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venerdì 11 febbraio 2011

news in libreria: "La nave dei morti" di Clive Cussler e Jack Du Brul

Soccorrere una nave in difficoltà è dovere di ogni marinaio. Ma cosa fare se a bordo c'è un carico letale per l’umanità? Ce lo raccontano Clive Cussler e Jack Du Brul nel nuovo romanzo della serie Oregon Files.


Clive Cussler e Jack Du Brul - LA NAVE DEI MORTI

All’inizio è solo un puntino sul radar della Oregon, la nave ipertecnologica capitanata da Juan Cabrillo, di ritorno da una missione top secret in Iran. Un puntino che segnala un’imbarcazione alla deriva. Eppure nessuno ha raccolto SOS. Cabrillo decide di vederci chiaro, ma nemmeno lui, che ha vissuto avventure di ogni genere, è pronto a ciò che lo aspetta. Il ponte della Golden Dawn è disseminato di cadaveri, così come la sala macchine, l’infermeria, il salone delle feste e ogni angolo dell’elegante nave da crociera. Il virus — se di virus si tratta — sembra aver colpito nel bel mezzo di una festa, visto che tutti i morti sono in eleganti abiti da sera. Chi — o che cosa — può aver causato un simile massacro?
Per Cabrillo però non c’è da risolvere solo il terrificante mistero della nave dei morti. Il figlio del suo vice Max Hanley è scomparso dopo essere stato plagiato dai responsivisti, una setta che predica la sterilizzazione dei propri membri per risolvere il problema della sovrappopolazione sulla Terra. E forse il fatto che a bordo della Golden Dawn si stesse svolgendo una loro convention non è un caso... Quello che aspetta gli eroi della Oregon, questa volta, è davvero un orrore senza fine.

Titolo originale: Plague Ship (2008)
Editore: Longanesi
Collana: Nuova Gaja Scienza 991
Traduzione: Seba Pezzani
rilegato, pag. 502, € 19,60


Clive Cussler insieme a Jack Du Brul, nel romanzo La nave dei morti (Plague Ship, 2008) ci narrano una nuova avventura del capitano Juan Cabrillo, che al comando della ipertecnologica nave Oregon, dopo l’avventura di Skeleton Coast, si trova ad affrontare un nuovo tragico enigma.

Come sempre Clive Cussler offre al lettore ore di piacevole lettura in un romanzo che miscela alla perfezione avventura, finzione, vita reale e tecnologia fantascientifica. La serie Oregon Files conta ad oggi otto titoli di cui i primi due scritti con la collaborazione di Craig Dirgo, mentre a partire dal terzo con la collaborazione di Jack Du Brul (I predatori, Skeleton Coast e La nave dei morti, tutti pubblicati da Longanesi).

Un brano dal testo.
La donna si alzò e si pulì i guanti con una salviettina disinfettante.
"Di qualunque cosa si tratti, è un virus modificato geneticamente."
"Ne sei certa?"
"Sì. Per il semplice motivo che questo virus uccide il proprio ospite in maniera troppo rapida per essere naturale. Al pari di ogni altro organismo vivente, i virus sono biologicamente portati a riprodursi con la maggior frequenza possibile. Distruggendo il proprio ospite nell’arco di pochi minuti, questo virus non ha il tempo di trasferirsi da una persona all’altra. Un’epidemia di questa roba nel mondo reale si spegnerebbe con la stessa velocità con cui è divampata. Persino Ebola impiega un paio di settimane per ammazzare le proprie vittime, un tempo di vita sufficiente perché i familiari e i vicini lo contraggano. La selezione naturale avrebbe sterminato questo virus da molto tempo."
Lo guardò negli occhi, perché capisse bene quello che stava per dire.
"Qualcuno lo ha creato in laboratorio e lo ha scatenato a bordo di questa nave."

Gli autori.
Clive Cussler è nato nel 1931 ad Alhambra, in California, da madre americana e padre tedesco. Interrotti gli studi al Pasadena City College, si è arruolato nell’Aviazione, partecipando alla guerra di Corea. Negli anni '60 ha lavorato nella pubblicità, dapprima come copywriter e in seguito come direttore creativo di una delle più importanti agenzie degli Stati Uniti. Ha esordito nella narrativa nel 1973 con Enigma, che racconta la prima straordinaria avventura di Dirk Pitt, l’eroe che ha conquistato i lettori d’avventura di tutto il mondo. Nel 1978 ha fondato la National Underwater & Marine Agency (NUMA), un’associazione no-profit specializzata nella localizzazione, identificazione e recupero di relitti marini di importanza storica. In vent’anni di attività, che lo stesso Cussler ha raccontato in Cacciatori del mare, la sua squadra di ingegneri e sommozzatori ha portato a termine con successo oltre sessanta operazioni (la più famosa delle quali è il recupero del sottomarino confederato Hunley). La sua seconda passione, dopo l’avventura, sono le automobili d’epoca, di cui possiede una vasta e assai famosa collezione, comprendente oltre ottanta pezzi. Sposato con Barbara Knight da quarantotto anni, Clive Cussler ha tre figli e due nipoti e divide il suo tempo tra le montagne del Colorado e i deserti dell’Arizona.

Jack Du Brul è autore di una delle serie di romanzi d’avventura più popolari degli ultimi dieci anni negli USA, la serie Philip Mercer, arrivata a oggi a sette romanzi. Il suo sodalizio con Cussler come coautore degli Oregon Files è stato la realizzazione di un sogno per gli appassionati d’avventura americani. Vive nel Vermont con la moglie Debbie.

mercoledì 24 novembre 2010

"I predatori" di Clive Cussler & Jack Du Brul: impressioni a caldo

Clive Cussler & Jack Du Brul - I PREDATORI

Questa volta per Juan Cabrillo e la sua Oregon - all'apparenza un dimesso mercantile, in realtà una nave dotata dei più avanzati sistemi tecnologici l'incarico arriva da Oriente, da un consorzio di armatori giapponesi, preoccupati da un'ondata di pirateria che sta dilagando nel mar del Giappone. A essere presi di mira non sono piccole navi e yacht turistici, ma enormi mercantili, che "spariscono" letteralmente insieme al carico e all'equipaggio. Pirati che hanno unito le forze? Una nuova centrale di terrorismo internazionale che ha trovato un modo di finanziarsi? Basta solo l'ipotesi di questo collegamento per spingere Cabrillo, che vive sul mare e per il mare, ad accettare la missione e a cominciare le indagini. Ma quando insieme al suo equipaggio di uomini e donne superaddestrati e pronti a tutto si confronta direttamente con il nemico, scopre che la posta in gioco è molto, molto più alta e che a muovere le fila di tutto sono figure davvero insospettabili...

Titolo originale: Dark Watch (2005)
Casa Editrice Tea
Trad. di A. Raffo e C. Centanaro
2010 - pp. 416 - € 8,90


Il nome in copertina a caratteri cubitali è quello di Clive Cussler, ma non credo ci siano dubbi sul fatto che a scrivere il libro sia stato colui il cui nome è riportato poco sotto, piccolo piccolo...
Cussler invecchia, ma il suo carisma tira ancora parecchio, e così delega il bravo Jack Du Brul a fare "il lavoro sporco"; e Jack lo fa davvero bene!
"I predatori", terzo episodio della saga "Oregon - Juan Cabrillo", è un ottimo libro di azione, la storia è avvincente e le pagine scivolano via senza intoppi.
Il personaggio principale, il "presidente" della Corporation Juan Cabrillo, episodio dopo episodio sembra "clonizzarsi" sempre di più nell'alter-ego del "figlio prediletto" di Clive Cussler, quel Dirk Pitt che ha fatto innamorare tanti affezionati lettori dell'autore americano...
Nonostante abbia letto in giro pareri negativi su questo libro, a me è piaciuto, e penso che prossimamente leggerò anche il successivo episodio: Skeleton Coast.
Un libro consigliato a tutti gli appassionati di avventura.


GLI AUTORI

Clive Cussler è nato nel 1931 ad Alhambra, in California, da madre americana e padre tedesco. Interrotti gli studi al Pasadena City College, si è arruolato nell’aviazione, partecipando alla guerra di Corea. Negli anni '60 ha lavorato nella pubblicità, dapprima come copywriter e in seguito come direttore creativo di una delle più importanti agenzie degli Stati Uniti. Ha esordito nella narrativa nel 1973 con Enigma, che racconta la prima straordinaria avventura di Dirk Pitt, l’eroe che ha conquistato i lettori d’avventura di tutto il mondo. Nel 1978 ha fondato la National Underwater & Marine Agency (NUMA), un’associazione no-profit specializzata nella localizzazione, identificazione e recupero di relitti marini di importanza storica. In vent’anni di attività, che lo stesso Cussler ha raccontato in Cacciatori del mare, la sua squadra di ingegneri e sommozzatori ha portato a termine con successo oltre sessanta operazioni (la più famosa delle quali è il recupero del sottomarino confederato Hunley). La sua seconda passione, dopo l’avventura, sono le automobili d’epoca, di cui possiede una vasta e assai famosa collezione, comprendente oltre ottanta pezzi. Recentemente ha avviato con Paul Kemprecos la serie NUMA Files; e con Jack Du Brul la serie Oregon Files. Sposato con Barbara Knight da quarantotto anni, Clive Cussler ha tre figli e due nipoti e divide il suo tempo tra le montagne del Colorado e i deserti dell’Arizona.

Jack Du Brul è autore di una delle serie di romanzi d’avventura più popolari degli ultimi dieci anni negli USA, la serie Philip Mercer, arrivata a oggi a sette romanzi. Il suo sodalizio con Cussler come coautore degli Oregon Files è stato la realizzazione di un sogno per gli appassionati d’avventura americani.


I COMMENTI DEI LETTORI

Non posso farci niente, ma Juan Cabrillo e la sua Oregon non reggono il confronto con Dirk, Al e la Numa. Il romanzo scorre, le ambientazioni sono strutturate, ma non c'è magia, non c'è vita pulsante. Sarà l'amore per il "vecchio" Cussler, ma il nuovo corso, in confronto, è davvero un po' deludente.

l'ho visto.. era lì in bella mostra nel reparto novità... la mia vocina m'ha detto... COMPRALO... l'ho preso, ho sperato... e... non devo più ascoltare la mia vocina... s'è rincitrullita anche lei... ma perchè invece di scrivere a 4 mani non smetti proprio???... sicuramente a molti piacerà.... ma questo romanzo, di Cussler ha solo il nome...

