Sharon Stone. E sfera andrebbe consigliato a tutti quelli che Crichton non lo conoscono o non lo vogliono conoscere per un qualche preconcetto nato sicuramente per i motivi sbagliati.

Letto purtroppo solo dopo aver visto il film (cmq carino), si capisce che col film stesso potevano fare molto meglio. Il libro narra la storia della misteriosa apparizione di un oggetto nell'Oceano Pacifico, un'apparizione che, mano mano che si sviluppa la storia sembra non avere un senso logico... quando poi qualcosa si comincia ad intuire, un altro ritrovamento spiazza l'esiguo equipaggio mandato per indagare... e da lì parte una sfida, una sfida improponibile per gli uomini coinvolti, in un continuo crescendo di tensione e colpi di scena fino ad un finale veramente geniale! Assolutamente da non perdere!!!

Il libro prende forse più del film. Dovendo fare a meno degli effetti speciali, la storia fa colpo soprattutto per le sottigliezze psicologiche che il protagonista, Norman, coglie. Inoltre, si potrebbe quasi dire che possiede una sfumatura più filosofica e, per quanto a grosse linee la trama sia la stessa, anche chi ha visto il film non può annoiarsi.

Una garanzia come tutti i libri di Crichton. Malgrado sia fantascienza, un genere che a me normalmente non entusiasma, l'ho letto tutto d'un fiato, il signor Michael è uno che dimostra sempre di sapere il fatto suo. Bello!

Mi è piaciuto perchè aggiunge qualcosa di nuovo al tema del contatto con gli extratterrestri. Questa volta i riflettori non sono puntati su di "loro" (gli alieni), ma su di "noi": Chi è il più indicato per affrontare l'ignoto? Qual è la forma di sapere umano che ci predispone meglio ad affrontare un'entità sconosciuta? Conta di più la forza bellica o la conoscenza scientifica? Offre più risposte la Zoologia o l'Astrofisica? Risolve più enigmi la Logica o la Psicologia? O forse è più sicuro distruggere tutto con un bel carico di esplosivi? Questi temi già intriganti di per sè sono supportati bene da un ritmo incalzante e personaggi ben delineati. Il finale è appagante.

Avvincente storia sottomarina, per l'epoca abbastanza originale, claustrofobica al punto giusto. Il ritmo è incalzante e Crichton ci mette la solita capacità di piazzarsi a metà tra il thriller e la fantascienza. Come sempre succede, molto meglio il libro del film con D. Hoffman.

E' la prima volta che leggo un libro di Michael Crichton; dopo un breve inizio un po' lento, il libro decolla vertiginosamente, anche grazie ad un tranello dell'autore, e resta sull'apice della tensione. Non c'è modo di staccarsi dalle pagine, l'una tira l'altra in un ascendere di tensione, suspense, giallo per arrivare ad un finale a sorpresa.

Uno dei romanzi di Crichton piu' incoerenti nella storia.

giovedì 10 febbraio 2011

"Il quinto giorno" di Frank Schätzing: impressioni a caldo

Frank Schätzing - IL QUINTO GIORNO

14 gennaio, Huanchaco, costa del Perù. Il povero pescatore Juan Narciso Ucañan non crede ai suoi occhi: dopo settimane di magra, davanti a lui si stende un enorme banco di pesci. Ma ben presto il terrore cancella la sua felicità: i pesci, muovendosi come un unico essere, prima gli distruggono la rete, poi rovesciano la sua barca e infine si compattano, impedendogli di tornare in superficie. 13 marzo, costa norvegese. A bordo della nave oceanografica Thorvaldson, il biologo marino Sigur Johanson e Tina Lund, responsabile della Statoil per la scoperta di giacimenti petroliferi, guardano il monitor che rimanda le immagini di un robot calato sul fondo del mare: milioni di "vermi" sembrano aver invaso lo zoccolo continentale. 5 aprile, Vancouver Island, Canada. Leon Anawak fa da guida ai turisti che vogliono osservare le balene nelle acque della British Columbia. Ma i mammiferi marini non si vedono più, come se si fossero "smarriti" da qualche parte. Poi, improvvisamente, riappaiono e si comportano in modo del tutto anomalo. Tre avvenimenti lontani, un unico tratto comune: il mare. Un mondo brulicante di esseri misteriosi, un enigma che avvolge i sette decimi del nostro pianeta. Dall'Europa all'America, dal Polo Nord al Giappone, il mondo dovrà confrontarsi con questo enigma: scienziati, militari, capi di governo e individui comuni saranno trascinati in un'avventura senza precedenti, verso uno scontro titanico in cui si deciderà se la specie umana può avere ancora un futuro.

