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venerdì 24 settembre 2010

news in libreria: "la caduta dei giganti" di Ken Follett

Primo grande romanzo di "The Century", la nuova trilogia di Ken Follett incentrata sulla storia del ventesimo secolo, La caduta dei giganti è un'opera epica, uno straordinario affresco storico che, al pari de I pilastri della terra e Mondo senza fine, è destinato a diventare un classico.
In libreria dal 28 settembre 2010.


Ken Follett - LA CADUTA DEI GIGANTI

I destini di cinque famiglie si intrecciano inesorabilmente attraverso due continenti sullo sfondo dei drammatici eventi scatenati dallo scoppio della Prima guerra mondiale e dalla Rivoluzione russa.
Tutto ha inizio nel 1911, il giorno dell'incoronazione di Giorgio V nell'abbazia di Westminster a Londra. Quello stesso 22 giugno ad Aberowen, in Galles, Billy Williams compie tredici anni e inizia a lavorare in miniera. La sua vita sembrerebbe segnata. Amore e inimicizia legano la sua famiglia agli aristocratici Fitzherbert, proprietari della miniera e tra le famiglie più ricche dInghilterra. Lady Maud Fitzherbert, appassionata e battagliera sostenitrice del diritto di voto alle donne, si innamora dell'affascinante Walter von Ulrich, spia tedesca all'ambasciata di Londra. Le loro strade incrociano quella di Gus Dewar, giovane assistente del presidente americano Wilson. Ed è proprio in America che due orfani russi, i fratelli Grigorij e Lev Pevkov, progettano di emigrare, ostacolati però dallo scoppio della guerra e della rivoluzione.
Dalle miniere di carbone ai candelabri scintillanti di palazzi sontuosi, dai corridoi della politica alle alcove dei potenti, da Washington a San Pietroburgo, da Londra a Parigi il racconto si muove incessantemente fra drammi nascosti e intrighi internazionali. Ne sono protagonisti ricchi aristocratici, poveri ambiziosi, donne coraggiose e volitive e sopra tutto e tutti le conseguenze della guerra per chi la fa e per chi resta a casa.

Titolo originale: Fall of giants
Mondadori (collana Omnibus stranieri)
2010 - 1032 pagg. - € 25,00


Primo volume della nuova trilogia "The Century", è fissata per il 28 settembre 2010 l’uscita in contemporanea mondiale del nuovo grande romanzo di Ken Follett, ‘La caduta dei giganti’ (Fall of giants), uno sguardo approfondito sui destini di cinque famiglie che, attraverso i drammi che hanno sconvolto il mondo, abbraccia un lungo periodo di tempo della nostra storia a partire dalla Prima Guerra Mondiale, attraverso la Rivoluzione russa, fino ad arrivare alle lotte per il voto alle donne.

Il romanzo, che verrà pubblicato nell’edizione italiana dalla casa editrice Mondadori, è un’opera ambiziosa, enciclopedica, più di mille pagine che servono all’autore per ricostruire con la solita abilità un’avvincente saga storica, intrecciando la grande Storia con la storia più piccola dei protagonisti che danno vita al romanzo, facendoli vivere, amare, lottare e soffrire, sullo sfondo dei grandi avvenimenti che hanno segnato il corso del Novecento.

Saranno gli intrecci di cinque famiglie a popolare le pagine di questo primo volume della nuova serie, una stella a cinque punte formata da una famiglia tedesca, una inglese, una gallese, una russa e una americana che, con personaggi e storie indimenticabili, trascineranno il lettore a contatto con ricchi aristocratici, poveri ambiziosi e donne volitive, protagonisti e comprimari che con i loro drammi e le loro gioie personali attraverseranno i primi anni del secolo scorso.