A me Cussler piace, ed anche i personaggi di questi libri a 4 mani non mi dispiacciono. Unico neo: troppe descrizioni "tecniche" degli equipaggiamenti, per i miei gusti appesantiscono il racconto e potrebbero essere inseriti a parte tipo dizionario. Comunque l'immaginazione degli autori è sempre al meglio.

Ma perché, dico perché, mi chiedo perché, urlo perché!? Scrivere o non scrivere? Questo è il dilemma che Cussler si dovrebbe porre vedeno gli attuali risultati. Pubblicare o non pubblicare è quel che dovrebbero chiedersi gli editori. "Faccio scrivere i miei ultimi libri ad altri" è quello che spero Clive ammetta prima o poi. Leggere o non leggere, mi chiedo io lettore. E mi rispondo: ne ho ancora un paio da leggere. Leggiamo, speriamo (ma ormai spero da troppo). E mi chiedo: comprare o non comprare? E scendo sul venale: 20 euro per questo? soldi buttati, sperperati, scialacquati... Un'unica soluzione: sperare, ma non comprare più, se ogni speranza è persa.

Molto interessante la trama e il libro è scritto bene, ci sono alcune cose strane nella traduzione ma è tutto perfetto. I personaggi della nuova serie mi piacciono.

Mi piace troppo questo nuovo personaggio, forse perchè i romanzi della NUMA, che comunque adoro, mi hanno un po' stancato.

Ammettiamolo, leggere Cussler, se parliamo di ENIGMA ed altri libri, è un'altra cosa, ma posso ammettere di essermi goduto la lettura dalla prima all'ultima pagina con quell'effetto con cui si guarda un telefilm tipo Ateam, dove sai già il finale... ma quello che ti incuriosisce è come ci si arriva. Ammetto anche di avere un debole per la Corporation e la Nave Oregon di cui in passato ho letto altri libri trovandoli meglio dei Cussler recenti (cioè potendo scegliere salvo questi) preferendo quelli scritti con Craig Dirgo. Ne raccomando la lettura, quindi, solo ai fan accaniti.

In genere apprezzo molto i libri di Cussler; ma questo ciclo relativo alla Corporation non riesce a convincermi del tutto. Certo, il consueto impianto avventuroso non fa difetto a questa storia, ma forse il substrato così "commerciale" guasta un po' l'atmosfera generale. Mi sa che sono rimasta a idealisti quali Dirk Pitt e Al Giordino.

A me non è dispiaciuto affatto; certo non è più il Cussler di Dirk Pitt, ma sta tornando ad un buon livello. La trama è avvincente, scorrevole, uno di quei libri che fai fatica a chiudere.

Intrigante, inquietante per la tematica affrontata ma per fortuna il Bene vince sempre!

Che delusione! una totale delusione! E dire che come inizio non sembrava malaccio.....

Cussler resta un ottimo scrittore di avventura, ideale erede (per certi versi) di Wilbur Smith.

Avevo ragione. I dubbi che avevo esternato nei precedenti romanzi della serie hanno trovato conferma nelle pagine di questo volume. Il subentro di Du Brul come co-autore della serie ha favorito uno sviluppo di una trama lineare e senza sbavature pur non avendomi entusiasmato. I personaggi vengono ben definiti, e risultano abbastanza credibili. Conclusioni: buon libro d'intrattenimento e complimenti al co-autore - bravo Jack.

Sono parecchi anni che leggo i romanzi di Clive Cussler e dopo aver perso di vista le novità che non includevano più il mio eroe Dirk Pitt ho ripreso a leggerli soprattutto quelli che contengono le avventure della Corporation. Devo ammettere che a primo acchito ho pensato che i racconti e le gesta di Juan Cabrillo non potevano reggere il confronto con quelle del mio adorato Dirk, ma in questa ultima avventura il presidente della Corporation e tutto il suo staff mi hanno entusiasmato: difficilmente riesco a staccarmi dalla lettura del libro!!! E cosi si fanno le ore piccole la notte!!

Se amate i film con Jean-Claude Van Damme o Stephen Seagal... Occorre tuttavia ammettere che lo scrittore è piuttosto competente in questioni geopolitiche internazionali.

Che dire? Clive Cussler (nonostante sia il suo primo romanzo che leggo, e si! ahimè) mi è piaciuto... come scrittore. Le descrizioni sono colorate e rendono l'idea di quello che accade, sicuramente il punto di forza del libro. Come trama, non mi ha colpito (pochi colpi di scena e sopratutto poco significato) ma è comunque stata una piacevole lettura. Vedremo con i prossimi libri che mi dirà...

venerdì 29 ottobre 2010

news in libreria: "Medusa" di Clive Cussler e Paul Kemprecos

E' uscita ieri, 28 ottobre 2010, in tutte le librerie italiane, una nuova avventura di Kurt Austin e della NUMA: il titolo è "Medusa" e porta la firma della coppia Clive Cussler / Paul Kemprecos.


Clive Cussler e Paul Kemprecos - MEDUSA

La giovane e bellissima dottoressa Song Lee è un’esperta virologa, che ha pagato a caro prezzo il suo desiderio di trasparenza e verità durante l’epidemia di Sars. Non ha rispettato l’ordine di segretezza impartito dal governo di Pechino, e per questo è stata allontanata, segregata a fare il medico generico in una remota provincia della Repubblica Popolare. Ma un tragico evento la richiama al centro della scena: un virus ancora più terribile sta minacciando il mondo, e Cina e Usa hanno unito gli sforzi per trovare un vaccino. Condotta in Florida, la dottoressa Lee partecipa a ricerche febbrili che sono la sola speranza di evitare una pandemia: proprio dal mare, dai suoi abitanti più antichi e misteriosi, le meduse, potrebbe venire la salvezza, come sembrano testimoniare persino alcune leggende. Le fasi finali della ricerca si tengono in un laboratorio segretissimo, nascosto nelle profondità dell’oceano Pacifico. Un laboratorio che però scompare misteriosamente nel nulla, così come tutti i ricercatori che ci lavorano. Solo Kurt Austin e i suoi amici della NUMA possono, forse, rintracciarlo, mettere in salvo gli scienziati e impedire la catastrofe. La sfida, però, questa volta è quasi impossibile: il nemico da combattere ha molte facce, ed è molto, forse troppo pericoloso e difficile da scovare...

Titolo originale: Medusa (2009)
Editore: Longanesi
Collana: Nuova Gaja Scienza
Traduzione: Seba Pezzani
rilegato, pag. 468, € 19,60
EAN9788830428201


Nei precedenti volumi il team della Numa ha affrontato pericoli di ogni tipo, ma quello che dovranno affrontare in Medusa sarà in assoluto il peggiore. A largo delle isole della Micronesia scompare misteriosamente un laboratorio sottomarino che, per conto del governo degli Stati Uniti, conduceva e ricerche ed esperimenti biomedici importanti e vitali su di una rarissima medusa conosciuta come Medusa Blu. Si cercava un vaccino per curare un virus influenzale letale che si è scatenato in Cina. Altro fatto preoccupante avviene al largo delle Bermude, quando una batisfera viene attaccata da un veicolo sottomarino sconosciuto. I passeggeri vengono salvati da morte certa. Cina e USA uniscono le loro forze per trovare un vaccino, la Numa viene investita del problema, ma si trova a lottare contro il tempo e un'organizzazione criminale cinese.

Un brano dal testo.
"La dottoressa Lee era confusa e arrabbiata, ma in cuor suo non dubitava della sincerità del dottor Huang.
«Ha parlato di un vaccino...» disse la donna.
«Ci stanno lavorando diversi laboratori», disse lui. «Il farmaco più promettente è in fase di sviluppo negli USA, presso il laboratorio di Bonefish Key, in Florida. Sono convinti che una sostanza ottenuta grazie alla biomedicina marina possa produrre un vaccino in grado di fermare questo patogeno.»
«Mi sta dicendo che un solo laboratorio dispone dell’unica misura preventiva attuabile?» La Lee per poco non scoppiò a ridere di fronte a quell’assurdità, malgrado la mostruosità della situazione.
«È ancora in fase di sviluppo», disse, «però, sì, abbiamo grandi speranze. Se lei andasse là come rappresentante della Repubblica Popolare, le cose forse procederebbero più velocemente.»
«Il governo vuole che io vada a Bonefish Key?» disse lei. «Si direbbe che io sia stata 'riabilitata'. Sono pronta a fare qualsiasi cosa. Ma voi state puntando tutto su un unico vaccino. E se non dovesse funzionare?»
Huang la guardò con occhi spiritati e la sua voce si ridusse a un sussurro.
«In tal caso, solo un intervento divino potrà aiutarci.»"


Gli autori.
Clive Cussler è nato nel 1931 ad Alhambra, in California, da madre americana e padre tedesco. Interrotti gli studi al Pasadena City College, si è arruolato nell’Aviazione, partecipando alla guerra di Corea. Negli anni ‘60 ha lavorato nella pubblicità, dapprima come copywriter e in seguito come direttore creativo di una delle più importanti agenzie degli Stati Uniti. Ha esordito nella narrativa nel 1973 con Enigma, che racconta la prima straordinaria avventura di Dirk Pitt, l’eroe che ha conquistato i lettori d’avventura di tutto il mondo. Nel 1978 ha fondato la National Underwater & Marine Agency (NUMA), un’associazione non-profit specializzata nella localizzazione, identificazione e recupero di relitti marini di importanza storica. In vent’anni di attività, che lo stesso Cussler ha raccontato in Cacciatori del mare, la sua squadra di ingegneri e sommozzatori ha portato a termine con successo oltre sessanta operazioni (la più famosa delle quali è il recupero del sottomarino confederato Hunley). La sua seconda passione, dopo l’avventura, sono le automobili d’epoca, di cui possiede una vasta e assai famosa collezione, comprendente oltre ottanta pezzi.
Sposato con Barbara Knight da quarantotto anni, Clive Cussler ha tre figli e due nipoti e divide il suo tempo tra le montagne del Colorado e i deserti dell’Arizona.