Titolo originale: Der Schwarm (2005)
Casa Editrice TeaDue
Trad. di Sergio Vicini
2007 - pp. 1032 - € 13,00


Bello. Decisamente bello. Un libro lungo, lunghissimo, ma il numero delle pagine non pesa, anzi... arrivati alla fine vorresti che ce ne fossero state ancora da leggere.
Di Frank Schätzing avevo già letto "Silenzio assoluto", un thriller con una bella trama ma dallo stile eccessivamente prolisso nel descrivere luoghi, situazioni e stati d'animo dei personaggi; "Il quinto giorno" è ugualmente molto prolisso nelle descrizioni, nelle spiegazioni di carattere scientifico e naturalistico, nei retroscena dei (tanti) personaggi, ma in questo caso la cosa non pesa eccessivamente.
Il libro è un diesel: tanti eventi collocati in varie parti del globo richiedono parecchie pagine prima di far entrare la storia nel vivo, ma una volta partiti si procede spediti, e la tensione è costantemente tenuta molto alta.
E' definito "il thriller degli oceani", ma potete chiamarlo anche romanzo catastrofista, libro di fantascienza, saggio di biologia, geofisica e geologia, manifesto del movimento ambientalista o strumento per riflettere su psicologia e religione: io ne consiglio caldamente la lettura, poi fate voi...


L'AUTORE
Frank Schätzing, nato a Colonia (Germania) il 28 maggio 1957, prima di essere scrittore, è un lettore appassionato di gialli e di thriller. E' un compositore, un pubblicitario, un uomo amante della "dolce vita".
Dopo il corso di studi in Scienze dalla comunicazione, fonda la prestigiosa agenzia pubblicitaria Intevi ed in seguito l'etichetta discografica Sounds fiction.
Il 15 Luglio 2007 vince la 55° edizione del Premio Bancarella con il libro "Il diavolo nella" cattedrale (Editrice Nord) con 100 voti su 178 schede pervenute. Il giallo trascina i lettori nelle cupe atmosfere medievali in una Colonia abitata da ambiziose famiglie nobili e potenti in lotta fra di loro e contro il potere della Chiesa.
Il libro, scritto nel 1995, è seguito da alcune novelle ed una raccolta ancora non disponibili per il pubblico italiano che invece ha imparato a conoscerlo ed amarlo con "Il quinto giorno", pubblicato nel 2004 in Germania ed arrivato in Italia l'anno successivo. Il thriller scala le classifiche europee – quasi un milione di copie vendute solo in Germania – grazie al passaparola dei lettori entusiasti. Successivamente esce "Il mondo d'acqua", nel 2006. Il libro, decisamente atipico e ambizioso, ha una genesi decisamente interessante. Nasce infatti con l'intento di sfruttare a pieno le ricerche scientifiche fatte dall'autore per la stesura de "Il quinto giorno" ma diventa un thriller che narra la storia della vita sulla terra. Il percorso emozionante si snoda dal big bang fino ai giorni nostri, con un ritmo incalzante tipico di un giallo di cui l'autore è appassionato.
In occasione dello Tsunami che ha colpito il 27 dicembre 2004 le coste della Thailandia dichiara "La mia prima reazione è stata di shock e di paura, come tutti. Io avevo inventato uno scenario di pura fantasia: quando l'ho visto materializzarsi nella realtà è stato spaventoso. Quando i giornalisti hanno iniziato a cercarmi per delle interviste, mi sono tirato indietro: non volevo che lo tsunami diventasse motivo di promozione per il libro. Poi però sono venuto a sapere che c'erano dei turisti che stavano leggendo "Il Quinto Giorno" in spiaggia, durante le vacanze, quindi sapevano cosa fosse lo tsunami e si sono salvati grazie al fatto di aver capito cosa stesse accadendo per averlo letto nel libro. Questo, ovviamente, mi ha molto sollevato".
Frank Schätzing è sposato con Sabina Valkieser Schätzing: la moglie dà la voce a Tina Lund nella versione "audiolibro" de "Il quinto giorno".
Tra gli hobby dello scrittore ci sono il mare e le immersioni; sostiene l'associazione "Deepwave" fondata nel 2003 ad Amburgo con l'obiettivo di contribuire alla conoscenza ed, attraverso diverse iniziative, a promuovere la protezione dei mari. E' anche appassionato della storia della sua città natale, Colonia, dove tuttora vive.


I COMMENTI DEI LETTORI
Un libro molto intelligente: è un thriller, ma pone quesiti religiosi, etici, ecologici, filosofici, che sono di grande attualità. Un'avventura mozzafiato nei mari del pianeta, e nella morale degli uomini. 1032 pagine avvincenti e scorrevoli.

Lunghissimo, che all'inizio scoraggia dall'iniziarlo. Poi rimani coinvolto e appassionato dalla storia, complicata e complessa ma abbastanza credibile. Pur sempre fantascienza in fondo... In qualche momento ti concentri sul racconto di cosa succede in una parte del mondo, e quasi ti scordi di quello che abbiamo lasciato sospeso in un altro continente oppure ti scordi chi è il tale, che non è uno dei protagonisti principali... ma nel complesso direi che mi è successo al massimo un paio di volte, in più di mille pagine! In definitiva, uno dei migliori libri di avventura/fantascienza/azione che abbia letto ultimamente.