Il secondo libro della trilogia "The Century", dovrebbe essere pubblicato nel 2012 e i protagonisti saranno i figli dei personaggi presenti in "La caduta dei giganti", l’autore racconterà del loro modo di vivere durante la Grande Depressione e la Seconda guerra mondiale, mentre l’ultimo volume della serie, previsto per il 2014, prenderà in esame la terza e ultima generazione raccontandone le vicende durante la guerra fredda.
Una grande saga moderna che si muove e sviluppa senza soluzione di continuità da Washington a San Pietroburgo, dalla sporcizia e i probabili rischi in una miniera di carbone ai scintillanti lampadari di un grande e lussuoso palazzo, dai corridoi del potere alle camere da letto dei potenti.

Come sempre accade con Ken Follett, l’ambientazione storica è studiata nei minimi particolari e i personaggi, ricchi di sfumature ed emozioni, si alternano in una trama congegnata in rapido movimento. La mano del maestro ci guiderà attraverso il XX secolo, in quel mondo che credevamo di conoscere bene, ma che dopo aver letto "La caduta dei giganti" non ci sembrerà più lo stesso.


L’AUTORE
Ken Follett è nato a Cardiff nel 1949 e vive a Londra. Laureatosi in filosofia all’University College di Londra, ha lavorato come giornalista. La sua straordinaria carriera di scrittore inizia nel 1978, con l’exploit di La cruna dell’ago. Hanno ottenuto un successo mondiale anche i successivi romanzi (tutti editi da Mondadori) come Il codice Rebecca (1981), L’uomo di Pietroburgo (1982), Sulle ali delle aquile (1983), I Pilastri della terra (1990), Notte sull’acqua (1991), Il terzo gemello (1996), Codice a zero (2000), Le gazze ladre (2001), Il volo del calabrone (2003), Nel bianco (2004) e Mondo senza fine (2007).

Il sito web dell’autore www.ken-follett.com

venerdì 23 luglio 2010

Ken Follett torna con una trilogia intitolata "Century"

Si intitola "Fall of Giants" (La caduta dei giganti) il prossimo romanzo dello scrittore inglese Ken Follett che uscirà in 14 nazioni il prossimo 28 settembre.

Una pubblicazione in contemporanea mondiale che coinvolgerà alcune tra le maggiori case editrici, tra le quali Mondadori, l'editore italiano dell'autore di tanti bestseller, Penguin negli Stati Uniti, Random House Mondadori in Spagna e America Latina, Laffont in Francia, Pan Macmillan in Gran Bretagna e Australia, Lubbe in Germania e Unieboek in Olanda.
"Fall of Giants" sarà il primo di una trilogia intitolata "Century" (Secolo) che racconterà il destino di cinque famiglie intrecciate tra di loro (un'americana, una russa, una tedesca, un'inglese e una gallese) dallo scoppio della prima guerra mondiale fino alla rivoluzione russa.
Il secondo libro della serie, ambientato durante la Grande Depressione e la Seconda Guerra Mondiale, uscirà nel 2012, seguendo le storie dei figli e dei protagonisti del precedente romanzo.
Il terzo volume sarà nelle librerie nel 2014 e narrerà le vicende familiari degli eredi dei precedenti personaggi ambientate nello scenario della Guerra Fredda.

L'autore inglese da oltre 100 milioni di copie grazie a bestseller come "La cruna dell'ago" e "I pilastri della terra" riproporrà anche nella trilogia "Century" un suo meccanismo narrativo prediletto: i personaggi escono da un conflitto per entrare in un altro.
La notizia della pubblicazione del primo volume della trilogia è on line sul sito internet ufficiale di Ken Follett.
Quello disegnato da Follett è "uno scenario perfetto per esercitare il suo talento: una saga storica che unisce la narrazione epica de 'I pilastri della terra' e di 'Mondo senza fine' con la suspense delle sue classiche spy stories", ha detto Amy Berkower dell'agenzia Writers House che rappresenta lo scrittore inglese. "Una pubblicazione in contemporanea da parte dei più importanti editori del mondo rappresenta l'ideale per lanciare un romanzo che dà vita alla più tumultuosa, violenta e complessa epoca dei tempi moderni", ha aggiunto Berkower.