Paul Kemprecos, giornalista ed esperto di immersioni, vincitore del prestigioso premio letterario Shamus per i suoi romanzi gialli, è autore di numerosi romanzi scritti in collaborazione con Clive Cussler, con cui ha dato vita a una serie di grande successo, Numa Files.

martedì 19 ottobre 2010

"Vento nero" di Clive Cussler & Dirk Cussler: impressioni a caldo

Clive Cussler & Dirk Cussler - VENTO NERO

Negli ultimi drammatici giorni della Seconda guerra mondiale due sottomarini salpano dal Giappone diretti alla costa occidentale degli Stati Uniti. Hanno un carico di capsule contenenti un virus letale e il mandato di scatenare l’inferno. Nessuno dei due sommergibili raggiunge l’obiettivo e se ne perdono le tracce... Sessant’anni dopo un uomo, in Oriente, informato di quella missione ultra-segreta ritiene di sapere dove potrebbero essere finiti i due sottomarini. Architetta un piano diabolico per utilizzare il loro carico letale – un piano in grado di sconvolgere l’America e probabilmente il mondo intero. Ma sulla sua strada trova Dirk Pitt, da poco direttore della NUMA, la più importante agenzia di ricerca e recupero sottomarino degli Stati Uniti. È la prima volta che Pitt lavora in squadra con i figli, Summer, biologa marina, e Dirk, ingegnere navale. È anche la prima volta che si trova ad affrontare il diavolo in persona...

Titolo originale: Black wind (2004)
Casa Editrice RL Libri
Trad. di P. Mirizzi Zoppi
2010 - pp. 552 - € 5,90


Clive Cussler sta invecchiando. E insieme a lui sta invecchiando anche la sua creatura: il magnifico, affascinante e invincibile Dirk Pitt.
Gli anni ed anni di avventure al limite dell'impossibile, i molteplici salvataggi dell'umanità all'ultimo istante utile e le innumerevoli immersioni negli abissi più profondi in compagnia del fido Al Giordino, hanno riempito di rughe il bel faccino di Dirk Pitt e lasciato pennellate di bianco sulla chioma del nostro eroe.
E allora cosa ti inventa il buon Clive?
Manda l'ammiraglio Sandecker a fare il vice-presidente degli Stati Uniti, lasciando la poltrona di direttore della N.U.M.A. (National Underwater and Marine Agency) al nostro Dirk Pitt, il cui posto viene rimpiazzato dal figlio dello stesso Pitt, il cui nome, guarda combinazione, è lo stesso del padre.

E così, a salvare il mondo, ora ci pensano Dirk junior (che ha assunto la carica di "Direttore dei progetti speciali" che era del padre) insieme alla sorella gemella Summer.
Dirk junior è alto, bello, forte, affascinante, guascone e coraggioso come Dirk senior, insomma... l'arte del riciclo applicata alla letteratura!

"Vento nero" è un buon romanzo, si legge bene, è avvincente quanto basta, però si fa inevitabilmente un po' di confusione tra i personaggi padre e figlio; sarebbe bastato dare un nome diverso a Pitt junior per rendere il tutto più semplice.
A proposito: guarda caso anche il vero figlio di Cussler, nonché co-autore del libro, si chiama Dirk (nella foto insieme al padre).
Giudizio personale: è un buon libro per "tutte le stagioni", da leggere in inverno davanti al caminetto o in estate in totale rilassamento sutto l'ombrellone.


Ecco qualche commento dei lettori trovato in rete:

Dopo aver letto Cussler con una foga incredibile, ho diffidato delle ultime uscite quando ho notato che sfornava un libro ogni 10 mesi. Così mi sono data un periodo di decompressione. Trovato ad una cifra ridicola questo libro (che avevo letto in versione originale) me lo sono riletta e devo dire che anche se le avventure di Cussler sono sempre accattivanti dopo aver letto gli alri romanzi diventano un po' ripetitivi nella modalità e quindi un po' banali. Inoltre, le trame dei primi libri erano secondo me molto più accattivanti. Detto questo, i suoi libri non fanno schifo e se ogni tanto si vuole rilassare la mente vanno benissimo.

C'è da dire che Cussler fa una serie di personaggi che sono tutti uguali a loro stessi, ora Pitt ha anche un figlio clone e Giordino si rispecchia nel suo amico, ma se sai cosa ti aspetta il libro non delude.

Che noia, prevedibile fino alla nausea.

Divertente, però avendo letto molti libri di Cussler qui si sta raschiando il fondo del barile. Le situazioni sono sempre le stesse e poi Dirk jr. e il suo socio non hanno nemmeno lontanamente il fascino della coppia Dirk & Giordino.

Bel romanzo in stile Cussler. Un po' contorto distinguere Pitt Junior dal Senior, bastava un po' di fantasia in piu' per un nome diverso. La NUMA questa volta salva il mondo dalla minaccia di un attacco batteriologico.

Come sempre Clive Cussler non si smentisce mai regalandoci un romanzo d'avventura avvincente come e più di un film. E' sempre un divertimento leggere le innumerevoli avventure di Dirk Pitt (sia senior che junior) e dei suoi amici.

Ecco fatto... anche a Cussler gli è partito l'embolo... non mi ha convinto del tutto... forse vedere un clone di Pitt non solo nel nome ma addirittura nella caratterizzazione del personaggio mi ha spiazzato e non reso lucido nel dare un commento onesto... lo rileggerò per vedere se l'effetto sarà lo stesso.

Solito polpettone (di quasi 600 pagine) per un totale rilasso. Continuano le avventure degli eroi ecologici del mare, con i figli di Dirk Pitt, che cominciano a prendere il posto del padre. L’avventura inizia nel 1944 con l'affondamento del sommergibile I-403 della flotta imperiale Giapponese, che trasportava delle bombe batteriologiche che uccidono qualsiasi forma di vita senza causare disastri ad abitazioni. Passano gli anni e nel 2007, Sandecker presidente della NUMA (National Underwater and Marine Agency), decide di dare le dimissioni e andare in pensione. Così Dirk Pitt accetta di sostituirlo. Nelle isole Aleutine nelle Filippine tre scienziati stanno studiando le abitudini dei leoni marini, e cominciano a trovare dei cadaveri di animali. Dirk Pitt Junior (figlio di Dirk Pitt), su una nave nei paraggi per delle immersioni, riceve delle segnalazioni di soccorso dalla stazione meteo, e sul posto trova anche lui dei cadaveri. Nel ritorno nota il campo base degli scienziati, decide di intervenire e trova gli scienziati Sarah, Irv e Sandy, quasi svenuti che accusano di essere stati avvolti da uno strano vento. Da qui comincia ad indagare su questo strano fenomeno, viene coinvolto in un intrigo mondiale e... Niente di travolgente, trama da filmone estivo tipo arena con bevanda ghiacciata. Accuratezza nelle citazioni e nell’ambientazione. Il tutto per una confezione dignitosamente leggibile.

Ho letto tutta la serie con personaggio Dirk Pitt essendo un fan dell'autore. Sinceramente però le storie stanno diventando un po' troppo ripetitive e senza più quei lampi di originalità del passato. Il romanzo è inoltre lungo e prolisso anche quando non ce n'è l'esigenza.

Per quanti non lo sapessero, Cussler è un autore di avventura pura che ha fatto la sua fortuna con un lungo ciclo di romanzi dedicati interamente ad un personaggio: Dirk Pitt. Sono ormai vent'anni o giù di lì che le vicende di questo avventuriero riempiono le librerie ed il personaggio è ormai invecchiato, diventando un cinquantenne che può sempre meno giustificare imprese più che incredibili; per tale motivo Cussler ha pensato di cercare di introdurre una nuova generazione di personaggi: i figli dello stesso Pitt, sui quali (soprattutto sul maschio, Dirk Pitt Jr.) si spostano i riflettori della storia, lasciando Dirk Senior ed il suo compagno di avventure Al Giordino relegati al ruolo di comprimari di lusso. Ora, io amo i libri di Cussler, ma lo stratagemma che sta tentando non funziona appieno: Dirk Jr. è la fotocopia del padre ed è evidente che Clive lo usa esclusivamente perché non può più utilizzare il secondo e questo tende a pesare sulla storia. D'altronde lo stesso autore, insieme a Paul Kemprecos, ha già provato ad introdurre due nuovi personaggi che potessero sostituire Pitt e Giordino, Kurt Austin e Paul Zavala: peccato che anche in questo caso ne siano venute fuori delle brutte copie degli originali. Detti i difetti non posso negare che, per il resto, il romanzo ha rappresentato alcune ore di svago puro ed avvincente: non siamo ai livelli del passato, ma il risultato è comunque positivo.

Nel complesso un bel libro. Personaggi azzeccati (era ora), trama magnetica e realistica (salvo qualche "dettaglio" piuttosto discutibile), tema spaventoso e di grande attualità. Un buon primo passo per il figlio di Cussler, Dirk, che spero si saprà confermare nei prossimi libri.

Questo è il primo libro di Cussler che mi ha deluso. non c'è la stessa energia che c'è nei precedenti. Sarà che Dirk Pitt comincia ormai a invecchiare e non è più il super uomo che era prima. Ma per me che ho ancora nella mente tutte le sue imprese, questo è sicuramente spiazzante e malinconico. Manca il punto di riferimento, quello che fa girare tutta la storia. Che infatti ne risente; la trama è ingarbugliata, il ritmo troppo lento, i colpi di scena quasi nulli. Insomma caro Clive, spero che questo sia stato solo un incidente.

mercoledì 9 giugno 2010

news in libreria: "Skeleton Coast" di Clive Cussler e Jack Du Brul

Quarta avventura per il capitano Juan Cabrillo e l’equipaggio della ipertecnologica nave Oregon nella serie scritta a quattro mani da Clive Cussler e Jack Du Brul.

Clive Cussler e Jack Du Brul - SKELETON COAST

1896. Quattro ladri di diamanti inglesi fuggono nel deserto del Kalahari, inseguiti dagli uomini di una tribù locale. I fuggiaschi riescono appena a imbarcarsi sul vascello Rove, quando una tempesta di sabbia li travolge, seppellendoli insieme alla nave...
Un secolo dopo. Sembra una missione di routine per Juan Cabrillo e l’equipaggio della Oregon. L’ipertecnologica nave si trova sul fiume Congo, per concludere un accordo con l’esercito rivoluzionario del Paese: armi in cambio di diamanti grezzi. Ma ancora una volta, una missione all’apparenza tranquilla si trasforma in un’avventura senza respiro.
Tutto ha inizio quando Cabrillo intercetta un mayday da parte di un’altra imbarcazione, a bordo della quale si trovano Sloane Macintyre e Tony Reardon, entrambi sulle tracce del vascello Rove. Evidentemente c’è qualcuno che vuole ostacolare la loro ricerca. Chi mai può volerli morti? E come considerare ciò che l’affascinante Sloane racconta a Cabrillo riguardo a un pescatore della zona, che sostiene di essere stato attaccato da giganteschi serpenti di metallo in un tratto di mare al largo della Namibia? L’incontro con la donna e la ricerca della nave scomparsa porteranno Juan Cabrillo e il suo equipaggio sulle orme di un nemico dai piani molto pericolosi: un fanatico squilibrato che insieme ai suoi seguaci si prepara a scatenare la devastante potenza della natura...