Fa molta fatica a partire ma poi quando la storia si chiarisce acchiappa alla grande: non so se vale di più come intrattenimento o come divulgazione, ma sono contenta di averlo letto e di saperne molto più di prima di cetacei, idrati, correnti e misteri degli abissi. (sorvolo sull'orrore di quello che stiamo facendo al mare perché è troppo triste)

L'idea di fondo è buona, ma l'insieme è eccessivamete lento. Io amo i libri che mescolano scienza e situazioni "particolari", ma la voglia di rendere le circostanze verosimili ha reso il libro eccessivamente prolisso e carico di informazioni ridondanti. Inoltre siamo di fronte a decine di personaggi, ma sono tutte "comparse": non ce n'è uno che sia caratterizzato in maniera decente, a meno che la noiosissima cronaca dei vari traumi/ drammi personali non venga considerata come approfondimento psicologico. Una menzione (negativa) particolare merita il finale: il modo in cui finisce il libro ha un suo senso, ma l'autore avrebbe anche potuto risparmiarci le deliranti riflessioni di uno dei personaggi (che sicuramente era sotto l'effetto di una qualche sostanza stupefacente, perchè uno non può essere così normalmente). Che dire? Le parti scientifiche non si amalgamano bene con il resto della narrazione ed il pezzo iniziale è troppo lungo. Inoltre, tutto il libro sa di deja vue e l'autore stesso cerca di distaccarsi dalle varie produzioni(soprattutto film) simili alla sua facendo dire ai personaggi frasi del tipo: "Questo non è "The Abyss"". In conclusione, caro Schatzing, direi che te la cavi meglio con le riscostruzioni storiche (mi riferisco al gustosissimo "Il diavolo nella cattedrale") e che scrivi anche bene, ma lascia perdere i thriller scientifici perchè davvero non fanno per te. Assolutamente sconsigliato.

Romanzo di genere catastrofico/ecologista. Fa riflettere su quanto poco conosciamo il pianeta in cui viviamo e la natura che ne fa parte, in questo caso specifico gli abissi marini e gli organismi che vi dimorano, specie quasi totalmente sconosciute all'uomo e alla scienza. Bello il messaggio "base" sul rispetto verso il pianeta, le sue risorse, non illimitate e soggette a continue "violenze" e mancanza di rispetto da parte dell'umanità occupata unicamente a soddisfare i propri interessi, politici ed economici a discapito dell'intero eco-sistema. Lettura poco scorrevole, nonostante l'azione ed i "colpi di scena" non manchino, il ritmo è piuttosto lento e troppo infarcito di nozioni sulla biologia marina, sulle piattaforme petrolifere ed i vari macchinari impiegati nelle ricerche scientifiche... troppe pagine di lungaggini inutili a mio parere, specie nel finale che ho trovato piuttosto "debole" e tutto sommato rovinato in parte dalle noiosissime elucubrazioni mentali di una dei protagonisti che sembra essersi presa un'allucinogeno, di cui pure il lettore deve subirsi gli effetti. Nel complesso, lettura discreta, ma con almeno duecento pagine di troppo per i miei gusti.

Un degno erede del primo Crichton, leggendo i primi capitoli si può pensare al solito ecological thriller catastrofico ma poi la trama prende una direzione ben diversa seguendo un'idea originale e sviluppandola in modo coerente ed interessante e plausibile.

Da manuale. Personaggi e intrecci costruiti secondo le istruzioni base di corso di scrittura (avventurosa). Scorre bene, sembra scritto con la colla anche se ci sono passaggi noiosi e superflui come il ritorno di Anawak a casa per il funerale del padre. A tratti è irritante per una certa accondiscendenza verso il potere (politico ed economico), anche se corregge spesso il tiro. Poteva essere molto, molto, più sanguigno e disturbante ma non sarebbe stato un best seller. Comunque divertente.

Che libro avvincente. Un thriller 'biologicamente corretto' che mi ha letteralmente conquistato; è un romanzo che fa volare l'immaginazione - del lettore - verso confini inesplorati - per quel che mi riguarda -, la suspance è alla Alfred Hitchcock, le descrizioni poi sono estremamente curate, dettagliate, minuziose. Vorrei far notare che il testo in oggetto, per certi versi, potrebbe essere 'paragonato/accostato/metabolizzato' come un saggio sulla biologia, vi sono alcune pagine infatti estremamente tecniche, ma decisamente interessanti e ben scritte anche per coloro non avvezzi allo studio della biologia - come il sottoscritto. La mole non deve spaventare, tutt'altro, dev'essere uno stimolo, le pagine volano via leggere, il romanzo non è mai banale ed è letteralmente pregno di colpi di scena. In definitiva lo consiglio certamente a coloro che amano il thriller e le scienze... biologiche.

Ora è passata ma per mesi ho vissuto nel terrore di essere assassinata da una scatoletta di tonno.

lunedì 25 ottobre 2010

"Andromeda" di Michael Crichton: impressioni a caldo

Michael Crichton - ANDROMEDA

Se in una bottiglia può trovar posto un numero di batteri dieci volte maggiore del numero degli abitanti del pianeta, allora è probabile che un eventuale incontro dell'uomo con una forma di vita extraterrestre avvenga su un piano ben diverso da quanto immaginato da certi scrittori affetti da romanticismo. Arizona, fine anni Sessanta. Un satellite, atterrato dopo aver compiuto la sua missione nello spazio, sparge una terribile, misteriosa malattia... La scoperta del ceppo Andromeda provoca un vero terremoto nella comunità scientifica: "Quasi tutti gli interessati alternano momenti di brillante intuito a momenti d'inspiegabile stupidità". In gioco è la vita stessa dell'uomo sulla Terra.