venerdì 16 aprile 2010

"L'uomo di Pietroburgo" di Ken Follett: impressioni a caldo


Ken Follett - L'UOMO DI PIETROBURGO

Londra, 1914. l'impero britannico sta vivendo la sua ultima lunga estate. La Germania si prepara alla guerra e l'Inghilterra cerca disperatamente alleati. La soluzione sembra poter venire dalla Russia. Churchill, primo lord dell'ammiragliato, si reca da lord Stephen Walden per ottenere il suo aiuto. Il giovane principe Aleksey Orlov, nipote dello zar Nicola, sta per giungere a Londra per dei colloqui segreti, e lord Walden nonsolo lo ospiterà, ma rappresenterà l'Inghilterra al tavolo delle trattative. Ma ci sono altre persone interessate alla presenza a Londra del principe Orlov: Charlotte, la figlia dei Walden, caparbia e idealista; Basil Thomson, capo della sezione speciale, e soprattutto Feliks Ksessinsky, l'anarchico russo, l'uomo senza paura venuto da Pietroburgo. Via via che le trattative si protraggono, i destini di questi personaggi s'intrecciano ineluttabilmente e, mentre l'Europa si prepara alla catastrofe della guerra, si svolge l'ultima tragedia familiare che sconvolgerà l'esistenza di lord Walden. L'atmosfera di un'epoca che sta per scomparire rivive in questo romanzo di Ken Follett ricco di azione, suspance, romanticismo.

Titolo originale: "The Man from St. Petersburg"
Mondadori (collana Oscar Bestsellers)
Traduzione: P. Bonomi
1982 - 336 pagine - € 9.50


Mi è capitato, nei giorni scorsi, di sbirciare tra i titoli contenuti in una libreria a casa di amici e di scorgere un vecchio racconto di uno dei miei autori preferiti: Ken Follett.
Ho letto la quarta di copertina, poi ho iniziato a leggere le prime pagine e... ne sono stato letteralmente risucchiato!
"L'uomo di Pietroburgo" è un romanzo storico... no, un thriller... o forse è meglio dire un giallo... ma anche spy-story non stona come definizione... boh! è un racconto che descrive in maniera molto accurata l'epoca nel quale è ambientato, con personaggi ben caratterizzati, e tra roventi passioni, colpi di scena e momenti di forte suspance mantiene letteralmente incollato il lettore alle pagine del libro, nonostante una trama con "intrecci" tra i soggetti e coincidenze temporali al limite dell'incredibile.

In questo racconto ho ritrovato il Ken Follett già a suo tempo apprezzato il altre spy-stories come "La cruna dell'ago" o "Il codice Rebecca"; lasciamo da parte "I pilastri della terra" e "Mondo senza fine", quelli sono due capolavori non paragonabili!

"L'uomo di Pietroburgo" è un libro veloce e appassionante che consiglio vivamente; riporto ora qualche commento dei lettori trovati nel web, buona lettura!

Un ottimo libro.... veloce e coinvolgente con un bellissimo finale....

Squallido, una vera delusione. Sempliciotto e pieno di luoghi comuni, uno stile veramente mediocre. Mi aspettavo di più...

Secondo me uno dei più bei libri scritti da Ken Follet che dà sicuramente il meglio di se nei romanzi storici, ma che qui ha superato sé stesso unendo azione e amore!! Nel finale è d'obbligo versare fiumi di lacrime! Da leggere.

Molto bello, appassionante e coinvolgente. Lo consiglio!

E' con vero dispiacere che commento in modo un po' annoiato questo romanzo a dir poco inverosimile per gli intrecci dei protagonisti, i turbamenti che subiscono nel rivedersi ben dopo 20 anni. I libri di Follett mi hanno sempre coinvolto, questo proprio no.