Titolo originale: Skeleton Coast, 2006
Longanesi, collana La Gaja Scienza
Traduzione Stefano Mogni
pagg. 478, € 19,60


Di prossima pubblicazione in libreria un romanzo di Clive Cussler scritto questa volta con la collaborazione di Jack Du Brul, autore molto noto negli Usa. Skeleton Coast (Skeleton Coast, 2006) è il quarto della serie Oregon Files. Il protagonista è l’enigmatico capitano Juan Cabrillo, il suo gruppo di mercenari e la sua nave battezzata Oregon che a una prima occhiata appare come un normale mercantile, mentre al suo interno nasconde sofisticate apparecchiature. I primi due volumi della serie (L’oro dei lama e La pietra sacra) sono stati scritti con la collaborazione dello scrittore Craig Dirgo, mentre a partire dal terzo (Dark Watch) e per i successivi tre titoli subentra Du Brul.
In Skeleton Coast, la nave Oregon risponde a una richiesta di soccorso fatta da due ricercatori sulle tracce di una nave scomparsa più di un secolo prima. Il racconto della bella ricercatrice convince Juan Cabrillo a unirsi alla ricerca anche se un pescatore ritenuto pazzo afferma di essere stato attaccato da serpenti giganti di metallo nella stessa zona. Quella che inizia come una caccia a una nave scomparsa e al serpente condurrà Cabrillo a scontrarsi con un gruppo, comandato da uno squilibrato, che ha intenzione di scatenare la potenza devastante della natura stessa contro tutti i suoi oppositori.


GLI AUTORI

Clive Cussler è nato nel 1931 ad Alhambra, in California, da madre americana e padre tedesco. Interrotti gli studi al Pasadena City College, si è arruolato nell’aviazione, partecipando alla guerra di Corea. Negli anni '60 ha lavorato nella pubblicità, dapprima come copywriter e in seguito come direttore creativo di una delle più importanti agenzie degli Stati Uniti. Ha esordito nella narrativa nel 1973 con Enigma, che racconta la prima straordinaria avventura di Dirk Pitt, l’eroe che ha conquistato i lettori d’avventura di tutto il mondo. Nel 1978 ha fondato la National Underwater & Marine Agency (NUMA), un’associazione no-profit specializzata nella localizzazione, identificazione e recupero di relitti marini di importanza storica. In vent’anni di attività, che lo stesso Cussler ha raccontato in Cacciatori del mare, la sua squadra di ingegneri e sommozzatori ha portato a termine con successo oltre sessanta operazioni (la più famosa delle quali è il recupero del sottomarino confederato Hunley). La sua seconda passione, dopo l’avventura, sono le automobili d’epoca, di cui possiede una vasta e assai famosa collezione, comprendente oltre ottanta pezzi. Recentemente ha avviato con Paul Kemprecos la serie NUMA Files; e con Jack Du Brul la serie Oregon Files. Sposato con Barbara Knight da quarantotto anni, Clive Cussler ha tre figli e due nipoti e divide il suo tempo tra le montagne del Colorado e i deserti dell’Arizona.

Jack Du Brul è autore di una delle serie di romanzi d’avventura più popolari degli ultimi dieci anni negli USA, la serie Philip Mercer, arrivata a oggi a sette romanzi. Il suo sodalizio con Cussler come coautore degli Oregon Files è stato la realizzazione di un sogno per gli appassionati d’avventura americani.

domenica 21 marzo 2010

"The silent sea": esce in America il nuovo libro di Cussler/Du Brul

Il nuovo emozionante romanzo della seria "Oregon Files" del Maestro dell'Avventura Clive Cussler con coautore Jack Du Brul è stato pubblicato in America il 9 marzo 2010; si intitola "The Silent Sea" e si è subito piazzato ai vertici di vendita.

"THE SILENT SEA" - Clive Cussler con Jack Du Brul

7 dicembre 1941. Cinque fratelli che stavano esplorando una piccola isola al largo della costa dello stato di Washington fanno una straordinaria scoperta, ma sono interrotti dalle notizie provenienti da Pearl Harbor e dalla discesa in guerra degli Stati Uniti.
Oggi. Mentre Cabrillo e la sua nave stanno cercando i resti di un satellite precipitato nella giungla argentina, si imbattono anch’essi in una straordinaria rivelazione.
Il tentativo di sipanare il mistero lo porterà, in primo luogo, a quella piccola isola e al suo segreto, e quindi molto più indietro ad un’antica spedizione cinese e una maledizione che sembra essere sopravvissuta per più di cinquecento anni.
Se team Cabrillo avrà successo nella sua ricerca, il premio potrebbe essere incalcolabile. Se non dovessero farcela l’unica ricompensa sarà la morte...

venerdì 5 febbraio 2010

News in libreria: "Morsa di ghiaccio" di Clive e Dirk Cussler

Fonte: librinews.com del 05/02/2010

Il riscaldamento globale tra finzione e realtà in "Morsa di ghiaccio"di Clive e Dirk Cussler

Titolo: Morsa di ghiaccio
Titolo originale: Arctic Drift
Autori: Clive Cussler e Dirk Cussler
Traduzione: Paola Mirizzi Zoppi
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno di Pubblicazione: 2010
Informazioni: pag. 504
Codice EAN: 9788830427518

Prezzo di copertina: € 19.60

Pubblicato negli Stati Uniti nel novembre del 2008 arriverà nelle librerie italiane l’11 febbraio 2010, ‘Morsa di ghiaccio’ (Arctic Drift), ventesimo volume della serie ‘Dirk Pitt’ creata da Clive Cussler insieme al figlio Dirk Cussler, un romanzo che in sintesi parla di una scoperta rivoluzionaria che potrebbe combattere efficacemente il riscaldamento globale, ma una serie di morti improvvise al largo della costa canadese del Pacifico e alcuni incidenti diplomatici al confine tra Stati Uniti e Canada, rischiano di portare a un terribile conflitto i due Paesi...

Il direttore della NUMA, Dirk Pitt, e i suoi due figli, i gemelli Dirk jr. e Summer, hanno ben ragione di sospettare che ci sia un elemento in comune fra tutti questi avvenimenti, ma sono anche consapevoli di avere poco tempo prima che la situazione precipiti, trascinando anche loro nel disastro.
L’unica traccia in loro possesso, un misterioso minerale che potrebbe essere la chiave di volta per risolvere il problema del riscaldamento globale, ma tutti quelli che vengono in contatto con esso finiscono per impazzire.

In quest’ultima ventesima avventura di Dirk Pitt, i due Cussler hanno superato se stessi, infarcendo il romanzo di suspense mozzafiato e audace fantasia, proponendo un tour de force da leggere tutto d’un fiato, un’avventura emozionante tra realtà e fantasia, che sono poi i tratti caratteristici di questa fantastica serie.

IL LIBRO – Oceano Artico, 1848. La Erebus è bloccata dai ghiacci, come già la sua compagna, la Terror. La spedizione guidata da sir John Franklin è fallita, ma il particolare più terribile è che, nelle ultime settimane prima della fine, l’equipaggio è caduto preda di una sorta di follia, che ha spinto gli uomini ad atti di insensata crudeltà.
Oceano Artico, 2011. Dirk junior e Summer, i due figli gemelli di Dirk Pitt, sono impegnati in una serie di rilevazioni oceanografiche per conto della NUMA, quando si imbattono in una nave alla deriva. I marinai a bordo sono morti. Nessun segno di lotta né di scontro.
E non è la prima volta che questo accade, tanto che tra i locali cominciano a diffondersi leggende sulle morti misteriose. E sembra che ci sia davvero qualcosa di molto strano nella zona, visti gli incidenti navali che si verificano nelle acque al confine tra Stati Uniti e Canada.
Disastri imprevisti che rischiano di portare i due paesi sull’orlo di un conflitto, proprio in un momento in cui la situazione negli Stati Uniti è drammatica a causa di una terribile crisi energetica. Chiamati a intervenire, Dirk Pitt, Al Giordino e gli uomini della NUMA si dovranno scontrare con l’avidità umana e con complesse e oscure macchinazioni, ma soprattutto con un territorio spietato che non lascia possibilità di errore.

GLI AUTORIClive Cussler è nato nel 1931 ad Alhambra, in California, da madre americana e padre tedesco. Interrotti gli studi al Pasadena City College, si è arruolato nell’Aviazione, partecipando alla guerra di Corea. Negli anni ‘60 ha lavorato nella pubblicità, dapprima come copywriter e in seguito come direttore creativo di una delle più importanti agenzie degli Stati Uniti.
Ha esordito nella narrativa nel 1973 con Enigma, che racconta la prima straordinaria avventura di Dirk Pitt, l’eroe che ha conquistato i lettori d’avventura di tutto il mondo. Nel 1978 ha fondato la National Underwater & Marine Agency (NUMA), un’associazione non-profit specializzata nella localizzazione, identificazione e recupero di relitti marini di importanza storica.
In vent’anni di attività, che lo stesso Cussler ha raccontato in Cacciatori del mare, la sua squadra di ingegneri e sommozzatori ha portato a termine con successo oltre sessanta operazioni (la più famosa delle quali è il recupero del sottomarino confederato «Hunley»). La sua seconda passione, dopo l’avventura, sono le automobili d’epoca, di cui possiede una vasta e assai famosa collezione, comprendente oltre ottanta pezzi.
Recentemente ha avviato una nuova serie di romanzi, i «NUMA Files», scritti in collaborazione con Paul Kemprecos, il primo dei quali è Il serpente dei Maya. Sposato con Barbara Knight per 48 anni, Clive Cussler ha tre figli e due nipoti e divide il suo tempo tra le montagne del Colorado e i deserti dell’Arizona.