Titolo originale: The Andromeda Strain (1969)
Casa Editrice Garzanti Libri (Collana Elefanti Bestseller)
Trad. di V. Mantovani
2006 - pp. 337 - € 8,50


Bello, davvero bello. "Andromeda" è un romanzo scritto da Michael Crichton nel 1969, e pur trattandosi di un racconto di fantascienza "del tempo" è perfettamente godibile ancora oggi.
E' un libro che si legge tutto d'un fiato e che ti invoglia a scoprire cosa accadrà nella prossima pagina; Crichton è poi molto abile a ricostruire (e pubblicare) i tabulati con le analisi del calcolatore (visti con gli occhi dell'uomo moderno, il dover perforare le schede da dare in pasto al calcolatore ci fa sorridere...), i testi dei dispacci top-secret e le fotografie degli schizzi eseguiti dai ricercatori, instillando il dubbio nel lettore che l'umanità abbia davvero corso il rischio della "crisi biologica" raccontata.
Davvero bravo, il giovane Crichton; peccato solo che il finale sia eccessivamente veloce, e tutta la tensione accumulata durante la lettura si dissolva in due o tre pagine lasciando alcuni dubbi e numerose domande irrisolte.

E' comunque un libro da leggere, assolutamente! E magari, poi, ci si può anche godere il film diretto da Robert Wise tratto dal romanzo e realizzato nel 1971.
Ecco ora qualche commento dei lettori trovato in rete:

È un libro di fantascienza ambientato in un presente leggermente futuristico, anche se il presente è il 1965 quando è stato scritto il libro. Alcuni particolari tipo le schede perforate per utilizzare il computer possono suonare un po' ridicole lette oggi, ma alla fine fa anche questo parte del fascino del libro. Lo stile di Crichton al suo debutto è quello che avrà anche nei romanzi successivi: tanto ritmo e tanti particolari scientifici molto verosimili. La trama è stuzzicante e i continui accenni agli errori e al disastroso finale, che incombono dalla prima pagina, stimolano l'interesse. L'unico difetto è il finale un po' telefonato e l'epilogo, un po' deludente.

Il libro è ricco di dati e nozioni scentifiche (forse troppe per me), si nota come l'autore ha fatto un gran lavoro di ricerca prima di scrivere il romanzo, a mio parere è un buon libro e lo consiglio a chi piace il genere.

É uno dei migliori libri che io abbia mai letto. Per fortuna hanno fatto anche il film, ma non l'ho mai visto trasmesso in italia (the Andromeda Strain). Lo consiglio caldamente.

Non è il migliore dei libri di Chricton. Un po' ingenuo e un po' invecchiato. Crichton sbaglia a citare il numero degli aminoacidi: dice che sono 24, mentre sono solo 22: imperdonabile per uno come lui!

Dopo aver letto quasi tutto di Crichton, arrivare solo ora al primo romanzo, scritto quando l'autore aveva meno di trent'anni, per me è stato in parte come giungere in un luogo dalla parte sbagliata, percorrendo una via contromano. Insomma, stilisticamente nulla a che vedere con quello che avrebbe scritto dopo. Ma per una cosa il libro rimane indispensabile e oggettivamente insuperabile: fu il primo romanzo in assoluto ad avere come tema virus mutanti, contagi e infezioni letali. Per questo "Andromeda" rimane una pietra miliare nella letteratura fantascientifica: il giovane medico che Chricton era intuì tematiche e problemi che al giorno d'oggi hanno a che vedere con la cronaca più che con la finzione. In fondo tutti i romanzi scritti su questi argomenti in seguito andrebbero considerati variazioni sul tema di "Andromeda". Peccato per lo scrittore, troppo acerbo, che a volte si attarda a volte corre, che semina indizi senza mai raccoglierli in seguito e che con una fretta incredibile chiude il romanzo strozzandolo in una manciata di pagine, proprio quando avrebbe potuto creare un climax epocale, da lasciare il segno nella letteratura fantascientifica.

Veramente bello questo romanzo! Pur essendo stato uno dei suoi primi lavori, Crichton non perdeva colpi già allora: una buona base scientifica che permea tutta l'opera corredata dal solito ritmo incessante di cui Crichton si sarebbe poi rivelato maestro! La trama è semplice: un comune satellite cade nelle vicinanze di un piccolo paese in Arizona... ma non tutto è così semplice e tranquillo come potrebbe sembrare: tramite questo schianto, infatti, qualcosa giunge sulla Terra... Lo stile, pur essendo uno dei suoi primi lavori, è già ben sviluppato, a parte un po' di eccessiva lentezza nell'iniziare la storia e qualche punto morto durante il suo svolgimento... Un libro da leggere assolutamente per capire quale fosse il suo potenziale già nel lontano 1969!

Romanzo che si lascia leggere abbastanza velocemente, anche solo per la curiosità di scoprire cosa succede pagina dopo pagina. Una vaga ansia ti accompagna per tutta la lettura, e anche dopo, perché potrebbe benissimo essere realtà e non fantascienza.