Lo pensavo superiore a "Notte sull'acqua", il mio primo romanzo di Ken Follett, sulla base delle recensioni che avevo letto. Oggi, terminata la lettura de "L'uomo di Pietroburgo" posso affermare che è vero il contrario e credo che ciò vada ricercato nella datazione dei due romanzi. Il romanzo oggetto di recensione è stato scritto diversi anni prima ed è evidente l'abbozzo di quello stile che farà grande Follett! Il suo cavallo di battaglia, ossia la caratterizzazione dei personaggi che giostrano in un determinato contesto, ne "L'Uomo di Pietroburgo" è appena accennata rispetto al più completo e coinvolgente, dal punto di vista in esame, "Notte sull'acqua". Un romanzo che segna l'ascesa di Ken Follett e pertanto godibile con un finale da film ed epilogo che racconta il destino dei personaggi principali, anni dopo la conclusione del romanzo. Nel complesso direi che può esser letto, ma certamente (e questo è un consiglio) prima di "Notte sull'acqua" e comunque nulla ha da regalare ad un lettore esperto.

Bello bello bello avvincente (come CODICE REBECCA), ti tiene incollato come al solito, bello anche il finale! Lo consiglio!!!

Bel libro, bella trama come ci ha da sempre abituato Follet, consigliato a chi vuole leggere un bella storia senza nulla di eccezionale: il mio voto sarebbe un 4/5 anche se gli do un 3 per paragonarlo agli altri dello stesso scrittore.

Gran bel libro, peccato il periodo in cui si svolge la vicenda, a ridosso del primo conflitto mondiale. Ci sono personaggi noti, come Winston Churchill e meno, come il protagonista. E' una storia di un anarchico e di una ragazza, quasi tutta la vicenda si svolge in una villa inglese, ma anche Londra avrà il suo spazio. Non è sicuramente il migliore di Ken Follett, ma è molto bello.

Bello, bello, bello! Alla fine ti dispiace che finisca. La storia è molto originale e ben costruita, i personaggi ben delineati; inoltre Ken Follett ancora una volta ricostruisce magistralmente l'atmosfera del tempo in cui si svolge la narrazione. Consigliatissimo! Follett resta uno dei miei scrittori preferiti (contemporanei e non).

Davvero un ottimo romanzo! Non era facile da organizzare... avrei voluto che durasse un pò di più... sta di fatto che risulta una lettura rapida e molto appassionante!

Questi libri non dovrebbero mai finire! Bravo Follett, ormai mi hai colpito appieno! Ancora una storia che ti tiene incollato al libro.

Buon Libro per Follett... ho trovato varie analogie con La Cruna Dell'Ago che per me rimane il migliore dei suoi Thriller. Comunque è stato piacevole, la storia scorre bene ed i personaggi sono ben descritti caratterialmente.

E' indubbio che si tratti di un bel libro. Concordo con chi ha notato molte analogie con la cruna dell'ago, anche se il " nostro" Feliks risulta piu' umano e "simpatico" della spia nazista. Come Trama mi ricorda anche un po' "il giorno dello sciacallo" di Forsyth. Ripeto è un libro piacevole, scorrevole, avvincente. Follet promosso a pieni voti.

Romanzo decisamente lontano da "Mondo senza fine" o da "Pilastri della terra". Si legge con facilità ed ha un finale scontato.

giovedì 24 gennaio 2008

"La Cattedrale del Mare" di Ildefonso Falcones: impressioni a caldo

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Ho terminato di leggere, due giorni fa, un bel romanzo; anzi, direi che sono giunto alla fine (a malincuore) di un romanzo che mi ha parecchio appassionato: "La Cattedrale del Mare", il libro di Ildefonso Falcones.