Dirk Cussler, laureato a Berkeley, ha lavorato per molti anni in campo finanziario prima di dedicarsi a tempo pieno alla narrativa, sulle orme del padre, che ha seguito partecipando attivamente a numerose spedizioni della NUMA.

Il sito ufficiale della NUMA (in inglese) www.numa.net

giovedì 14 gennaio 2010

"La pietra sacra" di Clive Cussler & Craig Dirgo: impressioni a caldo

Clive Cussler con Craig Dirgo - "LA PIETRA SACRA"

Groenlandia, cinquantamila anni fa: un meteorite radioattivo colpisce la Terra. I primi uomini a ritrovarlo sono i vichinghi di Erik il Rosso, intorno al Mille dopo Cristo, stregati dalla sfera dalla superficie fredda e levigata, i cui effetti letali non tardano a manifestarsi... Sepolto in una caverna fino ai giorni nostri, viene riportato alla luce, insieme al suo impalpabile veleno, da un archeologo. Nel caotico contesto internazionale, una scoperta del genere può trasformarsi nell’occasione attesa da una cellula terroristica per costruire una «bomba sporca», o da un folle miliardario che persegue un perverso disegno di vendetta. Le agenzie di intelligence sono in allarme; e il gruppo di ex appartenenti alle forze speciali guidato dal capitano Juan Cabrillo è la risposta migliore a una minaccia di questa portata. La Corporation deve muoversi, subito, rapida, determinata, pronta a tutto: la posta in gioco è troppo alta.

Titolo originale: Sacred Stone, 2004
2009, 456 pagine, € 8,90
Traduzione di Manuela Frassi
Casa Editrice Tea (collana TeaDue)

Il thriller avventuroso "La pietra sacra" (Sacred Stone, 2004) è il secondo episodio della saga "Oregon - Juan Cabrillo", scritto a quattro mani da Clive Cussler e Craig Dirgo.
La nuova avventura della Corporation mantiene inalterato il ritmo e la confusione causati dalla freneticità degli eventi che avevano caratterizzato il primo libro ("L'oro dei Lama"); come nel primo capitolo la storia è ben studiata, ma si richiede al lettore una costante attenzione nel seguire gli eventi, i frequentissimi salti di scena e i personaggi (che sono davvero tanti!!).
Tutto questo, però, ripaga con un libro che, contrariamente ai giudizi dei lettori che potrete leggere in seguito, a me è piaciuto molto.

Una nota: in copertina troneggia il nome di Clive Cussler (che come in ogni romanzo fa una apparizione anche all'interno della storia, questa volta nelle vesti di uno "scrittore in pensione"), ma io penso che del buon Clive ci sia davvero poco, ma chissenefrega... onore al merito a Craig Dirgo, allora!

I commenti degli altri... eccoli, buona lettura!


Forse è solo stato tradotto molto male, ma trovo che in questo romanzo Cussler abbia raggiunto i minimi in fatto di linearità e piacevolezza di lettura. La storia è articolata, come di consueto, ma intere frasi, sempre identiche, si ritrovano molte volte lungo la lettura, fino a risultare noiose; altre sembrano, e da qui mi sorgono i dubbi sulla traduzione, formate da parole ricombinate in modo da cambiare il significato della frase e rendere la stessa isolata o slegata dal contesto. Frasi come "volare a punto fisso", poi, riferito al volo con gli elicotteri, sono ripetute decine di volte. Ogni volta verrete informati che il personaggio di turno aspetterà che il rotore dell'elicottero sia fermo prima di scendere (nozioni importanti, come potete intuire, all'interno del racconto), che danno l'idea di voler donare un paio di righe in più ad ogni capitolo. Io, grande ammiratore di Cussler, questa volta devo dire che è stata una vera delusione. Forse la prima. Dopo anni di acquisti a "scatola chiusa", la prossima volta non comprerò un suo libro solo perchè sulla copertina c'è stampato il nome Cussler a caratteri più grandi del titolo del libro. Forse, se il problema è la traduzione frettolosa, l'editore si convincerà a stamparne una seconda edizione. Allora, forse, ne varrà la pena di acquistarlo.

Non mi è piaciuto come gli altri...peccato!

Sono da anni un fan di Cussler e ho letto tutte le avventure di Dirk Pitt e Al Giordino trovandole entusiasmanti dall'inizio alla fine anche se sono da considerare libri leggeri e spesierati (ma cosa volete, a me piacciono un sacco) ma purtroppo quando il personaggio è Juan Cabrillo e la sua squadra, Cussler fa i fiaschi. Troppi personaggi (c'è l'elenco che spiega chi sono all'inizio del libro) creano confusione e non ci si affeziona a nessuno di loro. I luoghi comuni poi si sprecano in tutto il racconto rendendolo prevedibile e anche noioso. Dovrebbe tornare alla "NUMA! almeno da esperto lupo di mare ci regalerebbe nuove emozioni.

Sono una fan di Clive Cussler. Ho letto tutti i suoi libri precedenti. Questa volta purtroppo devo dare un giudizio negativo: troppi personaggi, ho fatto veramente fatica a terminare il libro.

Iniziato da 2 settimane, e come sempre, Clive Cussler non si smentisce mai, lettura molto scorrevole, azione, avventura e chi + ne ha + ne metta! Però, abituato agli inizi con le avventure affrontate Dirk Pitt e Al Giordino, senza dimenticare Sandecker poi, bè, mi mancano un po'... non lo nascondo!

Boh lo sto leggendo, mi manca Pitt però c'è avventura pure qua... non mi sembra così male. Secondo me Cussler non ci ha messo solo la firma lo si capisce dalle detagliate descrizioni di veicoli e armi che non mancano mai nei suoi libri.

A me è piaciuto parecchio... un consiglio a tutti quelli che, come me, adorano Cussler/Pitt e hanno letto tutti i suoi libri: quando si comincia a leggere un libro con Austin o Cabrillo, secondo me, non si può pretendere che la storia sia come quelle con Dirk Pitt altrimenti non sarebbero cambiati i personaggi!! A mio parere molti voti negativi partono da un pregiudizio di base per cui la squadra Pitt/Giordino è insuperabile! E questo è dimostrato dal fatto che in quasi tutti i commenti loro sono nominati!! Non fraintendetemi... anche a me piacciono molto di più le avventure vecchie rispetto alle ultime... però non credo che questo basti a giustificare dei voti così bassi... è sempre CLIVE!!! Pitt e Giordino sono già nei nostri cuori da un pezzo... ma diamo una possibilità anche a tutti gli altri!!! Oh poi magari mi sto completamente sbagliando e vi chiedo scusa... Ciaoooooooo

Peccato. Inizia bene, prosegue bene, però poi ogni azione si risolve con una rapidità ed una facilità esagerata. Tra l'altro c'è molta confusione, un sacco di personaggi, talmente tanti che a volte non ci si ricorda più chi siano, almeno quelli meno importanti!

Non posso credere che Cussler abbia fatto detta confusione in questo libro. Appassionato come lettore dei suoi libri ho avuto difficoltà di mettere assieme la storia troppi personaggi storie contorte difficili da mettere assieme, Clive nei suoi libri con Pitt e Giordino era un olio scorrevole come lo deve essere una lettura rilassante e tranquilla. In libreria non mancano libri da rompersi il cervello tipo il mitico il pendolo di f...., Peccato approvo quanto sopra detto rileggerò i suoi libri antecedenti, €18.50 cestinati

Ci risiamo. Altra storia che poteva essere lasciata nel cassetto. Come gli altri che hanno commentato ritengo che Cussler abbia solo firmato il romanzo. Sono stufo di spendere soldi in libri che stronco già dopo la quindicesima pagina, e leggo sino alla fine sperando che la trama migliori. Invece sempre più verso il fondo è una volta raggiunto si comincia a scavare per scendere ancora di più. In quest'ultimo libro tocchiamo veramente il peggio. Sembra un libro di propaganda. La trama risibile sotto ogni punto di vista. Sono sempre loro che salvano il mondo, i cattivi sono europei, cinesi giapponesi e chi ne ha più ne metta. Hanno rotto. Gli americani invece sono sempre quelli nel giusto, fanno le cose esatte e governano con giustizia e utilizzano le loro squadre segrete per il bene del mondo. Patetico. non credo che comprerò mai più un libro di questo autore. Mi rileggerò quelli vecchi che ho adorato e che adoro. Anche li c'è molto americanismo ma almeno i romanzi hanno una trama e uno sviluppo leggibile e godibile, gli ultimi invece sono solo alberi assassinati per nulla. Da non comprare, meglio l'ultimo di Patricia Cornwell.

Che fine ha fatto Clive Cussler? E' in pensione? Bene, che la smetta di firmare spazzatura scritta da altri. 18 euro buttati via, un romanzo con una trama risibile, che poteva anche funzionare con la metà (o ancora meno) di personaggi. In vari punti del libro non si capiva un accidente, tanto era confuso il numero di persone che circolavano per le pagine. Tra i peggiori libri in assoluto che abbia mai letto e soprattutto indegno di portare la firma del mio scrittore preferito. Ho in libreria tutti i libri di Cussler fino ad ora usciti, e a volte ne prendo uno e lo rileggo... ma di sicuro questo rimarrà li a prendere polvere!!!

Di Cussler c'è solamente la firma. Troppi personaggi alcuni francamente inutili che rendono la storia difficilmente seguibile. Cussler da solo è un'altra cosa. Spero nelle prossime uscite.

Leggermente migliore rispetto al primo della serie ma, comunque, ampiamente insufficiente. Avendo letto tutti i libri di Cussler sono sempre più convinto che in quelli relativi alla serie "Oregon" ci metta solo la firma.

Leggi qua le mie altre recensioni dei romanzi di Clive Cussler.

sabato 28 novembre 2009

"La stirpe di Salomone": tornano Cussler e Kemprecos

E’ uscito il 29 ottobre La stirpe di Salomone, nuovo libro di Clive Cussler con Paul Kemprecos.