Alcuni autori e libri sono come la Nutella, le imitazioni da Discount costano poco ma non soddisfano altrettanto. Bello ed appassionante. Peccato sia così breve e dallo sviluppo un po' frettoloso. Avrebbe meritato un po' più di pagine.

Un libro appassionante, anche se si riduce alla descrizione molto accurata di una possibile emergenza di contaminazione da sostanze aliene, senza che sia tanto romanzata, anzi, per nulla. Schede tecniche di procedure si alternano all'azione, in maniera molto efficace, perchè da sola la vicenda pone interrogativi e fa appassionare, anche se non sarebbe di troppo qualche focalizzazione su un possibile protagonista. La scienza ben presentata appassiona, ma se ci fosse anche una storia questo libro sarebbe stato perfetto.

Si tratta di un libro eccezionale anche per il rigore scientifico con cui si sviluppa la trama senza mai cadere nel pedante. La lettura è agile, scorrevole e decisamente avvincente. E' difficile smettere di leggerlo una volta iniziatolo.

Libro di esordio di Crichton e uno dei suoi migliori. Il linguaggio secco e asettico rendono molto bene l'ambientazione iperscientifica. I personaggi sono ben costruiti e lo spunto di partenza originale e interessante. Geniale poi il secondo punto di svolta. Certo, dopo quarant'anni è in po' invecchiato ma l'ansia e la claustrofobia che traspaiono dalle sue pagine restano intatte. La versione cinematografica è una delle migliori tratte dai libri di MC.

L'autore ha scelto come marchio distintivo quello di scrivere racconti di fantasia che abbiano basi scientifiche più o meno solide. In alcuni casi, come in questo, ci riesce meglio: le ipotesi sono plausibili e quello che descrive non è campato per aria. Senza spoilerare nulla, ci troviamo a seguire un gruppo di scienziati che indagano su un presunto nuovo virus. Tema che troviamo in tanti film e telefilm, ma il libro è stato scritto molto prima e questo è un altro punto a suo favore... quando lo lessi non c'erano Dr.House, Medical Investigation e balle varie. La trama non procede velocissima, in alcuni punti si può sbuffare, ma le descrizioni sono accurate e la curiosita di sapere come va a finire permette di arrivare alla conclusione senza problemi. C'e' però da dire che a me la biologia è sempre piaciuta, quindi il giudizio è influenzato: per un non amante delle scienze questo libro potrebbe risultare noioso.

E' il Crichton che adoro, teso, ferrato e in grado di stupirti ad ogni pagina... nuota nel suo ambiente (medicina e fantascienza) e lo fa maledettamente bene tenendo te (e tutta l'umanità) maledettamente sulla corda. Unico neo: sembra vittima di una coazione a ripetere uno schema vincente che ricalca fedelmente in tutti i primi libri.

E', secondo me, il capolavoro di Crichton e ne esemplifica totalmente lo stile. In particolare la gestione del tempo narrativo disposto su pochi giorni e la rapida escalation d'azione finale che porta alla risoluzione del romanzo. Tipica di molti altri romanzi di Crichton, che effettivamente sembrano un po' dei cloni, ma spesso comunque godibili. Tanta passione per la scienza e per i suoi dettagli, in sostanza un buon libro di fantascienza.

mercoledì 29 settembre 2010

news in libreria: "Andromeda" di Michael Crichton

Fonte: fantascienza.com del 28/09/2010

Andromeda. La morte arriva dallo spazio
Ristampato uno dei primi capolavori di Michael Chricton, dove si racconta la storia dei cinque giorni in cui l’umanità rischiò l’estinzione.


Michael Crichton - ANDROMEDA

Se in una bottiglia può trovar posto un numero di batteri dieci volte maggiore del numero degli abitanti del pianeta, allora è probabile che un eventuale incontro dell'uomo con una forma di vita extraterrestre avvenga su un piano ben diverso da quanto immaginato da certi scrittori affetti da romanticismo.
Arizona, fine anni Sessanta. Un satellite, atterrato dopo aver compiuto la sua missione nello spazio, sparge una terribile, misteriosa malattia...
La scoperta del ceppo Andromeda provoca un vero terremoto nella comunità scientifica: "Quasi tutti gli interessati alternano momenti di brillante intuito a momenti d'inspiegabile stupidità". In gioco è la vita stessa dell'uomo sulla Terra.

The Andromeda Strain, 1997
Traduzione Vincenzo Mantovani
Garzanti, collana Elefanti bestseller
pagg. 331, euro 9,90


È stato ristampato recentemente un capolavoro dello scrittore Michael Crichton. Da circa metà agosto è in libreria Andromeda (The Andromeda Strain), romanzo di fantascienza ancora attuale anche se scritto nel 1969. Da questo romanzo, come da molti altri scritti da Crichton, nel 1971 è stato tratto un film diretto da Robert Wise, che ebbe un notevole successo in quanto l’argomento trattato interessò anche persone non appassionate di fantascienza.
Negli ultimi romanzi dell’autore, morto nel 2008, si parlava di argomenti interessanti e presentati in un modo che, è il caso di Stato di paura, suscitavano vivaci dibattiti tra chi era pro o contro le tesi sostenute dall’autore, secondo il quale — per esempio - la situazione del globo terrestre non sarebbe così grave come la descrivono i mass media e che l’innalzamento delle temperature sarebbe di fatto molto inferiore a quanto dichiarato ufficialmente, se non addirittura inesistente in alcune parti del mondo.