Di Barcellona, dove esercita la professione di avvocato specializzato in diritto civile, alla sua prima esperienza con un romanzo storico e fino ad oggi a me sconosciuto come autore: il lavoro di Falcones ha attirato l'attenzione del mio sguardo sullo scaffale della libreria grazie all'elegante copertina, ha stuzzicato la curiosità di leggerlo grazie al titolo che ha richiamato in me atmosfere "già sentite", ha acceso il desiderio di acquistarlo grazie alle note della critica riportate sul retro.

Lo scrittore spagnolo ha veramente fatto un ottimo lavoro, non c'è che dire...
Da appassionato dell'opera di Ken Follett, è stato inevitabile paragonare e valutare il romanzo di Falcones prendendo come peso e misura il lavoro cult dello scrittore gallese, "I pilastri della terra": i punti in comune tra le due opere saltano presto all’occhio, a cominciare dall’evolvere della trama intorno a una cattedrale gotica nel medio evo alla costruzione della quale il protagonista è interessato in prima persona.

Ne "La Cattedrale del Mare" il protagonista disegna una parabola umana che lo porterà (a dire il vero, in maniera non molto credibile per l'epoca) agli antipodi delle proprie umili origini, in un imprevedibile e avvincente crescendo di eventi che tocca l’apice nelle liberatorie pagine finali, passando attraverso amori avversati, amicizie leali, guerre, vendette personali, pestilenze fino allo scontro con la terribile Inquisizione.
Arnau Estanyol, figlio di Bernat contadino e servo della gleba, scampato alla morte cui era stato destinato, ancora in fasce, dalla crudeltà del locale signorotto feudale, già reo di averne stuprata la madre durante le nozze di questa e di averla poi strappata a lui ed a suo padre, è salvato rocambolescamente da quest’ultimo; il ragazzino cresce poi nella città comitale di Barcellona, dove la sorridente effige della Madonna del Mare, nell’erigendo duomo ad essa consacrata, lo avvince col suo aspetto materno, ottenendone spassionata e sempiterna devozione.
Il resto... è scritto nel romanzo, non voglio anticipare ulteriormente le vicende del protagonista.

Ildefonso Falcones ha riscritto questo libro una decina di volte prima di trovare qualcuno che lo pubblicasse, e dobbiamo essergli grati per questa sua perseveranza: le 640 pagine del libro si leggono bene senza tentennamenti, senza annoiare il lettore che anzi, grazie allo stile descrittivo dello scrittore spagnolo, si sente accompagnato per mano nelle strade assolate della Barcellona del quattordicesimo secolo, ode le voci e il frastuono dei mercati, sente l'odore salmastro della spiaggia... e "vive" in prima persona i sentimenti, le passioni e le paure dei protagonisti.
La ricostruzione dell'ambientazione storica è minuziosa, approfondita fino a renderla quasi "enciclopedica", capace di immergerci in un'epoca lontana in senso temporale ma non così lontana dalle nostre origini; inoltre il libro ci consegna una quadro in movimento di un'età in cui potere e religione si sfidavano continuamente, specie in Spagna dove il Re era anche il difensore della chiesa.

Un libro consigliatissimo, che non deluderà neanche chi non ama particolarmente i romanzi storici.

Fonte foto: dalla rete



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sabato 8 dicembre 2007

"La Cattedrale del Mare" di Ildefonso Falcones

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Stamattina, mentre ero in un centro commerciale, ho fatto un giro nel reparto riservato ai libri, e i miei occhi sono stati attirati, tra tante immagini, da una copertina in particolare.
Sarà stato forse quel rosone di chiesa gotica che subito mi ha richiamato alla memoria la copertina e le atmosfere de "I pilastri della terra" di Ken Follett, chissà...
Fatto sta che ho preso il libro in mano e ho letto il nome dell'autore: "La Cattedrale del Mare" di Ildefonso Falcones.