Baghdad, 2003: l’attacco americano favorisce il saccheggio del museo nazionale iracheno, da cui vengono rubati capolavori di valore inestimabile. Ma c’è qualcuno che ha interesse solo per il Navigatore, una statua di bronzo di origine fenicia che non compare neanche negli elenchi ufficiali. Eppure chi lo vuole è disposto a qualsiasi cosa, anche a uccidere. E le prima vittima giunge presto: un trafficante di antichità. A rischiare la vita è poi Carina Mechadi, funzionaria dell’Unesco incaricata del recupero dei tesori scomparsi: si salva solo grazie a Kurt Austin e Joe Zavala, che incrociano la sua nave mentre sono alle prese in una caccia agli iceberg al largo di Terranova. Ma quale segreto nasconde la statua? Perché è tanto bramata? Austin e i suoi si trovano così coinvolti in un’odissea che li condurrà sulle tracce del tesoro di Salomone, passando per un oscuro archivio di documenti cifrati appartenuti a Thomas Jefferson, fino a un piano super segreto dai risvolti orribili. Una missione quasi impossibile, che metterà a repentaglio la vita di tutti quanti si avvicineranno troppo alla verità.

lunedì 23 novembre 2009

"L'oro dei Lama" di Clive Cussler & Craig Dirgo: impressioni a caldo

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Clive Cussler con Craig Dirgo - "L'ORO DEI LAMA"

Lhasa, 1959. Durante la fuga del Dalai Lama viene rubata una preziosa statua del Buddha. Un tesoro dal valore inestimabile, poiché simbolo stesso del Tibet libero, ma ancor più per i documenti che cela al proprio interno. Macao, oggi. Nel porto della città cinese arriva un mercantile in disarmo, l'Oregon, per caricare dei fuochi d'artificio. Si tratta in realtà di una nave all'avanguardia, che nasconde vere e proprie meraviglie della tecnologia. L'equipaggio, agli ordini del capitano Cabrillo, è formato da uomini e donne altamente addestrati, quasi tutti provenienti dai corpi speciali dell'esercito americano, ed eccezionali quanto la missione che è stata loro affidata: recuperare la statua e riportarla nel suo luogo d'origine, per onorare una vecchia promessa ma soprattutto perché il suo contenuto segreto ha un ruolo chiave nei molti interessi in gioco sotto il Tetto del mondo. Una missione impossibile, anche perché gangster orientali, mercanti d'arte, militari fanatici e persino un folle magnate dell'informatica hanno già messo gli occhi sul Buddha d'oro.

2009 (Golden Buddha, 2003), 380 pagine, € 5,90
Traduzione di Manuela Frassi
Editore RL Libri (collana Superpocket Best Thriller)

«Cari lettori, alcuni anni fa mi resi conto che Dirk Pitt aveva bisogno di aiuto nel corso di una missione particolarmente difficile, così creai per "Alta marea" il personaggio di Juan Cabrillo, padrone di una vecchia nave dall'aspetto sconquassato chiamata Oregon. Al suo interno nascondeva meraviglie tecnologiche e il suo capitano si dimostrò un tipo veramente in gamba. Io e Craig Dirgo abbiamo lavorato assieme per creare una nuova serie di avventure con protagonista Cabrillo. In questa prima missione il suo compito sarà di recuperare un buddha d'oro rubato dai cinesi durante l'invasione del Tibet e andato poi perduto. Questo tesoro potrebbe rendere la libertà a un popolo. Un compito difficile e pericoloso affidato al capitan Cabrillo e alla sua ciurma di simpatici e avventurosi uomini (e donne!)».
(Dalla prefazione di Clive Cussler).

"L'oro dei Lama" (Golden Buddha, 2003), è il primo libro che ho letto di Clive Cussler con un protagonista diverso dal "solito" Dirk Pitt; narra le avventure di una Corporation di mercenari che girano il mondo a bordo di una nave denominata Oregon capitanata dal "presidente" Juan Cabrillo, all'apparenza una carretta dei mari ma che cela al suo interno quanto di meglio può mettere a disposizione la tecnologia moderna.
In questo caso lo scrittore statunitense è accompagnato nella stesura del libro dal Craig Dirgo... forse "accompagnato" potrebbe essere un eufemismo, tante sono le differenze sia di stile che nel metodo di narrazione rispetto ai classici di Cussler...

Il romanzo è molto articolato, a volte risulta molto difficile da seguire visti i frequentissimi salti di scena, le molteplici azioni che si svolgono in parallelo e gli intrecci a volte al limite del contorsionismo letterario (visti anche i numerosi protagonisti presenti contemporaneamente sul "set"), ma la storia è avvincente e interessante, con un'ottima ambientazione storica.
Un libro ottimo se siete amanti del genere thriller-avventuroso, che vedrei bene anche come soggetto per un film, soprattutto le vicende ambientate a Macao, con l'organizzazione del furto del Buddha d'oro al party del miliardario cinese che mi ha fatto tornare alla mente la serie cinematografica degli "Ocean's Eleven, Twelve e Thirteen" con George Clooney e Brad Pitt...

A me è piaciuto molto e sono ora curioso di leggere le altre avventure della saga di Juan Cabrillo; ma i giudizi sul questo libro trovati in rete non sono del tutto favorevoli... ne riporto qualcuno, buona lettura!


La trama è debolina, i personaggi sono troppi ed il lettore fatica a costruirsi un chiaro quadro della vicenda. Gli appassionati lettori di Cussler, che lo seguono dai tempi di Vortice in trepidante attesa di ogni nuova uscita, non possono fare a meno di leggere anche questo volume ma gli altri...

Pessimo... dispiace dare certe valutazioni ad un libro di Cussler ma la collaborazione con Craig Dirgo proprio non convince. Quando bisogna elencare i personaggi e il loro ruolo significa che durante la lettura si fatica a farsi un'idea dei loro nomi e dei rispettivi ruoli all'interno del romanzo... peccato perchè la trama sembra essere originale ma l'accozzaglia di interpreti rende il tutto troppo frammentario e poco scorrevole. Meglio ritornare ai vecchi cavalli di battaglia Pitt e Giordino o seguire l'altro filone (Kemprecos) che è decisamente più chiaro e interessante (vedasi "Tempesta al Polo")

L'idea è molto buona, il ritmo non delude e le ambientazioni neanche. Troppi i personaggi e troppi gli intrecci di azioni sparse in giro per il globo, nel finale sopratutto non si capiva più chi stava facendo cosa! e per finire io avrei messo qualche decesso o qualche ferito grave nella squadra, troppi superuomini... ciò non toglie che il tocco di Cussler c'è, la storia è comunque avvincente e interessante e si fa leggere. Ancora lontano dalle avventure di Pitt. Apprezzabile.

Un libro bello, veloce da leggere e molto avvincente... portando questi nuovi personaggi alla ribalta, Clive Cussler porta il lettore a non sganciarsi dal libro. Chi si aspetta una storia stile Pitt-Austin si troverà invece ad un nuovo tipo di avventura, tutto da sviluppare nei nuovi racconti...

Ho letto nei siti americani molti giudizi particolarmente negativi su questo romanzo. Non volevo crederci o almeno ci speravo. Un'incredibile caos di situazioni e di personaggi, un continuo cambio di scena, la storia che non riesce mai a decollare. Il romanzo più brutto in assoluto di Cussler, è riuscito a fare peggio dello "Zar degli oceani"!!! No, non può averlo scritto lui, l'ha scritto Dirgo. Mah, speriamo in "treasure of Khan" dove pare ci sia il ritorno alla grande di Pitt e Giordino.

Nuovi personaggi, forse troppi per tenere sotto controllo la narrazione, ma comunque un romanzo molto avvincente.

E' un libro scorrevole, di facile lettura ma raramente si rimane col fiato sospeso. Un po' scontato. Comunque abbastanza godibile.

Disastroso. Ho appena finito di leggerlo. DELUSO è un eufemismo per quello che provo. Clive avrebbe potuto risparmiare qualche albero se avesse deciso di non pubblicare questo pseudo romanzo. Ma dai, un gruppo di mercenari che riesce a fare una rivoluzione in Cina con quest'ultimi che calano brache. Senza capo né coda. L'unica nota positiva è la scelta del Whisky che beve Cabrillo, tutto il resto è il nulla più totale. Carta sprecata, ma perchè Clive si ostina a fare favori agli amici facendoli scrivere al posto suo?

Molta azione e una storia appassionante. Personaggi ben caratterizzati. Stupendo.

Nuovi personaggi, nuove avventure ma l'autore non riesce a creare quella suspence che avvinceva e ti seguiva fino alla fine con Dirk Pitt. Non è essenziale leggerlo.

Mi dispiace per Clive Cussler, di cui posseggo tutti i libri pubblicati in Italia, ma il romanzo risulta pesante. Troppi personaggi rendono la trama complicata e difficile da seguire, troppi dettagli inutili per un romanzo tutto sommato macchinoso. Apprezzabile la parte centrale del romanzo e le scene che si susseguono a Macao, ma giudizio complessivamente molto scarso.

Ho letto tutti i libri di Cussler, ma questo non mi è piaciuto molto. Non ho trovato la stessa trama coinvolgente come negli altri libri, i personaggi sono astratti, non coinvolgono come gli altri.

Troppi, troppissimi personaggi, e la lettura più che un piacere diventa una fatica abnorme. Rimpiango i tempi di Pitt, quando non vedevo l'ora che fosse sera per mettermi a letto e proseguire con il romanzo fino a notte fonda! Con questo (che devo dire la verità non ho ancora finito) sbircio in avanti per vedere dove finisce il capitolo... e spero di non addormentarmi prima. Il che è tutto dire! Come fare poi ad affezionarsi a Cabrillo & (innumerevoli) soci? In fondo di mercenari ne abbiamo già a sufficienza nella vita "reale" per ritrovarceli anche nelle trame romanzesche. Clive, riprendi in mano Dirk&Al e fatti la domanda del PauL Sheldon di Misery: "Puoi?"...

Bel libro nel quale si riscopre un ottimo Clive Cussler in una nuova ed avvincente saga.

Sono da sempre un ammiratore dei libri di Cussler, ma questo è francamente illeggibile! Concordo con i giudizi espressi dagli altri lettori: trama troppo spezzettata e una quantità impressionante di personaggi che attenta alla memoria anche del più attento lettore. Questo romanzo inaugura in Italia gli "Oregon Files", ma credo proprio che il capitano Cabrillo non avrà la stessa fortuna di Dirk Pitt, Kurt Austin e soci. Considerata la differenza con gli altri libri dello stesso autore, l'unica spiegazione che riesco a darmi è che il libro non sia stato scritto da lui, ma da Dirgo.