Con Next invece l’autore presentava la tecnologia genetica e le sue potenzialità, nei suoi aspetti più estremi e puntava il dito su cosa potrebbe succedere con la mancanza di una regolamentazione in questo campo. Sull’argomento "ingegneria genetica" aveva già scritto da un altro punto di vista nel romanzo Jurassic Park e nel suo seguito Il mondo perduto.

In Andromeda Crichton affrontava un argomento tutt’ora "possibile", cioè una contaminazione di un virus alieno proveniente dallo spazio. Tutto inizia quando un satellite artificiale cade nelle vicinanze di un piccolo villaggio dell’Arizona. I militari inviati in elicottero per recuperarlo non danno più notizie. Una seconda squadra inviata sul posto scopre che sia i militari che tutti gli abitanti del villaggio sono morti, ma stranamente ci sono due sopravvissuti: un neonato che piange disperatamente e un vecchio ubriacone. Nel villaggio insieme al satellite è arrivato un virus alieno. I due superstiti vengono allora condotti a Flatrock, nel Nevada, in un laboratorio sotterraneo top-secret, creato proprio per affrontare eventuali contaminazioni provenienti dallo spazio. Ma anche lì quel virus si rivela un nemico praticamente incontrollabile...


L’autore:
Michael Crichton (Chicago 1942 — Los Angeles 2008) era laureato in Medicina e Chirurgia, ma anzichè esercitare la professione medica aveva preferito scrivere. Iniziò a pubblicare romanzi sin dal 1966 con vari pseudonimi. È stato, in pratica, anche il creatore della celebre serie tv medica ER. I suoi romanzi si possono definire techno-thriller e sono una perfetta fusione di azione, tecnologia avanzata e scienza. Le numerose trasposizioni in film sono una prova dell’interesse che suscitarono; ricordiamo Andromeda, Jurassic Park e, al di fuori del genere, Rivelazioni.

martedì 1 giugno 2010

news in libreria: "Apocalypse 2012" di Gary Jennings

Fonte: Fantascienza.com del 01/06/2010

Un antichissimo documento tolteco indica la data dell’apocalisse. Quella vera. Due archeologhe dovranno lavorare freneticamente per decifrarlo ed evitare la fine del mondo.

Gary Jennings, Robert Gleason, Junius Podrug - APOCALYPSE 2012
Titolo originale: Apocalypse 2012
Editore: Rizzoli
Collana: Rizzoli HD
Traduzione: Silvia Bogliolo
2010 - 404 pagine - € 16,00
ISBN: 8817040126

Mille anni fa a Tula, in Messico, un giovane schiavo diventa l'assistente dell'astronomo di corte, e lo aiuta a redigere (e poi a seppellire) il Calendario del Lungo Computo, il codice che indica la data della fine del mondo. Tula è la potente capitale dei Toltechi, governata da un imperatore illuminato che porta il nome del signore degli dèi, Quetzalcoatl, il Serpente Piumato. Ma forze oscure minacciano Tula: la guerra, una siccità devastante, le lotte di potere e il crudele culto di morte promosso dalla casta dei sacerdoti, per i quali solo i sacrifici umani possono scongiurare la catastrofe che incombe. In un futuro così prossimo da essere ormai il nostro presente, due giovani archeologhe stanno riportando alla luce quel calendario, proprio mentre un'unità di crisi presso la Casa Bianca deve affrontare il rischio più grave che abbia mai corso l'umanità. Riusciranno a decifrare il codice e a risparmiare al nostro mondo il fato di Tuia?


Rizzoli ha recentemente inaugurato la collana Rizzoli HD, dove si potrà trovare quanto di più eccitante viene pubblicato nel mondo. Infatti la collana proporrà di volta in volta romanzi di fantascienza, di avventura, d’azione, amore e thriller. Dai primi titoli arrivati in libreria, in questi primi due mesi, possiamo dire che le promesse sono state mantenute.

Tra i vari titoli abbiamo trovato Apocalypse 2012 (Apocalypse 2012): sulla copertina del volume campeggia il nome, notissimo, di Gary Jennings, mentre scritti più in piccolo ci sono anche i nomi di Robert Gleason e Junius Podrug. Gary Jennings (1928 — 1999) ottenne nel 1980 un grande successo con il romanzo L’Azteco e si specializzò poi in romanzi storici per adulti. Dopo la sua morte tre romanzi della serie “Azteca” sono stati scritti da Gleason e Podrug. A questi si aggiunge ora Apocalypse 2012, lavoro che riprende in chiave thriller fantascientifico il mistero del calendario azteco, secondo il quale il mondo finirà nel 2012.