Barcellona, XIV secolo.
Nel cuore dell'umile quartiere della Ribera gli occhi curiosi del piccolo Arnau sono catturati dalle maestose mura di una grande chiesa in costruzione.
Un incontro decisivo, poiché la storia di Santa Maria del Mar sarà il cardine delle tormentate vicende della sua esistenza.

Figlio di un servo fuggiasco, nella capitale catalana Arnau trova rifugio e quella sospirata libertà che a tutt'oggi incarna lo spirito di Barcellona, all'epoca in pieno fermento: i vecchi istituti feudali sono al tramonto e mercanti e banchieri in ascesa, sempre più influenti nel determinare le sorti della città, impegnata in aspre battaglie per il controllo dei mari.
Intanto l'azione dell'Inquisizione minaccia la già non facile convivenza fra cristiani, musulmani ed ebrei...

Personaggio di inusuale tempra e umanità, Arnau non esita a dedicarsi con entusiasmo al grande progetto della "cattedrale del popolo".
All'ombra di quelle torri gotiche dovrà lottare contro fame, ingiustizie e tradimenti, ataviche barriere religiose, guerre, peste, commerci ignobili e indomabili passioni, ma soprattutto per un amore che i pregiudizi del tempo vorrebbero condannare alle brume del sogno...

Non avevo sentito nominare né il titolo né l'autore, ma la lettura delle note all'interno della copertina mi sono bastate per far sì che ora quel libro sia parcheggiato sul mio comodino.
Più tardi, a casa, ho scoperto cose molto interessanti relative a questa pubblicazione... vedremo se la lettura confermerà i molteplici giudizi positivi che ho letto in rete.

Fonte foto e testo: dalla rete


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venerdì 7 dicembre 2007

"Mondo senza fine" di Ken Follett: impressioni a caldo

"Mondo senza fine", il nuovo romanzo di Ken Follett, è uscito in Italia, in prima mondiale assoluta, lo scorso 18 settembre 2007.
Quello stesso giorno io ero in libreria, puntuale, per comprarlo (ed ho portato anche le prove dell'acquisto in questo post!).
Due giorni fa, quindi dopo due mesi e mezzo dall'acquisto, ho portato a termine la lettura delle 1.370 pagine che lo compongono, e provo ora a scrivere un giudizio quanto più obiettivo e, spero, non influenzato dalla lettura delle numerose recensioni presenti in rete.

Intanto un battuta sul titolo "Mondo senza fine": forse sarebbe stato più azzeccato chiamarlo "libro senza fine" perchè il romanzo, pur molto interessante e godibile, a un certo punto dà l'impressione che si stia seguendo una telenovela, una sorta di "Beautiful" follettiana dove intrecci tra parentele, gelosie, amori eterni, corna, figli nati da tradimenti coniugali, suore e frati dalle "tonache bollenti", stupri, omicidi, misteri, ecc. ecc... la fanno da padrona.
Insomma, la fine del romanzo sembra non arrivare mai, e si tira un respiro di sollievo quando (finalmente) si arriva all'ultima pagina, scoprendo il lieto fine auspicato nelle 1.300 pagine precedenti.
Non che sia un brutto romanzo, tutt'altro, ma è inevitabile fare il paragone con quel capolavoro che fu I pilastri della terra”, romanzo che narra le vicende ambientate nella stesso villaggio di Kingsbridge, ma due secoli prima, al tempo della costruzione della cattedrale gotica.
I due racconti, seppur definibili uno il clone dell'altro, sembrano quasi narrati da due scrittori diversi: "I pilastri della terra" risulta molto più intrigante e coinvolgente, mentre "Mondo senza fine" è un po' più scontato nelle vicende, facendo spesso ricorso a scene di sesso quasi a far pensare che questo rappresenti un'esca da parte dell'autore per mantenere vivo l'interesse del lettore.