Che non sia un libro eccezionale ci può starr... che sia un flop decisamente no!!! Forse la sicurezza e le incredibili risorse che il team di Cabrillo ha a disposizione toglie al lettore l'opportunità di preoccuparsi per la sorte dei protagonisti... che hanno sempre una via d'uscita pronta... ma in ogni caso la vicenda storica è molto avvincente e inoltre si distacca da molti nei romanzi in cui ci si riduce ad una lotta contro una fantomatica organizzazione o multinazionale che ha secondi fini celati alquanto inverosimili... in ogni caso... non me la sento di criticare uno dei miei autori preferiti nel genere...

Devo convenire che i troppi personaggi rendono il romanzo molto difficoltoso da seguire; è forse il primo libro di Cussler che non mi convince.

Da appassionato di Cussler devo sinceramente dire che il libro è stato una delusione: manca decisamente di ritmo e la narrazione risulta a tratti davvero noiosa. Il sospetto è che il racconto non esca dalla penna di Cussler, ma solo da quella di Dirgo: speriamo che Cussler ci riproponga in fretta le storie di Dirk Pitt dei tempi d'oro (tipo Sahara, Atlandide, ecc...).

Una delusione. Troppi personaggi, una trama non avvincente, un ritmo troppo lento. Il Dalai Lama non viene quasi mai citato (salvo all'inizio e alla fine). L'idea originale era bella, ma il romanzo si perde nel raccontare scene d'azione, quali il recupero del Buddha d'oro a Macao e l'avventura cubana all'inizio. L'ambientazione ne ha risentito, dato che la vicenda non si svolge quasi mai in Tibet, luogo meraviglioso, ma nei sotterranei della città e nei palazzi del potere.

Semplicemente una delusione. Mi aspettavo molto di più. Un succedersi di scene d'azione senza uno sviluppo narrativo convincente e attraente. Ho fatto fatica a finirlo (mai successo con altri libri di Cussler)


Leggi qua le mie altre recensioni dei romanzi di Clive Cussler.


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giovedì 5 novembre 2009

"Alta marea" di Clive Cussler: impressioni a caldo

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Clive Cussler - "ALTA MAREA"

Questa volta l'avventura di Dirk Pitt si chiama Qin Shang, un contrabbandiere cinese, avido e abbietto, che ha fondato il proprio impero sul traffico di droga, di armi e di vite umane, la sua "merce" preferita. Ora Qin Shang è disposto a tutto pur di impadronirsi del relitto di una misteriosa nave carica di capolavori dell'arte antica cinese e di leggendari reperti come i resti preziosissimi del cosiddetto Uomo di Pechino. Inseguendo le sue tracce, Pitt scopre inoltre che Qin Shang ha costruito un'enorme installazione portuale in una zona lontana da qualsiasi rotta commerciale. Perché proprio lì? Che cosa si nasconde dietro quell'impresa? Tra mille domande e misteri, una sola cosa è sicura: Pitt ha di fronte il nemico più pericoloso che abbia mai incontrato.

prima ediz. 1997, 495 pagine, € 9,80
Traduzione di L. Perria
Editore TEA (collana Best Seller)


"Alta marea" (Flood Tide, 1997) è l'ennesimo libro di Clive Cussler finito sul mio comodino, è anche l'ennesima conferma di come lo scrittore statunitense sia il re incontrastato del genere suspense-avventuroso, nonché l'ennesima dimostrazione di affetto personale per un personaggio (Dirk Pitt) che definire eroe è riduttivo...

Il romanzo segue il filone classico dei racconti di Clive Cussler: una trama avvincente sviluppata dietro la scomparsa di una nave misteriosa, la ricerca di un tesoro straordinario, una minaccia catastrofica sventata all'ultimo istante dal buon Dirk Pitt, un nemico ricchissimo, potente e senza un briciolo di cuore dedito al traffico clandestino di immigrati, droga, ecc... non è probabilmente il miglior romanzo di Cussler, ma riesce a mantenere viva l'attenzione del lettore, ad appassionarlo alle vicende dei protagonisti e... a non dormire di notte, presi come si è dalla curiosità di sapere 'come va a finire'! :-)

Ho cercato in rete i commenti su questo libro degli appassionati che mi hanno preceduto nella lettura, e devo ammettere che i giudizi sono davvero eterogenei!
Il commento evidenziato è quello che personalmente ritengo il migliore e in perfetta sintonia col mio pensiero; buona lettura!


Sebbene il libro sia a tratti meno coinvolgente di quanto i primi capitoli lascino immaginare, Clive Cussler rimane sempre un grande del genere, tanto che verrebbe la voglia di conoscere questa persona straordinaria, questo Dirk Pitt in carne ed ossa.

Trama contorta, non si capisce quale sia il filo principale della storia! E' stato dato troppo spazio alla lotta contro i cattivi e poco all'avventura! Anche il titolo non è centrato! Il peggiore che abbia mai letto di Cussler, di cui sono comunque un grande ammiratore! il mio consiglio..?? Leggete Atlantide o L'oro dell'inca, tutta un'altra musica...! DELUDENTE

Libro assolutamente degno di Clive Cussler. La trama molto contorta e ricca di particolari lo rende avvincente e non noioso come molti libri di 600 pagine. Quin Shang è il peggior nemico che Pitt abbia mai incontrato. CUSSLER, UNA SICUREZZA NELL'AVVENTURA.

CUSSLER, UNA SICUREZZA. ANcora prima di leggere questo libro ero convinto che sarebbe stato fantastico, ora che l'ho letto confermo la mia idea.

Mi aspettavo di meglio. Troppe lotte in questo libro e stavolta troppo bravo anche Pitt, tanto che non sembra neanche reale. Da fumetto.

Pitt è troppo supereroe, farebbe concorrenza a Superman. Si sfiora la fantascienza in molte scene, anche se in questo senso il massimo l'ha raggiunto con Atlantide. Ne ho letti 7 di Cussler e dopo un po' ti accorgi che è sempre la solita manfrina, alla fine ti annoi. Il più bello per me è stato "Sahara", ma chissà, forse perchè era il primo che leggevo...

E' troppo prevedibile. E sempre uguale a quello precedente. E poi questo Dirk Pit......... mamma...... che super eroe!!! Così super che si ha l'impressione che prenderà il volo da un momento all'altro. Ma dico io....... Cussler scrive bene, su questo non c'é dubbio alcuno, e allora un pizzico di realismo no eh? E poi un'altra cosa che riguarda Cussler in generale, se non avesse sempre lo stesso protagonista forse i suoi romanzi non sarebbero così scontati. E' chiaro sin dall'inizio che al Buon Dirk andrà tutto bene, se no..... come farà a scrivere il prossimo????

All'inizio non l'ho capito... non mi sentivo coinvolto nella storia... però Qin Shang è una perfetta controparte x l'eroe di sempre Dirk Pitt.

LA SOLITA TRAMA DI CUSSLER! ANTICHI TESORI DA RITROVARE, AEREI CHE SPARISCONO NEL NULLA, NAVI CHE AFFONDANO MISTERIOSAMENTE. IL CAST E' SEMPRE LO STESSO E SE NON CONOSCI UN PO' DI FISICA E GEOLOGIA TI PERDI LEGGENDOLO, NON RIESCI AD IMMEDESIMARTI IN QUELLO CHE IL PERSONAGGIO STA FACENDO O AD IMMAGINARE LA SCENA, CONDIZIONE FONDAMENTALE PER CAPIRE UNA STORIA! HO ABBANDONATO LA LETTURA DI CUSSLER, MEGLIO DEDICARSI AD ALTRI AUTORI SICURAMENTE PIU' AVVINCENTI! MI DISPIACE PER TE CLIVE, MA HAI PERSO UN LETTORE ACCANITO.

Questo libro è il primo che ho letto quest'estate e mi ha subito preso moltissimo, si è subito catapultati nella storia. Di quelli letti finora è il romanzo più verosimile e si inserisce in un tema di attualità cioè l'immigrazione clandestina. Sicuramente un ottimo libro.

Ho appena finito di leggerlo. Bello, avventuroso e ricco di azione. Per quelli che criticano l'autore: ragazzi questo è il genere di Cussler fatto di azione e intrighi anche poco verosimili. Ma non dimenticate che è solo fiction. Se non entrate in quest'ottica cambiate genere! P.S. Non è che Clancy Smith e Follett siano verosimili.... Ciao a tutti!!

Classico libro di Cussler con le mirabolanti avventure di Dirk Pitt, né il migliore né il peggiore.

Non c'è bisogno di commentare un libro di Cussler. Rispondo solo per controbattere ai commenti negativi che il libro ha ricevuto. Per gli amanti del genere questo è l'autore migliore. Infatti questo genere misto tra suspence e avventura è del tutto innovativo e per apprezzarlo non bisogna essere troppo cinici o realisti. Ovviamente non è un romanzo di "alta" letteratura, ma è un buon passatempo. Coinvolge dalla prima all'ultima pagina e non stanca mai. Per me è addirittura meglio di un thriller guardato in televisione. Ho già letto una dozzina dei suoi libri, ma nonostante questo Dirk Pitt non è ancora riuscito ad annoiarmi. I miei preferiti sono "Onda d'urto", "Walhalla", "Atlantide" e "L'oro dell'inca". Quando ho iniziato a leggere "Alta Marea" mi sono detto: anche questa sarà la solita storia di Cussler in cui, dopo mille peripezie impossibili di Dirk, l'eroe salva il mondo e la sua donzella del momento. E' vero: il libro è proprio così, ma il modo di scrivere di Cussler e il modo in cui racconta le battaglie e le indagini di Pitt e Giodino è stupefacente e non stanca il lettore. Cussler a volte mi costringe anche a leggere a tarda notte perchè voglio per forza sapere come a va a finire la storia... Leggetelo e capirete...

Dei libri di questo autore che sino ad oggi ho letto è quello che mi ha coinvolto maggiormente, veramente molto avvincente in un continuo susseguirsi di colpi di scena.

Bel libro, invito tutti coloro che hanno letto questo libro a leggere, "Atlantide" e "Sahara" sempre di CLIVE CUSSLER, sono i suoi libri migliori, ve lo dico in quanto sono un suo Fans accanito, ho letto tutti i suoi libri.

Libro perfettamente godibile e coinvolgente. Avvincente e pieno di suspense come si conviene a un libro di Cussler, e lo dico perchè li ho letti tutti. Non tra i migliori, ma comunque un ottimo libro.