La storia parte dal Messico con le avventure mozzafiato di un giovane schiavo, diventato assistente dell’astronomo di corte che insieme al suo maestro redige il Calendario del Lungo Computo. Questo computo indica esattamente quando avverrà la fine del mondo. Lo schiavo riceve l’ordine di nasconderlo in un luogo sicuro. Con un salto di millenni, il lettore si troverà proiettato nel nostro vicinissimo futuro quando due giovani archeologhe riusciranno a riportare alla luce il Calendario. Sarà una scoperta importante e si dovrà in fretta decifrarne il contenuto per evitare l’apocalisse.

GLI AUTORI
Robert Gleason è nato a Michigan City nell’Indiana. Si è laureato in Letteratura Inglese presso l’Indiana University, ha un master in Inglese presso l’Università del Wisconsin e ha frequentato La Sorbona. Ha sempre lavorato nel campo della editoria.
Junius Podrug è italiano da parte di madre, ha avuto una gioventù abbastanza travagliata al seguito della famiglia cambiando casa e città molto spesso (diciassette città e trenta abitazioni). In gioventù ha fatto una miriade di lavori riuscendo nonostante tutto a laurearsi in giurisprudenza. Ha scritto numerosi romanzi e vari saggi.

martedì 23 marzo 2010

news in libreria: "Jamestown" di Matthew Sharpe

Fonte: fantascienza.com del 23/03/2010

Una nuova colonizzazione post-apocalisse
La rivisitazione, in un prossimo futuro, di uno dei grandi miti degli Stati Uniti. Una storia di violenza e amore scritta da Matthew Sharpe, conosciuto in Italia per il romanzo "Gli Shwartz"



Matthew Sharpe - JAMESTOWN

(Jamestown, 2007)
Traduzione Ivano Bariani
Edizioni BD
pagg. 385, euro 18,50

All'indomani della fine del mondo, un gruppo di sopravvissuti arriva in Virginia a bordo di un pullman blindato, dopo avere abbandonato una Manhattan devastata.
La loro missione: colonizzazione. Devono stabilire un avamposto, trovare carburante e sfruttare gli indiani che controllano l'area.
Ma niente sembra andare secondo i piani.
L'indiana Pocahontas finisce al centro di questo violento scontro fra culture. È una ragazza strana, che parla numerose e bizzarre lingue, e inizia una controversa storia d'amore con uno dei nuovi arrivati, Johnny Rolfe.


La storia è stata definita "mortalmente seria e seriamente divertente". L’ha scritta un grande autore Usa, Matthew Sharpe. Titolo del romanzo: Jamestown (Jamestown, 2007).

Tra i romanzieri americani della nuova generazione Matthew Sharpe è considerato uno dei migliori. In Italia è conosciuto in quanto è stato pubblicato il romanzo Gli Schwartz (Einaudi) che negli Usa ha conosciuto un successo straordinario. Ora le Edizioni BD pubblicano questo suo insolito romanzo post-apocalittico, che ha anche una Pocahontas come protagonista.

La vicenda si snoda in un prossimo futuro con un'America devastata da un disastro apocalittico di cui però non viene descritto quasi nulla. La trama invece rivisita la storia di Jamestown, che fu il primo insediamento inglese su terra americana, con conseguenti rapporti con gli indiani. C’è anche lo spazio per un amore tra John Rolfe e Pocahontas. I nuovi "coloni", partiti dalla devastata Manhattan, arrivano in Virginia viaggiando su un autobus blindato. Vorrebbero stabilire un avamposto, trovare acqua, cibo, carburante e "nativi" da sfruttare. Ma non andrà come sperano: non riescono a farsi capire dai nativi e non sono attrezzati a superare il gap culturale. Inoltre fame, sete, malattie e frecce non aiutano il gruppo di esploratori.

L’autore. Matthew Sharpe è nato a New York nel 1962. Laureato, ha scritto per tutte le principali riviste di narrativa americane e ha insegnato scrittura creativa in prestigiose università. Il pubblico italiano ha potuto conoscerlo grazie al romanzo Gli Schwartz, saga di una famiglia disfunzionale, uscito per i tipi di Einaudi. Sharpe vive in una Manhattan non ancora distrutta dall'apocalisse.

giovedì 18 febbraio 2010

news in libreria: "L'ultimo libro" di Zoran Živković

Zoran Živković - "L'ULTIMO LIBRO"

Titolo originale: Poslednja knjiga, 2007
Traduzione: Jelena Mirkovic e Elisabetta Boscolo Gnolo
Casa Editrice TEA, collana Narrativa TEA
pagg. 233 - euro 10,00


Che cosa terribile! Purtroppo alla libreria Il Papiro si è verificato un triste incidente.
Il signor Todorović, uno dei clienti più affezionati, è morto improvvisamente, mentre stava leggendo un libro seduto su una poltrona. Vera Gavrilović, una delle due libraie, è costernata, e quando arriva l’ispettore Dejan Lukić, per un semplice controllo, gli comunica a cuore aperto tutto il suo sconcerto e la sua preoccupazione.
Non è che l’inizio, ahimè, perché al primo si sussegue un altro decesso, e poi un altro. Le morti sono inspiegabili, l’unica traccia è che tutte le vittime stavano leggendo un libro. Per Dejan, poliziotto amante dei libri, e Vera, libraia appassionata, comincia una strana indagine, sempre più incalzante, che si allargherà e si complicherà fino a coinvolgere addirittura la polizia segreta. Finché non s’imbatteranno nell’ultimo libro...