C'è poi una cosa che mi ha fatto riflette sullo stile del romanzo: alcuni passaggi sono ripetitivi e spesso risultano un po' fastidiosi (ma dopotutto, vista la mole del romanzo, alcune volte ci sta di fare un riassunto per ravvivare nella memoria del lettore fatti avvenuti parecchie pagine indietro); in altri brani, poi, il modo di illustrare la scena ha uno stile non proprio tipico di Follett, e mi viene in mente la descrizione dello scenario di guerra in Francia come esempio.
Insomma, viene da pensare che lo scrittore gallese si sia fatto dare un "aiutino" da qualche altro scrittore per alcune parti del romanzo, quasi che abbia dato in "appalto" in più stralci la stesura del romanzo dopo aver stabilito il percorso guida.

Quanto, poi, alle critiche lanciate dalla Chiesa in riferimento alle vicende contenute nel romanzo che incolpano il clero di non essersi adoperato a prestare aiuto alla povera gente al tempo dell'infuriare della peste, ma anzi di essere scappato in cerca di scampo... beh, che devo dire... è un romanzo, non è un trattato di storia medievale: cerchiamo di valutare con un po' di buonsenso.

In conclusione: "Mondo senza fine" è un ottimo romanzo, sarebbe stato forse un eccellente romanzo se non avesse dovuto "combattere" la fama del suo predecessore.
Lascia però sempre il dubbio che dietro la scrittura di questo romanzo da parte del bravo Ken Follett ci sia, più che l'auspicio di dare un seguito alle vicende che tanto appassionarono i lettori dei "pilastri" in tutto il mondo, il desiderio di rimpinguare (e di parecchio) il proprio conto in banca.
Desiderio ampiamente esaudito, immagino...

Fonte foto: dalla rete

martedì 16 ottobre 2007

il "Mondo senza fine" e il mondo che cambia

Da Dentro al Replay del 16/10/2007

"Mondo senza fine", l'ultimo romanzo di Ken Follett, uscito in Italia in prima mondiale assoluta lo scorso 18 settembre 2007, si sta dimostrando, nel bene e nel male, il libro del momento.
Girando per la rete ho letto un po' di recensioni di chi è già arrivato alla fine delle 1.360 pagine (io ne ho lette quasi 400 quindi, facendo un rapido calcolo, me ne restano ancora "solo" un migliaio per arrivare al termine del racconto) e le opinioni spaziano dal capolavoro assoluto fino alla cagata pazzesca, passando per le inutili polemiche sulle presunte manipolazioni della realtà storica apportate dall'autore fino alle accuse di anticlericalismo.

Ma non ho aperto il post per parlare di questo.
Mi interessava parlare di come le parole "Mondo senza fine" e "Ken Follett" stiano riversando un consistente flusso di visite su questo blog; tutta "colpa" di due post
(questo e questo) i cui links appaiono tra i primi risultati derivanti dalla ricerca su Google di notizie relative al romanzo in oggetto e al celebre scrittore gallese.

Ho detto "un consistente flusso":
oddio, il mio non è un blog da grandi numeri, quando mi va grassa posso arrivare fino alla bella cifra di 150 (!!) visite giornaliere (e per favore, non ridete voi dei blog "dei piani alti"!), ma scorrendo le statistiche relative alle chiavi di ricerca ho notato che nelle prime due settimane di ottobre, circa il 66% dei visitatori del blog (quindi i 2/3 del totale) sono arrivati su queste pagine in seguito alla ricerca di quelle paroline magiche.
E il bello è che questo blog segue (o almeno cerca di seguire) una "linea editoriale" che gira intorno al mondo della fotografia, e invece la maggior percentuale delle visite arriva in cerca di notizie di letteratura.