Ad un certo punto non riuscivo più a staccare gli occhi dalle pagine! Decisamente uno dei migliori di Cussler. Da leggere.

Bello davvero, tra i migliori di Cussler. Appassionante, una tirata notturna per sapere come finiva!


Leggi qua le mie altre recensioni dei romanzi di Clive Cussler.


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martedì 27 ottobre 2009

"Sahara" (il film): impressioni a caldo

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Circa un mese fa ho recensito su queste pagine il romanzo di Clive Cussler dal titolo "Sahara"; ebbene, dal momento che nel 2005 da quel racconto fu tratto il film omonimo diretto da Breck Eisner (con Matthew McConaughey nella parte di Dirk Pitt, Steve Zahn nella parte di Al Giordino e Penélope Cruz nella parte della Dott.ssa Eva Rojas), potevo forse resistere alla tentazione di godermi un'avventura del mio eroe preferito anche su video? :-)

Dico subito una cosa: è decisamente migliore il romanzo, ma di questo non avevo nessun dubbio anche prima di vedere il film che, ammettiamolo, non è poi malaccio: azione, avventura, romanticismo, belle ambientazioni... è godibile e non si fa mancare niente.
Peccato solamente che la trama del romanzo sia completamente stravolta (lo stesso Clive Cussler ha molto criticato la sceneggiatura del film, considerandola troppo distante dal libro) e che gli spunti interessanti della versione originale vengano trattati solo marginalmente, come ad esempio il ritrovamento nel deserto dell'aereo dell'aviatrice Kitty Mannock, o la marea rossa che rischia di soffocare l'intero Oceano Atlantico, e ancora le miniere/prigioni di Tebezza e il mistero della morte di Abramo Lincoln addirittura ignorati del tutto...
E poi alcuni passaggi sono fin troppo scontati, sembra quasi che il film sia nato lungo tre ore ed abbia subìto qualche taglio per restare dentro le due ore di proiezione, bah!

Un merito, però, questo film ce l'ha: da ora in poi, ogni volta che mi troverò a leggere un'avventura di Dirk Pitt, non potrò fare a meno di immaginare il protagonista con la faccia dell'attore che lo ha interpretato nella pellicola, e lo stesso vale anche per il fido amico Al Giordino, per l'ammiraglio James Sandecker e per il vice Rudi Gunn.


Giudizio finale: un discreto film di intrattenimento, ma una mezza delusione per chi ha già letto il libro.
Tra il 6 e mezzo e il 7.


Concludo riportando una recensione trovata in rete, buona lettura!

Sahara

Tratto dall'omonimo romanzo di Clive Cussler, Sahara racconta le avventure di Dirk Pitt (Matthew McConaughey), moderno Indiana Jones alla ricerca di tesori del passato per la NUMA, la Società Marina e Sottomarina Nazionale. Questa società dedicata alla conservazione e al salvataggio di relitti marini è in effetti esistente, e non a caso, visto che il fondatore è lo stesso Cussler. La storia del film è invece completamente fittizia. Dirk Pitt si trova in Laos e il caso lo porta ad investigare sul sogno della sua vita: una corazzata confederata scomparsa alla fine della guerra di secessione americana e forse approdata in circostanze misteriose sulle coste africane dopo aver attraversato l'atlantico. Ma la vicenda di Dirk si intreccia con i destini di Eva Rojas (Penelope Cruz) un'avvenente biologa in servizio per l'Organizzazione per la Salute nel Mondo (WHO), che è sulle tracce di una misteriosa epidemia che rischia di mettere in pericolo l'intera regione. Sullo sfondo un paese africano dilaniato dalla guerra civile.

Nonostante gli spunti d'attualità e un filone ecologista di sottofondo, si può dire che Sahara sia un film d'avventura piuttosto classico, con scene d'azione ben costruite ed un intreccio che molto spesso sconfina nel fiabesco. Il libro di Cussler ha molti motivi che non vengono sfruttati nel film. Ad esempio nel libro viene data una spiegazione per l'assassinio di Lincoln, oppure viene introdotta un'aviatrice australiana scomparsa durante una traversata record Londra-Capetown negli anni '30. Il fatto che questo aereo poi sia ritrovato nel film fa pensare che questo filone abbia subito dei tagli in post-produzione. In generale Cussler gioca molto sul ritorno ossessivo di coincidenze che però nel film sono riprodotte solo in parte e rischiano di irritare gli spettatori più interessati alla verosimiglianza della trama.

A parte questa controindicazione (che per alcuni può essere decisiva), il film funziona, soprattutto grazie alla spettacolarità del deserto e ad un trio ben affiatato (Matthew McConaughey, Penelope Cruz e Steve Zahn nel ruolo di Al Giordino), e le due ore passano in modo piacevole e senza noia. L'unico problema è che il ritrovamento della corazzata "Texas", lungi dall'essere fondamentale per la storia, rischia di diventare un fattore estraneo. E lascia ad intendere, magari anche innocentemente, "come costruivano le armi i confederati...".

Mauro Corso


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martedì 6 ottobre 2009

"Vortice" di Clive Cussler: impressioni a caldo

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Clive Cussler - "VORTICE"

Da qualche parte, in un'area sperduta del Pacifico battezzata "vortice dell'oceano", spariscono misteriosamente decine di navi, senza lasciare traccia. Ma quando a scomparire è lo Starbuck, l'arma nucleare più potente mai realizzata dagli Stati Uniti, è il momento per Dirk Pitt di entrare in azione. Una sfida quasi impossibile contro il tempo, prima che l'ordigno nucleare esploda, una lotta impari contro forze sconosciute che sembrano provenire da un altro pianeta, una trappola mortale che trascina Dirk Pitt negli abissi oceanici, in un vortice di avventure mozzafiato.

prima ediz. 1998, 279 pagine, € 8,60
Traduzione di R. Rambelli
Editore TEA (collana Teadue)

Proseguendo nella lettura delle avventure di Dirk Pitt (che non sono poche!) non ho potuto fare a meno di andare a ripescare "Vortice" (Pacific Vortex!, 1983) la prima avventura in assoluto del "Super-Eroe" creato dallo scrittore statunitense Clive Cussler; ho scritto volutamente super-eroe perché a tale categoria appartiene di diritto il buon Dirk, viste le imprese nelle quali è capace di destreggiarsi arrivando sempre ad un passo dalla morte ma risultandone sempre vincente.

"Vortice", come detto, è la prima avventura di Dirk Pitt, pubblicata però solo nel 1983, a dieci anni dall'uscita del primo romanzo con le avventure del Direttore dei Progetti Speciali della N.U.M.A. (National Underwater & Marine Agency); è una storia semplice, lineare, senza grossi intrecci nella trama o salti temporali, ma comunque avvincente e affatto avara di colpi di scena, pur non essendo uno dei migliori romanzi scritti da Cussler, anzi... se non è il peggiore tra quelli che ho letto fin'ora poco ci manca.
Ma raggiunge ampiamente lo scopo prefissato dall'autore: tenere incollato alle pagine il lettore, distoglierlo dai problemi quotidiani e regalare ore di avvincente evasione.
A me è piaciuto, ma si sa... io adoro Dirk Pitt! :-)

Se volete sapere cosa ne pensano gli altri lettori, ecco qualche commento trovato in rete relativo a questo racconto, buona lettura!

Questo libro mi ha tenuto incollato alle pagine per 5 giorni, e devo dire che non è niente male!

Buono ma non uno dei migliori di Cussler.

Basta dire che ci ho messo solo mezza giornata a leggerlo...

Da leggere senza sosta anche grazie a un'alone di mistero tipo "X files" che ti trascina in un VORTICE di emozioni...! Inoltre è la prima avventura di Dirk e Giordino indispensabile nella biblioteca degli appassionati di Cussler! La trama è meno articolata di altri libri dell'autore, ma i colpi di scena non mancano! BUONA LETTURA

Di Cussler ne ho letti di migliori... quasi tutti,a dire il vero. Ma è giustificato, come ha detto lui stesso è un libro di prova.

Il primo! si vede dallo stile ancora "poco maturo". una storia travolgente con poche soste.... l'ho letto tutto d'un fiato. secondo me è splendido....

Primo libro di Cussler che leggo, primo di una lunga serie: lettura piacevolissima e godibilissima, scorrevole e leggera! E' un libro che si legge letteralmente tutto d'un fiato, in pochissime ore! Originale, con un bel personaggio, quale Dirk Pitt, che sicuramente si svilupperà e al quale sarà facile affezionarmi nel corso dei prossimi libri che leggerò! E poi l'argomento "mare", e tutto ciò che gli ruota intorno (tesori perduti, sommergibili scomparsi, antiche leggende che rivivono) sono cose che m'hanno sempre affascinata tantissimo, quindi penso proprio che leggerò tutti i libri che ha scritto questo interessantissimo autore!

Mi piace molto sono a metà libro. Molto misterioso, rispetto agli altri richiede meno concentrazione.

Ho già letto altri testi della saga DIRK PITT, per cui mi rendo conto, come ben precisato dall'autore stesso, che VORTICE, essendo l'opera prima su questo personaggio, risulta non solo più breve (circa metà pagine), ma anche più semplice nella sua struttura. La trama, infatti, non presenta particolari complessità, scorre liscia e veloce, segue in pratica un solo filone, ed a quello rimane aggrappata sino alla fine. Il mistero che caratterizza il racconto è però ben congeniato, e quindi la lettura risulta piacevole ed interessante. Secondo me Giordino poteva essere fatto entrare in scena prima, non nei capitoli finali. Nel complesso voto "sufficiente", anche se le avventure successive di PITT sono ben altra cosa.

Come già sottolineato da altri commenti, in effetti la trama risulta più semplice e lineare rispetto ad altri romanzi dello stesso autore, ma questo non toglie gusto alla lettura, anzi permette di cogliere alcune sfumature dei personaggi che in altri testi non sono così evidenti o non appaiono del tutto. Dirk Pitt risulta a tratti diverso da quello a cui ero abituato, e come lui anche altri dei personaggi che si ritrovano nelle succcessive avventure. Nel complesso risulta piacevole e molto scorrevole, leggero e veloce da leggere.

Il primo libro di Cussler... diciamo che è nella media... cmq dopo un po' i libri di Cussler sembrano tutti uguali, penso che ne leggerò massimo altri 2-3 poi lo saluterò...

Leggi qua le mie altre recensioni dei romanzi di Clive Cussler.


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