Mentre la storia si dipana, svolta dopo svolta, le pagine di questo romanzo, nitide e scorrevoli, inducono con disinvolta maestria a riflettere sulle questioni che più appassionano chi ama i libri: che rapporto c’è tra un autore e i suoi personaggi? Qual è la relazione tra sogno e letteratura? Cosa succede quando si apre un libro? Alla sua prima traduzione in Italia, Zoran Živković si presenta con un romanzo che racchiude l’essenza del suo inconfondibile mondo narrativo: raffinato, immaginifico, surreale.


TEA pubblica L’ultimo libro (Poslednja knjiga, 2007), prima traduzione italiana per lo scrittore serbo Zoran Živković. L’autore segue la narrativa di fantascienza fin dal 1979, quando conseguì un master con una tesi sulle opere di Arthur C. Clarke. Ha scritto e organizzato una serie televisiva sul cinema di fantascienza, spettacolo che in seguito ha ispirato un libro di saggi critici. È inoltre autore di una Enciclopedia della fantascienza in due tomi.

L’ultimo libro racchiude in sé l’essenza di un inconfondibile universo narrativo: raffinato, immaginifico e surreale. La trama si sviluppa intorno all’attività della piccola libreria Il Papiro. Un giorno un cliente muore mentre è comodamente seduto su una poltrona. Un fatto triste e nulla più, però quando altri clienti muoiono, iniziano le indagini condotte da un poliziotto amante dei libri (e della libraia). Emerge immediatamente un fatto curioso: tutti i decessi, apparentemente inspiegabili, sono avvenuti nel momento in cui i clienti stavano leggendo le stesso libro. L’ultimo libro...

L’autore. Zoran Živković è nato nel 1948 a Belgrado, dove vive con la moglie e i due figli gemelli. Ha compiuto studi di filologia e teoria della letteratura all'università della sua città, dove, dal 2007, tiene corsi di scrittura creativa.
Ha pubblicato diciotto volumi di narrativa e cinque di saggistica, con i quali ha vinto numerosi premi, in patria e all'estero.
Le sue opere sono tradotte in molti paesi, tra i quali Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Inghilterra, Olanda, Russia, Spagna, Stati Uniti e Ucraina.
Nel 2003 con The Library ha vinto il premio World Fantasy Award assegnato a Washington, nella categoria romanzo breve.


«L'ultimo libro ha la struttura di un romanzo poliziesco, ruota intorno a un bel numero di morti misteriose. Però, quando si tratta di arrivare al dunque, apre l'orizzonte su una serie di riflessioni che trascendono la realtà del "qui e ora". Che obbligano il lettore a rimettere in discussione molte delle sue convinzioni.»
Alessandro Mezzena Lona, Il Piccolo

«Un thriller intelligente e avvincente.»
Roberto Carnero, Il Mattino

«Sotto la veste del giallo, Živković fa passare alcune sue idee su letteratura alta e letteratura bassa, sui generi letterari, in un confronto con la storia.»
Diego Zandel, La Gazzetta del Mezzogiorno

«Con una scrittura leggera come le ali di una farfalla, Zoran Živković avvince il lettore in un incanto narrativo fatto di echi letterari, tipici della letteratura alta, e di emozioni e colpi di scena, caratteristici di un giallo.»
Annalisa Stancanelli, La Sicilia

«Un poliziotto bibliofilo e una dolce libraia indagano. Il destino è scritto. Non aprite quel volume...»
Corriere della Sera

«L’ultimo libro è un cammeo raro, una ventata di antico esoterismo in questi tempi in cui non si conosce vergogna e pudore, in cui l’eccesso è parola chiave di successo ed attenzione.»
Gigliola Reboani, e-cremonaweb.it

«Živković non è soltanto un autore un po' démodé, ma anche un visionario con un suo personalissimo concetto del giallo... [Un] sorprendente romanzo di un'ancor più sorprendente indagine.»
Laura Grimaldi, Il Sole 24 Ore

«Forse è troppo presto dare a Zoran Živković la corona di “nuovo” Borges, ma è senz’altro il maggior candidato.»
The New York Times Book Review

«Živković scrive con una leggerezza e un tocco piacevolissimi, se si pensa alla schiera dei laboriosi seguaci postmoderni di Borges e Calvino. Le sue storie sono sottilmente stimolanti, non soltanto per i loro risvolti filosofici, quanto per la comprensione dell’esperienza di tutti noi dello spazio e del tempo.»
Publishers Weekly

«L’ultimo libro di Zoran Živković è un avvincente thriller postmoderno, che ricorda alla lontana Il nome della rosa. Con una soluzione ancora più ingegnosa e raffinata.»
Nordwest Zeitung

«Come nei racconti di Kafka, le grandi idee non sembrano mai cadere dall’alto. Sgorgano, piuttosto, dal cuore stesso delle sue storie.»
Time Out

«Il più visionario e talentuoso scrittore di fiction speculativa al mondo.»
The New York Review of Modern Fiction