Nei giorni scorsi si era discusso, nella blogsfera, di come alcuni bloggers avessero deciso di applicare una semplice formula per attirare più visite sul proprio blog.
Una formuletta semplice semplice:

+ gnocca = + visite

La stessa regola per la quale le riviste di attualità mettono le donne nude in copertina: attirare l'occhio, avere maggiore visibilità, vendere di più (indipendentemente dai contenuti mediocri).
I bloggers più smaliziati sanno come far affluire traffico usando specchietti per le allodole, basta saper fare i titoli giusti o inserire una foto al momento giusto e nel contesto giusto, mantenendo però i contenuti in linea con la filosofia del blog: la quantità e la qualità insieme.

Io non ho messo la gnocca (volontariamente), ma la letteratura (involontariamente): è arrivata (e sta arrivando) gente.

Il mondo sta cambiando?

martedì 18 settembre 2007

"Mondo senza fine" di Ken Follett: da oggi in libreria...

...ed anche sul mio comodino!

Come annunciato già da giorni sul suo sito, oggi, 18 settembre 2007, è uscito in Italia, in prima mondiale assoluta, l'ultimo romanzo dello scrittore gallese Ken Follett.

Avevo dato l'appuntamento in libreria in questo post, e sono stato di parola!
Ho appena acquistato
"Mondo senza fine": 20 euro per 6 cm. di spessore dato dalle 1.370 pagine di carta sottile rilegate in un elegante volume con sovra-copertina stampata nei colori nero e oro...
Non vedo l'ora di iniziare la lettura, ma prima devo terminare le ultime 400 pagine de "I pilastri della terra" (dal quale "Mondo senza fine" riprende l'ambientazione nell'immaginario villaggio di Kingsbridge, ma due secoli dopo la costruzione della cattedrale gotica avvenuta nel primo libro) che mi sta tenendo sveglio fino a tardi tutte le sere.

Ecco le prove dell'acquisto... :-)

Canon EOS400D - Tamron 17-50 F/2.8 XR Di II
1/25 - F2.8 - ISO400 @ 19 mm.

Canon EOS400D - Tamron 17-50 F/2.8 XR Di II
1/15 - F2.8 - ISO400 @ 28 mm.

Canon EOS400D - Tamron 17-50 F/2.8 XR Di II
1/15 - F2.8 - ISO400 @ 35 mm.

Ho trovato in rete questa interessante intervista di Andrea Romano all'autore di "Mondo senza fine" pochi giorni prima dell'uscita del libro, vale la pena di perderci 5 minuti.

mercoledì 5 settembre 2007

"Mondo senza fine" - il nuovo romanzo di Ken Follett

Girando per la rete ho trovato una notizia, per me, molto interessante: uscirà in Italia il 18 settembre 2007, in prima mondiale assoluta, il nuovo romanzo di Ken Follett.

Il nuovo romanzo del re dei bestseller si intitola “World without end” (Mondo senza fine), ed è una sorta di seguito, ma ambientato due secoli dopo, del popolarissimo “I pilastri della terra” del 1989 (che sto attualmente leggendo), che raccontava il sogno di Tom di costruire una cattedrale nell’Inghilterra medievale.
Nel suo sito lo scrittore gallese racconta le titubanze nell’accingersi ad esaudire i moltissimi lettori che da anni chiedevano un seguito al romanzo, ed i timori di non riuscire a trovare l’alchimia giusta per ripeterne il successo.
La storia, ambientata a partire dal 1327, avrà come sfondo la terribile epidemia di peste che nel XIV secolo dimezzò la popolazione europea.
I protagonisti saranno un discendente di Tom il costruttore e un discendente di Jack Jackson, mastro costruttore della cattedrale.
Il romanzo sarà edito da Mondadori.

Durante l'estate mi sono letteralmente appassionato allo stile di narrazione di Ken Follett.
Ho praticamente divorato alcuni suoi romanzi; come già accennato sto attualmente leggendo "I pilastri della terra", ma ho letto anche:
  • Nel bianco
  • Triplo
  • Codice A zero
  • Il codice Rebecca
  • La cruna dell'ago

Ci diamo appuntamento in libreria il 18 settembre?

Fonte foto: www.ken-follett.com